martedì 8 giugno 2010

20100607 - Ordinativi tedeschi e sfiducia

USA
Mercati USA ancora in difficoltà (dopo il disastro di venerdì) a causa soprattutto della copia bancari e tecnologici. I primi per i rinnovati problemi di Goldman Sachs (-2.51%) a causa di documenti non consegnati "per tempo", i secondi per Apple (-1.96%) da una parte che non riesce a convincere con il nuovo iPhone 4 e per Google (-2.65%) che continua ad avere problemini con la legge a causa delle violazioni della privacy. Ovviamente, lo scenario di fondo tra disoccupazione e debito europeo non facilita il lavoro degli investitori.
DJI -1.16%, SPX -1.35%, Nasdaq -1.85%, VIX 36.57 (+3.07%)

Europa
Apertura settimanale piuttosto difficile per i mercati europei, con un occhio all'Asia e l'altro alla disastrosa chiusura di venerdì su Wall Street. A mezzogiorno arrivano però i dati sugli ordinativi alle fabbriche tedesche, che stupiscono al rialzo e la situazione si normalizza. Gli indici si trascinano per il resto del pomeriggio, ma la situazione più caotica del previsto all'apertura di Wall Street, portano di nuovo a chiudere in negativo.
CAC -1.21%, DAX -0.57%, SMI -0.13%, DJES50 -0.56%

Giappone
Un tentativo di indebolimento sullo JPY, e i commenti di Bernanke sullo stato della ripresa economica USA, ridanno un po' di fiducia al mercato giapponese che dopo il disastro di ieri, mette in scena un (molto) piccolo rimbalzo guidato, principalmente, dagli esportatori.
Nikkei +0.27%

Asia
Anche i mercati asiatici riescono a rimbalzare, soprattutto grazie ai commenti di Ben. Tra gli esportatori verso gli USA, massacrati negli ultimi giorni, e le società legate all'oro (di nuovo in area 1240 USD/oz) gli indici riescono a mettere a segno risultati positivi, anche se non entusiasmanti.
Hang Seng +0.35%, Straits Time +0.21%, Taiwan +0.10%, Shanghai +0.37%, Sensex +0.49%

FX
USDCHF 1.1614 (1.1633)
USDJPY 91.66 (91.35)
EURUSD 1.1958 (1.1929)
EURCHF 1.3887 (1.3878)
EURGBP 0.8251 (0.8253)
GBPUSD 1.4490 (1.4454)
GBPCHF 1.6834 (1.6816)

USD libor 3 mesi 0.54% (0.54%)
USA tbill 3 mesi 0.11% (0.12%)
USA tbond 5 anni 1.98% (1.97%)
Grecia 10 anni 8.12% (8.08%)

Oro 1237.71 (1217.90)
Greggio 71.77 (70.36)
SPGS Commodity 475.16 (474.80)
Baltic Dry Index 3733 (3844)

Considerazioni
Goldman Sachs ha abbassato il rating di BP da buy a neutral. Ieri. Dopo una discesa del 35% dai massimi di aprile. Anche in questo caso c'è da chiedersi, un po' come per Moody's, S&P e Fitch, se non c'è una sorta di presa per i fondelli e se, per un investitore privato, sia il caso di affidarsi al caso, alle buy list, o ad un fondo. Non è solo GS: Barclays scriveva di acquistare proprio GS dopo il primo tonfo. "a questi livelli è un buy facile". Il titolo è sceso di un ulteriore 13% da allora. mah... Intanto Bernanke dice che va tutto bene.

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