lunedì 30 novembre 2009

20091127 - Black Friday exit polls

USA
Sessione parziale per i mercati USA per il Black Friday e tutti a fare compere. Il mercato però si trova alle prese con la situazione Dubai e si "allinea" con i mercati Europei che il giorno prima avevano subito pesanti perdite. Il recupero dei mercati Europei permette però agli indici di superare una situazione critica con un ribasso contenuto. È la volatilità a esplodere per paura che le cose possano scappare di mano.
DJI -1.48%, SPX -1.72%, Nasdaq -1.73%, VIX 24.85 (+21.34%)

Europa
I mercati si rendono conto che forse nella sessione precedente ci si era lasciati prendere un po' troppo la mano dalla situazione su Dubai e in linea generale le banche (ING, -4.33% a parte per i tentativi di liberarsi dagli aiuti statali) guidano un tentativo di rimbalzo. Anche le materie prime provano a recuperare qualche punto e aiutano, da parte loro, i settori legati.
CAC +1.15%, DAX +1.27%, SMI +0.85%, DJES50 +1.13%

Giappone
Bel rimbalzo da parte del Nikkei con il diradarsi del polverone Dubai. Le banche guidano, come sui mercati Europei, la riscossa e lo JPY perde un po' di forza e permette agli esportatori (Canon +3.44%) di recuperare un po' dopo le batoste di settimana scorsa.
Nikkei -2.47%

Asia
Buona anche la reazione degli altri mercati asiatici (tranne Taiwan che settimana scorsa era chiuso nei "giorni caldi"). Anche in questo caso sono principalmente i bancari a recuperare le forti perdite di giovedì-venerdì. Un analista commenta "il mio istinto mi dice che non ci sarà contagio (da Dubai)", anche perchè i mercati asiatici sarebbero probabilmente quelli che soffrirebbero maggiormente in caso di "derisking" dei portafogli.
Hang Seng +3.32%, Straits Time -0.85%, Taiwan +1.4%, Shanghai +2.53%, Sensex +1.42%

FX
USDCHF 1.0006 (1.0085)
USDJPY 86.44 (86.35)
EURUSD 1.5073 (1.4942)
EURCHF 1.5088 (1.5068)
EURGBP 0.9096 (0.9104)
GBPUSD 1.6567 (1.6408)
GBPCHF 1.6579 (1.6548)

USD libor 3 mesi 0.26% (0.25%)
USA tbill 3 mesi 0.02% (0.03%)
USA tbond 5 anni 2.05% (2.01%)

Oro 1177.10 (1186.10)
Greggio (JAN9) 76.66 (75.86)
SPGS Commodity 506.67 (514.74)
Baltic Dry Index 3974 (4119)

Considerazioni
I primi dati sul Black Friday (e tutto il weekend del Thanksgiving day) confermano il cammino intrapreso dagli "ex" spendaccioni del mondo. "Si va per negozi, si guarda, ma non è obbligatorio comprare". I consumatori USA aspettano gli extra sconti che i vari retailer saranno obbligati a fare prima di Natale e si concentrano su oggetti a basso costo. A ulteriore conferma, il fatto che eBay ha registrato un netto aumento di attività sui suoi server.
Anche se il "questa volta è differente" è una frase probabilmente abusata nelle analisi finanziarie, si deve tenere conto che almeno una parte del sistema è cambiata.
http://www.reuters.com/article/topNews/idUSTRE5AP0M420091130
http://www.pcmag.com/article2/0,2817,2356389,00.asp

venerdì 27 novembre 2009

20091126 - Dubai - Emirati Arabi Uniti

USA
Chiuso per thanksgiving day
DJI --%, SPX --%, Nasdaq --%, VIX -- (--%)

Europa
Giornata molto difficile per i mercati europei in balia di notizie contrastanti in arrivo dal medio oriente, non tanto per i venti di guerra tra Israele e Iran, quanto più per alcune banche di Dubai che, si dice, non riuscirebbero a rimborsare i debiti. Torna rapidamente il panico sui mercati e molti investitori si liberano rapidamente delle posizioni che potenzialmente potrebbero essere a rischio. (banks -5.04%). Non sono da meno però le materie prime e a fine giornata anche gli health care si trovano a -1.26%... panic selling.
CAC -3.41%, DAX -3.25%, SMI -2.16%, DJES50 -3.36%

Giappone
Volume poco, ma paura tanta. Nonostante l'esposizione alla situazione di Dubai non sia chiara, alcune società impegnate nell'emirato come obayashi (-8.04%) vengono decisamente penalizzate. Al resto pensa il dollaro che si indebolisce portando lo yen sotto 86 (poi recuperato) e la paura che la questione Dubai possa non essere la sola e che ci siano altre realtà in difficoltà.
Nikkei -1.8%

Asia
Gli altri mercati asiatici non sono immuni dalla questione Dubai, soprattutto il settore bancario per il quale, non è chiaro quali siano le implicazioni. Gli investitori preferiscono però prendere profitto e scaricano "risky assets" per le paure che i problemi di Dubai possano espandersi a macchia d'olio nella regione e possano far emergere gli ormai tristemente conosciuti problemi relativi all'interconnessione del credito su tutti i mercati mondiali.
Hang Seng -3.45%, Straits Time --%, Taiwan -2.4%, Shanghai -1.05%, Sensex -2.04%

FX
USDCHF 1.0085 (0.9940)
USDJPY 86.35 (86.31)
EURUSD 1.4942 (1.5115)
EURCHF 1.5068 (1.5026)
EURGBP 0.9104 (0.9065)
GBPUSD 1.6408 (1.6666)
GBPCHF 1.6548 (1.6567)

USD libor 3 mesi 0.25% (0.26%)
USA tbill 3 mesi 0.03% (0.04%)
USA tbond 5 anni 2.01% (2.11%)

Oro 1186.10 (1193.35)
Greggio (JAN9) 75.86 (77.35)
SPGS Commodity 514.74 (514.74)
Baltic Dry Index 4119 (4234)

Considerazioni
Eccolo quindi, il cigno nero ! L'elemento che nessuno poteva aspettarsi: i ricchissimi emirati arabi uniti che sono senza soldi. Quale sia poi la reale esposizione di banche e operatori a queste posizioni, tutto da vedere. Che i governi del golfo possano vendere i pacchetti azionari di società europee e statunitensi per generare liquidità, non lo ha ancora annunciato nessuno. Non sono però questi i ragionamenti: il mercato ha una "scusa" per scendere e anche grazie ai bassi volumi, non si fa pregare. Di buono c'è che le obbligazioni sulla parte lunga della curva dei tassi hanno fatto bene, quindi, per il momento, non sembra un fuggi fuggi da tutto e tutti.
Da capire anche, come mai un annuncio del genere sia stato dato con i mercati USA chiusi per festività.

giovedì 26 novembre 2009

20091125 - Molti macro, poco dollaro

USA
Con il dollaro sotto la parità (contro CHF), gli USA possono "scommettere" anche sulle proprie esportazioni, almeno nei confronti dell'Europa. I dati macro mettono infatti in risalto una certa ripresa (con la nota stonata degli ordini durevoli). Il dollaro poi, lancia di nuovo le materie prime, con grande festa del settore.
DJI +0.29%, SPX +0.45%, Nasdaq +0.32%, VIX 20.50 (+0.15%)

Europa
La sessione parte come al solito tra mille dubbi, e i primi dati in arrivo dagli USA, tra ordini di beni e disoccupati, non chiariscono la situazione. I dati seguenti, su case, sentiment danno però lo stimolo giusto per portare la sessione a una chiusura positiva. Pochi i settori in difficoltà, forse per i problemi di ricapitalizzazione, i finanziari e le banche chiudono comunque in negativo.
CAC +0.65%, DAX +0.58%, SMI +0.39%, DJES50 +0.67%

Giappone
L'oro si avvicina a 1200, il dollaro a 86 JPY. E il nikkei si divide: da una parte gli esportatori che si trovano ormai a 4 JPY dal livello considerato "salutare" (90-95) per le vendite, dall'altra i titoli legati alle materie prime che approfittano della continua crescita di queste ultime. Anche Toyota (-1.46%) soccombe dopo le buone performance di ieri a causa di un problema ad alcune auto.
Nikkei -0.43%

Asia
Poco entusiasmo anche sugli altri mercati asiatici che si trovano confrontati con leader quali Bank of China (-1.79%) alle prese con la ricapitalizzazione. Non fanno meglio nemmeno CCB (-2.8%) e ICBC (-2.5%). Pochi volumi anche per il Thanksgiving statunitense che terrà chiusi i mercati USA.
Hang Seng -1.07%, Straits Time -0.5%, Taiwan -0.02%, Shanghai -1.02%, Sensex -0.07%

FX
USDCHF 0.9940 (1.0071)
USDJPY 86.31 (88.28)
EURUSD 1.5115 (1.4988)
EURCHF 1.5026 (1.5098)
EURGBP 0.9065 (0.9022)
GBPUSD 1.6666 (1.6611)
GBPCHF 1.6567 (1.6723)

USD libor 3 mesi 0.26% (0.26%)
USA tbill 3 mesi 0.04% (0.04%)
USA tbond 5 anni 2.11% (2.13%)

Oro 1193.35 (1177.25)
Greggio (JAN9) 77.35 (76.32)
SPGS Commodity 514.74 (501.86)
Baltic Dry Index 4234 (4340)

Considerazioni
I dati macro sui beni durevoli fanno un po' paura perchè si potrebbe pensare che il consumatore continua a non spendere, soprattutto per i beni per i quali, tradizionalmente, ha bisogno di un credito. Vi è però da dire che i dati precedenti, sono stati rivisti al rialzo, e anche di parecchio (macroeconomicamente parlando).
Più interessante il forte calo dei nuovi disoccupati. Certo 460'000 nuove richieste non sono poche, ma è comunque un numero decisamente più vicino ai livelli "normali" tipo 2006, quando si toccò un minimo di periodo a circa 280'000.

mercoledì 25 novembre 2009

20091124 - Asia

USA
Una revisione del GDP (più basso delle attese) e prezzi delle case risaliti, ma meno delle attese, porta la sessione a partire in modo piuttosto negativo. Più tardi, nel corso della gioranta, la FED comunica di aver rivisto al rialzo le stime del 2010 e gli indici recuperano terreno. HP (-1.63%) riporta un utile in crescita, ma sempre grazie al taglio costi (vendite giù di 8%). La crescita del market share però va a scapito di Dell (-3.18%).
DJI -0.16%, SPX -0.05%, Nasdaq -0.31%, VIX 20.47 (-3.26%)

Europa
La partenza timorosa per la situazione su Shanghai (stimolo insufficiente) viene recuperata, durante la mattinata grazie soprattutto ai dati Ifo tedeschi. Nel pomeriggio però, prima i dati GDP, poi quelli sui prezzi delle case, vanificano il tentativo di recupero per portare una chiusura negativa.
CAC -0.75%, DAX -0.55%, SMI -0.2%, DJES50 -0.71%

Giappone
Ancora paure per la ricapitalizzazione di diverse società. Il nikkei parte quindi molto cauto. Toyota (+1.78%) riporta però buone esportazioni verso l'Asia (che sia il punto di svolta?) e dà un po' di carica agli esportatori che sostengono l'indice in territorio positivo.
Nikkei +0.32%

Asia
Tutti gli occhi sono puntati su Shanghai dopo lo scivolone di ieri. A parte le banche però, ancora deboli per i problemi di ricapitalizzazione, la situazione si stabilizza e i dati di alcune società (ad esempio la Sany Heavy Equipment) permettono di ridare un po' di forza agli indici. Volumi piuttosto bassi e mercato comunque nervoso.
Hang Seng -0.18%, Straits Time +0.09%, Taiwan +0.54%, Shanghai +0.77%, Sensex +0.32%

FX
USDCHF 1.0071 (1.0116)
USDJPY 88.28 (88.86)
EURUSD 1.4988 (1.4932)
EURCHF 1.5098 (1.5109)
EURGBP 0.9022 (0.9015)
GBPUSD 1.6611 (1.6562)
GBPCHF 1.6723 (1.6757)

USD libor 3 mesi 0.26% (0.26%)
USA tbill 3 mesi 0.04% (0.02%)
USA tbond 5 anni 2.13% (2.15%)

Oro 1177.25 (1167.40)
Greggio (JAN9) 76.32 (77.66)
SPGS Commodity 501.86 (510.27)
Baltic Dry Index 4340 (4423)

Considerazioni
Il fatto che Toyota indichi una buona tenuta delle esportazioni verso la Cina dovrebbe risultare il miglior segnale atteso da tempo: l'Asia che riesce a sostituirsi ai consumatori USA, assorbendo parte della produzione mondiale è uno dei fattori più significativi della potenziale ripresa.
Si tratta anche di un cambiamento epocale: la fabbrica del mondo che si trasforma in consumatore del mondo. È solo il primo segnale e ne serviranno altri, ma da qualche parte si deve pur partire.

martedì 24 novembre 2009

20091123 - dalle materie prime alle case

USA
I dati sulla vendita di case esistenti sorprendono al rialzo e nonostante possano essere stati dopati dagli aiuti governativi, permettono di allentare la tensione che aveva contraddistinto le sessioni precedenti. Con la FED a promettere tassi bassi per un periodo di tempo prolungato, il dollaro continua la sua caduta, dando forza alle materie prime e ai titoli del settore.
DJI +1.29%, SPX +1.36%, Nasdaq +1.4%, VIX 21.16 (-4.64%)

Europa
Così come avevano spinto i mercati asiatici, il rialzo delle materie prima scatena i titoli legati al settore e con loro buona parte del resto del mercato. Nel primo pomeriggio arrivano poi i dati USA sulle case che rilanciano anche "l'altra metà del cielo", i finanziari. Sessione particolarmente positiva per tutti i settori con i difensivi a restare un po' indietro, ma comunque ben in attivo.
CAC +2.25%, DAX +2.44%, SMI +2.12%, DJES50 +2.3%

Giappone
Il nikkei non si lascia consolare dalla buona performance europea e statunitense e un po' per lo JPY sempre fortissimo, e quindi problemi per gli esportatori, un po' per la paura che le banche nipponiche dovranno continuare a raccogliere capitale, riapre al ribasso dopo il giorno di festa. Male gli esportatori, male le banche e male Japan Airline (-9.47%) ai minimi storici sugli annunci che alcune case di trading hanno già scaricato il titolo da tempo.
Nikkei -0.75%

Asia
Ancora più o meno stazionari gli altri mercati asiatici dove l'ottimismo generale legato al fatto di essere "la nuova locomotiva del mondo" viene un po' attenuato dai rumors che gli istituti finanziari asiatici dovranno seguire l'esempio di quelli giapponesi e raccogliere parecchio capitale.
Hang Seng -0.21%, Straits Time -0.06%, Taiwan +0.36%, Shanghai +0.02%, Sensex -0.08%

FX
USDCHF 1.0116 (1.0115)
USDJPY 88.86 (88.86)
EURUSD 1.4932 (1.4940)
EURCHF 1.5109 (1.5113)
EURGBP 0.9015 (0.9035)
GBPUSD 1.6562 (1.6531)
GBPCHF 1.6757 (1.6718)

USD libor 3 mesi 0.26% (0.26%)
USA tbill 3 mesi 0.02% (0.01%)
USA tbond 5 anni 2.15% (2.17%)

Oro 1167.40 (1163.85)
Greggio (JAN9) 77.66 (78.27)
SPGS Commodity 510.27 (508.66)
Baltic Dry Index 4423 (4507)

Considerazioni
Nelle analisi societarie si fa di tutto per eliminare gli "una tantum", quegli elementi che sono capitati durante il periodo e che non si ripeteranno se non con probabilità minime.
I dati macro escono invece "al lordo" di qualunque situazione, poi tocca agli analisti cercare di determinare se la situazione è dovuta ad un qualunque intervento o dato stagionale che non si ripeterà più. Qual è quindi l'effetto del piano di stimolo, rispettivamente delle foreclosure, per l'acquisto di una nuova casa se questo stimolo verrà tolto nei prossimi trimestri ? Si tratta di un "una tantum" o semplicemente di uno spostamento di vendite temporale ? (chi pensava di comprare tra 1 anno, compra oggi perchè c'è lo stimolo, ma l'anno prossimo non comprerà più)

lunedì 23 novembre 2009

20091120 - Materie prime

USA
Sessione nervosa (come tutte le ultime sessioni) dove ci si domanda ormai apertamente quanto forte sarà la ripresa. I dati di Dell (-9.96%) e di DR Horton (-15.35%) mostrano tutta le difficoltà che "Main street" sta ancora affrontando. Un rapido spostamento verso i titoli difensivi, permette però agli indici di recuperare gran parte delle perdite.
DJI -0.14%, SPX -0.32%, Nasdaq -0.5%, VIX 22.19 (-1.94%)

Europa
La situazione di Dell, unita ad un calo del greggio (e tutti i titoli settoriali), con l'aggiunta di qualche dubbio sulla situazione Ucraina sono quanto basta per mettere assieme una sessione ribassista. L'apertura negativa degli USA infine, non semplifica il compito agli indici e solo lo SMI (sempre molto difensivo) riesce ad arginare i danni.
CAC -0.82%, DAX -0.68%, SMI -0.15%, DJES50 -0.95%

Giappone
Chiuso per "Labor and Thanksgiving day"
Nikkei -%

Asia
I segnali confusi dell'economia spingono di nuovo gli investitori verso l'oro, e un po' di tensione di Iran sostiene il prezzo del greggio, scioperi nelle miniere cilene danno invece forza anche al rame. I titoli legati ai settori energia e materie prime ricevono quindi una bella spinta e sostengono buona parte dei mercati asiatici (con l'eccezione di Taiwan, più legato alla tecnologia che alle materie prime).
Hang Seng +0.55%, Straits Time +0.47%, Taiwan -0.07%, Shanghai +0.1%, Sensex +0.29%

FX
USDCHF 1.0115 (1.0130)
USDJPY 88.86 (88.87)
EURUSD 1.4940 (1.4917)
EURCHF 1.5113 (1.5116)
EURGBP 0.9035 (0.8959)
GBPUSD 1.6531 (1.6649)
GBPCHF 1.6718 (1.6860)

USD libor 3 mesi 0.26% (0.27%)
USA tbill 3 mesi 0.01% (0.01%)
USA tbond 5 anni 2.17% (2.14%)

Oro 1163.85 (1143.85)
Greggio (JAN9) 78.27 (77.88)
SPGS Commodity 508.66 (510.65)
Baltic Dry Index 4507 (4661)

Considerazioni
Più che chiedersi se la ripresa sarà forte o meno (dovrebbe essere chiaro che sarà una ripresa molto tranquilla), la domanda esatta è "i mercati hanno sfruttato troppo il momentum". Sorgono quindi anche una bella serie di dubbi tecnici, soprattutto con l'avvicinarsi della fine del anno e il desiderio di "portare a casa e passare una Natale tranquillo".
Occhio quindi alla volatilità realizzata nelle prossime settimane.

venerdì 20 novembre 2009

20091119 - Tech

USA
I dati macro lasciano l'amaro in bocca: i claims restano sopra 500'000, mentre il leading index sale, ma meno del previsto. Poi un record nelle foreclosures dei crediti immobiliari ha iniziato a far temere che la ripresa non sarà esattamente spettacolare. Il downgrade di BofA sui produttori di semiconduttori completa il quadro di una giornata che si stava già rivelando piuttosto complicata. (per non parlare di Dell che nel dopomercato ha lasciato un -6% sul terreno)
DJI -0.9%, SPX -1.34%, Nasdaq -1.66%, VIX 22.63 (+4.62%)

Europa
Sessione negativa sui mercati europei dove in mancanza di particolari stimoli positivi, gli investitori si concentrano sulle componenti meno brillanti della giornata: un downgrade sui semiconduttri da parte di BofA si porta dietro i tecnologici mentre il nervosismo sui mercati lascia spazio ad un ripresa del dollaro che però mette pressione alle materie prime e ai titoli correlati. Anche i difensivi soffrono con Danone (-4.4%) che annuncia una riduzione delle sue stime di crescita.
CAC -1.77%, DAX -1.48%, SMI -1.29%, DJES50 -1.66%

Giappone
Nonostante il tentativo di ripresa del dollaro di ieri, lo JPY finisce a 88.92 e tra questo e la situazione sui mercati europei e USA, il nikkei finisce sotto il livello psicologico di 9500. Pesano naturalmente i tecnologici (come su tutti i mercati), ma anche gli esportatori non scherzano con la situazione USA che sembra meno limpida di quanto non potesse sembrare solo qualche settimana fa.
Nikkei -1.09%

Asia
La situazione sugli altri mercati e i dati macro US spingono a qualche riflessione anche gli investitori sui mercati asiatici. Mercati che sono spesso molto legati a titoli tecnologici (i "colpevoli" della sessione negativa su USA e Europa. Quadro quindi incerto per le nuove "locomotive" mondiali.
Hang Seng -0.54%, Straits Time +0.21%, Taiwan -0.83%, Shanghai -0.44%, Sensex -0.21%

FX
USDCHF 1.0130 (1.0138)
USDJPY 88.87 (89.13)
EURUSD 1.4917 (1.4906)
EURCHF 1.5116 (1.5109)
EURGBP 0.8959 (0.8927)
GBPUSD 1.6649 (1.6692)
GBPCHF 1.6860 (1.6921)

USD libor 3 mesi 0.27% (0.27%)
USA tbill 3 mesi 0.01% (0.01%)
USA tbond 5 anni 2.14% (2.19%)

Oro 1143.85 (1141.15)
Greggio (DEC9) 77.88 (79.51)
SPGS Commodity 510.65 (520.19)
Baltic Dry Index 4661 (4643)

Considerazioni
Gli analisti si sbizzarriscono nel cercare di battezzare la ripresa: V-shaped è quella sulla quale si speculava di più ultimamente, mentre i più pessimisti ancora pensano alla W (double dip), ma si è letto anche della "square root" (a forma del simbolo di radice quadrata, indicano la ripresa, poi il piatto). Personalmente, quest'ultima mi sembra la più realistica. Il problema sta nel capire quale tipo di ripresa i mercati azionari abbiano già scontato. Il rischio è quello che siano andati un po' oltre (V-shaped), magari presi dall'entusiasmo, perchè sembra ormai chiaro che l'azionario sconta aspettative (molto) future, per poi farsi sorprendere.

giovedì 19 novembre 2009

20091118 - inflazione e case

USA
I dati sull'immobiliare (nuove case e permessi in declino) rispettivamente una aumento dell'inflazione CPI oltre le attese, mettono in ansia gli investitori USA. Allo stesso tempo, arriva anche Autodesk (-10.37%) con un outlook piuttosto lugubre e i retailers che continuano a piangere miseria per il ribasso dei prezzi per concorrenza non aiutano. Gli indici riescono comunque a recuperare verso il finale di sessione grazie ad aspetti più tecnici che altro, ma la chiusura risulta comunque leggermente negativa.
DJI -0.11%, SPX -0.05%, Nasdaq -0.48%, VIX 21.63 (-3.48%)

Europa
Dopo un inizio piuttosto sospettoso, gli indici si stavano riportando al rialzo, sostenuti più che altro dai minerari (la solita storia del dollaro e delle materie prime). Nel primo pomeriggio sono però arrivati i dati USA a dare il primo scossone e poco dopo, l'apertura negativa, ha messo pressione agli indici che hanno finito per chiudere più o meno flat. Stranamente, in una giornata così nervosa, sono stati i settori difensivi a fare fatica.
CAC -0.02%, DAX +0.16%, SMI -0.12%, DJES50 +0.06%

Giappone
Prima era il dollaro debole, adesso sono 2 settimane che la "remenano" con la ricapitalizzazione delle aziende. È la volta di Mitsubishi UFJ Financial (2-48%) che necessita di 11 mia di USD. Un analista commenta che il fatto che le emissioni arrivino adesso, indica anche la scarsa fiducia in un miglioramento futuro.
Nikkei -1.43%

Asia
Gli altri mercati asiatici si prendono una pausa di respiro. Da una parte guardano ai dati macro e alle previsioni di crescita per l'anno prossimo che sono piuttosto positivi, dall'altra al Giappone che sta facendo molta fatica. Non da ultimo, uno sguardo alle performance da inizio anno mostra numeri da capogiro con shanghai oltre +80%, Hong Kong +58%, India a +76%.
Hang Seng -0.53%, Straits Time +0.99%, Taiwan -0.02%, Shanghai -0.17%, Sensex -0.48%

FX
USDCHF 1.0138 (1.0153)
USDJPY 89.13 (89.12)
EURUSD 1.4906 (1.4885)
EURCHF 1.5109 (1.5114)
EURGBP 0.8927 (0.8857)
GBPUSD 1.6692 (1.6803)
GBPCHF 1.6921 (1.7061)

USD libor 3 mesi 0.27% (0.27%)
USA tbill 3 mesi 0.01% (0.05%)
USA tbond 5 anni 2.19% (2.18%)

Oro 1141.15 (1137.60)
Greggio (DEC9) 79.51 (79.45)
SPGS Commodity 520.19 (519.58)
Baltic Dry Index 4643 (4381)

Considerazioni
Sale la febbre da risultati sulle vendite, soprattutto con la stagione natalizia ormai alle porte. Ci si chiede se i neo-risparmiosi (volenti o nolenti) statunitensi apriranno i portamonete per il Natale, o se invece continueranno nella loro nuova parsimoniosa vita. I retailers ne approfittano, ogni giorno, per indicare che stanno abbassando i prezzi e sostituendo i "big ticket" con merce più alla portata. Da questo si nota come il CPI (compreso quello ex food e ex energy) sia un indicatore con qualche problema: come fa a salire se tutte le società annunciano ribassi sui prezzi di vendita ?

mercoledì 18 novembre 2009

20091117 - Società vs Broker

USA
I dati dei Target (-3.02%) e Home Depot (-2.39%) non sono certo positivi e danno un tono un po' pessimista sulla possibilità di ripresa, ma un upgrade su Microsoft (+2.01%) e Exxon (+0.81%) da parte di Morgan Stanley e Barclays rispettivamente permettono al mercato di recuperare e di chiudere in positivo la sessione, comunque piuttosto nervosa. I volumi restano "anemici".
DJI +0.29%, SPX +0.09%, Nasdaq +0.27%, VIX 22.41 (-2.1%)

Europa
Sessione piuttosto nervosa quella vista sui mercati. Pochi i dati societari, e non particolarmente interessanti i dati macro in arrivo dagli USA. Hanno fatto più effetto i commenti sulla fine dei "soldi facili" da parte della FED che hanno rafforzato il dollaro, abbassato le materie prime e con esse mezzo mercato. Anche i finanziari si sono trovati in difficoltà sulla storia del "soldi facili".
CAC -0.88%, DAX -0.45%, SMI -0.72%, DJES50 -0.66%

Giappone
Nikkei di nuovo in difficoltà alle prese con i dubbi sulla capacità delle banche di raccogliere il capitale necessario a stabilizzare i bilanci. Alcuni commenti del ministro dei trasporti mettono pressione alla martoriata Japan Airline (-4.9%). Particolarmente colpito il settore real estates (-5.1%) in quanto anche le società di questo settore dovranno emettere grandi quantità di capitale.
Nikkei -0.66%

Asia
Situazione mista sui mercati asiatici con Taiwan e Cina positivi, mentre Hong Kong e Singapore risultano negativi. La confusione sui mercati è grande e in buona parte legata ai risultati degli incontri tra Obama e il primo ministro Cinese. Al centro della discussione il "fair trade" e il dollaro con la Cine una po' preoccupata delle nuove tasse su beni cinesi quali i pneumatici.
Hang Seng -0.7%, Straits Time -0.49%, Taiwan +0.62%, Shanghai +0.6%, Sensex +0.2%

FX
USDCHF 1.0153 (1.0081)
USDJPY 89.12 (89.02)
EURUSD 1.4885 (1.4967)
EURCHF 1.5114 (1.5093)
EURGBP 0.8857 (0.8891)
GBPUSD 1.6803 (1.6831)
GBPCHF 1.7061 (1.6971)

USD libor 3 mesi 0.27% (0.27%)
USA tbill 3 mesi 0.05% (0.05%)
USA tbond 5 anni 2.18% (2.19%)

Oro 1137.60 (1136.80)
Greggio (DEC9) 79.45 (78.82)
SPGS Commodity 519.58 (517.87)
Baltic Dry Index 4381 (4220)

Considerazioni
Sarebbe utile capire se queste "nuove tasse" di cui parla la Cina con un certo sdegno, sono realmente tasse che gli altri esportatori verso gli USA non devono sopportare (sarebbe veramente una misura unilaterale), oppure se sono il livellamento di antiche concessioni fatte alla Cina, mantenute grazie ad accordi e ora rimosse in un momento di necessità. Questo purtroppo non viene indicato nei vari bollettini. Certo è, che con i dati mirabolanti presentati, è difficile pensare al colosso asiatico come un paese in via di sviluppo che necessita degli aiuti del ricco occidente...

martedì 17 novembre 2009

20091116 - Vendite retail

USA
Il dato di facciata delle vendite al dettaglio è buono. Certo, togliendo le auto (cash for clunkers) risulta molto meno interessante, soprattutto di fronte ad una revisione del dato precedente (in negativo). Ma tanto basta agli investitori per lanciarsi in un po' di acquisti, sostenuti anche da Bernanke che assicura che i tassi resteranno bassi per un bel po', nonostante il dollaro sia sull'agenda della FED. Tassi bassi = materie prime su assieme ai settori collegati.
DJI +1.33%, SPX +1.45%, Nasdaq +1.38%, VIX 22.89 (-2.01%)

Europa
La giornata era già positiva di suo, con le materie prime a dare la loro "solita" dose di euforia al settore specifico. La festa però è arrivata con i dati delle vendite USA (o nonostante i dati) con uno spettacolare "guizzo" degli indici verso i massimi di giornata, appena ritracciati nel finale. Meno positivi comunque i segnali relativi alle vendite da parte di H&M (-3.56%).
CAC +1.5%, DAX +2.07%, SMI +1.13%, DJES50 +1.5%

Giappone
Bernanke parla del dollaro debole, ma continua con la politica dei tassi a zero, e il dollaro se ne resta là dov'è, riportando lo jpy a 89. Tanto alto che gli esportatori hanno compensato le buone performance dei settori energy e materie prime. A fare da mosca bianca Canon (+2.37%) con le sue operazioni di M&A su Oce.
Nikkei -0.49%

Asia
Un po' di ansia anche sui mercati asiatici che si trovano in bilico tra gli stimoli cinesi e i problemi degli USA tra dollaro e capacità di consumare. Resta sempre il fatto che i mercati asiatici hanno una performance tra 60% e 80% da inizio anno con la quale fare i conti.
Hang Seng -0.44%, Straits Time -0.12%, Taiwan -0.62%, Shanghai +0.41%, Sensex -0.11%

FX
USDCHF 1.0081 (1.0090)
USDJPY 89.02 (89.57)
EURUSD 1.4967 (1.4961)
EURCHF 1.5093 (1.5098)
EURGBP 0.8891 (0.8955)
GBPUSD 1.6831 (1.6706)
GBPCHF 1.6971 (1.6856)

USD libor 3 mesi 0.27% (0.27%)
USA tbill 3 mesi 0.05% (0.06%)
USA tbond 5 anni 2.19% (2.25%)

Oro 1136.80 (1128.90)
Greggio (DEC9) 78.82 (77.31)
SPGS Commodity 517.87 (501.85)
Baltic Dry Index 4220 (4111)

Considerazioni
Non è che mi mancava: mercato al rialzo su dati macro di dubbia qualità e notizie sotto vari aspetti ignorate (vendite di H&M). Di nuovo il mercato è diventato molto selettivo sulle notizie da considerare e molto volubile sul modo di valutarle. Interessante anche il "balzo" del dollaro tra 1.4970 a 1.4880 nel giro di pochi minuti, "sulle parole di Bernanke". Movimento ripreso nel giro di altrettanti pochi minuti.

lunedì 16 novembre 2009

20091113 - Trimestrali dei consumatori

USA
Mercati che si lasciano sorprendere dai buoni risultati di Disney (+4.78%), Abercrombie (+10.66%) e una buona previsione da parte di JC Penney (+6.19%). Le tre società danno infatti un segnale relativo alla potenziale ripresa dei consumi, uno degli ultimi tasselli della ripresa economica. In precedenza il mercato era stato scosso dai dati di sentiment (Expectation 63.7 vs 68.9, condition 69.6 vs 74, sentiment 66 vs 71). Dollaro in difficoltà, invece, per l'international trade (-36.47 vs -31.65).
DJI +0.72%, SPX +0.57%, Nasdaq +0.88%, VIX 23.36 (-3.63%)

Europa
Sessione piuttosto nervosa che si concentra sui risultati di Richemont (+5.58%) e Bulgari (+5%), buoni ma sufficienti però solo a tenere buono il mercato. Alle 16.00 arrivano i dati macro USA e il mercato tracolla, per recuperare solo con i risultati di Disney. Anche gli energetici riescono a recuperare le perdite mattutine, dopo che il greggio ha recuperato i 76.5
CAC -0.05%, DAX +0.4%, SMI -0.07%, DJES50 +0.21%

Giappone
I dati del GDP sono buoni, anche ottimi (+4.8% vs 2.9%), eppure il nikkei stenta a ripartire, ignorando anche la situazione sugli altri mercati emergenti. Pesano soprattutto i bancari, trascinati al ribasso da titoli quali Mitsubishi Financial (-4.33%) dopo gli annunci di emissioni di una quantità di capitale (11 mia USD). Anche Hitachi (-7.82%) annuncia di dover raccogliere capitale, segnalando la non disponibilità di credito bancario.
Nikkei +0.03%

Asia
Nuova debolezza del dollaro, nuova forza dell'oro, aiutato anche da un report di BlackRock. La debolezza del dollaro, spinge anche i mercati azionari asiatici che si lasciano entusiasmare dai risultati dei retailers americani.
Hang Seng +1.39%, Straits Time +1.66%, Taiwan +1.39%, Shanghai +2.22%, Sensex %

FX
USDCHF 1.0090 (1.0166)
USDJPY 89.57 (90.22)
EURUSD 1.4961 (1.4857)
EURCHF 1.5098 (1.5107)
EURGBP 0.8955 (0.8953)
GBPUSD 1.6706 (1.6592)
GBPCHF 1.6856 (1.6869)

USD libor 3 mesi 0.27% (0.27%)
USA tbill 3 mesi 0.06% (0.05%)
USA tbond 5 anni 2.25% (2.25%)

Oro 1128.90 (1104.50)
Greggio (DEC9) 77.31 (76.84)
SPGS Commodity 501.85 (503.73)
Baltic Dry Index 4111 (3954)

Considerazioni
Continuano i botta e risposta tra la Cina e gli USA sulle valute. Gli USA dicono che la Cina mantiene lo yuan fissato al dollaro ad un livello troppo basso per i fondamentali economici, la Cina dice che gli USA finanziano il carry trade svalutando il dollaro e che dovrebbero alzare i tassi per evitare nuove bolle finanziarie.
La posta in gioco è enorme: il dollaro fa da bilancia tra chi esporta e chi importa. Tanto più debole, tanto più gli USA possono pensare di ridurre le importazioni e migliorare la loro situazione finanziaria, ai danni degli esportatori, e viceversa.
Intanto però, più il dollaro si indebolisce, più il carry trade sui mercati finanziari dilaga.

venerdì 13 novembre 2009

20091112 - Consumer e dollari

USA
Wal-Mart (+0.51%) non riesce a "convincere" e dà una previsione piuttosto cupa sulle vendite natalizie, a causa della forte concorrenza e sconti, mentre le scorte di greggio sono in rialzo, mettono pressione ai prezzi e risollevano un po' il dollaro. Il mercato si concentra quindi su AMD (+21.8%) che la spunta in una causa contro Intel (-0.81%) e 3Com (+31.1%) che verrà acquistata da HP (-0.6%). 4 titoli in perdita per ognuno in utile sul NYSE e 10 a 1 sul Nasdaq.
DJI -0.91%, SPX -1.03%, Nasdaq -0.83%, VIX 24.24 (+5.21%)

Europa
La sessione risulta tanto incerta che alcuni bollettini titolano "mercato in leggero rialzo", altri "in leggero ribasso". Di fatti vi è una bella distanza tra il peggior settore (Oil -0.51%) trascinato al ribasso dal greggio e il migliore (Travel +1.57%, o più importante Telecom +1.44%) grazie alle sortite di BT (+3.66%) e Telefonica (+1.26%). Nemmeno i dati di disoccupazione dagli usa riescono a dare una direzione precisa.
CAC -0.17%, DAX -0.08%, SMI -0.3%, DJES50 -0.14%

Giappone
Nonostante la ripresa del dollaro abbia portato lo jpy sopra 90, le paure relative ai consumatori USA e ai forti sconti per battere la competizione, mettono un po' di pressione agli esportatori Giapponesi che, sharp (+4.25%) a parte che beneficia di un upgrade, trattengono l'intero indice. Grande attesa per i risultati di Mizuho e Sumitomo.
Nikkei -0.27%

Asia
La presentazione di WalMart e soprattutto i movimenti sulle valute, rendono la situazione sui mercati asiatici un po' complicata. Si vorrebbe un dollaro più forte, ma allo stesso tempo si vorrebbero le valute asiatiche ancora più forti. La reazione dei mercati, che tengono d'occhio comunque il risultato di wall street risulta "disordinata".
Hang Seng +0.11%, Straits Time -0.48%, Taiwan -0.03%, Shanghai -1.21%, Sensex +0.23%

FX
USDCHF 1.0166 (1.0073)
USDJPY 90.22 (89.79)
EURUSD 1.4857 (1.4984)
EURCHF 1.5107 (1.5100)
EURGBP 0.8953 (0.9046)
GBPUSD 1.6592 (1.6561)
GBPCHF 1.6869 (1.6688)

USD libor 3 mesi 0.27% (0.27%)
USA tbill 3 mesi 0.05% (0.04%)
USA tbond 5 anni 2.25% (2.25%)

Oro 1104.50 (1118.90)
Greggio (DEC9) 76.84 (79.24)
SPGS Commodity 503.73 (513.19)
Baltic Dry Index 3954 (3748)

Considerazioni
Come europeo (geograficamente almeno), mi sento un po' messo da parte. La partita che si sta giocando è tutta tra paesi emergenti (produttori ed esportatori) e dollaro (consumatori). Da una parte l'Asia non vuole certo rinunciare al ruolo di esportatore, con i consumi interni che migliorano, ma non sono assolutamente sufficienti per assorbire tutta la produzione. Dall'altra gli USA che non si possono più permettere di consumare beni importati come se non ci fosse domani ("shop till you drop"... bhe... evidentemente sono "droppati") e addirittura vogliono "emulare" la Germania (in termini di esportazioni).

giovedì 12 novembre 2009

20091111 - China forever

USA
Il basso volume per il Veteran Day, lascia il mercato in mano alle poche notizie societarie in circolazione. I dati dalla Cina danno un tono positivo alla sessione, che si trova a usufruire dei rumors su HP (+0.08%) che si compra 3Com (+5.18%, +35.15% nel dopo mercato). Allo stesso modo, Toll Brothers (+16.42%) da una previsione di utile molto maggiore delle attese. Unico problema, Macy's (-8.08%) con previsioni negative sulle vendite del quarto trimestre.
DJI +0.43%, SPX +0.5%, Nasdaq +0.74%, VIX 23.04 (+0.88%)

Europa
I dati di produzione industriale cinese danno nuova conferma della ripresa in atto. Dati che, uniti a qualche trimestrale interessante (Holcim +3.66%) e la "sicurezza" che i tassi sul dollaro resteranno ai minimi per un pezzo, danno una bella spinta ai mercati azionari. Assieme alle solite materie prime, troviamo Real Estates e Technology.
CAC +0.76%, DAX +0.98%, SMI +0.09%, DJES50 +0.86%

Giappone
Dopo una buona partenza, grazie ad alcuni upgrade settoriali (ad esempio Goldman su automobili), il nikkei ha iniziato a scivolare, trascinato principalmente dai titoli farmaceutici in difficoltà per le nuove riforme sanitarie (anche in Giappone). Buoni i titoli minerari.
Nikkei -0.74%

Asia
Sessione incerta anche su molti mercati asiatici che non approfittano della buona chiusura USA e che, in parte, hanno già scontato i dati di produzione industriale cinese. Da notare che negli ultimi giorni, l'indice di Shanghai sembra voglia andare in controtendenza.
Hang Seng -0.49%, Straits Time -0.38%, Taiwan -0.11%, Shanghai +0.47%, Sensex -0.14%

FX
USDCHF 1.0073 (1.0073)
USDJPY 89.79 (89.32)
EURUSD 1.4984 (1.4985)
EURCHF 1.5100 (1.5100)
EURGBP 0.9046 (0.8961)
GBPUSD 1.6561 (1.6719)
GBPCHF 1.6688 (1.6842)

USD libor 3 mesi 0.27% (0.27%)
USA tbill 3 mesi 0.04% (0.06%)
USA tbond 5 anni 2.25% (2.29%)

Oro 1118.90 (1108.90)
Greggio (DEC9) 79.24 (78.87)
SPGS Commodity 513.19 (509.34)
Baltic Dry Index 3748 (3615)

Considerazioni
È divertente sentire parlare Geithner che dice "vogliamo un dollaro forte" e poco dopo sentir annunciare dalla FED che i tassi resteranno depressi ancora a lungo. (Sarcastico) Certo, tutti siamo convinti che gli USA rafforzeranno il dollaro grazie ad un disciplinato contenimento del deficit.
Naturalmente, questo lo racconta a... i giapponesi, i quali, forse, credono ancora a Babbo Natale.

mercoledì 11 novembre 2009

20091110 - Senza direzione

USA
Giornata di "stanca" sui mercati USA che non riescono a trovare la spinta necessaria per continuare il forte rally del giorno precedente. Pochi i segnali, con American Express (+1.6%) ad annunciare un aumento dell'utilizzo delle carte di credito tra settembre e ottobre mentre i costruttori di case (-2.02%) si trovano di nuovo sotto pressione con i Realtors che annunciano un nuovo ribasso del prezzo delle case. I volumi restano bassi rispetto alla media.
DJI +0.2%, SPX -0.01%, Nasdaq -0.14%, VIX 22.84 (-1.34%)

Europa
Dopo l'abbuffata del giorno precedente, gli investitori sono un po' titubanti dal volersi lanciare di nuovo in una seconda giornata di acquisti sfrenati. Frastornati dai telefonici (Vodafone -1.45% pubblica male) e i minerari per un ritracciamento dei metalli industriali, gli indici faticano a trovare una direzione e chiudono più o meno flat una giornata nervosa.
CAC 0%, DAX -0.12%, SMI -0.25%, DJES50 -0.13%

Giappone
La partita se la giocano gli ordinativi di macchinari (in forte rialzo, ma reuters definisce la serie come "molto volatile") e il solito JPY, sempre molto forte contro il dollaro (e di conseguenza contro molte valute asiatiche "pegged" contro dollaro). Mercato piuttosto instabile ma fondamentalmente senza direzione precisa.
Nikkei +0%

Asia
I dati macro secondo le attese dalla Cina non riescono a rilanciare Shanghai verso nuovi massimi, mentre su Hong Kong è HSBC (+4.11%) a fare la parte del leone con i suoi buoni risultati.
Hang Seng +0.69%, Straits Time +0.13%, Taiwan +0.94%, Shanghai -0.76%, Sensex +0.38%

FX
USDCHF 1.0073 (1.0103)
USDJPY 89.32 (89.93)
EURUSD 1.4985 (1.4960)
EURCHF 1.5100 (1.5114)
EURGBP 0.8961 (0.8989)
GBPUSD 1.6719 (1.6634)
GBPCHF 1.6842 (1.6807)

USD libor 3 mesi 0.27% (0.27%)
USA tbill 3 mesi 0.06% (0.05%)
USA tbond 5 anni 2.29% (2.29%)

Oro 1108.90 (1099.50)
Greggio (DEC9) 78.87 (79.07)
SPGS Commodity 509.34 (510.29)
Baltic Dry Index 3615 (3480)

Considerazioni
Nei bollettini si inizia a discutere della possibile presa di profitto prima di chiudere i libri contabili, rispetto al rally di fine anno. Personalmente mi chiedo, a parte l'aspetto "estetico" di poter "chiudere" un portafoglio con un certa performance, quale sia la logica. I mercati non si fermano il 31.12. Sembrerebbe quindi una faccenda (l'ennesima faccenda) del tutto comportamentale.
Tra l'altro, se l'anno scorso poteva essere un sollievo resettare la performance, quest'anno mi piacerebbe poterla riportare all'anno prossimo !

martedì 10 novembre 2009

20091109 - No exit

USA
Così come per l'Europa, anche gli USA si rallegrano dell'idea di non togliere gli stimoli. Di fatto, dollari gratis ancora per un po'. Tanto gratis che il prezzo del dollaro torna a scendere e scatena la corsa alle materie prime. Con esse, tutto il settore minerario. Ovviamente sono anche le banche ad approfittare dei dollari gratis, risultando il miglior settore della sessione (+3.63%).
DJI +2.03%, SPX +2.22%, Nasdaq +1.97%, VIX 23.15 (-4.3%)

Europa
A illuminare la sessione degli investitori, l'idea che nonstante i vari segnali, il G20 non toglierà gli stimoli tanto presto, anzi, supportati dai dati sull'occupazione, questi dovranno restare attiviti ancora per un bel po'. Reazione brillante da parte delle materie prime (e tutti i settori legati) e dalle banche che finiscono per trascinare tutto il mercato in una sessione brillante.
CAC +2.11%, DAX +2.4%, SMI +1.45%, DJES50 +2.36%

Giappone
Nonostante lo JPY di nuovo sotto 90 contro USD, l'occasione di wall street sopra il 2% è troppo ghiotta anche per il nikkei che prova a riscattare le deludenti sessioni dei giorni scorsi.
Nikkei +1.28%

Asia
Buoni anche gli altri mercati asiatici, anche se meno entusiasti, che approfittano in modo particolare di un upgrade sul settore dei semiconduttori da parte di WellsFargo. Unica preoccupazione sui mercati asiatici, l'idea che Obama possa mettere in agenda il problema dello yuan troppo a buon mercato (di fatto in area 6.83 da metà luglio 2008).
Hang Seng +0.85%, Straits Time +0.68%, Taiwan +0.71%, Shanghai +0.55%, Sensex +0.53%

FX
USDCHF 1.0103 (1.0123)
USDJPY 89.93 (90.09)
EURUSD 1.4960 (1.4932)
EURCHF 1.5114 (1.5120)
EURGBP 0.8989 (0.8931)
GBPUSD 1.6634 (1.6713)
GBPCHF 1.6807 (1.6924)

USD libor 3 mesi 0.27% (0.27%)
USA tbill 3 mesi 0.05% (0.04%)
USA tbond 5 anni 2.29% (2.31%)

Oro 1099.50 (1103.65)
Greggio (DEC9) 79.07 (78.33)
SPGS Commodity 510.29 (497.02)
Baltic Dry Index 3480 (3393)

Considerazioni
È davvero un po' paradossale vedere i mercati azionari salire (assieme alle obbligazioni) perchè l'economia non va abbastanza bene da poterle togliere gli stimoli.
Un po' come festeggiare perchè un malato è ancora abbastanza mal messo dal non dovergli togliere gli antidolorifici.
Quale possa essere l'esito di questa situazione è difficile dirlo, ma intanto godiamoci questa nuova spinta positiva.

lunedì 9 novembre 2009

20091106 - La nuova (vecchia) Tobin Tax

USA
I dati sulla disoccupazione, ai massimi da oltre 25 anni fanno paura, anche se la revisione del dato precedente riesce a calmare un po' gli animi. A salvare la giornata arriva la cavalleria degli analisti che inonda il mercato con un po' di pareri positivi su GE (+6.24%) e tutto il settore industriale (+1.22%). Positivi anche su Amazon (+4.63%) e il settore tecnologico. Così, nonostante i bassi volumi e i dati macro, gli indici chiudono la sessione in positivo.
DJI +0.17%, SPX +0.25%, Nasdaq +0.34%, VIX 24.19 (-4.88%)

Europa
La giornata è stabile, con i bancari che mostrano un po' di forza e i food (Nestlé -1.16% per i dati di L'Oreal (-1.71%) negativi sulla domanda). Alle 14.30 però arrivano i dati sulla disoccupazione ed è panico. Prima un tonfo netto, poi gli investori si accorgono che i dati sono brutti, ma quelli precedenti sono stati rivisti, il mercato riesce quindi a recuperare e, nonostante un po' di volatilità, a chiudere leggermente positivo.
CAC -0.04%, DAX +0.13%, SMI +0.13%, DJES50 +0.03%

Giappone
Apertura positiva per l'indice Nikkei dove i titoli industriali, legati tanto alla revisione dei dati USA quanto ai probabili dati buoni in arrivo dalla cina, cercando di sostenere il settore bancario che inizia a ritenere che il G20 se ne uscirà con regole non piacevoli per il settore.
Nikkei +0.29%

Asia
Generalmente buona l'apertura dei mercati asiatici che seguono l'andamento del nikkei e approfittano della buona stella della revisione dei dati di disoccupazione. Unico mercato in controtendenza quello di shanghai, dove sono circolate voci relative a norme per ridurre la leva sull'acquisto di immobili. Tutta la componente "immobiliare" ha accusato il colpo, portando al ribasso l'indice.
Hang Seng +1.07%, Straits Time +0.3%, Taiwan +0.94%, Shanghai -0.54%, Sensex +0.54%

FX
USDCHF 1.0123 (1.0158)
USDJPY 90.09 (90.68)
EURUSD 1.4932 (1.4872)
EURCHF 1.5120 (1.5111)
EURGBP 0.8931 (0.8954)
GBPUSD 1.6713 (1.6605)
GBPCHF 1.6924 (1.6865)

USD libor 3 mesi 0.27% (0.28%)
USA tbill 3 mesi 0.04% (0.04%)
USA tbond 5 anni 2.31% (2.35%)

Oro 1103.65 (1090.80)
Greggio (DEC9) 78.33 (80.07)
SPGS Commodity 497.02 (508.42)
Baltic Dry Index 3393 (3335)

Considerazioni
L'uscita di Gordon Brown sulla tobin tax (tassa sulle transazioni finanziarie) a me sembra davvero una forma di "non sappiamo più cosa fare, quindi tassiamo Goldman Sachs" e una mossa del tutto populista. Certo, serve a rallentare (o fermare) una fetta della speculazione, ma davvero una tassa del genere avrebbe impedito la crisi creditizia ? Nonostante i motivi della crisi siano complessi da analizzare, credo davvero che il trading (flash o meno) fosse veramente l'ultimo dei problemi.
Speriamo che le nuove norme sul mondo fianziario siano un po' più lungimiranti di tasse più o meno inutili.

venerdì 6 novembre 2009

20091105 - Produttività

USA
I buoni dati parte di Cisco (+2.75%) ieri sera (dopo la chiusura) e i dati sulla disoccupazione migliori delle attese, assieme ai dati di produttività riportano un po' di buon umore sui mercati USA e cancellano la correzione dell'ultima mezz'ora di ieri. Mercati che chiudono in forte rialzo e soprattutto volatilità a picco.
DJI +2.08%, SPX +1.92%, Nasdaq +2.42%, VIX 25.43 (-8.26%)

Europa
Le decisioni della BoE e della BCE non impressionano nessuno e fino alle 14.30 i mercati non mostrano nulla di particolare, ignorando di fatto i dati di vendite al dettaglio, in calo di 0.7% su un'attesa di una crescita di 0.2%. I dati USA sulla disoccupazione leggermente migliori delle attese, cambiano però il tono del mercato, permettendo a tutti gli indici di chiudere in territorio positivo.
CAC +2.4%, DAX +1.7%, SMI +0.87%, DJES50 +1.88%

Giappone
Buona partenza per il nikkei che approfitta dei buoni dati macro USA e della conseguente buona performance dello S&P & co. In particolare sono, ovviamente, gli esportatori a fare molto bene. Nel corso della sessione gli entusiasmi si calmano a causa, secondo gli analisti, di nuovi annunci di necessità di raccolta di capitale, come ad esempio T&D (-10.76%) che dovrà raccogliere 1.3 mia USD in azioni per ripagare il debito.
Nikkei +0.66%

Asia
Buona la performance degli indici asiatici, soprattutto quelli che nei giorni scorsi erano rimasti un po' indietro come hang seng o straits time. Di fatto non ci sono particolari indicatori se non quelli arrivati la sera precedente dagli USA e grande aspettativa per i dati occupazionali di oggi (payrolls e tasso di disoccupazione).
Hang Seng +1.68%, Straits Time +1.17%, Taiwan +0.66%, Shanghai +0.72%, Sensex +1.27%

FX
USDCHF 1.0158 (1.017)
USDJPY 90.68 (90.42)
EURUSD 1.4872 (1.4835)
EURCHF 1.5111 (1.5091)
EURGBP 0.8954 (0.8982)
GBPUSD 1.6605 (1.6515)
GBPCHF 1.6865 (1.6800)

USD libor 3 mesi 0.28% (0.28%)
USA tbill 3 mesi 0.04% (0.03%)
USA tbond 5 anni 2.35% (2.36%)

Oro 1090.80 (1087.60)
Greggio (DEC9) 80.07 (79.84)
SPGS Commodity 508.42 (513.36)
Baltic Dry Index 3335 (3295)

Considerazioni
Una migliore capacità produttiva permette di produrre di più a costi più interessanti. Questo dovrebbe portare a salari più alti e migliore crescita economica senza che questo scateni pressioni inflazionistiche. Questo è naturalmente positivo per il comparto azionario (e in parte per quello obbligazionario, per l'effetto inflattivo).
Difficile però stabilire se la maggiore capacità produttiva dipenda dai lavoratori che si stanno dando da fare, da nuovi processi o "semplicemente" da nuove tecnologie che invece non migliorerebbero l'aspetto occupazionale.

giovedì 5 novembre 2009

20091104 - ISM PMI Non Mfg & FOMC

USA
La sessione parte bene con i dati ISM in leggero aumento, oltre le aspettative. Anche i dati occupazionali sono meno più o meno in linea con le attese. Tutti in attesa delle risultanze del FOMC che escono, anch'esse, in linea con le attese "tassi a 0, ma non togliamo ancora lo stimolo, l'economia dà segnali di ripresa". Subito dopo il FOMC i mercati salgono con forza raggiungendo i massimi intraday, poi qualcuno inizia a prendersi profitto e gli indici tornano là dov'erano partiti.
DJI +0.31%, SPX +0.1%, Nasdaq -0.09%, VIX 27.95 (-2.99%)

Europa
Aria tesa ma più o meno ottimista su tutti i mercati europei fino alle 16.00. I dati ISM non manifatturieri, aiutati dai dati occupazionali, danno il via ad una bella scarica di ottimismo che permette a tutti gli indici di portarsi saldamente in utile. Il quadro economico rilancia anche le materie prime che trascinano i settori Basics e Construction in cima alla classifica settoriale (+3.76% e +3.21% rispettivamente). Un po' indietro, ma pur sempre positivi invece i difensivi Food/Health/Telecom/Utilities.
CAC +2.4%, DAX +1.7%, SMI +0.87%, DJES50 +1.88%

Giappone
Interessi USA bassi significano anche JPY forte (o dollaro debole). Sensazione che non piace per niente agli investitori giapponesi che sono alle prese con la paura di non poter esportare a sufficienza. Parte quindi una presa di profitto che colpisce praticamente tutti gli esportatori, tranne nissan (+0.3%) che migliora la sua previsione per il 2010.
Nikkei -1.17%

Asia
Non vanno più distanti gli altri mercati asiatici anch'essi scettici sulla politica della FED per i risultati sul dollaro. Prese di profitto su un po' tutte le piazze, con l'eccezione di Shanghai che continua a confrontarsi con la capacità di spesa del proprio governo e i vari stimoli che ne risultano.
Hang Seng -0.91%, Straits Time -0.5%, Taiwan -0.58%, Shanghai +0.23%, Sensex -1.17%

FX
USDCHF 1.017 (1.0257)
USDJPY 90.42 (90.23)
EURUSD 1.4835 (1.4731)
EURCHF 1.5091 (1.5113)
EURGBP 0.8982 (0.8968)
GBPUSD 1.6515 (1.6424)
GBPCHF 1.6800 (1.6848)

USD libor 3 mesi 0.28% (0.28%)
USA tbill 3 mesi 0.03% (0.05%)
USA tbond 5 anni 2.36% (2.35%)

Oro 1087.60 (1084.5)
Greggio (DEC9) 79.84 (79.43)
SPGS Commodity 513.36 (510.25)
Baltic Dry Index 3295 (3247)

Considerazioni
Uno degli aspetti un po' paradossali della situazione, sono i continui "va tutto bene, l'economia riprende, vediamo i segnali" ma alla fine i tassi restano fermi a 0.25% e si annuncia l'estensione di sostegni fiscali. Personalmente, mi sembra sempre più evidente che l'economia "di produzione" stia recuperando, mentre quella "di consumo" faccia ancora fatica e necessiti ancora di aiuti.
http://www.reuters.com/article/topNews/idUSTRE5A33RX20091104?sp=true
http://www.reuters.com/article/topNews/idUSTRE5A33K120091104?sp=true

mercoledì 4 novembre 2009

20091103 - Banche e dati

USA
Un po' per i dati macro (Factory Orders +0.9% superiori alle attese), un po' per Buffet che torna a fare shopping comprandosi la Burlington Northern Santa Fe (+27.51%), ma dopo una partenza difficile per la situazione dei titoli finanziari, gli indici USA trovano il modo di recuperare buona parte delle perdite. La giornata resta volatile a causa di un paio di downgrade (ad esempio morgan stanley su Intel (-2.68%)) ma anche grazie ad una ripresa delle materie prime, lo S&P e il nasdaq riescono a chiudere sopra la parti. Il Dow viene trattenuto da Intel e alcuni altri grandi.
DJI -0.18%, SPX +0.24%, Nasdaq +0.4%, VIX 28.88 (-3.02%)

Europa
Prima delle aperture arrivano i dati di UBS (-5.75%). Brutti, non solo per UBS (perdita di clienti, che in fondo saranno andati in altre banche), ma anche per nuovi ammortamenti massicci. Assieme ad UBS arriva infatti anche RBS (-7.04%) che si convince ad dover adottare le limitazioni governative pur di finire sotto la loro protezione. I dati macro dagli USA arrivano troppo tardi per risollevare completamente una sessione partita davvero male.
CAC -1.52%, DAX -1.43%, SMI -1.24%, DJES50 -1.83%

Giappone
Buoni i dati di Fast Retailing (+3.51%) e una linea di abiti, così come Japan Steel Works (+10.04%), ma gli investitori restano comunque cauti in attesa di maggiori informazioni da parte della FED (FOMC mercoledì sera) in un mercato con pochi volumi e soprattutto poca direzione.
Nikkei +0.14%

Asia
Fanno meglio i mercati asiatici, nonostante la cautela pre FOMC, grazie soprattutto ad un dollaro che prova a mostrare un po' di forza (secondo il FT è un ritorno della risk aversion).
Hang Seng +1.63%, Straits Time +0.7%, Taiwan +1.79%, Shanghai +0.73%, Sensex +0.8%

FX
USDCHF 1.0257 (1.0215)
USDJPY 90.23 (90.21)
EURUSD 1.4731 (1.4779)
EURCHF 1.5113 (1.5101)
EURGBP 0.8968 (0.9023)
GBPUSD 1.6424 (1.6372)
GBPCHF 1.6848 (1.6728)

USD libor 3 mesi 0.28% (0.28%)
USA tbill 3 mesi 0.05% (0.04%)
USA tbond 5 anni 2.35% (2.33%)

Oro 1084.5 (1063)
Greggio (DEV9) 79.43 (78.01)
SPGS Commodity 510.25 (503.63)
Baltic Dry Index 3247 (3185)

Considerazioni
Ci mancava solo lui: "l'oracolo di Lugano". È bastata una correzione sui mercati azionari di qualche punto percentuale per vederlo riapparire in un editoriale sul disastro epocale che ci aspetta, questa volta a causa della liquidità immessa nel sistema. Ammetto, non l'ho letto. Mi è bastato il titolo. Sono sicuro che è pieno di osservazioni tanto oggettive (all'apparenza) quanto apocalittiche.
Ma adesso, con lo scudo che incombe, non ho voglia di capire come siano stati fraintesi i dati.

martedì 3 novembre 2009

20091102 - Commerciale

USA
I dati macro sono buoni, migliori delle attese e attorno alle 16.00 il mercato stava dando il meglio di sè, cercando di proporre un ottimo rimbalzo. Più tardi però un uomo FED si è messo a parlare dei rischi che le banche stanno correndo sul credito commerciale, riportando il settore bancario ad un livello più tranquillo. Ford (+7.57%) mette a segno un'ottima trimestrale.
DJI +0.79%, SPX +0.65%, Nasdaq +0.2%, VIX 30.05 (-2.09%)

Europa
La sessione europea sembrava ben distante da un possibile rimbalzone. Solo i dati USA, alle 16.00, hanno permesso agli indici di rialzare la testa e di riportarsi in territorio positivo. Come spesso è successo negli ultimi mesi, l'euforia ha contagiato anche le materie prime, permettendo al settore di generare un'ottima performance (+2.16%).
CAC +0.88%, DAX +0.29%, SMI +0.09%, DJES50 +0.71%

Giappone
Chiuso per "il giorno della cultura"
Nikkei -%

Asia
La situazione USA un po' "contorta" e soprattutto i discorsi di Obama sulle condizioni di import/export rendono la sessione sui mercati asiatici contrastata con hong kong e india negativi, mentre gli altri indici si trovano in una situazione stabile o addirittura positiva (Shanghai). In fondo, i buoni dati economici potrebbero accelerare la rimozione degli stimoli fiscali.
Hang Seng -0.71%, Straits Time +0.1%, Taiwan -0.05%, Shanghai +1.3%, Sensex -0.61%

FX
USDCHF 1.0215 (1.0216)
USDJPY 90.21 (90.07)
EURUSD 1.4779 (1.4766)
EURCHF 1.5101 (1.5092)
EURGBP 0.9023 (0.8967)
GBPUSD 1.6372 (1.6466)
GBPCHF 1.6728 (1.6828)

USD libor 3 mesi 0.28% (0.28%)
USA tbill 3 mesi 0.04% (0.04%)
USA tbond 5 anni 2.33% (2.34%)

Oro 1063 (1044.80)
Greggio (DEC9) 78.01 (77.62)
SPGS Commodity 503.63 (498.81)
Baltic Dry Index 3185 (3103)

Considerazioni
È interessante ascoltare Obama affrontare, finalmente, anche se in alcuni casi in modo indiretto, alcuni dei reali problemi. "Gli USA devono esportare di più" si può anche leggere come "non possiamo continuare a fare i consumatori del mondo" e per raggiungere questo obiettivo si parla degli accordi di commercio internazionale, che devono essere più equi. Che sia un monito ad alcuni paesi emergenti e soprattutto ad alcune società che hanno approfittato della globalizzazione in modo meno etico di quanto non si potesse pensare ?

lunedì 2 novembre 2009

20091030 - finale confuso

USA
Dopo il rimbalzo, la ricaduta, e relativo movimento inverso della volatilità che schizza di nuovo in direzione 30 (+24%!!!). Non vi sono particolari numeri macro o societari, anzi... i dati macro erano più o meno in linea o addirittura sopra le attese. Più che altro, la paura che il rally non possa essere sostenuto a questo ritmo ed eventuali problemi per i bilanci bancari. Di certo l'annuncio di nove fallimenti bancari non ha aiutato.
DJI -2.51%, SPX -2.81%, Nasdaq -2.5%, VIX 30.69 (+23.95%)

Europa
In scia agli ottimi risultati del giorno precedente negli USA, sembrava che i mercati europei fossero destinati a chiudere il mese su un tono positivo. Di fatto, nel pomeriggio, i dati macro in arrivo dagli USA non hanno trovato il modo di entusiasmare gli investitori che si sono lasciati andare in una presa di profitto piuttosto secca, seguendo la situazione sui mercati USA. I settori difensivi, in particolare Health Care (-0.34%) sono quelli che ne escono meglio.
CAC -2.86%, DAX -3.09%, SMI -1.03%, DJES50 -2.88%

Giappone
Risultati particolarmente dispersi per il mercato giapponese dove Sony (-5.75%) pubblica male, mentre Sanyo (+3.07%) se ne esce con una buona produzione di batterie. Il mercato è molto combattuto tra la voglia di un rimbalzo e la cattiva performance di venerdì dei mercati usa. Sotto pressione anche le società legate alle materie prime, dato il calo dei metalli industriali.
Nikkei -2.19%

Asia
Scenario piuttosto confuso anche sugli altri mercati asiatici dove HangSeng decide di seguire il pessimismo, Shanghai di andare contro corrente. Gli investitori si chiedono se si tratta solo di una piccola presa di profitto, un "reshuffling" dei portafogli o che altro. Soprattutto nel primo caso, se sia meglio aspettare un rimbalzo prima di uscire oppure approfittare per entrare.
Hang Seng -1.66%, Straits Time -0.37%, Taiwan -0.72%, Shanghai +0.49%, Sensex %

FX
USDCHF 1.0216 (1.0172)
USDJPY 90.07 (91.11)
EURUSD 1.4766 (1.4850)
EURCHF 1.5092 (1.5107)
EURGBP 0.8967 (0.8966)
GBPUSD 1.6466 (1.6559)
GBPCHF 1.6828 (1.6849)

USD libor 3 mesi 0.28% (0.28%)
USA tbill 3 mesi 0.04% (0.03%)
USA tbond 5 anni 2.34% (2.43%)

Oro 1044.80 (1048.00)
Greggio (DEV9) 77.62 (80.12)
SPGS Commodity 498.81 (511.37)
Baltic Dry Index 3103 (3013)

Considerazioni
Che lo stimolo non potesse durare in eterno, lo sapevano tutti. Certo, magari qualche estensione, qualche particolare intervento, ci potevano anche stare, ma di certo nessun governo può continuare a buttare soldi sull'economia, soprattutto se parte di questi vengono girati nei mercati finanziari. Che questo però possa causare una caduta dei mercati è la cosa che mi lascia perplesso.
Capirei un rallentamento dei rateo di salita, ma una correzione ? sulla base di cosa ? Eppure i mercati sono stati tanto irrazionali che vale la pena prendere in considerazione tutte le possibilità.