USA
Anche gli investitori USA restano sorpresi dalla portata del piano di salvataggio Grecia (ora esteso a tutti i paesi in difficoltà) e salutano la decisione con un'ottima sessione di mercato. Un analista commenta "avrebbe potuto essere come Bear Sterns o Lehman...". Bel rimbalzo quindi da parte di tutti i settori con i finanziari (+5.58%) in ottima posizione, superati solo dagli industriali grazie a Boeing (+6.41%) che si becca pure un upgrade da parte di Goldman e altri analisti.
DJI +3.90%, SPX +4.40%, Nasdaq +4.81%, VIX 28.84 (-29.57%)
Europa
Spettacolare rimbalzo degli indici europei, grazie ad un intervento così importante che non si credeva nemmeno che i politici europei sarebbero mai stati capaci di mettere assieme (e il Regno Unito ne è la prova). I settori e paesi più colpiti nelle scorse settimane risultano quelli che approfittano maggiormente della pioggia (potenziale almeno) di liquidità caduta su di loro: banche +14.4%, assicurativi +10.93%. Praticamente solo BP (-0.9%) alle prese con la cupola che non funziona non partecipa al rally.
CAC +9.66%, DAX +5.30%, SMI +4.45%, DJES50 +10.35%
Giappone
Gli investitori giapponesi sono i primi a leggere le "righe in piccolo" del piano di salvataggio europeo e scoprono che non è proprio simile al TARP statunitense. Il rally si affievolisce assieme al tentativo di ripresa dell'EUR. A complicare lo scenario, una serie di annunci societari sulle previsione di utile che non impressionano gli azionisti. Non da ultimo, circolano rumors su nuove necessità di capitale da parte delle banche giapponesi.
Nikkei -0.71%
Asia
Anche i mercati asiatici risultano poco entusiasti del piano di salvataggio e, in coda al Giappone, mostrano un po' di debolezza. Un po' per la debolezza dei minerari, un po' per i dubbi sui piani della banca centrale cinese, un po' perchè si vuole vedere se e come i vari stati saranno in grado di approfittare del capitale messo a disposizione.
Hang Seng -1.43%, Straits Time -0.44%, Taiwan -0.29%, Shanghai +0.43%, Sensex -0.49%
FX
USDCHF 1.1087 (1.1028)
USDJPY 92.70 (92.60)
EURUSD 1.2742 (1.2906)
EURCHF 1.4130 (1.4236)
EURGBP 0.8592 (0.8679)
GBPUSD 1.4828 (1.4867)
GBPCHF 1.6446 (1.6398)
USD libor 3 mesi 0.42% (0.43%)
USA tbill 3 mesi 0.16% (0.12%)
USA tbond 5 anni 2.23% (2.32%)
Grecia 10 anni 6.58% (8.63%)
Oro 1203.70 (1200.00)
Greggio 76.47 (77.16)
SPGS Commodity 514.82 (503.47)
Baltic Dry Index 3707 (3608)
Considerazioni
Vi sono solo un paio di macchioline nel rally di ieri: l'EUR in serata se n'è tornato più o meno ai livelli di prima (1.2760), l'oro, dopo una discesa fino a 1183, se n'è tornato sopra 1200. Il tasso libor 3 mesi non è cambiato di molto. Tre elementi che si poteva pensare sarebbero andati dalla parte opposta.
Forse va tenuto in considerazione che, a parte il sollievo iniziale e per i prossimi 2-3 anni, il piano di salvataggio comprende anche sacrifici importanti per tutti i paesi che vorranno approfittarne. Il fallimento è probabilmente scongiurato, ma non sarà comunque una passeggiata di salute, sia per chi riceve i soldi, sia per chi ha dovuto rinunciarvi per darli ad altri.
Idee Trading
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effettuato acquisto a chiusura call Euro Stoxx 50 giugno strike 2225 (100%
portafoglio)
venduto call Euro Stoxx 50 giugno strike 2250 (100% portafoglio)

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