giovedì 20 maggio 2010

20100519 - "unione" europea ?

USA
Cosò come in europa, gli investitori sono fuggiti dall'incertezza anche negli USA, soprattutto dai titoli industriali con particolare esposizione verso l'Europa. Nemmeno i commenti della FED sulle buone previsioni dell'economia hanno dato sollievo ai mercati, soprattutto perchè compensati dai dati sull'immobiliare in netto calo, dopo la fine del credito fiscale. Volumi più alti della media annuale e volatilità alle stelle.
DJI -0.63%, SPX -0.51%, Nasdaq -0.82%, VIX 35.32 (+5.28%)

Europa
Se l'obiettivo del bando degli short era calmare i mercati, è stato mancato in pieno. Anzi. L'intervento "politico" sulle regole del gioco, senza preavviso e apparentemente senza particolare motivazione, ha portato gli investitori a pensare che potranno seguire altri interventi e li ha spinti a chiudere le posizioni in essere, portando gli indici a pesanti perdite. Non hanno poi aiutato né l'andamento delle materie prime, né alcuni downgrade da parte delle case di analisi (es BMW -6.68%)
CAC -2.92%, DAX -2.72%, SMI -1.49%, DJES50 -2.92%

Giappone
Nonostante il leggero recupero di ieri dell'EUR (rumors di una manovra concertata), la debolezza della moneta unica inizia a preoccupare seriamente gli investitori giapponesi che si trovano confrontati con una specie di concorrenza valutaria. L'indice si trova quindi ad affrontare nuove pressioni al ribasso, trascinato dagli esportatori, nonostante l'aumento delle esportazioni verso l'Asia.
Nikkei -1.14%

Asia
L'indice hang seng è alla prova dei fatti. Ha infatti raggiunto i minimi febbraio e del settembre 2009, in area 19500. I problemi sono gli stessi degli ultimi giorni tra debito eur e normative volanti, ai quali si aggiunge una certa debolezza delle materie prime che sta pesando sui titoli settoriali.
Hang Seng -0.51%, Straits Time -0.57%, Taiwan -1.78%, Shanghai -0.55%, Sensex +0.39%

FX
USDCHF 1.1530 (1.1484)
USDJPY 91.18 (91.95)
EURUSD 1.2345 (1.2195)
EURCHF 1.4241 (1.4004)
EURGBP 0.8588 (0.8536)
GBPUSD 1.4359 (1.4281)
GBPCHF 1.6562 (1.6407)

USD libor 3 mesi 0.48% (0.46%)
USA tbill 3 mesi 0.16% (0.16%)
USA tbond 5 anni 2.09% (2.07%)
Grecia 10 anni 7.34% (6.29%)

Oro 1191.50 (1207.45)
Greggio 70.19 (68.57)
SPGS Commodity 481.97 (486.96)
Baltic Dry Index 3832 (3882)

Considerazioni
Un commento di un analista ha il sapore amaro: "L'Europa ha dimostrato ancora una volta di essere un insieme di nazioni con la propria agenda politica, non una vera unione". È un problema che affligge l'Europa da sempre, ma che sta diventando sempre più grave ora che la situazione richiede un approccio comune ai problemi e non colpi di testa da parte di singoli stati (Germania) che, in seguito, annunciano "speriamo che gli altri stati vogliano seguirci".
Inoltre, ancora una volta, il "populismo" dimostra di avere poco successo, con i bond greci scesi al livello di 2-3 giorni fa e il bund tedesco allo stesso livello del 7 maggio.

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