mercoledì 5 maggio 2010

20100504 - Grecia sì, Grecia no

USA
Il problema per gli USA non è tanto la Grecia, quanto i consumatori Europei. La paura generale si traduce quindi in un "attacco" agli esportatori con HP (-3.9%) e Caterpillar (-4.6%) a guidare il gruppo (sembra quasi di parlare del Giappone). La rapida ripresa del dollaro, bene rifugio, va poi a colpire le materie prime e a loro volta i titoli settoriali già malmenati dai problemi di BP e le sue cupole. Il tutto a fronte di dati macro (ordinativi alle fabbriche e vendite di case), di fatto positivi e migliori delle attese, assieme a buoni risultati da Pfizer (+2.07%) e WalMart (+0.52%)
DJI -2.02%, SPX -2.38%, Nasdaq -2.98%, VIX 23.84 (+18.08%)

Europa
Non ci crede nessuno, ma proprio nessuno. Nonostante il piano da 110 mia di EUR, gli investitori si sono lasciati prendere dal panico per il potenziale rischio contagio (e in tal caso la maggiore difficoltà di un salvataggio). Fugo quindi da tutto il rischio, tra le obbligazioni periferiche, i titoli bancari (tra i più colpiti) ma anche le materie prime (questa volta compreso, in parte l'oro) e tutti a comprare dollari, non certo azionario.
CAC -3.64%, DAX -2.60%, SMI -1.81%, DJES50 -3.85%

Giappone
chiuso il "Children's Day" (non oso pensare al gap che si aprirà domani su questo indice).
Nikkei -%

Asia
Con Europa e USA in crisi, era difficile riuscire a partire in controtendenza, soprattutto dopo che già nei mesi precedenti, anche l'Asia si era dimostrata particolarmente sensibile ai problemi del debito sovrano dei paesi "periferici". Assieme ai vari problemi dovuti alle politiche monetarie e fiscali più o meno restrittive, i mercati asiatici continuano quindi la loro correzione che porta Shanghai al minimo da 9 mesi e Hang Seng al minimo da 9 settimane.
Hang Seng -2.11%, Straits Time -1.47%, Taiwan -2.71%, Shanghai -0.92%, Sensex -1.08%

FX
USDCHF 1.1058 (1.0846) (solo perchè voglio andare in vacanza negli USA)
USDJPY 94.77 (94.85)
EURUSD 1.2953 (1.3205)
EURCHF 1.4321 (1.4323)
EURGBP 0.8555 (0.8650)
GBPUSD 1.5136 (1.5263)
GBPCHF 1.6732 (1.6556)

USD libor 3 mesi 0.35% (0.35%)
USA tbill 3 mesi 0.14% (0.15%)
USA tbond 5 anni 2.38% (2.48%)
Grecia 10 anni 9.10% (8.22%)

Oro 1168.30 (1180.90)
Greggio 82.34 (85.90)
SPGS Commodity 535.67 (553.03)
Baltic Dry Index 3352 (3354)

Considerazioni
Quello che un po' stupisce è che le analisi che si leggono ora sulla capacità della Grecia di riprendersi (o sulla presunta incapacità) potevano tranquillamente essere scritte anche 1 o 2 mesi fa. Eppure il mercato si "sveglia" adesso con correzioni estreme e probabilmente più emotive che razionali. Intanto però, espansione o ripresa che dir si voglia, ma i mercati azionari sono negativi da inizio anno...

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