USA
Se Intel (+1.66%) riesce a convincere, i dati macro delle vendite al dettaglio, in calo oltre le attese e soprattutto una revisione del potenziale di crescita da parte della FED (prima si parlava di exit strategy, ora di nuovo di stimoli) fa pensare che nonostante i risultati aziendali visti fino ad oggi, la situazione possa non essere assolutamente a posto. Indici quindi molto nervosi che passano più volte da negativo a positivo e viceversa, per chiudere praticamente alla pari (tranne il nasdaq, ovviamente)
DJI +0.04%, SPX -0.02%, Nasdaq +0.45%, VIX 24.89 (+1.34%)
Europa
La partenza è buona, sull'onda dei risultati (e le previsioni) di Intel che trascina tutto il settore tecnologico europeo. Nel corso della sessione però, gli entusiasmi si placano e complici alcuni problemi al nuovo tappo di BP (-2.28%) che potrebbe "tappare troppo" e alcuni risultati USA, i mercati cedono terreno. Sul finale un po' di speculazione per i risultati delle prossime società riportano gli indici vicino alla parità
CAC -0.13%, DAX +0.30%, SMI +0.53%, DJES50 +0.05%
Giappone
I commenti della FED e le retail sales USA erano destinati ad avere un effetto negativo sul Giappone. A partire dallo JPY che è tornato nuovamente in forza, intristendo ancora di più gli esportatori. Nissan (-2.7%) o Canon (-2.1%) sono solo 2 degli esempi "classici" di queste situazioni. Vi è anche da dire che dopo l'abbuffata di ieri ci si poteva comunque aspettare un po' di consolidamento.
Nikkei -1.15%
Asia
Se i dati USA non erano entusiasmanti, in termini relativi nemmeno quelli della Cina hanno portato conforto con la crescita che è rallentata ad un misero (sarcastico) +11.1% mentre nel primo trimestre si parlava di +11.9%. Ad ogni modo, presi tra Cina e USA, i mercati sono rimasti piuttosto titubanti anche se non hanno ceduto altro che qualche decimo di punto.
Hang Seng -0.28%, Straits Time -0.10%, Taiwan -0.09%, Shanghai -0.36%, Sensex -0.07%
FX
USDCHF 1.0519 (1.0578)
USDJPY 88.08 (89.01)
EURUSD 1.2742 (1.2707)
EURCHF 1.3403 (1.3441)
EURGBP 0.8348 (0.8351)
GBPUSD 1.5265 (1.5216)
GBPCHF 1.6058 (1.6095)
USD libor 3 mesi 0.53% (0.53%)
USA tbill 3 mesi 0.14% (0.15%)
USA tbond 5 anni 1.80% (1.89%)
Grecia 10 anni 10.26% (10.20%)
Oro 1211.01 (1211.05)
Greggio 76.89 (76.85)
SPGS Commodity 505.85 (505.45)
Baltic Dry Index 1709 (1790) (-60% da fine maggio !!!)
Considerazioni
Così la FED ci ripensa. La crescita non è così vigorosa come si poteva pensare e visto che non si vede inflazione non c'è più bisogno di parlare di ritirare la liquidità. Non è stato indicato un nuovo stimolo, anzi, piuttosto ne è stata negata la necessità, ma già solo il fatto che si è cominciato a parlarne può dare qualche segnale.
Idee Trading
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effettuato acquisto a chiusura call Euro Stoxx 50 giugno strike 2225 (100%
portafoglio)
venduto call Euro Stoxx 50 giugno strike 2250 (100% portafoglio)

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