mercoledì 30 settembre 2009

20090929 - Ancora sfiduciati

USA
Giornata di dati macro per i mercati USA: prima la stabilità delle vendite nelle catene di negozi, poi addirittura un dato migliore delle attese (+1.6% vs 0.5%) per il prezzo delle case (CaseShiller). A rovinare la festa ci pensa però la fiducia dei consumatori, a 53.1 (vs 57 atteso e 54.1 precedente). Troppo, anche per i più ottimisti.
DJI -0.48%, SPX -0.22%, Nasdaq -0.31%, VIX 25.09 (+0.84%)

Europa
Sessione contrastata con i bancari a fare festa, grazie a BNP (+2.35%) che vuole raccogliere sufficiente capitale per ripagare gli aiuti governativi, mentre i minerari vengono trascinati al ribasso dalle materie prime, soprattutto i metalli industriali. A fare da contorno i dati USA, positivi sotto certi aspetti, ma con la fiducia più bassa delle attese.
CAC -0.28%, DAX -0.4%, SMI +0.44%, DJES50 -0.23%

Giappone
Lo JPY di nuovo sotto i 90 continua a mettere paura alle aziende giapponesi. Il flusso di dati macroeconomici poi, non porta nulla di rilevante e non riesce a dare la spinta necessaria all'indice. Se da una parte Toyota (-0.83%) ha qualche problema con un richiamo di auto, NGK (+7.8%, produttore di isolatori per parti elettroniche) aumenta le sue previsioni di utile.
Nikkei +0.08%

Asia
La fiducia dei consumatori USA risulta un fattore piuttosto negativo per Hong Hong e Singapore. Taiwan invece scopre di essere interessante per gli investitori esteri, soprattutto per titoli tecnologici e ne approfitta quindi per andare un po' controcorrente.
Hang Seng -0.31%, Straits Time -0.26%, Taiwan +1.07%, Shanghai +0.69%, Sensex %

FX
USDCHF 1.0337 (1.0324)
USDJPY 89.75 (89.97)
EURUSD 1.4620 (1.4623)
EURCHF 1.5116 (1.5100)
EURGBP 0.9122 (0.9183)
GBPUSD 1.6025 (1.5921)
GBPCHF 1.6559 (1.6433)

USD libor 3 mesi 0.29% (0.28%)
USA tbill 3 mesi 0.10% (0.09%)
USA tbond 5 anni 2.35% (2.36%)

Oro 996.30 (990.50)
Greggio (NOV9) 67.05 (66.87)
SPGS Commodity 444.48 (444.65)
Baltic Dry Index 2185 (2192)

Considerazioni
Torna quindi la "lotta" tra banche e governo, con le prime che cercano di "slegarsi" quanto più rapidamente possibile dagli aiuti governativi. Non tanto per etica, quanto più per il timore che quei salvataggi possano essere usati contro di loro per imporre leggi e regolamentazioni "scomode". Il problema però non è per la durata del credito di salvataggio, ma proprio la necessità stessa di interventi del genere.

martedì 29 settembre 2009

20090928 - back to M&A

USA
Nonostante il mercato non abbia premiato Xerox (-14.45%) per l'acquisto di acs (+13.99%), l'attività di M&A ha portato un po' di entusiasmo sui mercati che sembravano in debito di stimoli rialzisti. Assieme a Xerox arriva Abbot (+2.64%), che si compra un pezzo di Solvay e la giornata si completa con un paio di upgrade sul tecnologico. La festa ebraica dello Yom Kippur è considerata la causa dei bassi volumi (reuters dixit).
DJI +1.28%, SPX +1.78%, Nasdaq +1.9%, VIX 24.88 (-2.85%)

Europa
La sessione parte depressa con molti operatori a scrutare i livelli di supporto tecnico a "2 passi" dai livelli attuali. Verso le 13.00 europee, arrivano però alcune informazioni relative ad attività di M&A: indice di nuova liquidità (questa volta aziendale) che si rovescia sui mercati. Gli indici si portano rapidamente in forte utile. Di tematico solo i produttori di energia nucleare che sperano in una levata della moratoria dell'energia elettrica da parte del nuovo governo tedesco.
CAC +2.3%, DAX +2.78%, SMI +0.84%, DJES50 +2.37%

Giappone
Dopo la pesante battuta di arresto di ieri, il nikkei fatica a riprendere la strada dei rialzi. Colpevole anche lo JPY sempre in area 0.9 e soprattutto i commenti del governo relativi allo jpy forte. Dopo un buon inizio (+1%) l'indice ha rallentato sui possibili problemi di deflazione.
Nikkei +0.54%

Asia
Buona la ripresa su HK, lanciata da titoli quali Alibaba e entusiasta delle attività di M&A targate USA. Meno brillante invece l'indice di Shanghai, alle prese con un trimestre piuttosto negativo nel suo insieme.
Hang Seng +2.0%, Straits Time +1.56%, Taiwan +1.71%, Shanghai -0.91%, Sensex -0.53%

FX
USDCHF 1.0324 (1.0372)
USDJPY 89.97 (89.55)
EURUSD 1.4623 (1.4565)
EURCHF 1.5100 (1.5111)
EURGBP 0.9183 (0.9229)
GBPUSD 1.5921 (1.5784)
GBPCHF 1.6433 (1.6364)

USD libor 3 mesi 0.28% (0.28%)
USA tbill 3 mesi 0.09% (0.08%)
USA tbond 5 anni 2.36% (2.34%)

Oro 990.50 (988.00)
Greggio (NOV9) 66.87 (65.60)
SPGS Commodity 444.65 (440.92)
Baltic Dry Index 2192 (2183)

Considerazioni
Non solo le offerte di M&A buttano mia. di liquidità nel sistema, ma mostrano anche come, dal punto di vista industriale, le società acquistate valgano molto più che non la loro quotazione sul mercato.
Sensazione di sottoprezzo che avviluppa rapidamente tutto il mercato il quale si lascia andare in una serie di acquisti più sparsi. Di liquidità nelle aziende ce n'è probabilmente molta (almeno in alcune aziende), e dalle emissioni obbligazionarie, sembra sia piuttosto facile ottenerne dell'altra.

lunedì 28 settembre 2009

20090925 - Regolamentazione

USA
Gli ordinativi di beni durevoli sono decisamente inferiori alle attese (-2.4% vs 0.5%) e le vendite di nuove case non entusiasmano. Tanto basta agli investitori (speculatori) per aspettare ancora un po' prima di entrare sul mercato. Assieme ai dati macro arrivano anche i dati societari di RIMM (-17.04%) che di fatto si porta dietro mezzo nasdaq.
DJI -0.44%, SPX -0.61%, Nasdaq -0.79%, VIX 25.61 (+2.65%)

Europa
Giornata di "stanca" per i titoli europei che partono relativamente bene ma si fanno condizionare da discorsi su una nuova e più stringente regolamentazione bancaria che porta al ribasso i titoli del settore. Più tardi, i dati USA non rendono la vita facile agli indici che si concedono un'ulteriore sessione negativa. Un paio di upgrade sui farmaceutici sostengono la componente difensiva dei mercati.
CAC -0.51%, DAX -0.42%, SMI -0.61%, DJES50 -0.22%

Giappone
Con i dati USA che deprimono ulteriormente il dollaro, il nikkei cade in depressione, sotto i 10'000 faticosamente recuperati nei mesi scorsi. A soffrire sono evidentemente gli esportatori che, oltre al dollaro, vedono dei dati dei beni durevoli, la debolezza degli investitori USA.
Nikkei -2.65%

Asia
L'insieme del momentum di breve periodo, i dati USA e il Giappone che non brilla, porta anche gli altri mercati asiatici a perdere un po' dell'entusiasmo degli ultimi mesi.
Hang Seng -1.73%, Straits Time -1.23%, Taiwan -0.77%, Shanghai -0.33%, Sensex -0.53%

FX
USDCHF 1.0372 (1.0283)
USDJPY 89.55 (90.74)
EURUSD 1.4565 (1.4678)
EURCHF 1.5111 (1.5096)
EURGBP 0.9229 (0.9178)
GBPUSD 1.5784 (1.5994)
GBPCHF 1.6364 (1.6437)

USD libor 3 mesi 0.28% (0.28%)
USA tbill 3 mesi 0.08% (0.09%)
USA tbond 5 anni 2.34% (2.37%)

Oro 988.00 (996.75)
Greggio (OCT9) 65.60 (65.89)
SPGS Commodity 440.92 (441.69)
Baltic Dry Index 2183 (2163)

Considerazioni
C'era qualcuno che ne dubitava ? qualcuno davvero credeva che il sistema bancario, dopo aver inghiottito mia di USD dei "taxpayer" avrebbe potuto andare avanti come se nulla fosse accaduto ?
Difficile capire quanto la politica potrà fare per limitare le banche, ma di certo è meglio una buona regolamentazione che qualche "giochino" sui bonus.

venerdì 25 settembre 2009

20090924 - Nuovo capitale

USA
I dati migliori delle attese sulla disoccupazione non bastano a compensare le vendite di case esistenti. Il mercato sembra voler partire bene con il dato delle 14.30, ma alle 16 tutto cambia. I discorsi sulla rimozione degli stimoli economici di emergenza non aiuta di certo, ma gli indici riescono comunque a recuperare qualche punto verso la chiusura. L'aumento dei timori viene però registrato dal VIX.
DJI -0.42%, SPX -0.95%, Nasdaq -1.12%, VIX 24.95 (+6.22%)

Europa
La situazione sui mercati USA non piace per niente ai mercati Europei. Già all'apertura le cose si mettono male, ma piano piano gli indici recuperano. Con la presentazione dei dati USA sugli immobili, molti investitori decidono di prendere un po' di profitto, portando gli indici al ribasso fino alla chiusura.
CAC -1.66%, DAX -1.7%, SMI -1.17%, DJES50 -1.7%

Giappone
Nomura (stop trading) annuncia di voler raccogliere un po' di mia. di dollari e gli investitori la prendono male. L'annuncio arriva in un momento delicato, con le commodities al ribasso che si portano dietro tanto i titoli legati al settore, quanto le società di trading. Continuano anche i problemi per Japan Airline (-6.94%)
Nikkei -2.54%

Asia
Situazione meno drammatica di quanto non ci si potesse aspettare sugli altri mercati asiatici che dopo un'apertura difficile, recuperano un po' delle perdite con taiwan addirittura positivo. Forse conta anche il fatto che la seconda emissione tanto attesa non sta andando bene, e gli investitori saranno più cauti a uscire da titoli conosciuti per "buttarsi" sulle emissioni.
Hang Seng -0.49%, Straits Time -0.19%, Taiwan +0.37%, Shanghai -1.36%, Sensex -0.69%

FX
USDCHF 1.0283 (1.0266)
USDJPY 90.74 (90.80)
EURUSD 1.4678 (1.4723)
EURCHF 1.5096 (1.5116)
EURGBP 0.9178 (0.9000)
GBPUSD 1.5994 (1.6358)
GBPCHF 1.6437 (1.6797)

USD libor 3 mesi 0.28% (0.29%)
USA tbill 3 mesi 0.09% (0.09%)
USA tbond 5 anni 2.37% (2.40%)

Oro 996.75 (1009.45)
Greggio (OCT9) 65.89 (68.31) (71.76) (wow)
SPGS Commodity 441.69 (454.93)
Baltic Dry Index 2163 (2175)

Considerazioni
In realtà, Nomura è solo la prima delle banche giapponesi che dovrà raccogliere capitale. Anche le altre dovranno rimettere in sesto i propri bilanci, almeno questo è quello che si propone con le nuove regole per i sistemi finanziari (così da non incasinarsi allo stesso modo come nel 2007).
Goldman e JPMorgan hanno già 2-3 volte il capitale che avevano prima della crisi. Allora cos'è tutto sto casino per un'emissione?

giovedì 24 settembre 2009

20090923 - bye bye FED (?)

USA
La FED è particolarmente soddisfatta dell'andamento dell'economia: lascerà i tassi invariati, acquisterà tonnellate di bond governativi, municipali, ... ma "vede" i segnali del miglioramento. Gli investitori iniziano quindi a pensare che (seconda derivata), pur spingendo ancora, la FED sta iniziando a mettere meno pressione e gli indici, dopo gli annunci del FOMC, sprofondano. Le scorte di greggio in aumento non aiutano poi né il prezzo delle commodities, né quello dei titoli legati al settore.
DJI -0.83%, SPX -1.01%, Nasdaq -0.69%, VIX 23.62 (+2.34%)

Europa
Sui mercati EU la giornata si svolge in un tranquillo nervosismo. Gli indici non prendono particolari direzioni e se da una parte i petroliferi seguono la discesa del prezzo del greggio, i bancari sostengono il mercato in attesa dei dati in arrivo dagli USA.
CAC -0.05%, DAX -0.13%, SMI +0.14%, DJES50 +0.2%

Giappone
Il Nikkei riapre dopo i giorni di festa e si trova a dover "rincorrere" il resto del mercato. In particolare in Giappone si "legge" il comunicato FOMC in modo più ottimistico, nonostante lo JPY non si muova in modo particolare. Restano invece i problemi per Japan Airlines (-14.62%) che dovrà probabilmente essere salvata dal governo e per Aiful (-19.4%) che non ha ancora trovato una soluzione ai problemi di bilancio.
Nikkei +0.85%

Asia
Nonostante l'andamento economico USA potrebbe migliorare, la politica monetaria della FED potrebbe dare ancora qualche problema al dollaro. Gli esportatori asiatici sono quindi preoccupati che la loro competitività venga ridotta dalle divise e con l'andamento del prezzo delle nuove emissioni (non certo spettacolare la Metallurgical Corp of China) mancano gli stimoli per fare bene... anzi.
Hang Seng -2.75%, Straits Time -0.79%, Taiwan -0.71%, Shanghai -1.5%, Sensex -0.95%

FX
USDCHF 1.0266 (1.0220)
USDJPY 90.80 (90.72)
EURUSD 1.4723 (1.4812)
EURCHF 1.5116 (1.5141)
EURGBP 0.9000 (0.9035)
GBPUSD 1.6358 (1.6389)
GBPCHF 1.6797 (1.6749)

USD libor 3 mesi 0.29% (0.29%)
USA tbill 3 mesi 0.09% (0.10%)
USA tbond 5 anni 2.40% (2.42%)

Oro 1009.45 (1016.75)
Greggio (OCT9) 68.31 (71.76)
SPGS Commodity 454.93 (465.33)
Baltic Dry Index 2175 (2246)

Considerazioni
Vedere gli indici che scendono quando la FED comunica in modo tale che si potrebbe intendere che i pesanti stimoli potrebbero diventare meno pesanti... fa male al cuore. Non si trattava allora di aspettative sulla ripresa, ma solamente di "soldi gratis", messi a disposizione dalla FED, che invece di entrare nell'economia reale, inondavano Wall Street ? speriamo di no. Sarebbe un vero smacco per tutte le politiche keynesiane.

mercoledì 23 settembre 2009

20090922 - Storia già sentita

USA
L'idea base è quella di un FOMC che continuerà ad essere qualcosa più che accomodante, continuando quindi a stimolare la ripresa. Assieme alle commodities, continuano quindi a correre i titoli "sensibili" a questa situazione: finanziari, tencologici e industriali. Intanto la volatilità continua a scendere, per fermarsi poco sopra 23%.
DJI +0.52%, SPX +0.66%, Nasdaq +0.39%, VIX 23.14 (-3.82%)

Europa
Il dollaro continua la sua discesa, le commodities "aggiustano" il prezzo per prezzare l'indebolimento e tutti i titoli del settore se la godono, trascinando il mercato dietro a loro. Grande attesa comunque all'esito della 2 giorni di FOMC, il comitato della Federal Reserve.
CAC +0.3%, DAX +0.72%, SMI +0.55%, DJES50 +0.32%

Giappone
Chiuso fino a giovedì: "Giorno del rispetto agli anziani", "Giorno dei cittadini", "Equinozio di autunno".
Nikkei %

Asia
Non bastano le aspettative positive sul FOMC e gli indici asiatici mettono in scena una sessione piuttosto nervosa: aprono al rialzo, poi scendono rapidamente dividendosi tra finanziari in difficoltà e tecnologici che seguono invece wall street. La rotazione settoriale è particolarmente evidente su Taiwan dove si conclude un accordo sulle attività bancarie tra Cina e l'isola, ma l'accordo, pur favorevole, era già "scontato" dal mercato.
Hang Seng -0.27%, Straits Time -0.1%, Taiwan -1.11%, Shanghai 0%, Sensex +0.08%

FX
USDCHF 1.0220 (1.0310)
USDJPY 90.72 (91.50)
EURUSD 1.4812 (1.4686)
EURCHF 1.5141 (1.5146)
EURGBP 0.9035 (0.9048)
GBPUSD 1.6389 (1.6230)
GBPCHF 1.6749 (1.6728)

USD libor 3 mesi 0.29% (0.29%)
USA tbill 3 mesi 0.10% (0.08%)
USA tbond 5 anni 2.42% (2.44%)

Oro 1016.75 (1001.00)
Greggio (OCT9) 71.76 (71.70)
SPGS Commodity 465.33 (468.92)
Baltic Dry Index 2246 (2356)

Considerazioni
Se il momentum sul mercato sembra davvero inarrestabile, Taiwan ci mostra quelle che potrebbe succedere nei prossimi mesi. Si arriva finalmente là dove si voleva arrivare, in termini di dati, stimoli, quantitative easing, ... per scoprire che, forse, non c'era bisogno di esaltarsi così tanto. A dispetto degli altri mercati, l'indice corregge l'eccessivo entusiasmo e ritraccia.
Naturalmente non c'è un solo parametro/accordo, quindi saranno tante le situazioni e le sorprese nei prossimi mesi.

lunedì 21 settembre 2009

20090918 - Upgrade

USA
In assenza di nuovi dati macroeconomici o di risultati da parte di società, ci pensano broker e analisti ad annunciare un po' di upgrade: Procter (+3,22%) è tra le prime, ma ci sono anche i costruttori di case e come anche Chevorn (+0.93%). Solo Palm (-2.98%) annuncia che dovrà vendere 16 mio di azioni.
DJI +0.37%, SPX +0.26%, Nasdaq +0.29%, VIX 23.92 (+1.14%)

Europa
Una rapida rotazione settoriale mette in difficoltà gli indici europei che si trovano a calare un pochino dai massimi del giorno precedente. In particolare sono i farmaceutici a tenere banco, mentre i minerari ritracciano. I bancari invece, vengono "salvati" da un upgrade settoriale da parte di Goldman Sachs.
CAC -0.19%, DAX -0.48%, SMI +0.12%, DJES50 -0.28%

Giappone
Chiuso fino a giovedì: "Giorno del rispetto agli anziani", "Giorno dei cittadini", "Equinozio di autunno".
Nikkei %

Asia
I 3 giorni di festa giapponesi si estendono anche ad altri mercati asiatici come singapore, India, Indonesia, Filippine, Malesia. I volumi sulle altre piazze della regione sono quindi bassi e restano influenzati dai problemi degli ultimi giorni: Hong Kong che fa il possibile e la Cina che teme l'arrivo di tante/troppe IPO che possono diluire l'interesse degli investitori. Il dollaro in leggera ripresa rallenta un po' la corsa dell'oro, comunque sopra i 1000.
Hang Seng +0.21%, Straits Time %, Taiwan -0.22%, Shanghai -1.47%, Sensex %

FX
USDCHF 1.0310 (1.0299)
USDJPY 91.50 (91.19)
EURUSD 1.4686 (1.4720)
EURCHF 1.5146 (1.5164)
EURGBP 0.9048 (0.8981)
GBPUSD 1.6230 (1.6390)
GBPCHF 1.6728 (1.6880)

USD libor 3 mesi 0.29% (0.29%)
USA tbill 3 mesi 0.08% (0.09%)
USA tbond 5 anni 2.44% (2.37%)

Oro 1001.00 (1012.80)
Greggio (OCT9) 71.70 (72.17)
SPGS Commodity 468.92 (472.46)
Baltic Dry Index 2356 (2390)

Considerazioni
Qualche analista la considera "la nuova spinta positiva": si tratta della rotazione che porta i titoli più solidi a riprendere il loro posto di trainatori del mercato. Non più quindi un rally guidato da società devastate che rimbalzano da una situazione tragica, ma titoli solidi che iniziano a mostrare di poter migliorare gli utili e i cash flow nei prossimi trimestri, magari senza troppi "giochini" contabili.

venerdì 18 settembre 2009

20090917 - Credito al consumo in salsa giapponese

USA
I nuovi "claim" di disoccupazione sono stati leggermente inferiori alle attese (anche se i continuing sono saliti), i permessi di costruzione sono cresciuti (anche se un po' meno delle attese). Tanto è bastato per rallegrare l'Europa e l'inizio delle contrattazioni. Più tardi però i dati di FedEx (-2.23%) hanno calmato un po' gli animi portando ad una chiusura leggermente negativa per il Dow e gli altri indici.
DJI -0.08%, SPX -0.31%, Nasdaq -0.3%, VIX 23.65 (-0.17%)

Europa
Nonostante alcuni analisti inizino a pensare che il movimento rialzista sia stato troppo veloce, i dati macro in arrivo dagli usa sono più che sufficienti a dare abbastanza ottimismo da portare ad un nuovo massimo da 11 mesi a questa parte. Con il greggio che vola sopra i 72.50 poi, c'è da fare festa anche con i titoli legati al settore. Tullow Oil (+4.9%) continua, ad esempio la sua corsa dopo i già forti rialzi in settimana.
CAC +0.56%, DAX +0.54%, SMI +0.28%, DJES50 +0.46%

Giappone
Aiful (stop trading, società di piccolo credito), chiede ai propri creditori di ristrutturare i propri rimborsi: fallimento ? La cosa non piace per niente al settore finanziario e gli investitori prendono la palla al balzo per prendere un po' di profitto.
Nikkei -0.95%

Asia
Situazione stagnante sui mercati asiatici dove gli investitori si domandano quale sia la situazione effettiva dei mercati. Il dollaro in leggera ripresa dai minimi della giornata di ieri aiuta a sostenere un po' gli esportatori, ma su alcuni titoli pesano le prese di profitto.
Hang Seng -0.26%, Straits Time +0.07%, Taiwan +0.07%, Shanghai -1.09%, Sensex -0.17%

FX
USDCHF 1.0299 (1.031)
USDJPY 91.19 (91.09)
EURUSD 1.4720 (1.4727)
EURCHF 1.5164 (1.5186)
EURGBP 0.8981 (0.8925)
GBPUSD 1.6390 (1.6498)
GBPCHF 1.6880 (1.7010)

USD libor 3 mesi 0.29% (0.29%)
USA tbill 3 mesi 0.09% (0.07%)
USA tbond 5 anni 2.37% (2.42%)

Oro 1012.80 (1018.95)
Greggio (OCT9) 72.17 (72.22)
SPGS Commodity 472.46 (473.00)
Baltic Dry Index 2390 (2415)

Considerazioni
Il "caso Aiful" evidenzia una situazione ancora molto difficile per tutta la filiera credito/consumi, ponendo il grosso problema alle banche centrali. Una exit strategy troppo precoce renderebbe la situazione precaria per molti consumatori ancora indebitati, un nuovo stimolo sarebbe probabilmente ancora assorbito per rimborsare i crediti oppure potrebbe effettivamente mettere in gioco forze inflattive. Bel problema !!

giovedì 17 settembre 2009

20090916 - Price/Earning

USA
Dopo le vendite al dettaglio arrivano i dati sulla produzione industriale a +0.8% (vs +0.6% atteso). Tanto basta ai mercati azionari per ignorare le partite correnti (-98.8b vs -92b attesi) o il guadagno settimanale reale (-0.2% vs 0%), in fin dei conti il dollaro tritato permette di esportare.
DJI +1.12%, SPX +1.53%, Nasdaq +1.45%, VIX 23.76 (1.45%)

Europa
Continua l'ottimismo sui mercati europei, soprattutto dopo i dati di produzione industriale USA. La possibilità di una pronta ripresa ripetono la scenetta di ieri, su le materie prime, e via i titoli legati al settore. Questa volta però seguono le banche.
CAC +1.64%, DAX +1.27%, SMI +1.4%, DJES50 +1.38%

Giappone
Un altro po' di sollievo per lo jpy, le buone notizie USA, le speranze per il nuovo governo sono più che sufficienti a rilanciare il nikkei che mette a segno un'ottima apertura.
Nikkei +0.94%

Asia
Quadro fondamentalmente uguale anche per gli altri mercati asiatici che si lasciano trasportare dall'entusiasmo dei dati sulla produzione industriale USA.
Hang Seng +1.82%, Straits Time +0.15%, Taiwan +0.4%, Shanghai +1.48%, Sensex +0.47%

FX
USDCHF 1.031 (1.0330)
USDJPY 91.09 (91.01)
EURUSD 1.4727 (1.4679)
EURCHF 1.5186 (1.5166)
EURGBP 0.8925 (0.8910)
GBPUSD 1.6498 (1.6471)
GBPCHF 1.7010 (1.7017)

USD libor 3 mesi 0.29% (0.29%)
USA tbill 3 mesi 0.07% (0.12%)
USA tbond 5 anni 2.42% (2.39%)

Oro 1018.95 (1008.60)
Greggio (OCT9) 72.22 (70.66)
SPGS Commodity 473.00 (462.72)
Baltic Dry Index 2415 (2431)

Considerazioni
Su un blog, si parla del PE dello S&P 500 e di come possa cambiare in base al modo di calcolo. OpenOffice Calc è a portata di mouse, una quote list di reuters anche. Acquistando una azione di ogni azienda dello S&P si spendono 19923.31 USD, ma tutti gli EPS sommati sono negativi (-265). Decido quindi di ponderare tutto in base alla capitalizzazione: prezzo medio è 54.71, l'utile medio 1.7, fa un PE di 32.13. Togliendo AIG, senza ponderazione si ottiene un PE di 47.67, mentre ponderando si arriva a 26.42.
Non ne sono particolarmente confortato.

mercoledì 16 settembre 2009

20090915 - Vendite al dettaglio

USA
I dati sulle vendite al dettaglio mostrano una ripresa, il segnale è buono e Bernanke rincara la dose con un "la crisi è praticamente terminata". I mercati reagiscono in modo piuttosto scomposto ma comunque positivo. A trascinare i mercati però, la ripresa dei prezzi delle materie prime che solleva tutto il settore (+2.3%).
DJI +0.59%, SPX +0.31%, Nasdaq +0.52%, VIX 23.29 (-2.39%)

Europa
La sessione parte sul negativo incerto. Solo alle 14.30, con l'arrivo dei dati di vendite al dettaglio USA positivi, il mercato si dà una svegliata e dà prova di vera schizofrenia. Prima in forte rialzo, per poi tornare dov'era partito, per riprendersi di nuovo e chiudere scivolando un po', ma non abbastanza per tornare negativo. Naturalmente il peggior settore è stato quello dei... retailers (-0.8%)
CAC +0.58%, DAX +0.16%, SMI -0.2%, DJES50 +0.49%

Giappone
Nonostante lo jpy sia ancora in depressione profonda (anche se un po' meno di ieri), le vendite al dettaglio rincuorano gli esportatori. Incasseranno meno jpy, ma almeno incasseranno qualcosa. I volumi restano però bassi con la serie di vacanze pubbliche in arrivo (19-23 settembre) e le grandi attese sul nuovo governo e le eventuali politiche "forex".
Nikkei +1.6%

Asia
Effetto retail anche sugli altri mercati asiatici, nonostante le preoccupazioni per il problema dollaro restano. Alcuni analisi continuano ad "incolpare" la riduzione della risk aversion che comporta vendita di dollari per acquistare altri assets. Buono in particolare i titoli legati alle materie prime con il greggio di nuovo in area 71... al solito, la Cina in controtendenza.
Hang Seng +1.68%, Straits Time +1.33%, Taiwan +1.02%, Shanghai -1.69%, Sensex %

FX
USDCHF 1.0330 (1.0345)
USDJPY 91.01 (91.05)
EURUSD 1.4679 (1.4621)
EURCHF 1.5166 (1.5128)
EURGBP 0.8910 (0.8794)
GBPUSD 1.6471 (1.6622)
GBPCHF 1.7017 (1.7198)

USD libor 3 mesi 0.29% (0.30%)
USA tbill 3 mesi 0.12% (0.11%)
USA tbond 5 anni 2.39% (2.35%)

Oro 1008.60 (998.90)
Greggio (OCT9) 70.66 (68.73)
SPGS Commodity 462.72 (452.55)
Baltic Dry Index 2431 (2450)

Considerazioni
Wells Fargo (Wachovia) torna a piangere dal governo: "Dovete permettere a Fannie e Freddie di comprarsi un po' di mutui ipotecari dalle banche"... sembra che ancora non sia chiaro. Ve lo spiego di nuovo: i mutui ve li dovete tenere in bilancio e gestire, non ribaltarli su qualche società (semi)governativa e fregarvene della qualità dei crediti concessi !
http://www.ft.com/cms/s/0/17cd76b4-a23b-11de-9caa-00144feabdc0.html

martedì 15 settembre 2009

20090914 - to take profit... or not !

USA
La partenza settimanale è di quelle da "prendi profitto", ma una serie di rumors relativi tanto alla possibilità di particolari tassazioni su determinati prodotti importati (copertoni) e soprattutto all'arrivo di alcuni fondi soverign (cinesi) per l'acquisto di parti minoritarie di alcune aziende (AES +4.52%) rilanciano la possibilità di varie attività di M&A, riportando gli indici in territorio positivo.
DJI +0.22%, SPX +0.63%, Nasdaq +0.52%, VIX 23.86 (-1.2%)

Europa
La chiusura negativa dei mercati asiatici (Shanghai a parte), la situazione del dollaro (e delle esportazioni europee), le commodities in ribasso (senza far rialzare il dollaro) e qualche dato macro non entusiasmante (produzione industriale), portano ad una giornata piuttosto deludente, recuperata a fatica durante il corso della giornata. Minerari e bancari i più in difficoltà, salvati dalle vicende Cadbury che rialzano tutto il settore.
CAC -0.11%, DAX -0.07%, SMI -0.12%, DJES50 -0.07%

Giappone
Seduta contrastata sul nikkei, dove una pausa nella caduta del dollaro permette a qualche esportatore di riprendere fiato. Japan Airline (-2.27%) corregge dopo la corsa di ieri nonostante l'intervento possibile di altre compagnie come France-KLM. Continuano invece le operazioni di M&A con NEC (+1.33%) che vuole riprendere le divisioni "cellulari" di Hitachi e Casio.
Nikkei +0.21%

Asia
La possibilità di accordi societari nasconde le preoccupazioni relative alle "frizioni" tra USA e Cina e una pausa per il dollaro si traduce in una situazione positiva per i mercati aperti.
Hang Seng %, Straits Time +0.54%, Taiwan +1.08%, Shanghai -0.03%, Sensex +0.5%

FX
USDCHF 1.0345 (1.0388)
USDJPY 91.05 (90.41)
EURUSD 1.4621 (1.4546)
EURCHF 1.5128 (1.5112)
EURGBP 0.8794 (0.8751)
GBPUSD 1.6622 (1.6615)
GBPCHF 1.7198 (1.7261)

USD libor 3 mesi 0.30% (0.30%)
USA tbill 3 mesi 0.11% (0.15%)
USA tbond 5 anni 2.35% (2.28%) !!

Oro 998.90 (1003.60)
Greggio (OCT9) 68.73 (68.54)
SPGS Commodity 452.55 (451.42)
Baltic Dry Index 2450 (2468)

Considerazioni
Qualche analista cita “non vedo l'ora di poter prendere profitto”. In realtà, sul mercato sembra esserci ancora così tanta liquidità che ogni minima correzione possa essere ripresa rapidamente. Mi domando solo quanta di questa liquidità venga assorbita dalle nuove emissioni, che ormai arrivano “a frotte”, tra l'altro senza più avere particolare “appeal”.

lunedì 14 settembre 2009

20090911 - Materie prime

USA
Parte tutto da FedEx (+6.41%) che annuncia utili superiori alle attese per i prossimi trimestri. FedEX viene infatti considerata un buon indicatore dell'attività economica (spedizioni). Le materie prime, greggio compreso, rallentano però la loro corsa e la buona situazione europea legata al settore, svanisce, trannenendo gli indici e facendoli chiudere in leggero ribasso, nonostante i dati di sentiment positivi.
DJI -0.23%, SPX -0.14%, Nasdaq -0.15%, VIX 24.15 (+2.55%)

Europa
Un po' per i dati macro (USA) ma soprattutto per i prezzi delle materie prime in rialzo (dollaro al ribasso), il settore minerario è quello che ha trascinato maggiormente il mercato nell'ultima sessione settimanale, con un +2.42%. Meno entusiasta quello legato al settore “oil” (+0.11%) che riesce solo a stare sopra il negativo telecom (-0.12%) .
CAC +0.78%, DAX +0.52%, SMI +0.4%, DJES50 +0.49%

Giappone
Con lo jpy che lambisce i 90, molti investitori si interrogano sul futuro degli esportatori giapponesi. Secondo alcuni analisti, il break-even è in area 95 e l'essere sotto del 5% circa rischia di cambiare gli equilibri in gioco. Soprattutto nel medio termine, quando sarà necessario rivedere le previsioni di utile. Tra i punti positivi invece, la Japan Airlines (+6.75%) esalta gli investitori per i possibili accordi con United Airlines e Delta Airlines.
Nikkei -2.25%

Asia
Nonostante il dollaro debole, il prezzo di molte materie prime è comunque calato, greggio compreso. I mercati asiatici si trovano quindi ad affrontare problemi nelle esportazioni come anche un ribasso delle società legate all'estrazione e lavorazione delle materie prime. Shanghai in controtendenza, sempre preoccupato per l'arrivo di nuove emissioni azionarie, ma supportato da buoni dati macro per il mese di agosto.
Hang Seng -0.68%, Straits Time -0.76%, Taiwan -0.66%, Shanghai +0.25%, Sensex %

FX
USDCHF 1.0388 (1.0367)
USDJPY 90.41 (91.23)
EURUSD 1.4546 (1.4502)
EURCHF 1.5112 (1.5143)
EURGBP 0.9751 (0.8742)
GBPUSD 1.6615 (1.6702)
GBPCHF 1.7261 (1.7314)

USD libor 3 mesi 0.30% (0.30%)
USA tbill 3 mesi 0.15% (0.14%)
USA tbond 5 anni 2.28% (2.29%)

Oro 1003.60 (1000.05)
Greggio (OCT9) 68.54 (72.30)
SPGS Commodity 451.42 (461.13)
Baltic Dry Index 2468 (2492)

Considerazioni
Nei bollettini si trova sempre di più la negazione della teoria del “double dip” (il mercato azionario non dovrebbe più fare pesanti ritracciamenti) ma a questa si accompagna la preoccupazione relativa alla possibilità di mantenere il ritmo di questo rally. Sono i numeri a preoccupare: dai minimi l'indice S&500 è risalito di oltre il 50% mentre dai massimi del 2007 è sceso del 33%. Siamo però sicuri che l'economia attuale sia “solo” del 33% inferiore a quella dei massimi del 2007 ? o almeno che la ripresa futura, che tutti annunciano come “tenue” permetta davvero un livello di mercato come questo ? Se non ci saranno i double dip è anche improbabile che si possano vedere ancora grandi rialzi. Nel 2003 la borsa rimbalzò del 50% per poi darsi una calmata nel 2004...

venerdì 11 settembre 2009

20090910 - Export

USA
Non fosse stato per monsanto (-5.01%) sotto pressione per un annuncio sulle vendite, sarebbe stata la giornata perfetta: grande richiesta per la nuova asta di titoli trentennali, procter&gamble (4.24%) sulle stime positive dei prossimi trimestri e buone previsioni per i semiconduttori (indice settoriale a +1.8%) volumi addirittura superiori alla media dell'anno scorso per il nasdaq.
DJI +0.83%, SPX +1.04%, Nasdaq +1.15%, VIX 23.55 (-3.17%)

Europa
Sessione non particolarmente "direzionale" se non dopo l'apertura dei mercati usa. Durante la sessione europea un nulla di fatto da parte della BoE (tassi invariati) e solo ASML (+2.19%, produttore di chip) trascina il settore grazie a previsioni incoraggianti. A contrasto i titoli finanziari, in presa di profitto.
CAC -0.05%, DAX +0.37%, SMI +0.1%, DJES50 -0.11%

Giappone
Lo jpy a 91.28 contro dollaro preoccupa davvero e la crescita del PIL a +0.6% su un attesa a +0.9% mette ulteriore pressione al nikkei nonostante il buon andamento dei mercati USA.
Nikkei -0.75%

Asia
Una serie di dati positivi sull'economia cinese mettono di buon umore tutti i mercati della regione (tranne taiwan), che superano senza troppe preoccupazioni il problema dollaro. I mercati asiatici si lasciano quindi prendere dall'euforia e mettono a segno una buona sessione. Su Taiwan, arrivano invece alcune notizie societarie meno entusiasmanti di quanto atteso.
Hang Seng +0.83%, Straits Time +0.08%, Taiwan -0.02%, Shanghai +1.2%, Sensex +0.64%

FX
USDCHF 1.0367 (1.0395)
USDJPY 91.23 (92.00)
EURUSD 1.4302 (1.4576)
EURCHF 1.5143 (1.5154)
EURGBP 0.8742 (0.8802)
GBPUSD 1.6702 (1.6556)
GBPCHF 1.7314 (1.7209)

USD libor 3 mesi 0.30% (0.30%)
USA tbill 3 mesi 0.14% (0.13%)
USA tbond 5 anni 2.29% (2.38%)

Oro 1000.05 (993.65)
Greggio (OCT9) 72.30 (72.02)
SPGS Commodity 461.13 (sostituisce la componente agricola)
Baltic Dry Index 2492 (2491)

Considerazioni
Interessante il fatto che la Honda abbia deciso di ridurre la produzione in patria per sostarla "overseas" (USA??) in modo da non subire l'alto costo dovuto allo jpy. Possibile che sia un segnale micro di una situazione macro guidata dalle valute ? si svaluta il dollaro perchè indebitati, in crisi, spendaccioni, e la produzione inizia a migrare negli usa perchè più conveniente... così da ridurre l'indebitamento (con l'estero), dare lavoro, ...

giovedì 10 settembre 2009

20090909 - Dollaro

USA
Se il mondo piange per il dollaro sotto i piedi, le aziende americane se la ridono. I loro prodotti sono sempre più competitivi, tanto di guadagnato per l'export. I commenti di un manager di boeing (+2.08%) che si aspetta la ripresa delle spedizioni cargo e un po' di upgrade su diversi titoli industriali da parte di goldman fanno il resto per portare gli indici ad una radiosa chiusura.
DJI +0.53%, SPX +0.78%, Nasdaq +1.11%, VIX 24.32 (-5.07%)

Europa
Con il dollaro sempre più giù, le materie prime si ribellano e tornano ai livelli di qualche giorno fa, portandosi (di nuovo) dietro, tutti i settori correlati. Assieme a queste tornano tanti bancari, in scia a Commerzbank (+11.92%) che annuncia di voler rimborsare i fondi usati per il salvataggio, come anche di poter raggiungere i propri obiettivi di rendimento.
CAC +1.28%, DAX +1.69%, SMI +0.12%, DJES50 +1.23%

Giappone
Nonostante il dollaro sia finito sotto 92 contro lo JPY, gli investitori nipponici preferiscono recuperare la giornata negativa precedente e seguire l'andamento degli altri mercati europei e USA.
Sono soprattutto, di nuovo, i finanziari come Mitsubishi Financial (+3.8%) a spingere il mercato ma ci sono anche gli esportatori recuperano dalle perdite di ieri (Toyota +2.63%), Sony (+1.44%)
Nikkei +1.62%

Asia
Gli altri mercati asiatici prendono spunto dall'andamento del nikkei e si portano quasi tutti in territorio positivo aiutati, tra l'altro dal fatto che l'OPEC ha annunciato di mantenere costante la produzione, portando quindi il prezzo del greggio oltre 72 e lanciando quindi i titoli legati all'energia. Di nuovo qualche problema invece per shanghai alle prese con un profit taking e l'arrivo di nuovi titoli sul mercato.
Hang Seng +2.06%, Straits Time +1.68%, Taiwan +1.47%, Shanghai -0.94%, Sensex +1.44%

FX
USDCHF 1.0395 (1.0464) (massacro)
USDJPY 92.00 (92.29)
EURUSD 1.4576 (1.4482)
EURCHF 1.5154 (1.5159)
EURGBP 0.8802 (0.8773)
GBPUSD 1.6556 (1.6503)
GBPCHF 1.7209 (1.7274)

USD libor 3 mesi 0.30% (0.30%)
USA tbill 3 mesi 0.13% (0.13%)
USA tbond 5 anni 2.38% (2.36%)

Oro 993.65 (999.65)
Greggio (OCT9) 72.02 (70.99)
SPGS Agricult 291.17 (290.32)
Baltic Dry Index 2491 (2462)

Considerazioni
LLoyd Blankfein (chief Executive di Goldman) parla dei prodotti emessi nel 2007, definendoli "privi di valore sociale ed economico, sui quali la banca aveva perso la capacità/controllo operativo". Personalmente non so quale sia l'aspetto più drammatico: una banca che non è più in grado di controllare i prodotti che emette o una banca disposta a emettere prodotti privi di valore sociale o economico.
Da rifletterci, ma forse è qui che i legislatori devono lavorare, prima che sulle paghe e i bonus.
http://www.ft.com/cms/s/0/ffb670be-9d33-11de-9f4a-00144feabdc0.html

mercoledì 9 settembre 2009

20090908 - Si spende ?

USA
L'offerta di Kraft (-5.87%) nei confronti di Cadbury fa pensare che i prezzi delle azioni siano ancora molto convenienti, soprattutto dopo il rifiuto di Cadbury. Questo e le commodity lanciano il mercato in una nuova sessione positiva, nonostante il volume resti relativamente basso anche con la "ripresa" dei lavori dopo il "labor day"
DJI +0.59%, SPX +0.88%, Nasdaq +0.94%, VIX 25.62 (+1.43%)

Europa
Giornata nevrotica sui mercati europei dove a farla da padrona sono i titoli legati a materie prime e soprattutto oro. Queste ultime prendono il volo (il Commodity index sale del 3.5%) e si portano dietro tutto il settore. L'apertura USA meno entusiasmante di quanto non ci si aspettasse e i dati occupazionali sempre tesi alle 16.00 rallentano un po' la corsa degli indici con i bancari un po' in difficoltà.
CAC +0.22%, DAX +0.33%, SMI +0.21%, DJES50 +0.09%

Giappone
Con il dollaro che sprofonda, non bastano i titoli legati all'energia a sostenere l'indice. Tutto il settore esportatori subìsce pesantemente con Canon (-3.06%) che fa da "apripista". Pochi i catalizzatori che possono al momento richiamare gli investitori a rincorrere il mercato.
Nikkei -1.22%

Asia
La perdita di valore del dollaro colpisce anche gli altri mercati asiatici, dove la domanda interna è ancora lontana dal diventare autosufficiente. Mercati quindi in difficoltà con il dollar index che ha ritracciato il 61.8% (fibonacci) dal suo massimo.
Hang Seng -0.96%, Straits Time -0.59%, Taiwan -0.33%, Shanghai -0.33%, Sensex %

FX
USDCHF 1.0464 (1.0593)
USDJPY 92.29 (92.80)
EURUSD 1.4482 (1.4337)
EURCHF 1.5159 (1.5188)
EURGBP 0.8773 (0.8770)
GBPUSD 1.6503 (1.6344)
GBPCHF 1.7274 (1.7313)

USD libor 3 mesi 0.30% (0.31%)
USA tbill 3 mesi 0.13% (0.12%)
USA tbond 5 anni 2.36% (2.34%)

Oro 999.65 (996.00)
Greggio (OCT9) 70.99 (68.41)
SPGS Agricult 290.32 (291.95)
Baltic Dry Index 2462 (2429)

Considerazioni
Passa di nuovo un po' inosservato il dato delle 21.00 relativo al credito al consumo: ci si aspettava un calo di 4 mia, il credito è calato di 21.6 mia!! Non solo, il dato precedente già "esagerato" a -10.3 mia è stato rivisto a -15.5 mia. Il consumatore USA continua quindi a preferire il rimborso dei propri debiti (o l'abbandono della casa con relativa "foreclosure") invece che spendere "till you drop" (fino a schiattare). Male per i consumi, bene per la situazione generale.

martedì 8 settembre 2009

20090907 - Altri tempi

USA
chiuso per "labor day"
DJI %, SPX %, Nasdaq %, VIX (%)

Europa
Un po' per il buon finale di venerdì sera sui mercati USA, un po' perchè l'annuncio di Kraft su Cadbury (+37.85%) ha riportato alla memoria i (bei) tempi di BlackStone e delle attività di M&A che si inseguivano, il mercato ha messo in piedi un'ottima sessione. A rendere tutti più confidenti gli annuncia che gli stimoli non verranno levati per un bel po'.
CAC +1.5%, DAX +1.47%, SMI +1.03%, DJES50 +1.48%

Giappone
Apertura leggermente positiva per il nikkei che approfitta un po' dell'andamento dei titoli europei, un po' di alcuni titoli in forte rialzo come JVC Kenwood (+22.45%) che forse pubblicherà la sua prima trimestrale positiva dopo diversi trimestri negativi, Showa Shell (+2.57%) sull'annuncio di un nuovo pannello solare e Tokyo Dome (+8.45%) in quanto non uscirà, almeno quest'anno, dall'indice N225. Tutte situazioni che contrastano i problemi dovuti allo jpy.
Nikkei +0.18%

Asia
Apertura mista sugli altri mercati asiatici dove l'oro che sfiora i 1000 viene letto come un segnale che le cose potrebbero mettersi male. La situazione sui mercati europei rincuora un po' gli investitori che nel corso della mattina riportano gli indici in zona positiva.
Hang Seng +0.89%, Straits Time -0.2%, Taiwan +1.24%, Shanghai +0.2%, Sensex %

FX
USDCHF 1.0593 (1.0581)
USDJPY 92.80 (93.16)
EURUSD 1.4337 (1.4328)
EURCHF 1.5188 (1.5176)
EURGBP 0.8770 (0.8747)
GBPUSD 1.6344 (1.6376)
GBPCHF 1.7313 (1.7344)

USD libor 3 mesi 0.31% (0.31%)
USA tbill 3 mesi 0.12% (0.13%)
USA tbond 5 anni 2.34% (2.35%)

Oro 996.00 (991.90)
Greggio (OCT9) 68.41 (68.14)
SPGS Agricult 291.95 (291.95)
Baltic Dry Index 2429 (2415)

Considerazioni
Ed infine, tra le altre cose, arriva la richiesta per le banche di aumentare il capitale proprio, di limitare il debito ad un moltiplicatore del capitale proprio, a evitare di pagare dividendi colossali e di procedere ai buybak. Il tutto per rendere le banche anticicliche ed in grado di assorbire gli impatti. Ci sarebbe da leggere tutta la proposta, perchè il timore è che con operazioni fuori bilancio, controllate e simili, queste possano solo essere norme di facciata. Ieri il settore banche dello stoxx è comunque salito di 1.4%.

lunedì 7 settembre 2009

20090904 - Degna conclusione

USA
Più che sui dati dell disoccupazione, leggibili in mille modi, gli investitori USA si focalizzano sui commenti del CEO di Intel (+1.13%) secondo il quale molti computer sono vecchi e tutti vorranno aggiornarli per poter usare Windows 7. Tanto basta per rilanciare Microsoft e tutti il settore tecnologico, in particolare quello dei semiconduttori (+2.7%) e per portarsi dietro il resto del mercato. Volumi molto bassi alla vigilia del Labor Day.
DJI +1.03%, SPX +1.31%, Nasdaq +1.79%, VIX 25.26 (-6.79%)

Europa
Il mix di dati di venerdì ha mostrato la degna conclusione di una settimana veramente schizofrenica, con movimenti di decine di punti, da una parte, poi dall'altra nel giro di pochi minuti, naturalmente tutti commentati con la stessa motivazione. Alla fine, la ripresa delle materie prime e i bancari in agitazione, hanno portato l'indice ad una chiusura positiva.
CAC +1.27%, DAX +1.57%, SMI +0.75%, DJES50 +1.63%

Giappone
Bella partenza per il nikkei che si posiziona, nei primi minuti della sessione a +1%, sospinto tanto dagli esportatori quanto, e soprattutto, dai produttori di chip, sui commenti del CEO di Intel. Da lì l'indice non si è più mosso in una sessione con bassi volumi a causa del labor day USA.
Nikkei +1.04%

Asia
La speranza è che il governo cinese mantenga i suoi "stimoli" all'economia e, tra le altre cose, l'aumento dei limiti di investimento per stranieri. Tanto basta a permettere all'indice di Shanghai di recuperare ancora un pochino, seguito dagli altri mercati dell'area asiatica. L'oro resta appena sotto 1000 per la mancanza di assunzioni in USA.
Hang Seng +1.49%, Straits Time +0.11%, Taiwan +0.71%, Shanghai +1.6%, Sensex %

FX
USDCHF 1.0581 (1.0625)
USDJPY 93.16 (92.64)
EURUSD 1.4328 (1.4249)
EURCHF 1.5176 (1.5143)
EURGBP 0.8747 (0.8727)
GBPUSD 1.6376 (1.6326)
GBPCHF 1.7344 (1.7348)

USD libor 3 mesi 0.31% (0.32%)
USA tbill 3 mesi 0.13% (0.12%)
USA tbond 5 anni 2.35% (2.31%)

Oro 991.90 (989.40)
Greggio (OCT9) 68.14 (68.21)
SPGS Agricult 291.95 (299.46)
Baltic Dry Index 2415 (2414)

Considerazioni
Tanto per avere un'ulteriore conferma della situazione frenetica, basta dare un'occhiata a titoli quali Lehman Brothers, Washington Mutual e altri nomi "celebri", saliti del 80%, con grandi volumi, sulla base di... nulla: cash non ce n'è, debiti tanti e negli attivi restano solo gli asset tossici, Ma il mercato è fatto così...
http://www.ft.com/cms/s/0/4da6c6d0-9b0d-11de-a3a1-00144feabdc0.html

venerdì 4 settembre 2009

20090903 - Caos nervoso

USA
Solo un bel colpo di coda, sulla base dei report di vendite di Costco Wholesale (+8.57%) e GAP (+7.57%) che rincuorano un po' gli investitori sullo stato di salute del grande consumatore USA. In precedenza, tutti gli indici erano rimasti in balia dei dati macro, da leggere con particolare spirito di interpretazione per adattarli al mercato.
DJI +0.69%, SPX +0.85%, Nasdaq +0.82%, VIX 27.05 (-6.4%)

Europa
La giornata risulta senza particolare direzione, nonostante, in fondo, i dati in arrivo erano interessanti. Le vendite retail sono risultate inferiori alle attese, ma i mercati non hanno reagito. Poi però se la "sono presa" con i dati USA. Prima correggendo e recuperando subito sui buoni dati di non manufacturing, poi crollando sui dati occupazionali. Senza particolari ragioni, i pharma sono stati il settore più colpito, mentre i finanziari si sono un po' ripresi dalle botte di ieri.
CAC -0.55%, DAX -0.35%, SMI -0.25%, DJES50 -0.17%

Giappone
Con i dati sull'occupazione USA (payrolls) in arrivo oggi pomeriggio, e i dati sui claims negativi ieri, c'è grande nervosismo e poco volume sulla borsa giapponese. A frenare la caduta gli esportatori come kyocera (+1.28%) non tanto sullo jpy o i discorsi sul protezionismo del nuovo primo ministro, quanto sui report di vendita di Costco e GAP.
Nikkei -0.56%

Asia
Così come sul Giappone, anche sui mercati asiatici il nervosismo la fa da padrone. I dati di vendite retail supportano un po' i mercati, ma l'attesa sui dati payrolls rende tutti molto attenti. Qualche problema per l'indice koreano (-1%) legato alla Hynix (-6.12% secondo produttore mondiale di chip di memoria) a causa di un downgrade sulla società da parte di Daewoo Securities.
Hang Seng +0.31%, Straits Time -0.18%, Taiwan +0.69%, Shanghai +0.2%, Sensex %

FX
USDCHF 1.0625 (1.0603)
USDJPY 92.64 (92.25)
EURUSD 1.4249 (1.4274)
EURCHF 1.5143 (1.5137)
EURGBP 0.8727 (0.8767)
GBPUSD 1.6326 (1.6278)
GBPCHF 1.7348 (1.7256)

USD libor 3 mesi 0.32% (0.33%)
USA tbill 3 mesi 0.12% (0.12%)
USA tbond 5 anni 2.31% (2.29%)

Oro 989.40 (975.65) (report indicano che la Cina stia acquistando oro contro USD)
Greggio (OCT9) 68.21 (68.22)
SPGS Agricult 299.46 (303.21)
Baltic Dry Index 2414 (2413)

Considerazioni
La "presa in giro finale" riguarda la storiella dei dati delle vendite. In realtà, tanto Costco che GAP hanno fatto i loro annunci prima dell'apertura, basta osservare l'andamento dei 2 titoli durante tutto il giorno (Costco, ad esempio, ha pubblicato 90 minuti prima dell'apertura). Qualcuno vuole farci credere che gli investitori si sono accorti di questi dati solo nell'ultima ora di contrattazioni ? La realtà è più semplice: il mercato è molto combattuto tra i dati relativamente positivi e quanto già ottenuto dai minimi di marzo. Tanto combattuti da non trovare una direzione precisa.

giovedì 3 settembre 2009

20090902 - Senza convinzione

USA
A mettere un po' di paura ci pensano i dati ADP sull'occupazione, con una perdita di posti superiore alle attese. La reazione e bisogna aspettare fino alle 16 per ricevere gli appena confrontanti dati sui beni durevoli, attenuati dagli ordinativi alle fabbriche, inferiori alle attese, ma comunque positivi.
DJI -0.32%, SPX -0.33%, Nasdaq -0.09%, VIX 28.59 (-1.92%)

Europa
Nuova giornata di dati positivi (Germania e Francia tecnicamente fuori dalla recessione) e nuova giornata di perdite, soprattutto a causa dei finanziari, colpiti sempre più da prese di profitto. Vi è da dire che l'indice dei titoli finanziari è risorto da meno di 90 per salire fino a oltre 230, nulla di anormale in un po' di respiro. A questo giro, vengono presi anche gli assicurativi, mentre i titoli legati al minerario continuano a fare fatica, sulle incertezze delle materie prime.
CAC -0.29%, DAX -0.14%, SMI -0.64%, DJES50 -0.44%

Giappone
L'incertezza sulla forza della ripresa USA lascia un po' interdetti gli investitori giapponesi che si trovano, di nuovo, alle prese con la forza dello jpy. Come in passato lo jpy torna a far preoccupare gli esportatori che risultano il maggiore freno all'indice. La situazione "meno negativa" sui mercati asiatici permette comunque all'indice di recuperare dai minimi.
Nikkei -0.36%

Asia
Basta un commento da parte della commissione sul commercio titoli relativo allo "stato di salute del mercato" per rassicurare gli investitori cinesi che si lanciano sul mercato, facendo rialzare con un certo "vigore" l'indice. Gli altri mercati asiatici si sentono comunque sollevati e, nonostante l'incertezza generale, aprono piatti e si portano subito in territorio positivo.
Hang Seng +0.87%, Straits Time +0.69%, Taiwan +0.68%, Shanghai +3.48%, Sensex %

FX
USDCHF 1.0603 (1.0655)
USDJPY 92.25 (92.84)
EURUSD 1.4274 (1.4216)
EURCHF 1.5137 (1.5152)
EURGBP 0.8767 (0.8793)
GBPUSD 1.6278 (1.6162)
GBPCHF 1.7256 (1.7223)

USD libor 3 mesi 0.33% (0.33%)
USA tbill 3 mesi 0.12% (0.13%)
USA tbond 5 anni 2.29% (2.33%)

Oro 975.65 (953.55)
Greggio (OCT9) 68.22 (68.31)
SPGS Agricult 303.21 (304.51)
Baltic Dry Index 2413 (2423)

Considerazioni
Il quadro resta quello: i dati sono buoni, almeno in facciata ma il mercato sembra aver già scontato l'uscita dalla recessione e quelle che arrivano risultano solo conferme. Sembra che ci vorrà qualcosa di più per far ripartire i dati che non qualche "good news". Un analista osserva un po' sconsolato: "non ci sono più dati aziendali, è normale che il mercato si fermi". Che sia un "overdose da buone notizie" ?

mercoledì 2 settembre 2009

tema: finanziari, il ritorno

USA
Qualcuno si accorge che, nonostante i dati macro segnino un netto miglioramento della situazione, un sacco di piccole banche sono fallite. La situazione non risulta quindi così semplice e molti investitori si lanciano in una presa di profitto, di nuovo trascinata (come per l'Europa) dal settore finanziario (-5.26%). Il downgrade su AIG (-20.58%) assieme al commento "non vedo perchè gli azionisti debbano tenere le azioni" non aiuta. La volatilità esplode e si riporta in possimità dei 30%.
DJI -1.96%, SPX -2.21%, Nasdaq -2.0%, VIX 29.15 (+12.07%)

Europa
La sessione parte relativamente tranquilla, con i mercati asiatici positivi in chiusura. I dati europei sembrano supportare una situazione positiva. All'arrivo dei dati USA (positivi anch'essi) il mercato si lascia però prendere da una presa di profitto piuttosto importante che trascina in particolare i bancari (-3.03%) in pesante ribasso. Assieme a loro, anche le materie prime che seguono il greggio di nuovo largamente sotto i 70.
CAC -1.92%, DAX -2.51%, SMI -1.43%, DJES50 -2.14%

Giappone
I dubbi sul sistema finanziario USA non rendono la vita facile al nikkei. Mitsubishi Financial (-3.19%) fa da apripista, mentre Elpida Memory (-17.63%) sorprende tutti annunciando un'emissione di 884 mio di dollari in azioni. Molti analisti si ripetono assicurando che il momentum resta e si tratta solo di un profit taking.
Nikkei -2.61%

Asia
Questa volta i mercati asiatici guardano agli USA e al Giappone e poco importa se Shanghai riesce a reggere, andando in controtendenza. A nessuno importa nemmeno se il GDP australiano mostra dati confortanti. Profit taking è la parola d'ordine del mercato.
Hang Seng -1.68%, Straits Time -1.19%, Taiwan +0.09%, Shanghai +0.54%, Sensex %

FX
USDCHF 1.0655 (1.0573)
USDJPY 92.84 (93.10)
EURUSD 1.4216 (1.4352)
EURCHF 1.5152 (1.5179)
EURGBP 0.8793 (0.8808)
GBPUSD 1.6162 (1.6292)
GBPCHF 1.7223 (1.7229)

USD libor 3 mesi 0.33% (0.35%)
USA tbill 3 mesi 0.13% (0.14%)
USA tbond 5 anni 2.33% (2.40%)

Oro 953.55 (952.25)
Greggio (OCT9) 68.31 (70.13)
SPGS Agricult 304.51 (310.93)
Baltic Dry Index 2423 (2421)

Considerazioni
È interessante notare, la discordanza tra i dati: il mercato azionario ha punito pesantemente il settore finanziario, con molte banche che hanno perso diversi punti percentuali (roba da altri tempi) e su alcuni titoli si moltiplicano le voci di nuovi problemi. Eppure, il tasso libor 3 mesi USD (che riguarda i prestiti tra banche) si è ridotto ulteriormente. O uno, o l'altro: se le banche stanno male, allora anche i prestiti tra banche dovrebbero costare di più, in caso contrario le banche continuano a essere quello che sono. Probabilmente siamo ancora in un mercato molto guidato dagli umori e da come si svegliano i broker al mattino.

martedì 1 settembre 2009

20090831 - Stabilizzazione Asia

USA
Cina e greggio hanno un pessimo effetto anche sui mercati USA che, nonostante un tentativo di recupero nel finale, chiudono negative. A peggiorare la situazione macro, una serie di analisti che hanno iniziato a predicare le prese di profitto, soprattutto su titoli quali C (-4.4%) e AIG (-9.76%).
DJI -0.5%, SPX -0.81%, Nasdaq -0.97%, VIX 26.01 (+5.05%)

Europa
L'ennesima performance (molto) negativa da parte della Cina, il crollo delle materie prime (greggio dritto sotto i 70), e una cattiva apertura USA sono troppo da sopportare anche per il più positivo degli investitori. Gli indici europei si concedono quindi una giornata di pausa. Solo lo SMI, con Nestlé (+2.52%) che si prende il gusto di recuperare un po' del tonfo degli scorsi giorni, chiude positivo.
CAC -1.07%, DAX -0.96%, SMI +0.09%, DJES50 -1.02%

Giappone
Sessione di nuovo incerta sul mercato giapponese, ma un po' per lo jpy che perde qualcosa, favorendo gli esportatori, un po' per il mercato cinese che per lo meno ha fermato la caduta libera, l'indice si posiziona finalmente in territorio positivo. Buoni quindi esportatori come advantest (+1.72%) e Kyocera (+0.77%). Meno brillanti le "trading houses" con il greggio che a malapena si stabilizza attorno a 70.
Nikkei +0.64%

Asia
La stabilizzazione del mercato cinese, ottenuta grazie ad una lettura positiva (>50) degli indici PMI ufficiali, permetta anche agli altri mercati dell'area asiatica di apparire "blu" sul terminale (positivi). Tutti gli occhi sono comunque puntati sul mercato cinese e poco importano i movimenti del greggio o delle altre materie prime.
Hang Seng +0.6%, Straits Time +0.91%, Taiwan +2.34%, Shanghai 0.45%, Sensex %

FX
USDCHF 1.0573 (1.0607)
USDJPY 93.10 (92.65)
EURUSD 1.4352 (1.4277)
EURCHF 1.5179 (1.5146)
EURGBP 0.8808 (0.8795)
GBPUSD 1.6292 (1.6230)
GBPCHF 1.7229 (1.7216)

USD libor 3 mesi 0.35% (0.35%)
USA tbill 3 mesi 0.14% (0.13%)
USA tbond 5 anni 2.40% (2.42%)

Oro 952.25 (954.35)
Greggio (OCT9) 70.13 (72.33)
SPGS Agricult 310.93 (309.23)
Baltic Dry Index 2421 (2421)

Considerazioni
L'indice di Shanghai potrebbe essere uno degli esempi della situazione attuale, magari portata all'estremo. Un mercato azionario che "corre" a scontare tutto quanto di buono si pensa possa succedere per poi guardarsi alle spalle e vedere che l'economia è rimasta indietro, con relativa correzione. È la domanda che tutti si pongono: i mercati sono andati troppo avanti rispetto alla situazione economica? Quale lasso di tempo futuro può scontare ragionevolmente un mercato azionario?