giovedì 10 giugno 2010

20100609 - Esportazioni cinesi

USA
Grande nervosismo sui mercati USA dove la sessione inizia molto bene sull'onda dei mercati europei e asiatici, poi però l'entusiasmo cala da una parte a causa delle ricadute dei problemi di BP (-15.80% !!!) che dovrebbe rinunciare a pagare dividendi e interrompere le campagne pubblicitarie, dall'altra dal Beige Book della FED dal quale si evince che la crescita, seppur presente, sta rallentando più del previsto.
DJI -0.41%, SPX -0.59%, Nasdaq -0.93%, VIX 33.73 (+0.09%)

Europa
Un report da parte di reuters anticipa i dati ufficiali relativi all'export cinese, cresciuto del 50%. Il dato sembra confermare che la Cina possa confermarsi come il prossimo motore della crescita e, grazie anche ai commenti di Bernanke sul sostegno alla crescita da parte della FED, un po' di calma torna sui mercati europei. Ad approfittarne sono anche le materie prime che ripartono e trascinano il settore, ma partecipano anche i titoli industriali e ovviamente i bancari.
CAC +1.96%, DAX +1.98%, SMI +1.17%, DJES50 +1.48%

Giappone
Bella sorpresa dai dati di prodotto interno lordo, superiore al dato preliminare (5% vs 4.9%) ma soprattutto rispetto alle attese (4.2%). Il buon dato è accompagnato dal fatto che secondo la direzione del fondo pensione cinese, l'EUR sopravviverà alla crisi di credito, permettendo all'eur di rafforzarsi rispetto allo JPY, aumentando quindi il valore dele vendite europee delle società giapponesi.
Nikkei +1.10%

Asia
Buone le notizie dal Giappone, non così disastroso il Beige Book della FED, buoni i dati di occupazione dall'Australia e bene le materie prime. Quanto basta per dare un impulso positivo ai mercati asiatici che continuano il loro cammino dopo l'inversione di ieri data dalle esportazioni cinesi. Proprio queste ultime portano però l'indice di Shanghai a preoccuparsi delle possibili misure restrittive, raffreddando un po' gli animi.
Hang Seng +0.49%, Straits Time +0.68%, Taiwan +1.56%, Shanghai -0.75%, Sensex +0.64%

FX
USDCHF 1.1445 (1.1542)
USDJPY 91.17 (91.44)
EURUSD 1.2055 (1.1939)
EURCHF 1.3796 (1.3780)
EURGBP 0.8266 (0.8280)
GBPUSD 1.4583 (1.4420)
GBPCHF 1.6691 (1.6643)

USD libor 3 mesi 0.54% (0.54%)
USA tbill 3 mesi 0.09% (0.11%)
USA tbond 5 anni 2.00% (1.97%)
Grecia 10 anni 8.15% (8.12%)

Oro 1228.46 (1237.68)
Greggio 74.60 (72.20)
SPGS Commodity 488.84 (478.27)
Baltic Dry Index 3514 (3579)

Considerazioni
C'è qualcosa che non mi torna: uno dei grandi problemi degli ultimi 10 anni è stata la delocalizzazione della produzione verso i mercati emergenti, che ha sicuramente creato opportunità per le società e per i paesi emergenti stessi, ma ha anche sbilanciato molti aspetti economici. Un secondo aspetto riguarda l'idea che la Cina dovrebbe essere il motore del consumo, non della produzione. Invece i mercati si esaltano perchè la Cina ha migliorato le esportazioni... ho perso qualche passaggio ?

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