martedì 23 giugno 2009

20090622 - quanto è sicura la ripresa

Nota: domani inizio le mie ferie. Il servizio sarà sospeso fino a metà luglio. Buona estate a tutti!

USA
La domanda è semplice "voglio restare investito per l'estate con tutti questi dubbi sull'economia?" e la risposta è altrettanto semplice "no". Così il mercato si lancia in un sell-off alimentato soprattutto dai finanziari e materie prime. Poi arriva anche Wallgreen (-5.7%) che pubblica la prima trimestrale non esattamente brillante. Nemmeno Apple (-1.51%) con vendite decenti del nuovo iPhone e il ritorno di Steve Jobs (si racconta con un nuovo fegato) riesce a resistere. Esplosione quindi della volatilità e ritorno sotto la pari da inizio anno per lo S&P500.
DJI -2.35%, SPX -3.06%, Nasdaq -3.35%, VIX 31.17 (+11.36%).

Europa
Alcuni fattori hanno collaborato a scatenare una serie di svendite nella sessione di lunedì: da una parte il calo del prezzo del greggio e dei metalli ha trascinato tutto il settore al ribasso (tranne Anglo American +4.62% su voci di M&A), dall'altra alcuni commenti della World Bank relativi alla forza della ripresa hanno lasciato l'amaro in bocca a molti investitori che si sono sbrigati a vendere le posizioni sulle quali avevano fatto grandi profitti nelle scorse settimane. Il risultato è stato un crollo generalizzato.
CAC -3.04%, DAX -3.02%, SMI -2.05%, DJES50 -3.1%

Giappone
Come al solito particolarmente legato all'andamento di Wall Street, il Nikkei non riesce a nascondersi dopo il sell off targato USA e via di svendite anche in Giappone con Fast Retailing sotto di 2.45%, Fanuc di 4.03%, TDK di 5.17%, ... Si contano sulle dita di una mano i titoli in utile, con il maggiore contributo all'indice da parte di Chugai Pharma (+0.82%)
Nikkei -3.02%

Asia
Se l'hang seng segue a ruota l'andamento globale, gli altri asiatici provano a opporre un po' di resistenza. Su Hong Kong pesa come un macigno HSBC (-2.7%) ma le banche si trovano comunque tra i peggiori contributori dell'indice, assieme alla 2 petrolifere CNOOC (-3.84%) e PetroChina (-4.25%).
Hang Seng -3.16%, Straits Time -1.54%, Taiwan -1.86%, Shanghai -1.4%, Sensex -1.79%

FX
USDCHF 1.0857 (1.0825)
USDJPY 95.24 (96.02)
EURUSD 1.3860 (1.3908)
EURCHF 1.5052 (1.5056)
EURGBP 0.8490 (0.8432)
GBPUSD 1.6320 (1.6491)
GBPCHF 1.7720 (1.7855)

USD libor 3 mesi 0.61% (0.61%)
USA tbill 3 mesi 0.14% (0.16%) (0.17%) (ecco dive finisce la liquidità che esce dai mercati azionari)
USA tbond 5 anni 2.70% (2.79%) (2.83%)

Oro 916.80 (933.10)
Greggio (JUL9) 66.76 (69.29)
SPGS Agricult 314.02 (319.72)
Baltic Dry Index 4029 (4070)

Considerazioni
Una decina di giorni fa, lo S&P500 toccava i 956, ora quota sotto 900 a oltre -6%. L'ampiezza della correzione sembra ormai superiore a quella dei movimenti precedenti (ci si sarebbe dovuti fermare a 903). Se l'indice non si fermerà in area 880-890 potrebbe diventare una situazione piuttosto pesante, con quelli che vogliono rientrare (quelli che erano rimasti fuori) che decideranno di aspettare "ancora un po'" prima di rimettere forza agli acquisti. Così come il rally si era autoalimentato, ora potrebbe succedere il contrario, questa volta con le vendite.

lunedì 22 giugno 2009

20090619 - Rendimenti governativi

USA
La giornata, oltre che per i movimenti dati dalle scadenze dei derivati, ha visto i tecnologici sostenere tanto il nasdaq (ovvio) quanto lo S&P500... mentre il Dow Jones, con la cattiva performance di Coca Cola (-1.49%) e United Tech (-1.33%) non è riuscito a chiudere sopra la pari. Tutto è partito da Goldman Sachs che ha messo Microsoft (+2.43%) nella sua conviction list. Poco altro sui mercati in una giornata di fatto avara di dati.
DJI -0.19%, SPX +0.31%, Nasdaq +1.09%, VIX 27.99 (-6.79%).

Europa
Difficile capire se ha fatto di più il fondo monetario internazionale con una previsione più rosea per il 2010 o la ripresa delle materie prime. Fatto sta che tra finanziari e basic materials la settimana si è chiusa su una nota positiva, nonostante il risultato complessivo sia risultato negativo. A muovere un po' le acque anche la scadenza di futures e opzioni. Qualche problema per i titoli automobilistici dopo gli annunci piuttosto tristi delle vendite della Porsche (-1.35%) compensate dai derivati sulla Volkswagen (-3.03%)
CAC +0.85%, DAX +0.04%, SMI +0.83%, DJES50 +0.84%

Giappone
Un analista di Mizuho riassume bene la situazione: "Non ci sono ragioni reali per vendere, ma nemmeno per comprare". Il Nikkei riapre la settimana con un cauto ottimismo, Sapporo (+18%) si prende un upgrade da parte di CS, mentre la stampa riporta che Nissan (+4.6%) investirà pesantemente nelle auto elettriche. Le materie prime ancora instabili, mettono pressione ai titoli del settore.
Nikkei +0.22%

Asia
Sessione positiva per tutti i mercati asiatici, trascinati, per lo più, dati titoli difensivi. Notizie positive sullo stato del credito in Cina, favorito anche dai grandi investimenti governativi, permette alle società finanziarie sull'indice di Hong Kong di dare un impulso ulteriore rispetto agli altri mercati.
Hang Seng +2.52%, Straits Time +0.85%, Taiwan +1.30%, Shanghai +0.91%, Sensex +0.91%

FX
USDCHF 1.0825 (1.0845)
USDJPY 96.02 (96.56)
EURUSD 1.3908 (1.3918)
EURCHF 1.5056 (1.5099)
EURGBP 0.8432 (0.8510)
GBPUSD 1.6491 (1.6350)
GBPCHF 1.7855 (1.7737)

USD libor 3 mesi 0.61% (0.61%)
USA tbill 3 mesi 0.16% (0.17%)
USA tbond 5 anni 2.79% (2.83%)

Oro 933.10 (934.05)
Greggio (JUL9) 69.29 (71.46)
SPGS Agricult 319.72 (324.38)
Baltic Dry Index 4070 (4073)

Considerazioni
La FED al centro dell'attenzione durante la settimana: da una parte il loro "incontro" dal quale si cerca sempre di capire cosa sta succedendo interpretando le sfumature linguistiche, dall'altra ci sarà un'asta da 104 mia USD di obbligazioni governative per finanziare il costo dei programmi di rilancio. Il problema sta nel fatto che una non totale sottoscrizione manderà in panico i mercati, mentre un'offerta di tassi troppo alti, per invogliare la sottoscrizione... manderà in panico i mercati (per il relativo aumento dei tassi a lungo, base per i tassi ipotecari USA). Sarà importante e anche difficile trovare il giusto equilibrio.

venerdì 19 giugno 2009

20090618 - Greenshots: il ritorno

USA
Dopo 3 giorni di perdite, il mercato è stato "graziato" da alcuni dati meno negativi del previsto quali il Philadelphia Fed index e i dati di disoccupazione che vedono nuovi disoccupati inferiori alle attese. La reazione è arrivata soprattutto dal settore finanziario ma, stranamente anche dai settori difensivi quali Utilities e Health Care. Qualche outlook societario, tra i quali si possono citare Caterpillar (-2.1%) e RIM (-5.2%), ha rovinato la festa in altri settori. Si segnala anche un netto calo dei volumi.
DJI +0.69%, SPX +0.84%, Nasdaq -0.02%, VIX 31.21 (-1.05%).

Europa
Dopo una mattinata molto modesta (flat to negative) i mercati europei sono stati colti di sorpresa dai dati USA. Come per quanto successo a Wall Street sono stati i bancari a reagire maggiormente. A completare il quadro, sui finanziari, l'upgrade di Goldman Sachs su ING (+8%). Dall'altra parte ci sono stati i minerari e gli energetici con il greggio che non vuole staccarsi dal 71-72 mentre il rame continua a fare fatica. Attenzione ai dati di vendite retail in UK, crollate nel mese di maggio.
CAC +1.04%, DAX +0.78%, SMI +1.41%, DJES50 +1.29%

Giappone
La chiusura di Wall Street (e diversi giorni di corsa al massacro) sostengono il nikkei nell'ultima sessione settimanale. Di fatto però, la ripresa dei mercati è inferiore alle attese, con gli occhi puntati alla scadenza opzioni e futures che potrebbe dare adito a movimenti improvvisi per i "roll" sulle scadenze del prossimo trimestre.
Nikkei +0.54%

Asia
Nulla da segnalare nemmeno sugli altri mercati asiatici che come per il Giappone si lasciano "trascinare" dalla sessione USA. Come per il Giappone, la reazione degli indici risulta piuttosto cauta e attendista.
Hang Seng +0.52%, Straits Time +1.1%, Taiwan +0.62%, Shanghai +0.34%, Sensex +1.28%

FX
USDCHF 1.0845 (1.0801)
USDJPY 96.56 (95.77)
EURUSD 1.3918 (1.3951)
EURCHF 1.5099 (1.5073)
EURGBP 0.8510 (0.8515)
GBPUSD 1.6350 (1.6380)
GBPCHF 1.7737 (1.7690)

USD libor 3 mesi 0.61% (0.61%)
USA tbill 3 mesi 0.17% (0.16%)
USA tbond 5 anni 2.83% (2.67%)

Oro 934.05 (939.45)
Greggio (JUL9) 71.46 (71.03)
SPGS Agricult 324.38 (325.95)
Baltic Dry Index 4073 (4026)

Considerazioni
Il fatto che alcuni greenshot, soprattutto su temi importanti come la disoccupazione non abbiano permesso agli indici di recuperare un granchè rispetto a quanto fatto in precedenza può essere un segnale di come ora, per poter salire ancora, siano necessari dati positivi, non "meno negativi". I volumi che scendono sono un altro segnale di una situazione non esattamente brillante. Che i mercati, come me, stiano già pensando alle vacanze ?

giovedì 18 giugno 2009

20090617 - Commodities e banche

USA
Il quadro europeo (commodities + banche) si fa sentire anche negli USA, dove, almeno sul tema banche, si aggiunge il "problema" della maggiore regolamentazione annunciata da Obama, così che "si possano evitare gli errori del passato". Più che i difensivi, o forse sono i nuovi difensivi, arrivano i tecnologici che, su un upgrade di qualche broker sostengono il resto del mercato. Infine, arriva FedEx (-1.4%) che annuncia cattivi dati sulla trimestrale.
DJI -0.09%, SPX -0.14%, Nasdaq +0.66%, VIX 31.54 (-3.49%).

Europa
Continua il "giochino" delle commodities che scendono (ma il greggio sempre lì sta, con il GSCI allo stesso livello di 9 giorni fa) e quello delle banche sulle quali tutti si interrogano: saranno a posto o no ? Ad ogni modo, in un mercato instabile, tanto basta a generare un bel po' di vendite, soprattutto sui 2 settori citati.
CAC -1.64%, DAX -1.86%, SMI -1.39%, DJES50 -1.74%

Giappone
Si comincia seriamente a parlare di "Profit taking" e nonostante un flat di Wall Street (con i tecnologici in rialzo), il nikkei sprofonda e si allontana sempre più dall'agognato 10'000. Con il dollaro ormai in area 95 gli investitori ne approfittano per scaricare titoli quali Honda (-3.74%) e altri esportatori mentre le banche non sanno fare meglio. Mosche bianche della sessione tra Mitsubishi Estate (+0.9%) su attività di espansione, oppure Laox (+83.33%) che starebbe per diventare una sussidiaria di una società di distribuzione cinese (Subing Appliance)
Nikkei -1.8%

Asia
A parte Shanghai, anche gli altri mercati asiatici entrano in modalità "profit taking", soprattutto Hong Kong dove HSBC (-1.27%) risulta un forte freno sull'indice Hang Seng (pesa il 14% dell'indice). Alcuni analisti ritengono che sia anche importante il calendario, con l'avvicinarsi della fine del trimestre, alcuni gestori stanno prendendo profitto per non rischiare di rovinare quelli che probabilmente resteranno i migliori 3 mesi dei mercati asiatici.
Hang Seng -1.94%, Straits Time -0.83%, Taiwan -0.98%, Shanghai +0.92%, Sensex %

FX
USDCHF 1.0801 (1.0859)
USDJPY 95.77 (96.60)
EURUSD 1.3951 (1.3870)
EURCHF 1.5073 (1.5063)
EURGBP 0.8515 (0.8448)
GBPUSD 1.6380 (1.6416)
GBPCHF 1.7690 (1.7824)

USD libor 3 mesi 0.61% (0.61%)
USA tbill 3 mesi 0.16% (0.15%)
USA tbond 5 anni 2.67% (2.70%)

Oro 939.45 (935.10)
Greggio (JUL9) 71.03 (70.54)
SPGS Agricult 325.95 (324.43)
Baltic Dry Index 4026 (3951)

Considerazioni
Rick Campagna fa quasi tenerezza (Portfolio manager alla Provident): "con le nuove regolamentazioni, potremo fare meno leva e questo crea meno utili". Sembra non capire, il manager, che la leva funziona in entrambe le direzioni: quando il mercato sale (2003-2007) la leva è utile, quando il mercato scende (2007-2009) la leva fa molto, molto male. A me non sembra un concetto complesso da comprendere.
http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Finanza%20e%20Mercati/2009/06/obama-riforma-mercati.shtml

mercoledì 17 giugno 2009

20090616 - Quanto costa spedire ?

USA
Era dal 1967 che la capacità produttiva USA veniva sfruttata così poco. Se la notizia è positiva per i rischi inflazionistici, non lo è per chi sperava in una rapida ripresa economica. Speranze ridotte anche dalla produzione industriale minore delle attese. Problemi anche per il dollaro, con i russi a parlare nuovamente di una divisa di riferimento mondiale diversa dal dollaro. Solo i titoli legati alla salute se la cavano con un +0.2%
DJI -1.25%, SPX -1.27%, Nasdaq -1.11%, VIX 32.70 (+6.13%).

Europa
Nonostante qualche dato macro non proprio brutale (-89.7 per lo ZEW vs -92.8) come anche qualche tentativo di ripresa da parte delle commodities, gli indici europei si lasciano prendere dalla paura, soprattutto su assicurativi e bancari. Paura che porta di gli investimenti verso i difensivi quali pharma, telecom, food e simili. Ma non basta a sostenere i mercati che chiudono anche il martedì in negativo. Solo il DAX viene salvato da E.ON (+1.06% per 10% di peso sull'indice)
CAC -0.17%, DAX +0.02%, SMI -0.43%, DJES50 -0.22%

Giappone
Il Giappone prova a mettere in scena un po' di rimbalzo, facendosi trascinare da titoli come Sanyo (+6.97%) che ha assicurato la vendita delle batterie per veicoli ibridi. Il greggio in area 70 continua invece a mettere pressione ai titoli legati alle materie prime, rovinando la festa al rimbalzo. Qualche analista azzarda un "è solo una correzione tecnica, il rally è intatto".
Nikkei +0.82% (9843)

Asia
Situazione meno confortevole del Giappone per gli altri mercati asiatici, ad eccezione del solito Taiwan, dove materie prime e incertezza per la situazione USA (ci si chiede se il rallentamento della caduta è sufficientemente veloce... altro che seconda derivata). Problemi soprattutto per China Resource Gas (-13.14%) della quale CS e Morgan Stanley hanno venduto quasi il 12% di capitalizzazione per recuperare capitale (circa 100 mio USD).
Hang Seng -1.14%, Straits Time -0.94%, Taiwan +0.37%, Shanghai -0.74%, Sensex %

FX
USDCHF 1.0859 (1.0916)
USDJPY 96.60 (96.65)
EURUSD 1.3870 (1.3792)
EURCHF 1.5063 (1.5059)
EURGBP 0.8448 (0.8491)
GBPUSD 1.6416 (1.6235)
GBPCHF 1.7824 (1.7723)

USD libor 3 mesi 0.61% (0.61%)
USA tbill 3 mesi 0.15% (0.13%)
USA tbond 5 anni 2.70% (2.70%)

Oro 935.10 (931.90)
Greggio (JUL9) 70.54 (70.03)
SPGS Agricult 324.43 (326.46)
Baltic Dry Index 3951 (3763)

Considerazioni
Il baltic dry index dovrebbe dare un'indicazione dell'attività economica, soprattutto asiatica, in quanto il suo prezzo dipende da un'offerta di capacità di spedizione merci più o meno fissa, quindi più il dry index sale, più ci sono società che vogliono spedire i loro prodotti, in base alla più classica delle regole della domanda e dell'offerta. Questo indice è salito da 800 a inizio anno fino a 4000. Nel maggio del 2008 veleggiava intorno a 11'000, mentre dai massimi di 4300 di qualche giorno fa, è sceso fino a 3500 (-18%) per risalire, appunto, in area 4000 (+10%). Di sicuro sta mostrando una grande incertezza e non vorrei essere nei panni di uno spedizioniere.

martedì 16 giugno 2009

20090615 - e adesso ?

USA
Non bastavano i problemi sulle commodities, ci voleva anche il NY Manufacturing ben al disotto anche delle più pessimistiche attese (-9.41 vs -4.50). Uno stuolo di analisti si sono affrettati ad annunciare che l'economia fa ancora fatica e che si stanno perdendo posti di lavoro e via così: una bella correzione con corollario di dollaro in ripresa, treasuries in ripresa e volatilità alle stelle.
DJI -2.13%, SPX -2.38%, Nasdaq -2.28%, VIX 30.81 (+9.45%).

Europa
L'annuncio, da parte della ECB, sulle banche che dovranno ancora ammortizzare 283 mia di dollari entro il 2010 mette gli indici in crisi. Dietro ai bancari finiscono dritti gli assicurativi che probabilmente avranno i bilanci un po' "stressati". Se poi si aggiungono commodities al ribasso (dal greggio che ai minimi della giornata scende sotto 70), qualche milionata di disoccupati, si possono trovare sufficienti motivi per un bel lunedì nero.
CAC -3.2%, DAX -3.54%, SMI -2.2%, DJES50 -3.1%

Giappone
Se i giapponesi speravano in una solida ripresa dei consumi USA, gli ultimi dati hanno raffreddato gli animi e l'indice si è affrettato a tornare sotto i 10'000 faticosamente raggiunti nelle scorse sessioni. La configurazione dei settori è simile a quella degli altri mercati: difensivi che fanno il possibile per resistere, finanziari e materie prime in grande difficoltà.
Nikkei -1.95% (9843)

Asia
Complessivamente il quadro è simile al Giappone anche per gli altri mercati asiatici con l'eccezione, forse, di Taiwan che ieri aveva già subito in maniera piuttosto importante. Grande difficoltà comunque per i titoli finanziari (HSBC -3.24%) e per quelli legati alle materie prime (CNOOC -5.06%).
Hang Seng -2.98%, Straits Time -1.93%, Taiwan -0.52%, Shanghai -0.91%, Sensex %

FX
USDCHF 1.0916 (1.0820)
USDJPY 96.65 (98.35)
EURUSD 1.3792 (1.3955)
EURCHF 1.5059 (1.5101)
EURGBP 0.8491 (0.8516)
GBPUSD 1.6235 (1.6384)
GBPCHF 1.7723 (1.7723)

USD libor 3 mesi 0.61% (0.62%)
USA tbill 3 mesi 0.13% (0.16%)
USA tbond 5 anni 2.70% (2.76%)

Oro 931.90 (937.50)
Greggio (JUL9) 70.03 (71.41)
SPGS Agricult 326.46 (338.38)
Baltic Dry Index 3763 (3583)

Considerazioni
Nessuno aveva ritenuto che le banche fossero ormai a posto, tantomeno nessuno aveva indicato una ripresa della domanda (anzi, retail sales molto tese). Eppure, ancora una volta, le notizie arrivano come fulmini a ciel sereno con i mercati che si schiantano.
È forse l'ennesima prova che i mercati si stanno (ancora) muovendo su basi emotive, forse speranze. Ora stiamo a vedere quanto i mercati correggeranno prima che coloro che sono rimasti fuori dal primo rally non vogliano rientrare per non rischiare di perdere il secondo.

lunedì 15 giugno 2009

20090612 - Difensivi tornano di moda

USA
Se altri titoli tech avevano dato buone notizie, National Semiconductor (-6.08%) raffredda gli animi, tanto da spingere il mercato a muoversi verso i farma e altri difensivi. La giornata risulta comunque semi paralizzata per diversi minuti, quando un problema del NYSE rende impossibile trattare circa 240 titoli (comprese GE, Exxon, Bank of America). Nonostante il problema sia stato corretto, i volumi sono stati particolarmente bassi.
DJI +0.32%, SPX +0.14%, Nasdaq -0.19%, VIX 28.15 (+0.14%).

Europa
Giornata di ripensamenti sui mercati europei, trascinati al ribasso dai minerari ed energetici alle prime avvisaglie di una possibile correzione delle materie prime. A sostenere il mercato ci pensano i farmaceutici (influenza suina?) che mandano indici "sbilanciati" come lo SMI addirittura in utile. I bancari risultano misti, con le interpretazioni della faccenda del rimborso TARP che vanno in ogni direzione ("bene, hanno i soldi", "male, lo fanno solo per non subire pressioni").
CAC +0.59%,DAX +0.84%, SMI +0.87%, DJES50 +0.86%

Giappone
Calo dei volumi anche sul mercato giapponese, dove i problemi di National Semiconductor, insinuano qualche dubbio anche ai concorrenti. Il magico 10'000 può diventare rapidamente un supporto oppure scatenare le prese di profitto. Molto dipenderà dai prossimi dati. Intanto i titoli relativi alle proprietà immobiliari recuperano un po' del terreno perso.
Nikkei -0.94%

Asia
L'impatto del calo di prezzo delle commodities (greggio di nuovo sotto 72) è più forte sugli altri mercati asiatici che non il Giappone. Gli investitori, dopo un 60% di rialzo dai minimi, si chiedono se tale rally è giustificato o almeno sostenibile.
Hang Seng -1.29%, Straits Time -1.8%, Taiwan -3.89%, Shanghai -0.2%, Sensex %

FX
USDCHF 1.0820 (1.0717)
USDJPY 98.35 (97.77)
EURUSD 1.3955 (1.4079)
EURCHF 1.5101 (1.5097)
EURGBP 0.9516 (0.8516)
GBPUSD 1.6384 (1.6526)
GBPCHF 1.7723 (1.7717)

USD libor 3 mesi 0.62% (0.63%)
USA tbill 3 mesi 0.16% (0.16%)
USA tbond 5 anni 2.76% (2.82%)

Oro 937.50 (954.60)
Greggio (JUL9) 71.41 (72.39)
SPGS Agricult 338.38 (344.61)
Baltic Dry Index 3583 (3483)

Considerazioni
Sui bollettini si legge di tutto: da chi assicura che il mercato sia andato ormai oltre il fair value, a che dice che ormai si sconta già la ripresa del 2010, ma anche a chi racconta che troppi fund manager sono fuori dal mercato e con i prezzi sopra le medie mobili a 200 gg non faranno altro che entrare per rincorrere il mercato.
E se avessero tutti ragione ? I fund manager spingono al ribasso il mercato (che comunque presenta spesso bassi volumi) per rientrare più tardi, avvicinandosi alla potenziale vera ripresa del 2010... fantafinanza.

venerdì 12 giugno 2009

20090611 - Scontare la ripresa

USA
Se il rialzo del greggio ieri era visto come un blocco alla ripresa, oggi, ulteriori 2% vengono interpretati come segnale che l'economia sta riprendendo e assieme ai dati di disoccupazione (che cresce, ma meno velocemente di prima) e delle retail sales (le ax-auto leggermente migliori delle attese), danno nuovi motivi al mercato di salire. La richiesta "accettabile" per la nuova emissione governativa calma gli animi sui tassi.
DJI +0.37%, SPX +0.61%, Nasdaq +0.5%, VIX 28.11 (-1.23%).

Europa
Sessione europea dai toni euforici, nonostante fondamentalmente non ci siano notizie rilevanti. Solo alle 14.30 arrivano i dati di disoccupazione USA, che lasciano tutti titubanti, fino a quando l'apertura USA non dà dati positivi. L'incertezza relativa si nota anche nei settori, con banche (+2.03%) e auto (+1.71%) assieme a difensivi come Health Care (+1.48%). Nonostante il rialzo del greggio, sessione timida per oil&gas (+0.01%).
CAC +0.59%,DAX +0.84%, SMI +0.87%, DJES50 +0.86%

Giappone
Più che wall street, arriva un contratto per Mitsubishi Heavy (+6.14%) e un upgrade (a buy) di Merrill su Nomura (+4.93%). L'indice supera quindi di slancio i 10'000 punti e riceve una nuova dose di energia da parte dell'analisi tecnica.
Nikkei +0.79% (10049.97)

Asia
Situazione mista sugli altri mercati asiatici: l'output industriale cinese e la ripresa delle vendite al dettaglio USA danno buoni segnali, ma Hong Kong a parte, i mercati tagliano subito i guadagni per portarsi in territorio negativo. Complice anche il greggio che dopo aver superato i 73, ritraccia per portarsi poco sopra 72
Hang Seng +1.08%, Straits Time -0.39%, Taiwan -1.35%, Shanghai -0.59%, Sensex %

FX (sui dati di mercoledì mattina)
USDCHF 1.0717 (1.0782)
USDJPY 97.77 (97.66)
EURUSD 1.4079 (1.4071)
EURCHF 1.5097 (1.5175)
EURGBP 0.8516 (0.8620)
GBPUSD 1.6526 (1.6319)
GBPCHF 1.7717 (1.7596)

USD libor 3 mesi 0.63% (0.65%)
USA tbill 3 mesi 0.16% (0.17%)
USA tbond 5 anni 2.82% (2.88%)

Oro 954.60 (957.75)
Greggio (JUL9) 72.39 (70.69)
SPGS Agricult 344.61 (346.51)
Baltic Dry Index 3483 (3518)

Considerazioni
È tutto molto interessante: i primi casi dei influenza suina, qualche settimana fa avevano travolto i mercati, ieri è stato dichiarato lo stato massimo di pandemia, e nessuno ha fatto una piega.
Allo stesso modo, su tempi più brevi, il greggio a 35 era quasi uno stimolo fiscale, il greggio a 70 era un impedimento alla crescita, a 72 è segno che l'economia riprende.
Sempre più analisti indicano che ora il mercato ha prezzato correttamente tutto ma che la visibilità è ridotta... ma se non c'è visibilità, allora cosa sta prezzando il mercato ?

mercoledì 10 giugno 2009

20090609 - Che fare dei soldi

USA
10 banche ricevono l'autorizzazione a rimborsare il capitale TARP, ma molti si chiedono se invece di rimborsare non sarebbe meglio prestare il capitale nella forma di crediti. Allo stesso tempo, i problemi dell'industria aeronautica mettono in difficoltà Boeing (-0.91%) e United Tech (-1.72%). Ci pensa però Texas Instruments (+6.32%) a tenere alto il morale migliorando le sue previsioni. Tecnologici alla ribalta e resto del mercato piatto.
DJI -0.02%, SPX +0.35%, Nasdaq +0.96%, VIX 28.27 (-5.04%).

Europa
Si incrociano alcuni dati macro (produzione industriale tedesco al ribasso) e dati societari (da HSBC a Lloyds), mentre il calo del dollaro (i tassi USA non dovrebbero alzarsi), fa aumentare il prezzo del greggio che si porta dietro i soliti titoli del settore. Texas aiuta anche i tecnologici europei, soprattutto Nokia che piazza un 3.7%.
CAC +0.21%,DAX -0.41%%, SMI -0.06%, DJES50 -0.45%

Giappone
Il calo del dollaro (probabilmente i tassi non verranno alzati come dicevano i rumors di qualche giorno fa), fa salire il prezzo delle materie prime le quali si portano dietro il settore che a sua volta trascina l'indice. Nikkei quindi a pochi punti dalla soglia dei 10'000.
Nikkei +1.0%

Asia
Un po' di dati macro sulla Cina, un po' per le materie prime che, come in Giappone, si portano dietro tutti i titoli del settore, e tutti i mercati asiatici sono sulla buona strada per una buona performance giornaliera. Le prese di profitto colpiscono solo i titoli del settore immobiliare locale.
Hang Seng +1.89%, Straits Time +0.53%, Taiwan +1.18%, Shanghai +0.45%, Sensex %

FX
USDCHF 1.0782 (1.0944)
USDJPY 97.66 (98.01)
EURUSD 1.4071 (1.3861)
EURCHF 1.5175 (1.5170)
EURGBP 0.8620 (0.8662)
GBPUSD 1.6319 (1.5993)
GBPCHF 1.7596 (1.7505)

USD libor 3 mesi 0.65% (0.65%)
USA tbill 3 mesi 0.71% (0.16%)
USA tbond 5 anni 2.88% (2.90%)

Oro 957.75 (947.90)
Greggio (JUL9) 70.69 (68.46)
SPGS Agricult 346.51 (340.63)
Baltic Dry Index 3518 (3646)

Considerazioni
Si sta delineando la nuova "telenovela" dei mercati, relativa questa volta alle emissioni governative e ai tassi di interesse. Sulle paure che già a dicembre si potrebbe vedere il primo rialzo tassi della fed, le obbligazioni governative a 2 anni sono "schizzate" da 0.92% di ytm a 1.41%. La reazione si è vista sul dollaro che ha recuperato per qualche giorno sui "nuovi" tassi di interesse. FED smentisce il rialzo, ma i tassi restano alti e il dollaro si schianta di nuovo.
Forse più che una telenovela si tratta di cartoni animati.

martedì 9 giugno 2009

20090608 - Hamburger

USA
Sessione priva di dati di rilievo, se non un calo delle vendite per McDonald (-1.92%) e Apple (-0.57%) che annuncia un calo dei prezzi per gli iPhone. Nonostante questo, in chiusura di sessione, sui mercati è arrivata un'ondata di acquisti che ha riportato in pari gli indici. Alcuni analisti hanno commentato il movimento come un "buy on dips" da parte di molti compratori che ancora stanno aspettando di poter investire la loro liquidità.
DJI +0.02%, SPX -0.1%, Nasdaq -0.38%, VIX 29.77 (+0.51%).

Europa
Un ribasso delle materie prime e i commenti di alcuni manager sul fatto che le banche "non sono ancora fuori dai casini" rendono arduo il compito per gli indici europei. L'apertura negativa degli USA completa la situazione e solo l'indice svizzero, zeppo di difensivi, riesce ad arginare i danni.
CAC -1.48%,DAX -1.42%, SMI -0.13%, DJES50 -1.39%

Giappone
Rotazione settoriale in Giappone con i titoli legati alle materie prime a soffrire per il calo di prezzo, mentre i Tokyo Electron (+1.91%) e Softbank (+1.95%) cercano di sostenere l'indice. Gli analisti si dividono tra chi vede il rally alla fine e chi pensa che entro la fine della settimana verrà rotto il livello dei 10'000.
Nikkei -0.93%

Asia
Anche sugli altri mercati asiatici i timori sono relativi ad un rally che abbia già prezzato una ripresa economica che necessita ancora di conferme. Nonostante la ripresa del greggio, Cnooc (-3.33%) risulta uno dei maggiori pesi per l'indice hang seng. A soffrire maggiormente di questa incertezza è l'indice di Taiwan, forse uno dei più forti degli ultimi tempi.
Hang Seng -1.57%, Straits Time -0.16%, Taiwan -2.31%, Shanghai -1.03, Sensex +0.13%

FX
USDCHF 1.0944 (1.0851)
USDJPY 98.01 (98.40)
EURUSD 1.3861 (1.3987)
EURCHF 1.5170 (1.5179)
EURGBP 0.8662 (0.8774)
GBPUSD 1.5993 (1.5938)
GBPCHF 1.7505 (1.7293)

USD libor 3 mesi 0.65% (0.63%)
USA tbill 3 mesi 0.16% (0.16%)
USA tbond 5 anni 2.90% (2.89%)

Oro 947.90 (959.30)
Greggio (JUL9) 68.46 (67.99)
SPGS Agricult 340.63 (346.88)
Baltic Dry Index 3646 (3809)

Considerazioni
È strano vedere una catena come McDonald, che di fatto, visti i prezzi dei suoi "pasti", dovrebbe essere favorita da una situazione di crisi, ridurre le vendite mensili.
Risulta difficile inquadrare il problema: i cittadini USA se ne stanno a casa a mangiare o si portano il panino da casa ? sarebbe un cambiamento epocale.
Anche per Apple, il taglio del prezzo degli iPhone può essere solo una "mossa" per vendere i "vecchi" iPhone prima della presentazione dei nuovi modelli. Ma può anche essere dovuto alla necessità di diventare più concorrenziali con prodotti di fascia inferiore, ora che il consumatore non può più permettersi il massimo della fascia.

lunedì 8 giugno 2009

20090605 - 2 chiavi di lettura

USA
I dati tanto attesi vengono pubblicati 1 ora prima dell'apertura. Il taglio dei posti "non-farm" è molto minore delle attese e i futures esplodono, ma il tasso di disoccupazione è maggiore delle attese, e gli indici, piano piano, ritornano là dov'erano venuti. La situazione è difficile per i materials (-1.14%) e i finanziari (-1.45%) quindi i settori che meglio avevano fatto durante il rally. Reggono invece i titoli tecnologici.
DJI +0.15%, SPX -0.25%, Nasdaq -0.03%, VIX 29.62 (-1.86%).

Europa
La grande attesa per i dati USA sull'occupazione viene coronata con un dato migliore delle attese. Gli indici decollano, per poi ritracciare gran parte del movimento subito dopo. Restano i minerari con Rio Tinto (+10.33%) e BHP (+6.8%) più per fondi che arrivano dalla Cina e simili che non i prezzi delle materie prime. Negli altri settori si trova molta incertezza con alcuni titoli, dello stesso settore, a fare bene ed altri a fare male.
CAC +0.82%,DAX +0.24%, SMI -0.43%, DJES50 +0.65%

Giappone
Più che i dati sull'occupazione, è il dollaro a muovere il mercato. La piccola ripresa di venerdì permette ai titoli di società esportatrici di recuperare un pochino delle perdite dei giorni scorsi. Fanuc (+2.8%), Canon (+4%), Honda (+2.98%) sono i primi 3 contributori dell'indice che si avvicina sempre più al limite psicologico di 10'000.
Nikkei +0.15%

Asia
Mercati asiatici sul misto nella sessione di lunedì, con Shanghai trascinata dai titoli legati alle proprietà immobiliari (hanno riportato ottime vendite) mentre gli altri mercati risultano un po' rallentati, come negli USA, dai titoli legati ad energia e materie prime per via del greggio che sembra di nuovo fare fatica intorno ai 70 USD/bbl.
Hang Seng -0.31%, Straits Time -0.76%, Taiwan -1.52%, Shanghai +0.4%, Sensex %

FX
USDCHF 1.0851 (1.0674)
USDJPY 98.40 (96.73)
EURUSD 1.3987 (1.4201)
EURCHF 1.5179 (1.5161)
EURGBP 0.8774 (0.8805)
GBPUSD 1.5938 (1.6122)
GBPCHF 1.7293 (1.7212)

USD libor 3 mesi 0.63% (0.63%)
USA tbill 3 mesi 0.16% (0.14%)
USA tbond 5 anni 2.89% (2.60%)

Oro 959.30 (979.50)
Greggio (JUL9) 67.99 (69.29)
SPGS Agricult 346.88 (350.35)
Baltic Dry Index 3809 (4093)

Considerazioni
Gli spread medi sulle obbligazioni sono arrivati a 140 nel 2002, sono scesi fino a 20 nel 2007, sono risaliti a 215 nel 2008 e si trovano ora a 155. Qual è il livello "normale" del premio al rischio pagato da un'obbligazione ? La retta di regressione degli ultimi 10 anni dice tra 60 e 80. A questo punto il dato di 155 può essere letto in 2 modi: il premio al rischio è ancora al doppio di una situazione normale perchè siamo in recessione, rispettivamente il premio al rischio di queste obbligazioni deve ancora scendere di oltre 70 punti perchè le cose si stanno normalizzando. Peccato i 2 modi di lettura portano a decisioni di investimento completamente opposte.

venerdì 5 giugno 2009

20090605 - grazie/per colpa dei dati

USA
Due forze si competono il primato nella sessione: un upgrade sul settore bancario (+3.97%) da parte di RBC e il greggio che, non è dato sapere perchè, sale del 4% portandosi dietro i titoli energetici (+2.01%) e basic materials (+2.21%). Gli initial claim sono di 3'000 unità inferiori al dato precedente e nonostante siano superiori alle attese, l'informazione viene considerata positiva (per la storia della seconda derivata), mentre le vendite al dettaglio in caduta libera colpiscono più che altro i retailers (, anche se il dato è un po' anomalo per la mancanza di Walmart (-0.02%) che non fornisce più i dati della statistica.
DJI +0.86%, SPX +1.15%, Nasdaq +1.32%, VIX 30.118 (-2.71%).

Europa
Sessione più o meno piatta per gli indici Europei (Svizzera a parte, grazie ai big Nestle e Novartis, ma anche CS). Probabilmente la delusione del "nulla di fatto" sui tassi e l'avvio un po' stentato di Wall Street non permettono al mercato di prendere una direzione. Bene comunque i farmaceutici e i petroliferi su un greggio che torna all'attacco dei 70 USD/bbl
CAC +0.07%,DAX +0.2%, SMI +0.7%, DJES50 +0.15%

Giappone
Indice in leggero rialzo, grazie soprattutto ai petroliferi e minerari. La crescita risulta nervosa e limitata in attesa dei nuovi dati sulla disoccupazione USA. Venerdì arriveranno infatti i dati di payroll e il tasso di disoccupazione, nonostante qualche analista inizia già a speculare sul migliore delle attese, migliore del precedente, una via di mezzo, ...
Nikkei +0.81%

Asia
Grande attesa per i dati di disoccupazione anche sui mercati asiatici che nel frattempo mostrano un po' di debolezza sui cattivi dati di vendite al dettaglio USA (la maggior parte dei retailers ha mancato le stime).
Anche qui CNOOC (+4.12%) e PetroChina (+1.54%) offrono un po' di supporto.
Hang Seng -0.41%, Straits Time +0.71%, Taiwan -0.02%, Shanghai -0.09%, Sensex %

FX
USDCHF 1.0674 (1.0681)
USDJPY 96.73 (96.07)
EURUSD 1.4201 (1.4175)
EURCHF 1.5161 (1.5146)
EURGBP 0.8805 (0.8695)
GBPUSD 1.6122 (1.6302)
GBPCHF 1.7212 (1.7415)

USD libor 3 mesi 0.63% (0.64%)
USA tbill 3 mesi 0.14% (0.13%)
USA tbond 5 anni 2.60% (2.43%)

Oro 979.50 (968.00)
Greggio (JUL9) 69.29 (66.23)
SPGS Agricult 350.35 (340.20)
Baltic Dry Index 4093 (4291)

Considerazioni
Ore 12 (locali NY), l'indice Dow si muove tra il positivo e il negativo: il bollettino titola "l'indice zizzaga a causa dei dati macro".
Ore 14 (locali NY), l'indice Dow sale a +0.8%, il nuovo bollettino titola "l'indice sale grazie ai dati macro".
È la notizia che guida i mercati, o i mercati che guidano (il commento del)la notizia ?
Probabilmente le attese non sono più sulla notizia, e nemmeno sulla variazione rispetto al dato precedente o alle attese, quanto più su come verrà adattata l'informazione in base all'andamento del mercato in quel momento. Difficile però essere razionali su una cosa del genere.

giovedì 4 giugno 2009

20090603 - Fragile

USA
Una serie di dati macro negativi (Occupazione, Ordini di beni durevoli e alle fabbriche) fa da contorno ad uno "speech" di Bernanke che mette in guardia sul problema deficit e il rigore fiscale che sarà necessario a recuperare il deficit. Non era esattamente quello che i mercati volevano sentirsi, tanto che lo S&P500 si "mangia" quasi tutto il movimento di lunedì. Come per l'Europa sono i titoli legati alle materie prime a soffrire maggiormente, ma non si salvano nemmeno quelli legati alla salute, nell'ennesima rotazione settoriale.
DJI -0.75%, SPX -1.37%, Nasdaq -0.59%, VIX 31.02 (+4.69%).

Europa
La sessione inizia in leggera perdita, nulla di particolare. I dati PMI delle varie nazioni europee escono in linea con le attese e solo il GDP esce a -4.8% invece id -4.6%. Sono però i dati USA a mettere paura con le commodities che perdono forza e si portano dietro i titoli settoriali. Non si salva nessun settore, compreso quello della salute, ma c'è un divario tra il -0.52% dell'health care e il -4.88% delle basic resources.
CAC -2.02%,DAX -1.74%, SMI -0.87%, DJES50 -2.0%

Giappone
Cautela sul mercato giapponese dopo lo scivolone sui dati USA. I profit taking fermano la corsa del nikkei, nonostante un upgrade di UBS su T&D (+6.49%) scaldi gli animi.
Nikkei -0.27%

Asia
Anche sugli altri mercati asiatici la situazione meno positiva del previsto (siamo alla terza derivata ?) calma gli animi e qualche investitore inizia a prendere profitto dal rally degli ultimi 3 mesi. In particolare le prese di profitto si riversano sui titoli energetici con il greggio che sembra aver rallentato la sua corsa (tra l'altro i dati delle scorte USA indicano un calo di richiesta)
Hang Seng -1.82%, Straits Time -0.4%, Taiwan -1.6%, Shanghai -1.39%, Sensex %

FX
USDCHF 1.0681 (1.0619)
USDJPY 96.07 (95.58)
EURUSD 1.4175 (1.4307)
EURCHF 1.5146 (1.5191)
EURGBP 0.8695 (0.8625)
GBPUSD 1.6302 (1.6589)
GBPCHF 1.7415 (1.7612)

USD libor 3 mesi 0.64% (0.65%)
USA tbill 3 mesi 0.13% (0.12%)
USA tbond 5 anni 2.43% (2.48%)

Oro 968.00 (985.15)
Greggio (JUL9) 66.23 (68.52)
SPGS Agricult 340.20 (356.43)
Baltic Dry Index 4291 (4106) (3681) !!!

Considerazioni
Ho assistito ad una presentazione su dati macro. Un po' di bla bla sulla ripresa a W, sui problemi di deleveraging... e solite cose. Poi l'apoteosi sui mercati emergenti, futura forza trainante e locomotiva che trascinerà il mondo fuori dalla crisi.
Mi sono chiesto che razza di conversione dovranno fare gli emergenti, attualmente le "fabbriche del mondo" per diventare i "consumatori del mondo" e se questi nuovi consumatori, magari appena sopra la soglia della povertà saranno disposti a comprare i prodotti realizzati in USA e Europa. Chi ha già bazzicato in un supermercato di un paese dell'europa dell'est, avrà notato la differenza di prezzo tra i prodotti locali e quelli importati.

mercoledì 3 giugno 2009

20090602 - Arrivederci GM

USA
Sul mercato si combattono i titoli legati alla salute (siamo vicini al livello 6, dice la who) e le banche (che diluiscono il capitale). Nei portafogli si combattono i cauti e le tonnellate di cash messe da parte in attesa di segnali tangibili (e non di condizionali ti "potrebbe essere alle spalle", "potrebbe migliorare", ...). Come bonus, i dati sulle pending home sales molto migliori del previsto (forse stimolati dai prezzi molto bassi), rilanciano un settore da mesi in difficoltà come i costruttori di case.
DJI +0.22%, SPX +0.2%, Nasdaq +0.44%, VIX 29.63 (-1.36%).

Europa
Sessione non esaltante per gli indici europei che riescono comunque a regalare qualche emozione, partendo in ribasso, schizzando in positivo, tornando in ribasso, per chiudere flat. Il fallimento di GM si porta via un po' di incertezza per il settore automobilistico (che forse si avvantaggia di un concorrente in meno), mentre Barclays (-13.5%) sprofonda per via della (s)vendita della partecipazione della International Petroleum di Abi Dhabi. Addirittura un gap positivo all'annuncio dei dati sulle case, subito ripreso.
CAC -0.04%,DAX +0.03%, SMI +1.54%, DJES50 -0.13%

Giappone
Nonostante la continua richiesta di materie prime, soprattutto dall'Asia, stia favorendo diverse società giapponesi, il rialzo si scontra con i profit taking (e la media mobile a 52 settimane). Una serie di upgrade su Asahi Glass (+4.12%) porta il titolo a volare.
Nikkei +0.36%

Asia
Anche si mercati asiatici si combattono gli analisti del "il peggio è alle spalle" e quelli del "le fondamenta economiche non sono solide". Gli indici salgono, supportati dai dati immobiliari USA, ma con meno forza che in passato, dopo che il rally ha portato a rialzi del >50%.
Hang Seng +2.3%, Straits Time +1.14%, Taiwan -0.77%, Shanghai +0.87%, Sensex %

FX
USDCHF 1.0619 (1.0699)
USDJPY 95.58 (96.41)
EURUSD 1.4307 (1.4166)
EURCHF 1.5191 (1.5157)
EURGBP 0.8625 (0.8612)
GBPUSD 1.6589 (1.6445)
GBPCHF 1.7612 (1.7595)

USD libor 3 mesi 0.65% (0.65%)
USA tbill 3 mesi 0.12% (0.06%)
USA tbond 5 anni 2.48% (2.51%)

Oro 985.15 (976.30)
Greggio (JUL9) 68.52 (68.36)
SPGS Agricult 356.43 (357.77)
Baltic Dry Index 4106 (3681) !!!

Considerazioni
Il Dow perde uno dei suoi componenti storici, la GM lascia l'indice dopo 83 anni di permanenza. Al suo posto arriva Cisco. Forse un segno dei tempi ? fuori l'automobile e dentro la comunicazione a distanza.
Si parla di rendere tutto più efficiente, di ridurre i costi. Quanto si risparmierebbe svolgendo molti lavori che ora si fanno al PC in ufficio dal PC di casa o comunque da sedi dislocate presso la residenza degli impiegati ? Meno costi per i trasporti (tanto i soldoni quanto in tempo), ma anche su annessi e connessi.
Intanto i consumatori consumano, ma cosa ?
http://www.ft.com/cms/s/0/2c7adad4-4f9d-11de-a692-00144feabdc0.html
Mentre gli statunitensi... loro restano statunitensi
http://finance.yahoo.com/news/Discounts-not-efficiency-apf-15419489.html

martedì 2 giugno 2009

20090601 - Sell in may...

USA
Oltre alla spinta dei dati provenienti dalla Cina, anche gli USA ricevono la loro dose di dati macro "rassicuranti". I consumi calano un po' meno del previsto (ma il dato precedente è stato corretto al ribasso) e soprattutto i dati di manifattura sono un po' meglio delle attese (42.8 vs 42). Tanto basta a scatenare l'ennesima giornata "rally" che porta anche il DJ a chiudere ad un niente dal valore di inizio anno. Eutanasia con pace per tutti per General Motor (+10.65%) che viene finalmente dichiarata in bancarotta.
DJI +2.6%, SPX +2.58%, Nasdaq +3.06%, VIX 29.79 (+3.01%).

Europa
I dati "leading" positivi dalla Cina lanciano le materie che vengono rincorse dai titoli settoriali (Basic + 7.98%!!!), più tardi arrivano i dati usa e la relativa apertura che completano il quadro delle spinte positive sul mercato. Tutti i settori chiudono in positivo.
CAC +3.11%,DAX +4.08%, SMI chiuso, DJES50 +3.51%

Giappone
Continua la buona stella dei mercati asiatici e di quello Giapponese dopo il rally di ieri in scia dei dati macro cinesi, anche se con meno entusiasmo rispetto a ieri. Come sempre, in molti si chiedono se e quanto potrà durare. Intanto l'indice continua a salire e si sta avvicinando sempre più alla soglia psicologica dei 10'000 jpy.
Nikkei +0.89%

Asia
Quadro simile anche sugli altri mercati asiatici se non fosse per HSBC (-2.97%) e ICBC (-3.33%) che trattengono l'indice Hang Seng dal seguire gli altri mercati. Le vendite da parte delle banche usa delle partecipazioni rendono la vita un po' più difficile rispetto agli altri titoli.
Hang Seng -0.31%, Straits Time +1.03%, Taiwan +0.53%, Shanghai +0.64%, Sensex +0.5%

FX (su giovedì mattina)
USDCHF 1.0699 (1.0798)
USDJPY 96.41 (96.38)
EURUSD 1.4166 (1.3991)
EURCHF 1.5157 (1.5111)
EURGBP 0.8612 (0.8756)
GBPUSD 1.6445 (1.5973)
GBPCHF 1.7595 (1.7249)

USD libor 3 mesi 0.65% (0.67%)
USA tbill 3 mesi 0.06% (0.13%)
USA tbond 5 anni 2.51% (2.43%)

Oro 976.30 (962.95)
Greggio (JUL9) 68.36 (64.99)
SPGS Agricult 357.77 (342.06)
Baltic Dry Index 3681 (3298)

Considerazioni
"Sell in may and go away" diceva il detto. Maggio si chiude con performance tra il 3% e l'8%, giugno si apre con un ottima sessione. Intanto General Motors risulta ormai una storia "vecchia" senza più reale impatto, mentre si perpetua la storiella della "seconda derivata" con i dati che scendono meno velocemente oppure danno qualche segno di ripresa. Qualcuno continua a pensare ad un bear rally, qualcuno guarda i dati e si preoccupa, ma il mercato continua a salire.
http://www.ritholtz.com/blog/2009/05/sell-in-may-and-go-away/
http://www.ft.com/cms/s/0/52c9f2a8-4e1a-11de-a0a1-00144feabdc0.html