USA
Con una situazione europea sempre più in dubbio, anche gli USA si pongono qualche domanda sulla possibilità di continuare tranquillamente nella ripresa. Soprattutto con il dollaro sempre più forte nei confronti dell'EUR. Non bastano i dati ISM non manifatturieri, positivi, né le assunzioni del settore privato (ADP) anche positivi. In particolare sotto pressione sono i titoli più ciclici, mentre distributori come WalMart (+1.39%) o Coca Cola (+0.9%) riescono a cavarsela piuttosto bene. Volatilità ancora in aumento, volumi in aumento.
DJI -0.54%, SPX -0.66%, Nasdaq -0.91%, VIX 24.91 (+4.49%)
Europa
Se dalla Grecia arrivano notizie di scontri (e morti) durante lo sciopero generale (che non fanno pensare bene alla possibilità di applicare il regime di austerità), dall'altra parte dell'Europa, Moody's mette in "watch" il Portogallo, annunciando un probabile downgrade. Non bastano quindi né i dati macro USA, né i risultati in Anheuser (+2.3%) a far rimbalzare il mercato che si lascia andare ad una nuova correzione.
CAC -1.44%, DAX -0.81%, SMI -0.62%, DJES50 -1.06%
Giappone
A parte qualche mosca bianca (es Sanyo +1.99% su batterie) il nikkei si trova a dover "recuperare" 3 giorni di mercati mondiali negativi. A poco sono serviti lo jpy che in questi giorni ha sfiorato 95 (la parte alta dello "sweet spot") contro dollaro. Male le società di trading sulla caduta dei prezzi delle materie prime, ma in generale, giù tutto il mercato.
Nikkei -3.22%
Asia
Anche i mercati asiatici risultano incapaci, nonostante la forte crescita economica della regione, di contrastare la "price action" dei mercati europei e USA. Problemi acutizzati dal calo del prezzo delle materie prime (per i paesi esportatori) così come le "solite" manovre cinesi per stemperare la crescita e soprattutto bloccare la speculazione edilizia.
Hang Seng -1.09%, Straits Time -0.86%, Taiwan -1.75%, Shanghai -1.71%, Sensex -0.71%
FX
USDCHF 1.1185 (1.1058)
USDJPY 93.87 (94.77)
EURUSD 1.2818 (1.2953)
EURCHF 1.4336 (1.4321)
EURGBP 0.8486 (0.8555)
GBPUSD 1.5105 (1.5136)
GBPCHF 1.6892 (1.6732)
USD libor 3 mesi 0.36% (0.35%)
USA tbill 3 mesi 0.14% (0.14%)
USA tbond 5 anni 2.31% (2.38%)
Grecia 10 anni 8.31% (9.10%)
Oro 1175.06 (1168.30)
Greggio 80.05 (82.34)
SPGS Commodity 521.81 (535.67)
Baltic Dry Index 3379 (3352)
Considerazioni
Se si può capire lo sconforto della popolazione greca, che si vede privare di diritti acquisiti dopo lunghe lotte sindacali, è anche difficile pensare che uno stato indebitato fino al collo e incapace di produrre ricchezza, continui a "venire munto" con settore pubblico abnorme e baby pensioni. Lanciare molotov contro una banca però, non risolverà di certo i problemi, qualche che sia il risultato (questa volta purtroppo tragico).
Idee Trading
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effettuato acquisto a chiusura call Euro Stoxx 50 giugno strike 2225 (100%
portafoglio)
venduto call Euro Stoxx 50 giugno strike 2250 (100% portafoglio)

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