venerdì 23 aprile 2010

20100422 - Grecia, Obama e consumatori

USA
Più che al discorso di Obama, che di fatto ha detto veramente poco, sono serviti i risultati positivi di Starbucks (+7.3%) e di altre società legate ai consumi. La possibilità che i consumatori potessero tornare a consumare ha risollevato il morale degli investitori che hanno trovato conferma nella vendita di case esistenti e hanno ignorato le 450'000 richieste di sussidio (definite "stabili") e le problematiche Grecia che avevano invece spaventato i mercati europei.
DJI +0.08%, SPX +0.23%, Nasdaq +0.58%, VIX 17.47 (+0.92%)

Europa
Arrivano i dati del deficit greco, sono anche peggio delle previsioni e Moody's ne approfitta per piazzare un downgrade. Panico. Anche perchè i risultati di Credit Suisse (-4.71%) sono stati sotto le attese, assieme a quelli di ABB (-8%) e Nokia (-14%) con la concorrenza di Blackberry e iPhone. Solo l'inizio del recupero dei mercati USA (dopo un'apertura negativa) riesce a ridurre le perdite.
CAC -1.33%, DAX -0.99%, SMI -1.39%, DJES50 -1.70%

Giappone
Grande incertezza per il Giappone. Dare retta ai problemi in Europa e seguire i produttori di parti di Nokia, oppure dare più importanza al fatto che, in fin dei conti, Wall Street ha chiuso positiva e magari approfittare dello jpy che si è ripreso un po' da ieri ? Nel dubbio, meglio "driftare" un po' per tutta la sessione attorno ai 10'900.
Nikkei -0.37

Asia
L'Asia si trova nella stessa situazione del Giappone nel dover capire se i risultati aziendali di alcuni società USA sono più importanti di una reazione degli investitori sul debito greco che fa un po' paura. Allo stesso tempo, i risultati aziendali Europei sono meno interessanti di quanto non si potesse sperare (di sicuro meno di quelli USA). Mercati indecisi quindi con gli indici che operano oscillazioni più o meno grandi all'interno della sessione.
Hang Seng -0.77%, Straits Time -0.23%, Taiwan +0.44%, Shanghai -0.31%, Sensex +0.52%

FX
USDCHF 1.0819 (1.0694)
USDJPY 93.39 (92.84)
EURUSD 1.3232 (1.3390)
EURCHF 1.4322 (1.4323)
EURGBP 0.8611 (0.8678)
GBPUSD 1.5366 (1.5427)
GBPCHF 1.6625 (1.6500)

USD libor 3 mesi 0.32% (0.31%)
USA tbill 3 mesi 0.15% (0.15%)
USA tbond 5 anni 2.52% (2.49%)
Grecia 10 anni 8.90% (7.91%) (7.65%) !!!

Oro 1139.45 (1145.80)
Greggio 83.57 (83.48)
SPGS Commodity 542.65 (541.39)
Baltic Dry Index 3006 (3009)

Considerazioni
Probabilmente tanto i repubblicani quanto le banche di investimento si aspettavano un attacco frontale, minacce e accuse. Obama è stato più furbo e ha solo chiesto di essere ragionevoli e parte in causa nella revisione delle norme finanziarie. In altri termini ha parlato al paese, più che alle banche, spiegando che se non saranno d'accordo, saranno molto "anti americani": essere contro il presidente è una cosa, essere contro l'opinione pubblica è un'altra.
Obama-Banche: 2-0 (il primo gol con la Goldman venerdì)... palla al centro.

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