USA
Gli USA si lasciano contagiare dalle pressioni sulla Grecia, ma alcune importanti aziende come Bed Bath & Beyond (-5.6%), Nike (-4%) e Dell (-6.4%) hanno mancato le previsioni (o ne hanno annunciate di meno favorevoli) e hanno trascinato gli indici al ribasso. Tutto questo nonostante le richieste di sussidi per la disoccupazione sono leggermente calate, così come gli ordini di beni durevoli sono risalite leggermente.
DJI -1.41%, SPX -1.68%, Nasdaq -1.59%, VIX 29.74 (+10.52%)
Europa
Tornano i dubbi sulla capacità della comunità europea di riuscire a contrastare efficacemente il problema Grecia e di mettere in piedi le necessarie politiche di austerità che dovrebbero risanare i bilanci nazionali. Questa rinnovata paura, senza che ci fossero particolari notizie, ha portato il CDS greco a salire rapidamente e i mercati europei a subire una perdita piuttosto importante. Alcuni downgrade o annunci sulle previsioni di utile hanno poi contribuito ad alimentare il pessimismo.
CAC -2.37%, DAX -1.44%, SMI -0.96%, DJES50 -2.20%
Giappone
I downgrade e la situazione generale sul mercato USA getta ombre scure sul partner commerciale giapponese. Canon (-4.3%) si prende a sua volta un downgrade, mentre Tokyo Electron (-4.9%) si preoccupa per Dell. I dubbi sul mercato portano poi diversi investitori a tornare verso lo JPY, che si porta rapidamente verso 89, danneggiando ulteriormente il quadro per gli esportatori.
Nikkei -2.11%
Asia
I mercati asiatici sono solo parzialmente esposti alle "gabole" europee e l'assenza di particolari revisioni della politica monetaria e fiscale degli ultimi giorni (se si escludono le operazioni di facciata sullo CNY) permettono ai mercati di arrabattarsi per limitare le perdite. Evidentemente le notizie sul settore dei semiconduttori (trainate da Dell) non permettono però di gioire e andare contro corrente, soprattutto su Taiwan, particolarmente legata al settore.
Hang Seng -0.60%, Straits Time -0.09%, Taiwan -1.38%, Shanghai -0.73%, Sensex -0.66%
FX
USDCHF 1.1019 (1.1045)
USDJPY 89.51 (89.83)
EURUSD 1.2313 (1.2337)
EURCHF 1.3568 (1.3626)
EURGBP 0.8237 (0.8239)
GBPUSD 1.4950 (1.4972)
GBPCHF 1.6470 (1.6537)
USD libor 3 mesi 0.54% (0.54%)
USA tbill 3 mesi 0.12% (0.12%)
USA tbond 5 anni 1.92% (1.95%)
Grecia 10 anni 10.41% (10.37%)
Oro 1243.55 (1236.63)
Greggio 76.30 (76.38)
SPGS Commodity 501.80 (500.43)
Baltic Dry Index 2502 (2515)
Considerazioni
Una delle probabili cause per la debacle greca di ieri, sembra essere l'uscita delle obbligazioni di questo paese da una serie di indici a fine mese, cosa che porterà molti fondi indicizzati a doversi liberare delle posizioni. Che poi il valore economico di uno strumento finanziario debba dipendere dalla sua presenza in un indice o meno, questo è tutto da dimostrare, e lo possiamo aggiungere alla collezione di irrazionalità del mercato.
Idee Trading
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effettuato acquisto a chiusura call Euro Stoxx 50 giugno strike 2225 (100%
portafoglio)
venduto call Euro Stoxx 50 giugno strike 2250 (100% portafoglio)

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