venerdì 7 maggio 2010

20100506 - Panic mode - on

USA
Molto preoccupati anche gli investitori USA che, oltre al problema grecia/contagio, si trovano confrontati con un calo nelle ultime 2 ore di oltre il 9%. Si rumoreggia di un errore di un trader di una grande banca di wall street, ma è comunque il calo intraday peggiore di sempre. La discesa è comunque generalizzata, con un rapporto di 17 a 1 tra titoli in perdita e in utile, così come la volatilità intrinseca esplode per portarsi oltre 30%.
DJI -3.20%, SPX -3.24%, Nasdaq -3.44%, VIX 32.80 (+31.67%)

Europa
Non cambia la musica, anzi. Voci su possibili credit watch, downgrade o anche solo controlli da parte di Moody's su altri paesi europei (Italia, anche se subito smentito), aumentano ulteriormente la paura che la Grecia sia solo la punta dell'iceberg e che presto seguiranno altri stati. Con la banca centrale ferma a 1% sui tassi (qualcuno si aspettava una riduzione) gli indici continuano la strada verso sud, con i bancari a guidare la discesa.
CAC -2.20%, DAX -0.84%, SMI -0.95%, DJES50 -2.53%

Giappone
Dopo un'apertura da panico (-4%) in scia a NY, il nikkei recupera qualche punto con alcuni analisti che ritengono illogica la situazione di oversold. Soffrono comunque gli esportatori che si trovano il dollaro a 92.48 e soprattutto l'eur a 117.53, livelli che possono in effetti rovinare la giornata alle esportazioni. La reazione contenuta degli altri mercati asiatici contribuisce ad alleviare la tensione.
Nikkei -2.91%

Asia
I temi caldi che guidano i mercati sono gli stessi anche in Asia. Il rischio contagio non va forse a colpire eventuali esposizioni bancarie, ma di certo influisce negativamente sugli esportatori che si trovano con un EUR indebolito e potenzialmente con un futuro meno roseo dal punto di vista dei consumi. Samsung (-2.11%) esporta almeno il 14% verso Europa, ma titoli come Esprit (-4.3%) arrivano fino all'85% delle vendite. I cali sono comunque contenuti, grazie probabilmente ad una situazione meno allucinata sui future USA (+0.62%)
Hang Seng -0.7%, Straits Time -0.8%, Taiwan -0.32%, Shanghai -0.69%, Sensex -1.17%

FX
USDCHF 1.1143 (1.1185)
USDJPY 92.09 (93.87)
EURUSD 1.2698 (1.2818)
EURCHF 1.4152 (1.4336) (bye bye BNS)
EURGBP 0.8559 (0.8486)
GBPUSD 1.4822 (1.5105)
GBPCHF 1.6518 (1.6892)

USD libor 3 mesi 0.37% (0.36%)
USA tbill 3 mesi 0.09% (0.14%)
USA tbond 5 anni 2.19% (2.31%)
Grecia 10 anni 8.16% (8.31%)

Oro 1199.80 (1175.06)
Greggio 77.65 (80.05)
SPGS Commodity 508.65 (521.81)
Baltic Dry Index 3468 (3379)

Considerazioni
Un errore costoso. Sempre che sia vera la storia della vendita "b" (billions) invece che "m" (millions), ci sarebbe da chiedersi quanto sia solido il mercato finanziario mondiale. Un trader sbaglia operazione e si invola il 10% della capitalizzazione di un indice come il DJI che capitalizza, secondo reuters, 3.6 trillions. Un errore che costa quindi qualcosa come 300 miliardi di USD ? Forse un bel controllo a quattro occhi sulle operazioni dei traders non ci starebbe male.

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