mercoledì 12 maggio 2010

20100511 - incertezza e sfiducia

USA
Riprende la discrepanza tra dati macro (vendite all'ingrosso) e micro (Intel che prevede di raddoppiare la crescita degli utili) e la percezione sui mercati. Dopo una buona (ottima) prima metà della sessione, le paure che il piano di salvataggio possa essere molto difficile da completare, riportano gli indici in territorio negativo (tranne nasdaq). Dall'altra parte, le società minerarie legate all'oro volano, mentre gli investitori cercano il "safe heaven". Anche la volatilità, che stava scendendo violentemente, a fine sessione si è trovata di poco invariata.
DJI -0.34%, SPX -0.34%, Nasdaq +0.03%, VIX 28.32 (-1.8%)

Europa
La sessione sembrava avviata ad una chiusura decisamente fiacca e per lo più negativa, con gli investitori dubbiosi dopo il rally del lunedì. Senza particolari informazioni, c'è voluta la buona apertura dei mercati USA a "far girare" i mercati e a riportare un po' di buon umore. Alcuni indici sono tornati in territorio positivo, altri hanno recuperato buona parte delle pesanti perdite iniziali. La sessione europea si è poi chiusa prima che i mercati USA tornassero con i piedi per terra.
CAC -0.73%, DAX +0.33%, SMI +0.42%, DJES50 -1.03%

Giappone
Nonostante i buoni dati di alcune società, anche importanti (NTT +10,85%, Hitachi +4.71%, Toyota +2.58%) gli investitori Giapponesi restano tesi e impauriti dai problemi dell'area EUR. Dopo un buon inizio, l'indice perde velocità e finisce in territorio negativo.
Nikkei -0.48%

Asia
I dati inflazionistici cinesi di ieri hanno lasciato trasparire che, nonostante gli sforzi della banca centrale, la situazione non è ancora pienamente sotto controllo e ci sono ancora rischi di surriscaldamento. Questa situazione non ha fatto altro che acuire la paura che lo stato possa intervenire in modo sempre più pesante per evitare bolle speculative che porterebbero a gravi problemi in un sistema economico ancora particolarmente fragile.
Hang Seng -0.53%, Straits Time -0.24%, Taiwan +0.05%, Shanghai -0.94%, Sensex +0.05%

FX
USDCHF 1.1126 (1.1087)
USDJPY 92.48 (92.70)
EURUSD 1.2621 (1.2742)
EURCHF 1.4044 (1.4130)
EURGBP 0.8483 (0.8592)
GBPUSD 1.4873 (1.4828)
GBPCHF 1.6548 (1.6446)

USD libor 3 mesi 0.42% (0.42%)
USA tbill 3 mesi 0.16% (0.16%)
USA tbond 5 anni 2.20% (2.23%)
Grecia 10 anni 6.12% (6.58%) (8.63%) (almeno qui le cose sembrano funzionare)

Oro 1233.50 (1203.70)
Greggio 75.48 (76.47)
SPGS Commodity 516.82 (514.82)
Baltic Dry Index 3822 (3707)

Considerazioni
La reazione dei mercati si conferma come "poco fiduciosa" nel piano di salvataggio. L'EUR continua a soffrire, i mercati azionari restano instabili, l'oro continua a salire.
Difficile però determinare quanto questo sia dovuto a speculazione pura di chi "gioca contro" e di chi invece, impaurito, sta semplicemente chiudendo le posizioni e mettendosi in salvo.

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