USA
Giornata di dati macro per i mercati USA: prima la stabilità delle vendite nelle catene di negozi, poi addirittura un dato migliore delle attese (+1.6% vs 0.5%) per il prezzo delle case (CaseShiller). A rovinare la festa ci pensa però la fiducia dei consumatori, a 53.1 (vs 57 atteso e 54.1 precedente). Troppo, anche per i più ottimisti.
DJI -0.48%, SPX -0.22%, Nasdaq -0.31%, VIX 25.09 (+0.84%)
Europa
Sessione contrastata con i bancari a fare festa, grazie a BNP (+2.35%) che vuole raccogliere sufficiente capitale per ripagare gli aiuti governativi, mentre i minerari vengono trascinati al ribasso dalle materie prime, soprattutto i metalli industriali. A fare da contorno i dati USA, positivi sotto certi aspetti, ma con la fiducia più bassa delle attese.
CAC -0.28%, DAX -0.4%, SMI +0.44%, DJES50 -0.23%
Giappone
Lo JPY di nuovo sotto i 90 continua a mettere paura alle aziende giapponesi. Il flusso di dati macroeconomici poi, non porta nulla di rilevante e non riesce a dare la spinta necessaria all'indice. Se da una parte Toyota (-0.83%) ha qualche problema con un richiamo di auto, NGK (+7.8%, produttore di isolatori per parti elettroniche) aumenta le sue previsioni di utile.
Nikkei +0.08%
Asia
La fiducia dei consumatori USA risulta un fattore piuttosto negativo per Hong Hong e Singapore. Taiwan invece scopre di essere interessante per gli investitori esteri, soprattutto per titoli tecnologici e ne approfitta quindi per andare un po' controcorrente.
Hang Seng -0.31%, Straits Time -0.26%, Taiwan +1.07%, Shanghai +0.69%, Sensex %
FX
USDCHF 1.0337 (1.0324)
USDJPY 89.75 (89.97)
EURUSD 1.4620 (1.4623)
EURCHF 1.5116 (1.5100)
EURGBP 0.9122 (0.9183)
GBPUSD 1.6025 (1.5921)
GBPCHF 1.6559 (1.6433)
USD libor 3 mesi 0.29% (0.28%)
USA tbill 3 mesi 0.10% (0.09%)
USA tbond 5 anni 2.35% (2.36%)
Oro 996.30 (990.50)
Greggio (NOV9) 67.05 (66.87)
SPGS Commodity 444.48 (444.65)
Baltic Dry Index 2185 (2192)
Considerazioni
Torna quindi la "lotta" tra banche e governo, con le prime che cercano di "slegarsi" quanto più rapidamente possibile dagli aiuti governativi. Non tanto per etica, quanto più per il timore che quei salvataggi possano essere usati contro di loro per imporre leggi e regolamentazioni "scomode". Il problema però non è per la durata del credito di salvataggio, ma proprio la necessità stessa di interventi del genere.
Italia in recessione tecnica. Nel quarto trimestre Pil a -0,7%. In tutto il 2011 è aumentato dello 0,4%
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http://www.ilsole24ore.com/art/economia/2012-02-15/italia-recessione-tecnica-quarto-100737.shtml?uuid=AajQP7rE
