venerdì 30 ottobre 2009

20091029 - GDP per tutti

USA
Dopo le brusche scivolate dei giorni scorsi, arriva un dato del prodotto interno lordo leggermente migliore delle attese (+3.5% vs +3.3%). Il mercato accoglie con grande gioia il numero e rimbalza con una certa violenza, riportandosi là da dove era partito prima di ieri. A farne le spese, le obbligazioni che perdono circa mezzo punto. Tutti i settori volano, ma sono soprattutto i finanziari e i materials a recuperare con maggiore vigore. Anche la volatilità ritorna ad un livello accettabile.
DJI +2.05%, SPX +2.25%, Nasdaq +1.84%, VIX 24.76 (-11.29%)

Europa
I mercati europei partono piuttosto titubanti, seguendo la scia dell'asia tutta negativa. Durante la sessione non ci sono particolari spunti se non per il settore bancario con Deutsche Bank (+5.60%) che riporta utili in tutte le divisioni. Il dato USA riporta però il sereno sugli indici e i mercati ripartono, per chiudere in positivo la sessione. Anche in questo caso sono le banche e le materie prime a fare man bassa.
CAC +1.37%, DAX +1.66%, SMI +1.14%, DJES50 +1.67%

Giappone
Un analista di Mizuho commenta il PIL USA con un laconico "sono dati vecchi". Il nikkei sale, ma senza la convinzione degli latri mercati asiatici, soprattutto in attesa di una valanga di dati macro in giornata e i risultati di colossi quali Sony e Panasonic dopo la chiusura del mercato. Nintendo (-4.57%) invece annuncia prima dell'apertura e non porta buone nuove.
Nikkei +1.37%

Asia
Reazione invece per hang seng che non si lascia scappare l'occasione di un buon pil americano e mette a segno, già poco dopo l'apertura, un ottima performance. I mercati asiatici vengono aiutati anche da una certa ripresa nelle materie prime che già ieri avevano aiutato i mercati usa.
Hang Seng +2.99%, Straits Time +1.46%, Taiwan +0.43%, Shanghai +2.01%, Sensex +1.23%

FX
USDCHF 1.0172 (1.0250)
USDJPY 91.11 (90.38)
EURUSD 1.4850 (1.4728)
EURCHF 1.5107 (1.5102)
EURGBP 0.8966 (0.8977)
GBPUSD 1.6559 (1.6403)
GBPCHF 1.6849 (1.6809)

USD libor 3 mesi 0.28% (0.28%)
USA tbill 3 mesi 0.03% (0.06%)
USA tbond 5 anni 2.43% (2.37%)

Oro 1.048.00 (1031.60)
Greggio (DEV9) 80.12 (77.24)
SPGS Commodity 511.37 (498.34)
Baltic Dry Index 3013 (2986)

Considerazioni
Un paio di anni fa, politici e governatori delle banche centrali si sgolavano nel dire che la crisi dei subprime non si sarebbe propagata all'economia reale, anche quando i dati iniziavano a scricchiolare. Ad oggi, tra le notizie, si legge un Geithner che raccomanda prudenza e un Draghi che resta dubbioso, nonostante i dati... A questo punto c'è da domandarsi se siano davvero un po' ingenui oppure svolgano alla perfezione il loro compito di tenere le redini quando le cose vanno troppo in fretta e sostenere quando le cose rallentano troppo. mah...

giovedì 29 ottobre 2009

20091028 - Poche vendite di case, e tanta paura

USA
Assieme ai dati sulle vendite di nuove case (-3.6%) che spaventa i mercati, ci sono anche i dati sugli ordini di beni durevoli (che sono invece positivi e sopra le attese). Ma i beni durevoli non bastano a compensare le case e sul mercato arriva una bella presa di profitto che fa crollare tanto le azioni quanto schizzare la volatilità.
DJI -1.21%, SPX -1.95%, Nasdaq -2.67%, VIX 27.61 (+11.2%)

Europa
Non è che ci sia molto sul mercato, e forse proprio per questo i dati davvero poco brillanti di SAP (-7.73%) e quelli di Santander (-3.44%) colpiscono con più forza l'immaginario degli investitori. Più tardi nella sessione arrivano anche i dati delle vendite di case USA. SAP si porta dietro i tecnologici, Santander i bancari e un ribasso nelle materie prime intacca la fiducia nei titoli Basic Resources (-5.41%).
CAC -2.14%, DAX -2.46%, SMI -1.38%, DJES50 -2.0%

Giappone
"Droppone" iniziale per il nikkei che si trova a fronteggiare il calo negli USA, la paura che i consumatori USA siano ancora deboli, la ripresa dello JPY e risultati di NEC (-9.07%) decisamente sotto le attese. Continua poi la telenovela Japan Airlines (+8.04%) con il governo pronto a "ristrutturare" la società.
Nikkei -1.73%

Asia
Situazione identica al Giappone anche per gli altri mercati asiatici per i quali di "decoupling" è ancora un miraggio lontano. Reazione negativa quindi alla situazione USA e rapida presa di profitto su tutte le posizioni.
Hang Seng -2.42%, Straits Time -0.72%, Taiwan -2.23%, Shanghai -1.56%, Sensex -1.09%

FX
USDCHF 1.0250 (1.0205)
USDJPY 90.38 (91.13)
EURUSD 1.4728 (1.4811)
EURCHF 1.5102 (1.5124)
EURGBP 0.8977 (0.9052)
GBPUSD 1.6403 (1.6358)
GBPCHF 1.6809 (1.6699)

USD libor 3 mesi 0.28% (0.28%)
USA tbill 3 mesi 0.06% (0.05%)
USA tbond 5 anni 2.37% (2.39%)

Oro 1031.60 (1038.30)
Greggio (DEV9) 77.24 (79.29)
SPGS Commodity 498.34 (510.95)
Baltic Dry Index 2986 (3013)

Considerazioni
Nei bollettini ci si inerpica su mille considerazioni: gli hedge funds che stanno chiudendo l'anno fiscale e chiudono le posizioni long, le prese di profitto normali all'interno di un rally (ma il mercato è ancora positivo), l'impossibilità del "second dip". In effetti questo "drop" assomiglia molto a quello di inizio ottobre, inizio settembre e metà agosto. Speriamo che la storia si ripeta.

mercoledì 28 ottobre 2009

20091027 - Fiducia giù

USA
I dati sulla fiducia dei consumatori sorprendono, al ribasso, a causa della fine dei programmi di stimolo (cash for clunkers e prima casa) e soprattutto dei dati occupazionali. La notizia viene in parte arginata dal prezzo delle case (al rialzo), ma i titoli si "disperdono" con i settori consumer al ribasso (-1.67%) e gli energy assieme ai telecom oltre 1%. Presa di profitto particolare sul nasdaq e i tecnologici.
DJI +0.14%, SPX -0.33%, Nasdaq -1.2%, VIX 24.97 (+2.71%)

Europa
I buoni risultati di BP (+4.8%) riescono a contrastare tanto gli assicurativi capitanati da ING (-6.05%) per la paura di diluizione durante la ristrutturazione. La pubblicazione dei dati USA dà un forte scossone al mercato, che però se la cava con un bel recupero subito dopo. Molto distribuiti i settori con Auto e Basics sotto il -2% mentre Health care e Oil sopra il 2%.
CAC -0.01%, DAX -0.13%, SMI +1.03%, DJES50 +0.01%

Giappone
A differenza dell'Europa, il settore automobilistico giapponese si lascia sorprendere dai buoni risultati di Honda (+3.87%) e soprattutto dalle più rosee previsioni per i prossimi trimestri. La buona performance settoriale riesce solo ad arginare le perdite causate dai dati di fiducia USA. Questi attivano infatti una presa di profitto su titoli quali advantest (-4.51%) e altri tecnologici.
Nikkei -1.24%

Asia
Situazione tesa anche sugli altri mercati asiatici dove, in particolare vengono colpiti i costruttori navali dopo le richieste di aiuto ai governi da parte dei costruttori tedeschi. Intanto gli USA provano di nuovo a convincere la Cina a liberare il cambio con lo yuan, e a ridurre la pirateria di prodotti di vario genere... senza per altro ottenere particolari risposte.
Hang Seng -1.66%, Straits Time -0.9%, Taiwan -1.08%, Shanghai -1.08%, Sensex -0.87%

FX
USDCHF 1.0205 (1.0176)
USDJPY 91.13 (92.06)
EURUSD 1.4811 (1.4880)
EURCHF 1.5124 (1.5146)
EURGBP 0.9052 (0.9115)
GBPUSD 1.6358 (1.6322)
GBPCHF 1.6699 (1.6612)

USD libor 3 mesi 0.28% (0.28%)
USA tbill 3 mesi 0.05% (0.05%)
USA tbond 5 anni 2.39% (2.48%)

Oro 1038.30 (1041.60)
Greggio (DEV9) 79.29 (78.83)
SPGS Commodity 510.95 (508.84)
Baltic Dry Index 3013 (3044)

Considerazioni
Era così improbabile un risultato della fiducia dei consumatori al ribasso ? calcolando che i primi stimoli fiscali (cash for clunkers e credito d'imposta per la prima casa) sono terminati o stanno per finire, considerando che, nonostante gli sforzi, il mercato del lavoro si è stabilizzato in termini di perdite, ma non sta ancora migliorando, considerando (riprendo una vignetta) che il Dow sopra 10'000 non riempie la pancia (comunque siamo a 9'882) non credo ci si potesse davvero aspettare molto. Quello che stiamo vedendo sui mercati è lo sconto di un'aspettativa, il consumer confidence è un dato sulla situazione attuale.

martedì 27 ottobre 2009

20091026 - credito d'imposta per la prima casa

USA
Effetto domino sui rumors che danno gli aiuti per gli acquirenti di prima casa alla fine. Il dollaro prova a rialzare la testa, i tassi obbligazionari si alzano, i bancari scendono assieme alle materie prime. E prende piede, nelle prime ore della sessione un po' di profit taking. Quelcuno specula anche su un potenziale rialzo dei tassi da parte della FED. Esplosione della volatilità intrinseca.
DJI -1.05%, SPX -1.17%, Nasdaq -0.59%, VIX 24.31 (+9.16%)

Europa
L'effetto "tassi USA" prende il sopravvento anche su una sessione che in fondo si stava sviluppando come positiva. Il settore assicurativo stava subendo qualche danno a causa di ING (-18%) e la sua proposta di ristrutturazione (downsizing). A fare un po' paura agli speculatori, la forza del dollaro che potrebbe indicare un certo ritorno dell'avversione al rischio (così dicono gli analisti).
CAC -1.68%, DAX -1.71%, SMI -1.17%, DJES50 -1.78%

Giappone
Nonostante la ripresa dello JPY, di nuovo in area 0.92, gli esportatori si trovano comunque in difficoltà, confrontati con i consumatori USA che potrebbero venir privati del credito fiscale per l'acquisto della prima casa. Honda (-2.07%) è solo uno degli esempi della situazione pessimistica venuta a crearsi con il calo dei mercati di ieri. Alcune mosche bianche come Hitachi (+3.68%) annunciano invece buoni risultati, soprattutto grazie alle vendite nei paesi emergenti.
Nikkei -1.39%

Asia
Anche gli altri mercati asiatici si trovano un po' spiazzati dalla cattiva performance dei mercati USA di ieri, e soprattutto dal rapido calo delle materie prime che si porta dietro i titoli del settore. La reazione è più tiepida grazie ad una serie di notizie positive sulla ripresa dei paesi emergenti.
Hang Seng -1.47%, Straits Time -0.43%, Taiwan -0.37%, Shanghai -1.77%, Sensex -0.72%

FX
USDCHF 1.0176 (1.0066)
USDJPY 92.06 (91.74)
EURUSD 1.4880 (1.5035)
EURCHF 1.5146 (1.5138)
EURGBP 0.9115 (0.9235)
GBPUSD 1.6322 (1.6272)
GBPCHF 1.6612 (1.6385)

USD libor 3 mesi 0.28% (0.28%)
USA tbill 3 mesi 0.05% (0.06%)
USA tbond 5 anni 2.48% (2.45%)

Oro 1041.60 (1055.30)
Greggio (NOV9) 78.83 (79.76)
SPGS Commodity 508.84 (519.28)
Baltic Dry Index 3044 (3043)

Considerazioni
Che il credito di imposta per la prima casa non potesse durare in eterno, era abbastanza ovvio, che i mercati scontassero la continuazione come per certa, mi sembra poco probabile. Di certo, si tratta di un segnale, anche piuttosto chiaro che il governo non vuole (e forse non può) sostituirsi alla capacità di spesa per continuare a mantenere uno stile di vita sopra i mezzi disponibili in eterno.
Che poi i mercati vivano della speranza che il tesoro possa continuare a stampare carta, questo è tutto un altro problema. Ma come mantenere i tassi bassi (per favorire l'economia reale) senza per questo sostituirsi alla capacità di spesa ?

lunedì 26 ottobre 2009

20091023 - Trimestrali e Macroeconomia

USA
Giornata difficile per i mercati USA, che hanno tutte le premesse per partire bene con i dati di Microsoft (+5.38%) e soprattutto di Amazon (+26.80% !!), che pubblicano, ovviamente, bene. Le disavventure del PIL inglese rafforzano però il dollaro contro la sterlina e a farne le spese sono il greggio e tutti i titoli legati al settore. Schlumberger (-4.96%) che annuncia che non farà trivellazioni per il gas, visto che il prezzo è basso, non aiuta. Downgrade su industriali completano il quadro piuttosto negativo.
DJI -1.08%, SPX -1.22%, Nasdaq -0.5%, VIX 22.27 (+7.64%)

Europa
Situazione articolata anche per i mercati europei che partono piuttosto bene, in scia agli asiatici, poi piano piano declinano, soprattutto con la pubblicazione del PIL inglese e poi con l'andazzo dei mercati USA più tardi. L'aumento del prezzo dei metalli industriali permette ai titoli del settore di opporre un po' di resistenza, mentre alcuni problemi per Elan (-20.47% per una revisione di un farmaco da parte delle autorità) rende i farmaceutici un po' instabili.
CAC -0.33%, DAX -0.39%, SMI -0.43%, DJES50 -0.56%

Giappone
Un po' di debolezza sullo jpy (che sfiora i 92) permette di ritrovare un po' di buonumore tra gli esportatori che riescono a risollevare il nikkei nonostante i mercati USA negativi. Alcuni market maker riportano anche un po' di "short covering" sui finanziari, che non fa mai male, mentre Japan Airline (+1.75%) si stabilizza sui report governativi.
Nikkei +0.75%

Asia
Gli altri mercati dell'area pacifico più attenti ai dati societari che non al valore dello jpy. Inoltre Hong Kong è chiuso per festività. Mercati quindi nervosi e in attesa di segnali tanto dagli USA (serie di risultati) quanto dall'andamento dell'economia locale, soprattutto della Cina.
Hang Seng --, Straits Time +0.12%, Taiwan +0.26%, Shanghai -0.33%, Sensex -0.31%

FX
USDCHF 1.0066 (1.0052)
USDJPY 91.74 (91.52)
EURUSD 1.5035 (1.5028)
EURCHF 1.5138 (1.5112)
EURGBP 0.9235 (0.9028)
GBPUSD 1.6272 (1.6642)
GBPCHF 1.6385 (1.6733)

USD libor 3 mesi 0.28% (0.28%)
USA tbill 3 mesi 0.06% (0.05%)
USA tbond 5 anni 2.45% (2.40%)

Oro 1055.30 (1061.70)
Greggio (NOV9) 79.76 (81.70)
SPGS Commodity 519.28 (523.33)
Baltic Dry Index 3043 (3001)

Considerazioni
Questo non è uno "stock market" ma un "market of stocks", indica un analista sottolineando la differenza di movimento tra singoli titoli all'interno di una stessa giornata (Microsoft e Amazon vs altri). In Europa invece, si osserva l'alternarsi delle giornate positive e di quelle negative... con qualche analista che inizia a consigliare apertamente di usare gli stop loss.
Segnali di un mercato che ha già fatto tanto, potrebbe fare ancora bene, ma ha bisogno di sempre più stimoli.

venerdì 23 ottobre 2009

20091022 - mercati "trimestrali driven"

USA
Difficile partire bene con i dati occupazionali peggiori delle attese. Dopo l'apertura però arrivano buoni dati da parte della new entry dell'indice DJ, Travelers (+7.66%) che pubblica buoni dati e si porta dietro il settore finanziario. L'indice reagisce e nel corso della giornata recupera le perdite e si porta in zona utile. Buona anche 3M (+3.22%) mentre Merck (+0.58%) e UPS (0%) non riescono a convincere gli investitori dei loro risultati e si fanno trascinare dal resto del mercato.
DJI +1.33%, SPX +1.06%, Nasdaq +0.68%, VIX 20.69 (-6.89%)

Europa
Tra Ericsson (-6.22%) che davvero pubblica brutti dati e Credit Suisse (-3.5%) che pubblica dati più che decenti, fatti a pezzi poi da analisti minuziosi (margini, ricavi da singole unità, ...) i mercati partono con il piede sbagliato. Il primo si porta dietro tech e telefonici, l'altro i bancari. I dati occupazionali USA e l'apertura USA flat, non aiutano a recuperare.
CAC -1.35%, DAX -1.21%, SMI -0.45%, DJES50 -1.18%

Giappone
Il nikkei approfitta tanto della chiusura positiva USA, quanto dei risultati di Amazon dopo la chiusura (+14% nel dopo mercato). Il movimento si sviluppa praticamente tutto a inizio sessione. Gli investitori intanto tengono d'occhio il dollaro e il suo potenziale impatto.
Nikkei +0.77%

Asia
Stessa reazione per gli altri mercati asiatici che approfittano della buona stella USA per mettere a segno un'ottima apertura. Ad aggiungere entusiasmo i risultati di KIA Motors (+5.54%) che pubblica una trimestrale da record.
Hang Seng +1.6%, Straits Time +1.34%, Taiwan +0.73%, Shanghai +1.84%, Sensex %

FX
USDCHF 1.0052 (1.0071)
USDJPY 91.52 (91.18)
EURUSD 1.5028 (1.4991)
EURCHF 1.5112 (1.5105)
EURGBP 0.9028 (0.9027)
GBPUSD 1.6642 (1.6603)
GBPCHF 1.6733 (1.6731)

USD libor 3 mesi 0.28% (0.28%)
USA tbill 3 mesi 0.05% (0.06%)
USA tbond 5 anni 2.40% (2.35%)

Oro 1061.70 (1058.20)
Greggio (NOV9) 81.70 (80.95)
SPGS Commodity 523.33 (525.05)
Baltic Dry Index 3001 (2917)

Considerazioni
Forse c'è un po' di "buy the rumors, sell the news", i risultati vengono "interpretati" come e più dei dati macroeconomici. Società che pubblicano bene vengono affettate perchè un particolare indicatore è poco brillante, altre che pubblicano molto meno bene, vengono elevate perchè la previsione per i prossimi trimestri è positiva.
Forse la volatilità intrinseca è calata (ha recuperato il rialzo di ieri), ma il mercato non sembra comunque volerne approfittare.

mercoledì 21 ottobre 2009

20091020 - Dollaro e case

USA
L'effetto a catena si sviluppa con i dati dei prezzi alla produzione e con quelli delle costruzioni di nuove case (entrambi inferiori alle previsioni). Il risultato è stato un ribasso dei tassi a lungo, una ripresa del dollaro, un calo delle materie prime che, assieme alle prese di profitto, hanno messo pressione agli indici azionari, con il Dow che è arrivato a "pizzicare" i 10'000 durante la sessione prima di proporre un piccolo rimbalzo di 0.4%. I risultati trimestrali sono stati misti: buona caterpillar (+3.04%), meno buona coca cola (-1.31%).
DJI -0.5%, SPX -0.62%, Nasdaq -0.59%, VIX 20.90 (-2.75%)

Europa
Non bastano i formidabili risultati di Apple, e nemmeno quelli di Caterpillar. Un po' per il Qatar che prende profitto sulle Barclays (-4.79%), un po' per i dati USA sulle case e il PPI, ma i mercati a metà giornata si girano e vanno a chiudere in negativo. Anche l'apertura, non certo brillante, dei mercati USA, non facilita i tentativi di recupero. Buona Nestle (+1.16%) che "salva" lo SMI.
CAC -0.54%, DAX -0.7%, SMI -0.14%, DJES50 -0.76%

Giappone
I dati USA compromettono di nuovo la speranza che i consumatori USA siano di nuovo "in pista". Gli investitori tendono quindi a fare qualche presa di profitto, nonostante qualche analista riposta che "è solo una scusa". Anche sul Nikkei pesa il leggero ritracciamento delle materie prime.
Nikkei -0.17%

Asia
Scenario simile al Giappone anche per i mercati asiatici dove molti investitori prendono profitto dopo gli ultimi giorni di rally, soprattutto sui titoli tecnologici (MSCI IT Asia ex-Japan) saliti da 100 a oltre 220 tra inizio anno e gli ultimi giorni.
Hang Seng -0.26%, Straits Time -0.45%, Taiwan -0.42%, Shanghai -0.17%, Sensex +0.06%

FX
USDCHF 1.0125 (1.0108)
USDJPY 90.65 (90.34)
EURUSD 1.4925 (1.4970)
EURCHF 1.5117 (1.5132)
EURGBP 0.9093 (0.9125)
GBPUSD 1.6412 (1.6400)
GBPCHF 1.6619 (1.6578)

USD libor 3 mesi 0.28% (0.28%)
USA tbill 3 mesi 0.07% (0.07%)
USA tbond 5 anni 2.28% (2.36%)

Oro 1055.10 (1065.60)
Greggio (NOV9) 78.67 (79.81)
SPGS Commodity 512.23 (515.03)
Baltic Dry Index 2832 (2766)

Considerazioni
Si moltiplicano le discussioni sul vituperato dollaro che, tra deficit e stampa massiccia, potrebbe crollare, secondo alcuni, anche fino a 0.5 contro CHF. È un classico esempio di economia lineare che non prende in considerazione il fatto che ad un prezzo del genere, compreremmo tutti beni made in USA che costerebbero a quel punto la metà di quello che costano in Europa. Non solo, gli statunitensi non si potrebbero permettere di acquistare nulla all'estero, facendo crollare il consumo mondiale (60% del consumo lo fanno loro) e mandando in crisi tutti i paesi che attualmente esportano.

martedì 20 ottobre 2009

20091019 - Trimestrali a gogo

USA
Nonostante alcune società, come Hasbro (-4.07%) seguano l'esempio di altre società (buono il risultato finale, scarse le vendite), che con GE avevano scatenato una presa di profitto, ci sono altre società che pubblicano piuttosto bene o fanno buoni annunci (Caterpillar +6.01%, United Tech +0.85%). Buona la reazione dei mercati, con la speranza che le trimestrali in arrivo saranno ancora migliori. Partenza a rilento, scatto e mantenimento del risultato. Ottima la pubblicazione di apple (+0.96%, +6.60% nel dopomercato).
DJI +0.96%, SPX +0.94%, Nasdaq +0.91%, VIX 21.49 (+0.28%)

Europa
Un paio di upgrade, un paio di risultati per lo meno interessanti, sono tutto quello che serve ai mercati europei per mettere in scena una super giornata. Nestlé (+3.5%) riceve un upgrade da UBS, Daimler (+7%) annuncia a sorpresa disponibilità di cash e buoni risultati attesi, Gli USA, nonostante una partenza fiacca, non riescono a placare l'entusiasmo.
CAC +1.69%, DAX +1.9%, SMI +1.44%, DJES50 +1.86%

Giappone
Se apple pubblica così bene, non si vede perchè gli altri tecnologici da consumo non potrebbero fare altrettanto. Torna quindi un po' di fiducia su nomi quali Kyocera (+1.6%), Tokyo Electron (+1.4%) e Nikon (+2%) che uniti alla ripresa cinese (che richiederà risorse di vario genere), trascina tutto il nikkei al rialzo.
Nikkei +0.81%

Asia
Oltre ai tecnologici, la debolezza del dollaro continua a far salire le commodities, dando forza ai vari titoli legati al settore.
Hang Seng +0.75%, Straits Time +0.09%, Taiwan +0.22%, Shanghai +0.93%, Sensex +0.5%

FX
USDCHF 1.0108 (1.0192)
USDJPY 90.34 (90.84)
EURUSD 1.4970 (1.4883)
EURCHF 1.5132 (1.5173)
EURGBP 0.9125 (0.9104)
GBPUSD 1.6400 (1.6340)
GBPCHF 1.6578 (1.6657)

USD libor 3 mesi 0.28% (0.28%)
USA tbill 3 mesi 0.07% (0.05%)
USA tbond 5 anni 2.36% (2.36%)

Oro 1065.60 (1052.60)
Greggio (NOV9) 79.81 (78.75)
SPGS Commodity 515.03 (508.20)
Baltic Dry Index 2766 (2728)

Considerazioni
Tutti concordano che la ripresa è in atto, tutti concordano che la ripresa sarà lenta e difficile, tutti concordano che ci sono gravi problemi sul tavolo (occupazione, deficit, immobiliare commerciale). I problemi sono conosciuti, la situazione è conosciuta. Ogni segnale anche solo minimamente positivo risulta un'occasione per far salire il mercato, perchè tutto il resto, in teoria, è scontato.

lunedì 19 ottobre 2009

20091016 - Banche e soluzione del problema

USA
Gli investitori si erano quasi abituati a risultati magari non brillanti, ma almeno apprezzabili. Prima GE (-4.23%) con un forte calo soprattutto nelle vendite, poi Bank of America (-4.64%) che non riesce negli equilibrismi stile Citigroup (-3.37%) spaventano e spingono ad una presa di profitto. Il DJ, ritorna sotto i 10'000 superati con grande enfasi durante la settimana, mentre la volatilità implicita continua a scendere.
DJI -0.67%, SPX -0.81%, Nasdaq -0.76%, VIX 21.43 (-1.34%)

Europa
Brutto finale di settimana per i mercati europei che si lasciano sorprendere dai risultati dei "big" USA. A poco serve il prezzo del greggio ancora in rialzo: gli energetici sono positivi, ma non a sufficienza per sostenere tutto il mercato, trascinato soprattutto dalle banche.
CAC -1.45%, DAX -1.5%, SMI -0.59%, DJES50 -1.55%

Giappone
Un po' per i risultati societari USA, un po' perchè anche tra le società giapponesi c'è qualche problema, come per Casio (-6.84%) che annuncia una previsione di perdite operative per 5 mia di JPY contro la previsione precedente di 15 mia di utile, il nikkei si trova a inizio settimana sotto pressione, nonostante lo JPY stesse mostrando qualcosa di interessante contro USD.
Nikkei -0.6%

Asia
Dopo una partenza difficile, gli altri mercati asiatici tornano in positivo, grazie soprattutto ad una serie di previsioni di utile migliorate, unite a diversi upgrade da parte degli analisti.
Hang Seng +0.38%, Straits Time -0.17%, Taiwan +0.37%, Shanghai +1.39%, Sensex +0.02%

FX
USDCHF 1.0192 (1.0150)
USDJPY 90.84 (90.75)
EURUSD 1.4883 (1.4934)
EURCHF 1.5173 (1.5163)
EURGBP 0.9104 (0.9118)
GBPUSD 1.6340 (1.6376)
GBPCHF 1.6657 (1.6620)

USD libor 3 mesi 0.28% (0.28%)
USA tbill 3 mesi 0.05% (0.05%)
USA tbond 5 anni 2.36% (2.39%)

Oro 1052.60 (1050.50)
Greggio (NOV9) 78.75 (77.93)
SPGS Commodity 508.20 (503.19)
Baltic Dry Index 2728 (2688)

Considerazioni
Curioso discorso di Geithner quello di venerdì: "gli USA devono imparare a vivere con i loro mezzi per preservare (io direi recuperare) la fiducia del dollaro". Condivido, ma sembra un'ammissione di colpa, per aver vissuto oltre i loro mezzi negli ultimi anni. Ecco poi la motivazione dei vari rimborsi da parte delle banche: "le istituzioni finanziarie che hanno beneficiato del support governativo possono e devono pensare a cosa fare per il loro paese, accettando le regole che proteggeranno i cittadini". Da leggere.
http://www.reuters.com/article/GCA-Economy/idUSTRE59F4DI20091016

venerdì 16 ottobre 2009

20091015 - Banche di investimento

USA
La partenza è tutta in salita con Goldman (-1.9%) che pubblica bene, ma leggermente sotto le aspettative, Citi (-5%) che non convince per niente. A salvare la baracca, arrivano un paio di dati macro migliori delle attese e soprattutto i dati sul greggio (le scorte in calo a sorpresa) che, come successo ultimamente, trascinano tanto il settore (+1.96%) quanto tutto l'indice. Il Dow riesce a tenersi sopra i 10'000. Dopo la chiusura IBM (-0.29%, poi -3.87%) e Google (-1.01% poi +3.23%) pubblicano con risultati opposti.
DJI +0.47%, SPX +0.42%, Nasdaq +0.05%, VIX 21.72 (-4.99%)

Europa
I mercati europei si stavano avviando ad una buona sessione, soprattutto grazie alle varie voci su attività di M&A sui retailer inglesi. I risultati deludenti di Nokia (-10.97%) prima, quelli di Goldman e Citigroup poi, hanno però destabilizzato l'umore degli investitori che si sono affrettati a prendere profitto, mandando molti indici in territorio negativo.
CAC +0.03%, DAX -0.4%, SMI -0.35%, DJES50 -0.4%

Giappone
Sul nikkei si ripete la scenetta presentata sui mercati USA. Le società legate al greggio come Inpex (+2.29%) volano e cercando di compensare l'andamento dei titoli bancari (Mitsubishi a -4.1% e le altre non vanno molto meglio). Ancora problemi per Japan Airlines (-10.53%) con gli investitori che poco si fidano dei piani di ristrutturazione.
Nikkei -0.08%

Asia
Anche gli altri mercati asiatici non si lasciano convincere dalla situazione degli utili, con le società legate all'energia che fanno di tutto per compensare il sospetto generato dai risultati delle grandi banche di investimento.
Hang Seng -0.22%, Straits Time -0.22%, Taiwan -0.25%, Shanghai -0.53%, Sensex %

FX
USDCHF 1.0150 (1.0126)
USDJPY 90.75 (89.46)
EURUSD 1.4934 (1.4952)
EURCHF 1.5163 (1.5144)
EURGBP 0.9118 (0.9313) (inversione di rotta?)
GBPUSD 1.6376 (1.6053)
GBPCHF 1.6620 (1.6260)

USD libor 3 mesi 0.28% (0.28%)
USA tbill 3 mesi 0.05% (0.06%)
USA tbond 5 anni 2.39% (2.34%)

Oro 1050.50 (1063.65)
Greggio (NOV9) 77.93 (75.90)
SPGS Commodity 503.19 (492.39)
Baltic Dry Index 2688 (2597)

Considerazioni
Goldman ha pubblicato un utile quadruplicato... e ha perso il 2%. Il motivo è relativamente semplice: gran parte dell'utile arriva dal trading mentre le attività di credito e di investment banking sono state inferiori alle attese. Non solo, JPMorgan, il risultato del trading lo aveva quintuplicato, giusto un giorno prima, alzando ulteriormente l'asticella. Fa un po' paura però l'annuncio di bonus che totalizzeranno qualcosa come 20 mia di USD, circa 630'000 USD per dipendente !
Mentre Citi... http://blogs.reuters.com/columns/2009/10/15/citis-hocus-pocus/

giovedì 15 ottobre 2009

20091014 - > 10'000


USA
Il Dow torna sopra i 10'000, aiutato dai buoni risultati di Intel (+1.71%) e JP Morgan (+3.29%) come anche da "acquisti isterici" su titoli quali 3M (+2.6%) che, secondo il CEO, l'anno prossimo spenderà una valanga di dollari in acquisizioni. Anche le vendite al dettaglio stupiscono, uscendo di 0.6% meno peggio del previsto (-1.5% vs -2.1%, da considerare che il dato precedente è stato rivisto da +2.7% a +2.2%, ma fa niente).
DJI +1.47%, SPX +1.75%, Nasdaq +1.51%, VIX 22.82 (-0.74%)

Europa
Sulla scia dei risultati di Intel, e con la spinta dei risultati di JPMorgan, i mercati Europei finiscono la sessione in forte rialzo. Vengono aiutati anche dai minerari che approfittano (ormai è un ritornello conosciuto) delle materie prime in rialzo sul dollaro che tocca nuovi minimi (o massimi contro EUR, se si preferisce).
CAC +2.14%, DAX +2.45%, SMI +1.34%, DJES50 +2.49%

Giappone
Finalmente anche i giapponesi danno un'occhiata a cosa sta succedendo nel resto del mondo e, dollaro o non dollaro, provano a mettere a segno una buona performance giornaliera. A contare sono soprattutto i dati delle vendite al dettaglio che lasciano pensare ad una ripresa dei consumi.
Nikkei +1.76%

Asia
HangSeng a parte, la reazione degli altri mercati asiatici sembra piuttosto cauta. A differenza del Giappone, il movimento è comunque positivo, ma piuttosto limitato.
Hang Seng +1.12%, Straits Time +0.58%, Taiwan +0.49%, Shanghai +0.25%, Sensex %

FX
USDCHF 1.0126 (1.0195)
USDJPY 89.46 (89.05)
EURUSD 1.4952 (1.4883)
EURCHF 1.5144 (1.5177)
EURGBP 0.9313 (0.9341)
GBPUSD 1.6053 (1.5930)
GBPCHF 1.6260 (1.6235)

USD libor 3 mesi 0.28% (0.28%)
USA tbill 3 mesi 0.06% (0.05%)
USA tbond 5 anni 2.34% (2.29%)

Oro 1063.65 (1068.20)
Greggio (NOV9) 75.90 (74.96)
SPGS Commodity 492.39 (488.26)
Baltic Dry Index 2597 (2646)

Considerazioni
Continua, quindi, lo scollamento tra Main Street e Wall Street. I dati di JP Morgan, pur favolosi mostrano aumenti di ricavi in tutti i settori... tranne che nelle carte di credito, dove le perdite arrivano a 700 mio. Perdita comunque facilmente compensata dalle altre voci del conto economico, dove spicca in particolare la voce "investment banking".
Per domani IBM, Google, Goldman Sachs, e Citigroup. Venerdì occhi puntati su General Electric.

mercoledì 14 ottobre 2009

20091013 - due pesi, due misure

USA
Sessione nervosa sul mercato USA che aspetta i risultati di Intel (+0.44%) dopo la chiusura del mercato. Prima dell'apertura invece i risultati di Johnson&Johnson (-2.43%) che superano le attese per quello che riguarda gli utili, ma mancano le vendite, con grande disappunto degli investitori, dubbiosi che il rally si possa sostenere solo con il taglio costi. Ottima la pubblicazione dei risultati di Intel dopo la chiusura.
DJI -0.15%, SPX -0.28%, Nasdaq +0.04%, VIX 22.99 (-0.09%)

Europa
La sessione avanza cauta nel corso della mattinata, in attesa di qualche segnale. Alle 11 la prima sorpresa negativa, con gli indici tedeschi ZEW inferiori alle attese. I mercati sembrano superare l'ostacolo, ma i risultati di Johnson&Johnson poco più tardi rendono tutto molto più complicato. Gli investitori tendono a prendere profitto un po' in tutti i settori.
CAC -1.15%, DAX -1.19%, SMI -0.89%, DJES50 -1.21%

Giappone
Peculiare la reazione del nikkei dopo la pubblicazione dei dati di Intel. Gli investitori asiatici si lasciano influenzare più dalla riduzione del capital spending che dai risultati e i commenti entusiastici. A mettere pressione all'indice anche il raggiungimento di importanti resistenze e i commenti negativi di Meredith Whitney sul settore bancario. Al solito, anche il dollaro ci mette lo "zampino".
Nikkei -0.03%

Asia
Ottima reazione invece degli altri mercati asiatici sui buoni risultati di Intel e sul fatto che il "sentiment" dei consumatori Australiani sta migliorando. Buone anche alcune IPO (finalmente).
Hang Seng +1.4%, Straits Time --%, Taiwan +1.03%, Shanghai +2.13%, Sensex %

FX
USDCHF 1.0195 (1.0261)
USDJPY 89.05 (89.84)
EURUSD 1.4883 (1.4779)
EURCHF 1.5177 (1.5163)
EURGBP 0.9341 (0.9363)
GBPUSD 1.7930 (1.5779)
GBPCHF 1.6235 (1.6185)

USD libor 3 mesi 0.28% (0.28%)
USA tbill 3 mesi 0.05% (0.06%)
USA tbond 5 anni 2.29% (2.31%)

Oro 1068.20 (1055.05)
Greggio (NOV9) 74.96 (73.02)
SPGS Commodity 488.26 (483.71)
Baltic Dry Index 2646 (2696)

Considerazioni
I dati di J&J non differiscono molto da quelli pubblicati da Philips ieri: la ristrutturazione e il taglio dei costi permette a entrambe le società di superare le attese in termini di utili. Perchè allora ieri la notizia di Philips è stata accolta favorevolmente e oggi quella di J&J ha provocato una correzione ?
Oggi, oltre a importanti dati societari, sono in arrivo le vendite al dettaglio ma il mercato sarà guidato piuttosto dai dati dopo la chiusura di Intel.

martedì 13 ottobre 2009

20091012 - Philips

USA
Qualche presa di profitto in una sessione di basso volume (columbus day) porta gli indici a riportarsi verso la pari dopo un buon inizio. In prima file i titoli legati alle materie prime, che approfittano della ripresa del prezzo di queste ultime, con l'oro a raggiungere nuovi massimi. Black e Decker (+7.58%) raddoppia le sue aspettative sugli utili e viene immediatamente premiata.
DJI +0.8%, SPX +0.56%, Nasdaq +0.72%, VIX 23.12 (-4.38%)

Europa
Giornata illuminata da Philips che se ne esce in apertura con risultati sopra le attese. Poco importa se è tutto "bottomline" e la previsione è piuttosto cupa. Tanto basta per lanciare gli indici verso nuovi massimi. Nel corso della giornata poi, il "solito" cedimento del dollaro mette forza alle materie prime e quindi ai titoli di settore.
CAC +1.22%, DAX +1.25%, SMI +1.37%, DJES50 +1.12%

Giappone
Un po' di entusiasmo importato dagli USA, un paio di upgrade (ad esempio Pioneer a +7.31% dopo un upgrade di citigroup), portano il nikkei ad una ripresa positiva dopo il giorno di chiusura. Grande attesa per i risultati di Intel, che nel frattempo advantest (+2.31%) preannuncia positivi. I volumi restano relativamente bassi.
Nikkei +0.96%

Asia
Hong Kong si riprende dopo la botta di ieri soprattutto grazie a Geely Automobile (+7.2%) che ha annunciato un aumento delle vendite, così come per SAIC Motor (+1.36%) una sorta di GE cinese che ha annunciato ottimi profitti. Meno entusiasti Singapore e Taiwan.
Hang Seng +1.78%, Straits Time +0.23%, Taiwan -0.15%, Shanghai +0.99%, Sensex +2.31%

FX
USDCHF 1.0261 (1.0328)
USDJPY 89.84 (90.18)
EURUSD 1.4779 (1.4705)
EURCHF 1.5163 (1.5191)
EURGBP 0.9363 (0.9280)
GBPUSD 1.5779 (1.5845)
GBPCHF 1.6185 (1.6364)

USD libor 3 mesi 0.28% (0.28%)
USA tbill 3 mesi 0.06% (0.06%)
USA tbond 5 anni 2.31% (2.35%)

Oro 1055.05 (1050.15)
Greggio (NOV9) 73.02 (72.27)
SPGS Commodity 483.71 (472.23)
Baltic Dry Index 2696 (2695)

Considerazioni
Nonostante i buoni propositi di guardare principalmente alle "headline" il mercato si lascia trascinare dai risultati di Philips che sono tutto, tranne che trascinati dalle vendite. Addirittura, Philips stessa parla di difficoltà nei mercati principali e che i risultati riguardano la ristrutturazione e il taglio dei costi, le vendite calano da 6.3 mia (Q3 2008) a 5.6 mia (Q3 2009), gli utili salgono da 58 mio a 176 mio.
Si sa... il mercato può restare irrazionale più di quanto un investitore può restare solvibile.

lunedì 12 ottobre 2009

20091009 - Di nuovo exit strategies

USA
Gli analisti si aspettano ottimi risultati dalle società tecnologiche nella settimana a venire e gli investitori si fidano, visti i primi risultati societari, dando slancio a tutto il mercato. I commenti di Bernanke danno più forza al dollaro e ai rendimenti obbligazionari che non preoccupazioni alle azioni che chiudono su una nota positiva la settimana.
DJI +0.8%, SPX +0.56%, Nasdaq +0.72%, VIX 23.12 (-4.38%)

Europa
La sessione finale della settimana risulta un po' nervosa. Da una parte i telefonici che vengono "scossi" dalle sparate di Telefonica (-0.18%, dividendi, acquisizioni, crescita... tutto appare poco sostenibile), dall'altra i minerari che continuano a giostrare attorno ai prezzi delle materie prime, un po' al ribasso dopo le buone performance settimanali. Le exit strategies di Bernanke lasciano comunque un po' di amaro in bocca.
CAC -0.19%, DAX -0.08%, SMI -0.22%, DJES50 -0.19%

Giappone
Chiuso per "il giorno della salute-sport"
Nikkei %

Asia
Nonostante la leggera ripresa del dollaro, tartassato nelle scorse settimane, gli investitori iniziano a preoccuparsi degli utili aziendali che potrebbero essere sotto le attese. La Korea è la più colpita con Samsung (-1.32%) e Posco (-2.11%) i titoli più in difficoltà, in attesa dei loro risultati. Apertura positiva, calo in territorio negativo e recupero nella seconda metà della sessione.
Hang Seng -0.09%, Straits Time +0.68%, Taiwan +0.22%, Shanghai +0.25%, Sensex +0.92%

FX
USDCHF 1.0328 (1.0307)
USDJPY 90.18 (89.15)
EURUSD 1.4705 (1.4726)
EURCHF 1.5191 (1.5181)
EURGBP 0.9280 (0.9186)
GBPUSD 1.5845 (1.6024)
GBPCHF 1.6364 (1.6510)

USD libor 3 mesi 0.28% (0.28%)
USA tbill 3 mesi 0.06% (0.05%)
USA tbond 5 anni 2.35% (2.24%) (Bernanke !!)

Oro 1050.15 (1046.70)
Greggio (NOV9) 72.27 (71.18)
SPGS Commodity 472.23 (472.52)
Baltic Dry Index 2695 (2647)

Considerazioni
Ma le "exit strategies" sono buone o cattive notizie ? buone perchè il messaggio indica che la crisi è davvero finita, almeno secondo le banche centrali. Cattive perchè se il rally è veramente stato guidato dalla liquidità, allora togliendo la liquidità potrebbe succedere di tutto. Fa impressione comunque vedere come faccia più effetto, sul dollaro, un discorso di Bernanke che non le azioni coordinate delle banche centrali per sostenere il biglietto verde.

venerdì 9 ottobre 2009

20091008 - Roubini

USA
Sessione piena di dati: alcune marche presentano buoni dati di vendita per settembre, lasciando sperare che il consumatore sta tornando a spendere un po', richieste di sussidi al minimo da 9 mesi a questa parte, e scorte ancora al ribasso. Ad attenuare l'entusiasmo Pepsi (-1.28%) e Barnes&Noble (-11.55%) che mancano i risultati attesi (soprattutto, evidentemente il secondo).
DJI +0.63%, SPX +0.75%, Nasdaq +0.64%, VIX 24.18 (-2.03%)

Europa
Sessione piena di ottimismo sui mercati azionari europei. Il dollaro continua il suo "suicidio controllato", ma questo rilancia le materie prime e con esse tutti i titoli legati al settore, vincenti della giornata. A seguire i finanziari, sui tassi EU rimasti stabili e via tutti gli altri settori. I dati sulla disoccupazione USA danno il tono finale alla sessione.
CAC +1.34%, DAX +1.34%, SMI +0.73%, DJES50 +1.24%

Giappone
Scenario equivalente a quello di ieri, con le commodities che danno forza a causa di un dollaro in difficoltà. A differenza di ieri però, grazie Fast Retailing (+1.93%) per buone previsioni sull'anno, rispettivamente Nintendo (+6.32%) per un upgrade l'indice riesce a mettere a segno un buon risultato, anche se in una situazione un po' nervosa (dollaro).
Nikkei +1.02%

Asia
Riapre (finalmente) Shanghai e deve recuperare tutti gli ultimi rialzi degli altri indici nei giorni scorsi. Più cauti invece Hang Seng e Straits Time, comunque preoccupati dalla situazione del dollaro, mentre taiwan prova a rimbalzare dopo la giornataccia di ieri.
Hang Seng +0.02%, Straits Time +0.05%, Taiwan +0.56%, Shanghai +3.84%, Sensex %

FX
USDCHF 1.0307 (1.0284)
USDJPY 89.15 (88.34)
EURUSD 1.4726 (1.4750)
EURCHF 1.5181 (1.5172)
EURGBP 0.9186 (0.9222)
GBPUSD 1.6024 (1.5994)
GBPCHF 1.6510 (1.6447)

USD libor 3 mesi 0.28% (0.28%)
USA tbill 3 mesi 0.05% (0.06%)
USA tbond 5 anni 2.24% (2.18%)

Oro 1046.70 (1050.00)
Greggio (NOV9) 71.18 (70.13)
SPGS Commodity 472.52 (459.04)
Baltic Dry Index 2647 (2546)

Considerazioni
Torna a parlare Roubini (e qualcuno fa subito gesti scaramantici, per altro autorizzati in questo caso): prima sull'Asia, presto nelle "gabole", secondo l'economista, a causa dell'impossibilità di sostenersi sulle esportazioni, poi sul mercato immobiliare, pronto a scendere di un altro 10% a per i problemi sul commerciale e causa principale dell'uccisione della debole ripresa.
Quello che lascia perplessi è la nota "uno dei pochi economisti che aveva previsto la crisi". I mercati sono rimbalzati del 60%, i fondi high yield idem... dov'era Roubini negli ultimi 7 mesi ???

giovedì 8 ottobre 2009

20091007 - Results

USA
Inizia qualche titolo "fuori" dal DJI, e i risultati sono misti: Monsanto (-1.38%) non fa benissimo, mentre Costco (+1.85%) se la cava molto meglio. A rallegrare un po' i mercati arriva però un aiuto esterno: l'asta per il treasury decennale incontra un buon successo anche dall'estero, cancellando le paure che presto i titoli USA saranno ignorati. Alcoa (+2.23% in giornata, +5.63% dopo chiusura) pubblica bene dopo la chiusura, grazie però a nuove ristrutturazioni e al prezzo dell'alluminio.
DJI -0.06%, SPX +0.27%, Nasdaq +0.32%, VIX 24.68 (-3.97%)

Europa
Un po' di nervosismo in attesa dei dati societari "importanti" dagli USA, un po' di paura per Sainsbury (-3.28%) su annunci non brillanti, un po' di annacquamento per gli aumenti di capitale e un paio di dati macro non entusiasmanti (revisione al ribasso del GDP euro) rendono la sessione piuttosto volatile e senza particolare direzione. La volatilità porta gli indici a chiudere al ribasso.
CAC -0.37%, DAX -0.3%, SMI -0.27%, DJES50 -0.47%

Giappone
Se Alcoa dà qualche speranza per la stagione degli utili, il dollaro sempre debole continua a preoccupare. Il nikkei riesce ad essere positivo soprattutto grazie agli spedizionieri (domanda cinese), e a qualche upgrade (Nikon +5.21%), ma l'indice resta comunque debole e nervoso.
Nikkei +0.11%

Asia
Scenario simile al Giappone anche per gli altri mercati asiatici che, nonostante i risultati di Alcoa restano piuttosto cauti. Taiwan addirittura negativo, trascinato da Acer (-0.61%) sui report di microsoft secondo i quali la vendita di PC potrebbe non ricevere particolare impulso da Windows 7.
Hang Seng +0.27%, Straits Time +0.06%, Taiwan -0.44%, Shanghai --%, Sensex %

FX
USDCHF 1.0284 (1.0281)
USDJPY 88.34 (88.79)
EURUSD 1.4750 (1.4705)
EURCHF 1.5172 (1.5119)
EURGBP 0.9222 (0.9249)
GBPUSD 1.5994 (1.5899)
GBPCHF 1.6447 (1.6346)

USD libor 3 mesi 0.28% (0.28%)
USA tbill 3 mesi 0.06% (0.02%)
USA tbond 5 anni 2.18% (2.24%)

Oro 1050.00 (1038.30)
Greggio (NOV9) 70.13 (71.48)
SPGS Commodity 459.04 (463.06)
Baltic Dry Index 2546 (2441)

Considerazioni
Per questa "season", non si guarderà solo al risultato finale degli utili, ma anche a quella che viene definita la "headline", cioè la parte superiore dei conti economici, le vendite. È importante ora quanto un'azienda riesca a riprendere le vendite, perchè al cost cutting c'è comunque un limite
Intanto però il credito al consumo USA scende di altri 12 mia di USD. Forza: ne restano "solo" 2'400 mia. da "smaltire".

mercoledì 7 ottobre 2009

20091006 - Down Under

USA
Il segnale dei rialzo tassi viene letto come "il disastro è finito, si riparte", poco importa se dall'Australia (esportatore di materie prime). In attesa dei risultati di Alcoa quindi il mercato si concede un bel rimbalzo dopo le difficili giornate precedenti, trascinato proprio dai titoli in difficoltà nei giorni scorsi con Energy (+2.13%), Materials (+1.93%) e info tech (+1.9%) i migliori.
DJI +1.37%, SPX +1.37%, Nasdaq +1.71%, VIX 25.70 (-4.25%)

Europa
L'Australia che alza i tassi (quindi l'economia sta bene), SocGen (+2.85%) che emette qualche mia. di diritti per ripagare l'aiuto statale (e finanziare qualche M&A), il dollaro che si sfascia e fa schizzare le materie prime, portandosi dietro i titoli settoriali, sono motivi sufficienti per far rimbalzare con una certa violenza i mercati, giusto prima dell'inizio della stagione degli utili.
CAC +2.59%, DAX +2.7%, SMI +1.85%, DJES50 +2.68%

Giappone
La ripresa delle materie prime riesce a compensare e superare la debolezza del dollaro. Così come per gli USA, i titoli legati alle materie prime riescono a dare sufficiente forza all'indice giapponese per interrompere la serie di giornate negative. L'update di Goldman sul settore finanziario porta un po' di ottimismo anche sulle trading houses del sol levante.
Nikkei +1.04%

Asia
Scenario simile anche sugli altri mercati asiatici (in attesa della riapertura di Shanghai domani) che si trovano a godere della ripresa delle società legate alle materie prime e all'energia (per non parlare dell'oro in area 1040).
Hang Seng +1.78%, Straits Time +1.03%, Taiwan +0.47%, Shanghai --%, Sensex %

FX
USDCHF 1.0281 (1.0283)
USDJPY 88.79 (89.06)
EURUSD 1.4705 (1.4703)
EURCHF 1.5119 (1.5118)
EURGBP 0.9249 (0.9207)
GBPUSD 1.5899 (1.5965)
GBPCHF 1.6346 (1.6414)

USD libor 3 mesi 0.28% (0.28%)
USA tbill 3 mesi 0.02% (0.05%)
USA tbond 5 anni 2.24% (2.22%)

Oro 1038.30 (1019.05)
Greggio (NOV9) 71.48 (70.57)
SPGS Commodity 463.06 (457.38)
Baltic Dry Index 2441 (2362)

Considerazioni
Il mondo degli squali. Goldman ha fatto credito a CIT, per tenerla a galla, circa 1 anno fa. Ora CIT ha grossi problemi e potrebbe entrare in chapter 11. Povera GS si potrebbe pensare... il suo credito è a rischio e tutto dipenderà da come si svolgerà la procedura di fallimento. Invece il credito è stato concesso in forma di uno strumento derivato e chapter 11 o meno, GS potrà “estrarre” 1 mia di USD alla faccia degli altri creditori.
Se nel breve GS può sicuramente avvantaggiarsi da questa “brillante” idea, ci si può chiedere cosa vorrà fare il legislatore per impedire che operazioni del genere avvengano di nuovo in futuro, soprattutto con il “can can” mediatico attorno alle grandi banche di investimento.

martedì 6 ottobre 2009

20091005 - Sollievo ISM

USA
Buoni i dati ISM non manufatruing (servizi) che escono migliori delle attese e permettono anche di dimenticare, per un momento, i dati di venerdì. Gli indici si ripartono quindi in un bel rimbalzo, in attesa delle trimestrali che riprenderanno ad uscire in settimana (Alcoa la prima).
DJI -0.23%, SPX -0.45%, Nasdaq -0.46%, VIX 28.68 (+1.45%)

Europa
Qualche dato macro EU (Services PMI a 50.9 vs 50.6) e soprattutto i dati ISM dagli USA permettono di calmare un po' i nervi agli investitori che vanno a cercare i titoli che più hanno sofferto negli ultimi giorni dando un po' di sollievo agli indici. Le attività di M&A tra Telnor e Alfa Group riesce poi a dare una ulteriore spinta ai mercati.
CAC +0.69%, DAX +0.75%, SMI +0.21%, DJES50 +1.09%

Giappone
Il nikkei offre una buona partenza sull'ottimismo USA... poco dopo però gli investitori si accorgono che lo jpy sta sfiorando gli 0.89 più che i 0.90 e l'insieme di esportatori inizia a preoccuparsi che i ricavi, in buona parte in dollari, saranno sotto pressione non solo per la crisi. Indice quindi di nuovo sotto pressione a scendere ai livelli di fine luglio.
Nikkei -0.39%

Asia
Il dollaro sembra preoccupare di meno gli altri mercati asiatici che si crogiolano nell'ottimismo dei dati ISM sul mercato USA. Indici della regione in rialzo/rimbalzo. Una nota particolare al dollaro australiano che prende il volo sul rialzo tassi da parte della banca centrale.
Hang Seng +0.58%, Straits Time +1.47%, Taiwan +1.28%, Shanghai --%, Sensex %

FX
USDCHF 1.0283 (1.0313)
USDJPY 89.06 (89.75)
EURUSD 1.4703 (1.4633)
EURCHF 1.5118 (1.5093)
EURGBP 0.9207 (0.9154)
GBPUSD 1.5965 (1.5980)
GBPCHF 1.6414 (1.6474)

USD libor 3 mesi 0.28% (0.28%)
USA tbill 3 mesi 0.05% (0.08%)
USA tbond 5 anni 2.22% (2.20%)

Oro 1019.05 (1003.25)
Greggio (NOV9) 70.57 (69.95)
SPGS Commodity 457.38 (454.28)
Baltic Dry Index 2362 (2357)

Considerazioni
Grandi preoccupazioni per il dollaro a causa di un report secondo il quale si riproporrebbe di trattare il greggio in altre valute. L'unico mio dubbio riguarda il fatto che se il dollaro è stato sostenuto dal fatto che le materie prime si prezzano in USD, la stessa cosa accadrebbe alla nuova divisa (EUR?). Ma considerando che il 60% del consumo (inteso come componente del PIL) arriva dagli USA, cosa succederebbe alle esportazioni di mezzo mondo ?

lunedì 5 ottobre 2009

20091002 I "soliti" disoccupati

USA
Il nuovo "fiotto" di dati demoralizza molti investitori che si chiedono con sempre maggiore preoccupazione se la ripresa sarà davvero sufficientemente forte. I mercati cadono in apertura (i dati sono arrivati prima dell'apertura) e recuperano solo in parte, grazie soprattutto a qualche upgrade di singole società (ad esempio Apple (+2.23%) su upgrade di UBS e MS).
DJI -0.23%, SPX -0.45%, Nasdaq -0.46%, VIX 28.68 (+1.45%)

Europa
Non ci sono upgrade per i titoli europei, e quelli USA arrivano troppo tardi per raddrizzare la situazione dovuta ai dati macro USA. La situazione macro porta al ribasso anche il greggio che, come al solito, si porta dietro tutti i settori collegati.
CAC -1.9%, DAX -1.56%, SMI -1.68%, DJES50 -1.77%

Giappone
È battaglia tra difensivi (pharma e telecom) contro esportatori. Soprattutto i secondi soffrono a causa del dollaro che, sui dati di venerdì, è ancora sotto pressione e rende gli utili prezzati in dollaro nettamente meno interessanti. Mosca bianca della situazione Fast Retailing (+14%) che, grazie al clima freddo, riesce a ottenere buone vendite per la stagione autunnale. Dopo una partenza leggermente positiva, l'indice torna in negativo in una sessione con poco volume.
Nikkei -0.55%

Asia
Preoccupazioni per il rimbalzo dell'economia arrivano rapidamente anche sugli altri mercati asiatici che si trovano comunque confrontati con il dollaro. Shanghai chiusa fino a 8 ottobre per l'inizio dell'autunno (e il national day).
Hang Seng -0.25%, Straits Time -0.88%, Taiwan -0.12%, Shanghai --%, Sensex -0.81%

FX
USDCHF 1.0313 (1.0404)
USDJPY 89.75 (89.31)
EURUSD 1.4633 (1.4543)
EURCHF 1.5093 (1.5136)
EURGBP 0.9154 (0.9135)
GBPUSD 1.5980 (1.5920)
GBPCHF 1.6474 (1.6565)

USD libor 3 mesi 0.28% (0.28%)
USA tbill 3 mesi 0.08% (0.09%)
USA tbond 5 anni 2.20% (2.16%)

Oro 1003.25 (1000.70)
Greggio (NOV9) 69.95 (70.27)
SPGS Commodity 454.28 (459.66)
Baltic Dry Index 2357 (2284)

Considerazioni
Quanto vale un dato macro ? lasciamo stare quelli dei paesi emergenti (Cina in primis). Ma un dato sulla disoccupazione USA ha davvero tanta precisione da muovere un intero mercato per una differenza di qualche migliaio di unità ? Sulla rete si commenta che i dati sono così imprecisi da non essere utilizzabili, altri commentano che il dato della disoccupazione, in particolare, tralascia molte fette del mercato. In realtà, a condizione che i dati vengano sempre calcolati allo stesso modo, non è importante se sono imprecisi o meno, ma quale sia il loro trend.

venerdì 2 ottobre 2009

20091001 - ISM

USA
Arrivano svariati dati macro, tra i quali, anche gli ISM Manufacturing, in ribasso rispetto al dato precedente, e decisamente sotto le attese. Per chi aveva scommesso su una forte ripresa è una doccia fredda e un buon segnale per prendere profitto. A picco soprattutto finanziari (-4.37%), materie prime (-3.85%) e tecnologia (-2.87%). La volatilità esplode.
DJI -2.09%, SPX -2.58%, Nasdaq -3.06%, VIX 28.27 (+10.39%)

Europa
Dopo una buona partenza, i mercati europei si fanno prendere dalla serie di dati in arrivo dagli USA. Alcuni nemmeno male, gli altri decisamente meno. A questi si sono aggiunte le banche che devono ricapitalizzare, e il prezzo dei metalli che ha di nuovo vacillato sulle aspettative della crescita. Un mix non favorevole alla sessione azionaria.
CAC -1.97%, DAX -2.13%, SMI -1.08%, DJES50 -2.16%

Giappone
Nonostante la discesa degli indici azionari USA, il dollaro resta al suo posto, e lo JPY sotto i 90. Un mix letale per l'indice giapponese, già in difficoltà nella sessione precedente. Le perdite sono su tutti i settori, con il topix sotto tanto quanto il nikkei.
Nikkei -2.53%

Asia
La "doccia fredda" dei dati ISM raggiunge rapidamente anche l'Asia dove gli investitori si affrettano a prendere profitto. Indici quindi al ribasso con Hang Seng in "ritardo" per la chiusura di ieri a pretendere di recuperare.
Hang Seng -2.64%, Straits Time -1.74%, Taiwan -1.39%, Shanghai --%, Sensex %

FX
USDCHF 1.0404 (1.0365)
USDJPY 89.31 (89.89)
EURUSD 1.4543 (1.4627)
EURCHF 1.5136 (1.5163)
EURGBP 0.9135 (0.9164)
GBPUSD 1.5920 (1.5957)
GBPCHF 1.6565 (1.6545)

USD libor 3 mesi 0.28% (0.29%)
USA tbill 3 mesi 0.09% (0.09%)
USA tbond 5 anni 2.16% (2.31%)

Oro 1000.70 (1006.15)
Greggio (NOV9) 70.27 (69.93)
SPGS Commodity 459.66 (462.75)
Baltic Dry Index 2284 (2220)

Considerazioni
Ora arriva la parte difficile: è un piccolo assestamento di qualche punto, in attesa di far entrare nuova liquidità, oppure il famoso "reality check" che tutti si aspettavano già da settimane ? Gli investitori che sono rimasti fuori, aspettano solo il momento di rientrare o non ne vogliono più sapere di azionario e asset rischiosi ?
Come indicato ieri, non mi stupirei più di tanto per i dati macro che indicano una ripresa tranquilla, ma la salita dei mercati è dovuta alal liquidità e a pure scommesse, allora una eventuale correzione potrebbe (condizionale d'obbligo) essere altrettanto rapida. Oggi è in arrivo un altra serie di importanti dati, compresi i "durable goods orders" e i "nonfarm payrolls".

giovedì 1 ottobre 2009

20090930 - Dati misti e ben confusi

USA
Alla fine di una sessione schizofrenica, dovuta ad una serie di dati un po' contrastati (PMI negativi, occupazione negativa, ma GDP meglio del previsto) e da qualche annuncio societario interessante (Cisco (+1.03%) gli indici finiscono comunque in leggero ribasso. A spaventare maggiormente sono i dati PMI per il midwest: ci si aspettava molto di più, invece si finisce di nuovo sotto 50 (la demarcazione tra espansione e contrazione).
DJI -0.31%, SPX -0.33%, Nasdaq -0.08%, VIX 25.61 (+1.67%)

Europa
Tutto si stava avviando ad una buona sessione, con la disoccupazione tedesca migliore delle attese, il Kof Svizzero a 0.85 vs 0.5, e gli indici in territorio positivo. I dati USA delle 15.45 hanno però cambiato il "feeling" con il Chicago PMI di nuovo sotto i 50, mentre ci si aspettava un 52. Rapida inversione e poco tempo, in seguito per recuperare.
CAC -0.49%, DAX -0.67%, SMI +0.1%, DJES50 -0.68%

Giappone
Nonostante il governo prometta di aiutare JAL (+6.06%) lo JPY non si sposta e gli investitori si preoccupano anche più degli esportatori stessi, mandando l'indice al ribasso in modo piuttosto ampio (5 in perdita per 1 in utile).
Nikkei -1.41%

Asia
Mercati asiatici parzialmente chiusi a causa del National Day cinese, mentre Singapore e Taiwan sono contrastati con il primo al ribasso, seguendo il nikkei, e il secondo leggermente positivo grazie ad un accordo di supervisione finanziaria tra l'isola nazionalista e la Cina.
Hang Seng --%, Straits Time -0.86%, Taiwan +0.17%, Shanghai --%, Sensex %

FX
USDCHF 1.0365 (1.0337)
USDJPY 89.89 (89.75)
EURUSD 1.4627 (1.4620)
EURCHF 1.5163 (1.5116)
EURGBP 0.9164 (0.9122)
GBPUSD 1.5957 (1.6025)
GBPCHF 1.6545 (1.6559)

USD libor 3 mesi 0.29% (0.29%)
USA tbill 3 mesi 0.09% (0.10%)
USA tbond 5 anni 2.31% (2.35%)

Oro 1006.15 (996.30)
Greggio (NOV9) 69.93 (67.05)
SPGS Commodity 462.75 (444.48)
Baltic Dry Index 2220 (2185)

Considerazioni
"Timori per la ripresa", così titola il sole 24 ore, a causa dei dati macro in arrivo con i dati PMI Chicago. Il fatto è che nessuno crede in una ripresa vigorosa. Piuttosto tutti la definiscono come "anemica". Possibile allora esaltarsi per un dato che misura la ripresa economica sotto le attese ?
O si annuncia la ripresa e ci si spaventa dei dati in arrivo, o si annuncia una ripresa anemica ma non ci si aspetta nulla di più dai dati. Ma lo sappiamo orami, il mercato è poco razionale.
Di sicuro poi, non è il caso di scambiare l'andamento di un indice azionario con l'andamento dell'economia.