USA
Buoni dati sulle vendite di nuove case e sugli ordinativi di beni durevoli sembravano voler portare gli indici verso una nuova sessione positiva. Verso la chiusura, la notizia che la Cina stesse rivedendo le sue posizioni sul debito Europeo ha scosso un po' gli animi e molti investitori hanno preferito prendere profitto, riportando gli indici in territorio negativo e facendo salire la volatilità che in giornata stava crollando. Alti i volumi.
DJI -0.69%, SPX -0.57%, Nasdaq -0.68%, VIX 35.02 (+1.18%)
Europa
Una ripresa, anche solo tecnica, delle materie prime ha rilanciato il settore. Il mercato ha seguito cogliendo l'occasione di recuperare le perdite del giorno precedente, approfittando anche dei buoni dati in arrivo dagli USA (la questione Cina è arrivata troppo tardi per influenzare i mercati europei). Un bid (ostile) di Telefonica su Portugal Telecom (+6%) ha ulteriormente infervorato i mercati.
CAC +2.32%, DAX +1.55%, SMI +1.25%, DJES50 +1.68%
Giappone
La sessione parte male, con il nikkei che va a segnare nuovi minimi. A metà sessione però sul mercato si presenta una situazione di "short covering" forse stimolata tanto da uno jpy che si indebolisce leggermente quando da una situazione tecnica di "oversold" e "spreme" gli investitori short fuori dal mercato. Bene la Nichi-iko Pahrma (+5.48%) possibile obiettivo di un "bid" da parte di Sanofi
Nikkei +0.79%
Asia
Situazione simile al Giappone per gli altri mercati asiatici che aprono piuttosto male e si riprendono rapidamente nel corso della sessione. L'andamento resta nervoso con la mancanza di investitori stranieri che hanno tagliato le posizioni di rischio e i mercati si devono affidare agli investitori locali per determinare l'andamento. Dubbi tanto sulla possibile presa di posizione cinese tanto sul debito europeo quanto sulla questione coreana.
Hang Seng +0.75%, Straits Time +0.41%, Taiwan +0.98%, Shanghai -0.02%, Sensex +0.57%
FX
USDCHF 1.1533 (1.1609)
USDJPY 90.11 (90.25)
EURUSD 1.2271 (1.2293)
EURCHF 1.4154 (1.4270)
EURGBP 0.8490 (0.8545)
GBPUSD 1.4443 (1.4379)
GBPCHF 1.6662 (1.6685)
USD libor 3 mesi 0.54% (0.54%)
USA tbill 3 mesi 0.16% (0.16%)
USA tbond 5 anni 2.08% (2.00%)
Grecia 10 anni 7.22% (7.26%)
Oro 1217.40 (1205.75)
Greggio 71.81 (69.44)
SPGS Commodity 477.32 (465.46)
Baltic Dry Index 4209 (4187)
Considerazioni
Come giustamente (in questo caso) prevedono molti economisti, la debolezza dell'EUR è parte della cura in quanto rende automaticamente più competitivi i prodotti da esportazione, rispettivamente rende costosi i prodotti importati e stimola quindi il consumo di beni prodotti localmente. Il problema sta nel capire quanto tempo ci metterà questo vantaggio a filtrare dentro i bilanci delle aziende e con esso migliorare i fondamentali e il gettito fiscale statale.
Idee Trading
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effettuato acquisto a chiusura call Euro Stoxx 50 giugno strike 2225 (100%
portafoglio)
venduto call Euro Stoxx 50 giugno strike 2250 (100% portafoglio)

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