venerdì 18 giugno 2010

20100617 - BNS e CHF

USA
Sessione particolarmente articolata con alcuni fattori contrastanti che condizionano il mercato. Da un parte i dati macro, decisamente poco entusiasmanti con le richieste di disoccupazione più alte del previsto (e la revisione del dato precedente) così come l'indice di andamento economico della FED di Philadelphia, positivo, ma molto meno forte del previsto. Dall'altra la media mobile a 200 giorni a fare da sostegno e il leading indicatore, in linea con le attese. Alcuni titoli come Apple (+1.73%) e First Solar (+3.94%) danno poi un aiuto a portare gli indici a chiudere positivi.
DJI +0.24%, SPX +0.13%, Nasdaq +0.28%, VIX 25.05 (-3.36%)

Europa
Mista anche la sessione europea che priva di dati macro di rilievo si fa condizionare dagli altri mercati. I buoni utili iniziali vengono cancellati dai dati occupazionali USA nel pomeriggio e solo un po' di forza sul finale riesce a riportare la maggior parte degli indici in positivo. I commenti della BNS sulla fine del sostegno dell'EUR contro CHF, portano quest'ultimo a rafforzarsi rapidamente contro le altre valute.
CAC +0.19%, DAX +0.53%, SMI -0.23%, DJES50 +0.32%

Giappone
Sul Giappone pesa invece una normativa che dovrebbe portare alla riduzione del credito al consumo. Questa norma porta le banche a subire pressioni, così come, ovviamente i titoli di società che producono beni che spesso vengono acquistati a credito. Credit Suisse intanto migliora le previsioni su alcune società che evitano comunque all'indice una giornata più pesante del dovuto.
Nikkei -0.26%

Asia
Sono di nuovo le normative a rallentare l'indice di Shanghai: il governo ha idea di frenare l'aumento dei prezzi dei farmaci. Allo stesso tempo, le varie proteste dei lavoratori fanno temere che ci possa comunque essere un aumento generale dei costi. Fanno meglio tanto Hong Kong che India.
Hang Seng +0.75%, Straits Time -0.13%, Taiwan -0.30%, Shanghai -0.67%, Sensex +0.12%

FX
USDCHF 1.1113 (1.1310) (e "grazie" BNS)
USDJPY 90.86 (91.32)
EURUSD 1.2396 (1.2280)
EURCHF 1.3776 (1.3889)
EURGBP 0.8353 (0.8343)
GBPUSD 1.4841 (1.4718)
GBPCHF 1.4695 (1.6648)

USD libor 3 mesi 0.54% (0.54%)
USA tbill 3 mesi 0.09% (0.08%)
USA tbond 5 anni 1.99% (2.03%)
Grecia 10 anni 9.34% (9.34%)

Oro 1244.07 (1233.40)
Greggio 76.32 (76.99)
SPGS Commodity 511.63 (511.52)
Baltic Dry Index 2784 (2893)

Considerazioni
Da una parte è corretto pensare che sia il mercato a dover decidere il prezzo di una valuta. Dall'altra, dopo tutti gli sforzi fatti dalla BNS per limitare le oscillazioni tra EUR e CHF, i commenti di ieri sembrano proprio un "gettare la spugna". Quali saranno gli effetti a medio lungo termine è difficile dirlo con il CHF che tratta ormai sopra la maggior parte delle previsioni degli analisti.

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