USA
Ottima la sessione sugli USA, fondamentalmente per gli stessi motivi che hanno spinto i listini europei. A differenza dell'indice ZWE, per gli USA c'è il trade deficit, in rapido allargamento, al livello maggiore da novembre 2008. I mercati scommettono (giustamente, visti i dati) su buoni dati da parte di Intel (+2.14%, +7.10% nel dopo mercato). Buone anche le materie prime e tutti i titoli legati al settore.
DJI +1.44%, SPX +1.54%, Nasdaq +1.32%, VIX 24.56 (+0.53%)
Europa
Mercati rincuorati da Alcoa, che viene coadiuvata da BMW (+8.29%) che rivede al rialzo i suoi obiettivi, da BP (+2.86%) con il nuovo tappo e anche dalla Grecia, che riesce a piazzare al 5% circa il suo prestito a 6 mesi, spazzando via le paure che il costo di rifinanziamento sarebbe stato molto alto. Non mancano le notizie negative, con l'indice ZEW tedesco sulla fiducia nell'economia molto più basso delle attese, ma il mercato decide di ignorarlo bellamente.
CAC +1.96%, DAX +1.87%, SMI +1.13%, DJES50 +1.92%
Giappone
Se alcoa non aveva entusiasmato il nikkei, Intel ha raggiunto lo scopo. L'indice giapponese ha quindi aperto la sessione con un'importante "gap" (150 punti) per poi salire ancora di qualche decina di punti. Sono naturalmente le società tecnologiche quali NEC (+3.4%), Advantest (+5.5%) a trascinare tutto l'indice. Qualche risultato locale come Komatsu (+6%) a completato il quadro che ha "svegliato" l'indice del sol levante.
Nikkei +2.66%
Asia
Bene, anche se non così entusiasti come il nikkei, anche gli altri mercati asiatici con Taiwan, il più tecnologico del gruppo a guidare il gruppo. Anche in questo caso sono le società più sensibili ai risultati di Intel a volare, a partire da Lenovo (+5.9%).
Hang Seng +1.03%, Straits Time +0.56%, Taiwan +1.36%, Shanghai +1.05%, Sensex +0.67%
FX
USDCHF 1.0578 (1.0614)
USDJPY 89.01 (88.57)
EURUSD 1.2707 (1.2596)
EURCHF 1.3441 (1.3368)
EURGBP 0.8351 (0.8381)
GBPUSD 1.5216 (1.5029)
GBPCHF 1.6095 (1.5951)
USD libor 3 mesi 0.53% (0.53%)
USA tbill 3 mesi 0.15% (0.14%)
USA tbond 5 anni 1.89% (1.82%)
Grecia 10 anni 10.20% (10.23%)
Oro 1211.05 (1199.88)
Greggio 76.85 (74.58)
SPGS Commodity 505.45 (494.67)
Baltic Dry Index 1790 (1840) (ma quante navi hanno varato negli ultimi mesi?)
Considerazioni
Anche Intel quindi, pubblica molto bene e dà pure un outlook positivo per i prossimi trimestri, aspettandosi buone vendite di PC. Interessante però anche la storia della Grecia, motivo probabile per il quale l'EUR ha recuperato qualche punto rispetto a USD e CHF. La domanda: sapendo che comunque l'emissione sarebbe stata "coperta" dalla BCE/FMI, era davvero così impossibile che venisse sottoscritta ?

1 commenti:
non era impossibile ma sarebbe stato un brutto segnale...
Posta un commento