martedì 31 marzo 2009

20090330 - una nuova valuta

USA
Geithner si lascia scappare che qualche banca avrà ancora bisogno di aiuti sostanziali, Obama annuncia che il settore auto è all'ultima spiaggia. Se venerdì la sessione si era chiuso con un profit taking, la sessione di lunedì è stata un mezzo massacro con i finanziari sotto del 9.4% e un "grande" ritorno dei temi difensivi quali salute (-0.67%) o utilities (-1.98%). Svanisce l'idea di un rally sostenuto e la volatilità riesplode.
DJI -3.27%, S&P500 -3.48%, Nasdaq -2.81%, VIX 45.54 (+10.96%)

Europa
Una banca in Spagna necessita un salvataggio (CCM) e l'Europa si risveglia da un sogno di mercati in rally puro stile 1995. Rumors su UBS parlano di altri 2 mia di ammortamenti e 8000 licenziamenti, mentre il settore auto (-7.82%... grandi quelli di SocGen) sprofonda in simpatia con GM. Anche in Europa tornano di moda i settori difensivi quali Health Care (+0.07%).
CAC -4.27%, DAX -5.1%, SMI -2.6%, DJES50 -5.10%

Giappone
L'acquisto di dollari per l'ultimo giorno commerciale, le attese per il piano di stimolo e la ricerca di titoli "a buon mercato" dopo una giornata nera, permette all'indice di recuperare e portarsi in positivo dopo un'apertura negativa in scia ai mercati USA. Buoni gli esportatori in generale.
Nikkei +0.88%

Asia
Gli asiatici ci credono: Compal (+4.25% produttore di PC) annuncia vendite al rialzo e aumento del 30% della forza lavoro. Gli investitori ritengono quindi che il mercato abbia scontato abbastanza e dopo il sell off di ieri, tornano ad acquistare titoli azionari, sostenendo gli indici.
Reazione diversa su Shanghai dove si teme che il rialzo da inizio anno possa far togliere il blocco alle IPO. Un flusso di nuove società sul mercato andrebbe a "dividere la torta" in fette più piccole.
Hang Seng +1.35%, Straits Time +1.9%, Taiwan +1.07%, Shanghai -0.44%, Sensex %

FX
USDCHF 1.1449 (1.1459)
USDJPY 98.26 (97.45)
EURUSD 1.3257 (1.3256)
EURCHF 1.5178 (1.5195)
EURGBP 0.9257 (0.9317)
GBPUSD 1.4312 (1.4224)
GBPCHF 1.6392 (1.6302)

USD libor 3 mesi 1.21% (1.22%)
USA tbill 3 mesi 0.17% (0.12%)
USA tbond 5 anni 1.74% (1.76%)

Oro 919.05 (922.40)
Greggio (APR9) 49.17 (51.35)
SPGS Agricult 283.76 (284.06)
Baltic Dry Index 1646 (1678)

Considerazioni
La Cina (ri)propone una valuta mondiale per rimpiazzare il dollaro come valuta per le riserve. L'idea mi sembra piuttosto stupida. A parte il fatto che ogni nazione è libera di costituire le proprie riserve nella moneta che preferisce, a parte il fatto che esiste già l'SDR (special drawing right presso IMF), la valuta, in un certo modo, dà si adatta alla situazione dell'economia della nazione. Se non c'è una nazione dietro una valuta, allora questa ha poco senso di esistere. Se c'è un gruppo di nazioni, allora è necessario decidere quali pesi assegnare ad ognuna... tanto vale quindi tenere diverse valute nelle proprie riserve e non rompere le scatole al resto del mondo.

lunedì 30 marzo 2009

20090327 - profit taking

USA
Dopo gli annunci spettacolari sui primi 2 mesi, il settore bancario (-3.49%) annuncia che marzo è andato "così così". Giunti ai livelli tecnici del rimbalzo, molti investitori ne hanno approfittato per prendere un po' di profitti. A completare il quadro, un calo del greggio e altre materie prime colpito tanto gli energy (-2.68%) quanto i materials (-2.29%).
DJI -1.87%, S&P500 -2.03%, Nasdaq -2.63%, VIX 41.04 (+1.68%)

Europa
Le prese di profitto colpiscono anche i mercati europei, con qualche particolari eccezione, come Barclays (+24.05%) che ha annunciato di non aver bisogno di raccogliere nuovo capitale. In controtendenza invece il settore auto dopo che Soc Gen ha indicato tutto il settore in "overweight". Anche in Europa il ribasso del greggio pesa sul settore energetico.
CAC -1.78%, DAX -1.31%, SMI -1.9%, DJES50 -1.77%

Giappone
La produzione industriale cala del 9.4%, annunci dei boss delle banche USA negativi sul mese di marzo e le attese per il G20, creano un ambiente ideale per le prese di profitto che colpiscono tanto le banche quanto gli esportatori.
Nikkei -2.05%

Asia
Quadro complessivo simile al Giappone anche per gli altri mercati asiatici che si trovano confrontati con una serie di prese di profitto e la domanda se gli indici non siano saliti troppo sulle sole attese, rispetto alla situazione economica (Shangai +30.41% da inizio anno!!!).
Hang Seng -2.76%, Straits Time -1.84%, Taiwan -2.43%, Shanghai -0.13%, Sensex %

FX
USDCHF 1.1459 (1.1230)
USDJPY 97.45 (98.18)
EURUSD 1.3256 (1.3582)
EURCHF 1.5195 (1.5261)
EURGBP 0.9317 (0.9372)
GBPUSD 1.4224 (1.4484)
GBPCHF 1.6302 (1.6264)

USD libor 3 mesi 1.22% (1.23%)
USA tbill 3 mesi 0.12% (0.14%)
USA tbond 5 anni 1.76% (1.78%)

Oro 922.40 (934.30)
Greggio (APR9) 51.35 (53.70)
SPGS Agricult 284.06 (288.39)
Baltic Dry Index 1678 (1714)

Considerazioni
Si aprono le danze: martedì Apollo e Lennar, giovedì Micron e Monsanto, settimana prossima Alcoa, Bad Bath&Beyond, Family Dollar, Chevron, ... tornano gli utili societari e se le banche hanno già fatto il loro stress test, ora inizia lo stress test degli analisti. Saranno stati abbastanza pessimisti ? o forse troppo ? o troppo poco ? con tutte le società che non hanno fornito "guidance", potrebbero esserci un altro po' di scossoni modello montagne russe.

venerdì 27 marzo 2009

20090326 - swooosh 2 la vendetta

USA
Alcuni dati "meno peggio di quanto si pensasse" fanno tornare un po' di fiducia sul mercato (o se si preferisce, mettono paura di perdere il rally) e, assieme ad alcune raccomandazione (es. GS su RIMM (+4.94%)) permettono soprattutto ai tecnologici di lanciare l'ennesima giornata decisamente positiva.
Tra i dati però, anche la disoccupazione più alta delle attese. Di particolare importanza, anche i volumi, più alti della media.
DJI +2.25%, S&P500 +2.33%, Nasdaq +3.8%, VIX 40.36 (-4.47%)

Europa
Scenario meno ottimista sui mercati europei che non si fanno prendere dall'entusiasmo made in USA nonostante alcune notevoli eccezioni. In particolare Volkswagen (+7.6%) che potrebbe ricevere finanziamenti di sostegno da parte di Porsche. Per il resto, non si denota una particolare direzione sui mercati con, ad esempio, le banche divise tra quelle in positivo e quelle negative.
CAC -0.05%, DAX +0.85%, SMI -0.07%, DJES50 +0.36%

Giappone
I dati macro USA rafforzano il dollaro, indeboliscono lo jpy e rilanciano gli esportatori, portando il nikkei a chiudere un'ottima settimana (+8.6%). Assieme ai dati, arriva anche una ventata di "risk taking" che aiuta a cancellare un po' dei timori che hanno avvolto in generale i mercati negli ultimi mesi. L'indice non riesce a seguire i mercati USA però, e chiude con un rialzo piuttosto contenuto.
Nikkei +0.12%

Asia
Poco entusiastici anche gli altri mercati asiatici dove i titoli che sono rimasti indietro nelle ultime settimane si fanno carico di contrastare le prese di profitto sui titoli che sono cresciuti molto. Qualche problema per Esprit (-9.3%) che vede il proprio CEO lasciare la carica.
Hang Seng -0.45%, Straits Time -0.92%, Taiwan +0.08%, Shanghai +1.0%, Sensex -0.54%

FX
USDCHF 1.1230 (1.1226)
USDJPY 98.18 (97.79)
EURUSD 1.3582 (1.3567)
EURCHF 1.5261 (1.5234)
EURGBP 0.9372 (0.9297)
GBPUSD 1.4484 (1.4588)
GBPCHF 1.6264 (1.6380)

USD libor 3 mesi 1.23% (1.23%)
USA tbill 3 mesi 0.14% (0.18%)
USA tbond 5 anni 1.78% (1.84%)

Oro 934.30 (933.00)
Greggio (APR9) 53.70 (53.30)
SPGS Agricult 288.39% (287.02)
Baltic Dry Index 1714 (1740)

Considerazioni
Torna Roubini che sembra ormai un Tuor internazionale. Naturalmente il suo messaggio è "way too optimistic" e naturalmente, visto che da sconosciuto aveva previsto la crisi, ora tutti si preoccupano. Ci troviamo quindi di fronte al solito dilemma: è più facile dire "andrà tutto male" che "andrà meglio", perchè un errore nella seconda previsione ha conseguenze molto più pesanti che non un errore nella prima previsione.

giovedì 26 marzo 2009

20090325 - dati macro !

USA
I dati sugli ordini durevoli e sulle vendite di nuove case sono molto attesi e risultano migliori delle attese. Il mercato ha una partenza a razzo, ma a metà sessione inizia il declino a causa del poco interesse per i titoli del tesoro. Sul finale, gli indici chiudono comunque in bellezza. A farla da padroni sono ancora i finanziari (+4.57%) grazie alle notizie che dopo GS (+2.12%), anche Bank of America (+7.69%) potrebbe iniziare a rimborsare il prestito statale di salvataggio già il mese prossimo.
DJI +1.17%, S&P500 +0.96%, Nasdaq +0.82%, VIX 42.25 (-1.58%)

Europa
La sessione europea sembra scorrere senza vincitori né vinti fino all'arrivo dei dati USA nel primo pomeriggio con relativo rally dei futures che cambiano lo scenario base. Nonostante Fitch abbassi i rating del credito di tutto il settore automobilistico, gli aiuti governativi sostengono i titoli azionari con Renault a +4.02% e Volkswagen (+10.7%) riesce comunque a piazzare un prestito da 1.25 mia. Ad ogni modo, i mercati europei chiudono prima che la sessione USA cambi direzione.
CAC +0.66%, DAX +0.86%, SMI +0.95%, DJES50 +1.03%

Giappone
I dati macro USA rilanciano la speranza che l'economia non sia (più) messa così male come si pensava, tanto da dare forza soprattutto agli esportatori. Conta anche il fatto che chi compra oggi, riceverà il dividendo sui titoli giapponesi. Buone quindi Canon (+3.66%), Sony (+6.99%) Advantest (+3.72%) e così via.
Nikkei +0.73%

Asia
Ben positivi anche gli altri mercati asiatici che approfittano tanto della possibile stabilizzazione dei mercati finanziari (forti tutte le banche sulla piazza di HK) quanto su una potenziale ripresa dei consumi da parte degli USA, lanciata tanto dai dati macro, quanto da una leggera ripresa del dollaro.
Hang Seng +2.55%, Straits Time +2.55%, Taiwan +0.75%, Shanghai +0.65%, Sensex +1.32%

FX
USDCHF 1.1226 (1.1301)
USDJPY 97.79 (97.70)
EURUSD 1.3567 (1.3476)
EURCHF 1.5234 (1.5231)
EURGBP 0.9297 (0.9181)
GBPUSD 1.4588 (1.4673)
GBPCHF 1.6380 (1.6587)

USD libor 3 mesi 1.23% (1.23%)
USA tbill 3 mesi 0.18% (0.20%)
USA tbond 5 anni 1.84% (1.72%)

Oro 933.00 (928.70)
Greggio (APR9) 53.30 (53.28)
SPGS Agricult 287.02 (294.65)
Baltic Dry Index 1740 (1758)

Considerazioni
Non capisco se essere contento o meno che le banche stiano già iniziando a rimborsare i prestiti ottenuti per evitare il fallimento. Da una parte è interessante vedere che queste società dichiarate "tecnicamente fallite" siano già in grado di camminare con le proprie gambe, tanto da non aver più bisogno di questi mostruosi aiuti statali. Dall'altra mi chiedo se non è solo uno sforzo per evitare che enti governativi inizino a dettare le regole comportamentali. Sarebbe interessante avere entrambi: il rimborso e le nuove normative.

mercoledì 25 marzo 2009

20090324 - equilibrio instabile

USA
Un attimo di pausa anche sui mercati USA che prendono il respiro dopo le impressionanti performance di ieri. Come per l'Europa risultano in difficoltà i finanziari (-6.55%) sui timori che nonostante i meccanismi del piano TALF, il prezzo degli asset tossici risulti comunque troppo basso (è comunque un mercato di caimani). Non vi sono però settori difensivi a sostenere il mercato con anche i consumer staples a -0.49%.
DJI -1.49%, S&P500 -2.04%, Nasdaq -2.52%, VIX 42.93 (-0.69%)

Europa
Si combattono quelli che vogliono partecipare al rally e quelli che prendono profitto. La partita di oggi finisce fondamentalmente in pareggio con gli indici che ridiscendono dai massimi della giornata per chiudere più o meno flat. Ruotano però i settori, con Food (+2.29%) che recupera, mentre basic resources (-1.73%), Assicurativi (-1.39%) e banche (-1.31%) ritracciano dopo le "sparate" dei giorni scorsi.
CAC +0.17%, DAX +0.26%, SMI -0.15%, DJES50 +0.27%

Giappone
Anche il nikkei si prende una pausa, un po' per le prese di profitto, un po' per nuovi annunci negativi da parte di Sanyo (-0.73%) che pesano su Panasonic (-3.78%) che ha annunciato di voler acquistare proprio Sanyo. Pesanti però anche le prese di profitto su Fanuc (-4.28%) e quelle su Tokyo Electron (-5.93%). Alcuni analisti commentano che l'indice è salito troppo in fretta.
Nikkei +0.15%

Asia
Dopo un avvio un po' stentato, gli indici riprendono un po' di forza e in alcuni casi tornano positivi. Anche sui mercati asiatici l'euforia sulle banche si placa (HSBC -3.82%). Contrastati Sinopec (+9.09%) e Cnooc (-3.34%). La prima approfitta di un aumento del prezzo della benzina in cina, l'altra soffre per un ribasso del greggio.
Hang Seng -0.53%, Straits Time -0.45%, Taiwan +1.99%, Shanghai -0.08%, Sensex +0.66%

FX
USDCHF 1.1301 (1.1233)
USDJPY 97.70 (97.80)
EURUSD 1.3476 (1.3642)
EURCHF 1.5231 (1.5326)
EURGBP 0.9181 (0.9294)
GBPUSD 1.4673 (1.4671)
GBPCHF 1.6587 (1.6486)

USD libor 3 mesi 1.23% (1.22%)
USA tbill 3 mesi 0.20% (0.21%)
USA tbond 5 anni 1.72% (1.68%)

Oro 928.70 (942.60)
Greggio (APR9) 53.28 (53.54)
SPGS Agricult 294.65 (298.17)
Baltic Dry Index 1758 (1773)

Considerazioni
Non essendoci segnali particolari da parte dell'economia, il rally viene sostenuto dagli investitori che ritengono che "sia la volta buona" e combattuto da coloro che invece "meglio prendere profitto su questo rimbalzino". Il processo si autoalimenta: se il mercato sale, saranno sempre più gli investitori che riterranno sia la volta buona, se il mercato scende saranno sempre più quelli che vogliono prendere profitto. Se già è difficile cercare di prevedere l'andamento, è impossibile capire quanti acquirenti ci sono e quanti invece sono pronti a vendere.

lunedì 23 marzo 2009

20090323 - Swoooooshh

USA
Il mercato sembra gradire il TALF e di apprezzarlo alla grande. Già in apertura i mercati sembrano prendere il volo, e con l'arrivo dei dati sulla vendita di case (maggiori delle attese) nulla riesce a fermarlo. A tirare il gruppo evidentemente i finanziari (+17.74%), maggiori beneficiari del piano, ma nessun titolo del DJ resta indietro. Anche il greggio, sulle attese di un rilancio, sale del 3%.
DJI +6.84%, S&P500 +7.08%, Nasdaq +6.76%, VIX 42.34 (-7.74%)

Europa
Con i futures USA a dare segnali più che positivi già al mattino, i mercati europei non stanno ad aspettare, approfittano della buona chiusura in asia e partono all'attacco. Come per gli USA, i maggiori beneficiari sono le banche (+7.67%) e le materie prime (+6.19%). Trichet, da parte sua, non può restare dietro a Geithner e annuncia interventi non convenzionali (che per lui già un taglio dei tassi sarebbe non convenzionale...).
CAC +2.81%, DAX +2.65%, SMI +3.01%, DJES50 +3.45%

Giappone
La potenziale stabilizzazione del sistema finanziario USA provoca un "effetto Redbull" anche sui titoli finanziari nel resto del mondo anche se, evidentemente meno violento che non negli USA. Finanziari (+2.62%), banche (+2.34%) e Assicurativi (+2.42%) la fanno da padroni anche in Giappone e l'indice riesce a salire, nell'intraday ai massimi da più di 2 mesi a questa parte.
Nikkei +1.44%

Asia
Mercati decisamente positivi anche nel resto dell'Asia. Durante la sessione però un po' dell'entusiasmo iniziale svanisce probabilmente per le prese di profitto di alcuni investitori che vogliono consolidare i risultati ottenuti fintanto che non arriveranno le conferme degli utili aziendali.
Hang Seng +1.59%, Straits Time +2.49%, Taiwan +2.37%, Shanghai +0.79%, Sensex +2.3%

FX
USDCHF 1.1233 (1.1227)
USDJPY 97.80 (96.14)
EURUSD 1.3642 (1.3659)
EURCHF 1.5326 (1.5339)
EURGBP 0.9294 (0.9418)
GBPUSD 1.4671 (1.4500)
GBPCHF 1.6486 (1.6279)

USD libor 3 mesi 1.22% (1.23%)
USA tbill 3 mesi 0.21% (0.19%)
USA tbond 5 anni 1.68% (1.68%)

Oro 942.60 (950.10)
Greggio (APR9) 83.54 (52.61)
SPGS Agricult 298.17 (298.09)
Baltic Dry Index 1773 (1782)

Considerazioni
Comprare sulla fiducia è sempre un "atto di fede" che non tutti gli investitori sono pronti a fare. I problemi sul tavolo sono ancora molti, e il TALF, assieme alle altre misure, sono proposte di soluzione che necessiteranno di tempo per provare la loro efficacia. Al contempo però, i tassi ipotecari variabili USA sono passati da 6.18% a 4.78% in 6 mesi, i costi di protezione del credito stanno scendendo e difficilmente si può sostenere che il TALF non porterà dei benefici alla stabilità del sistema finanziario internazionale.
Il governo sta comprando asset in buona parte garantiti da immobili, e le vendite degli stessi oggi salgono, sostenute da manovre stesse del governo... che sia "inside trading" ?

20090320 - Geithner bis

USA
Parte il TALF, il programma di finanziamento per rilanciare il credito. Ma sono pochi a partecipare, almeno all'inizio, dopo che il governo ha iniziato a mettere un po' di condizioni per non finire di nuovo nei casini dei bonus di AIG (-22.22%). I finanziari (-5.3%) tornano quindi ad essere un peso per l'indice che non riesce però a trovare altri spunti per restare in equilibrio. Unica timida resistenza viene offerta da JnJ (+3.22%) con l'approvazione di un farmaco anticoagulante.
DJI -1.65%, S&P500 -1.98%, Nasdaq -1.77%, VIX 45.89 (+5.06%)

Europa
Sessione piuttosto tesa con molti investitori che iniziano a prendere profitto sugli utili conseguiti nell'ultimo rally. Difficile però restare confidenti su un mercato che presenta ancora molte (troppe) incognite. Bayer (+11.26%) vola assieme a JnJ mentre le utilities (E.ON +4.84%, GDF +4%) prendono la loro rivincita dopo gli ultimi giorni in difficoltà. Qualche problema invece per Nokia (-6.18%) e gli altri telefonici dopo le previsioni al ribasso di Sony Ericsson.
CAC +0.51%, DAX +0.63%, SMI -0.16%, DJES50 +0.56%

Giappone
Le attese per il piano di Geithner fanno squadra con la chiusura dell'anno commerciale con gli istituzionali che acquistano per fare il trucco alla contabilità. Ad approfittarne sono le società finanziarie come Mitsubishi UFJ (+5.52%) ma anche società industriali come Fanuc (+4.23%) e Kyocera (+3.04%) sull'idea che gli USA potrebbero uscire rapidamente dalla crisi.
Nikkei +2.88%

Asia
Positivi anche gli altri mercati asiatici nella speranza che i commenti di Geithner possano chiarire come si risolverà la questione dei 1'000 mia di asset tossici finanziari. Assieme ai finanziari (tranne HSBC) decollano anche le società legate al petrolio come CNOOC (+7.99%) e PetroChina (+6.33%) in coda al rialzo del greggio.
Hang Seng +3.13%, Straits Time +2.11%, Taiwan +2.9%, Shanghai +1.37%, Sensex +2.27%

FX
USDCHF 1.1227 (1.1220)
USDJPY 96.14 (94.57)
EURUSD 1.3659 (1.3657)
EURCHF 1.5339 (1.5327)
EURGBP 0.9418 (0.9440)
GBPUSD 1.4500 (1.4461)
GBPCHF 1.6279 (1.6225)

USD libor 3 mesi 1.23% (1.23%)
USA tbill 3 mesi 0.19% (0.20%)
USA tbond 5 anni 1.68% (1.64%)

Oro 950.10 (955.40)
Greggio (APR9) 52.61 (51.06)
SPGS Agricult 298.09 (298.02)
Baltic Dry Index 1782 (1795)

Considerazioni
Titoloni sulla stampa per la "mossa" di Renault di riportare in patria una unità produttiva, attualmente localizzata in Slovenia. I giornali parlano di "protezionismo", ma forse sarebbe il caso di andare a rileggere la definizione di "protezionismo"... http://it.wikipedia.org/wiki/Protezionismo
Che Renault prenda una decisione del genere lo si potrebbe definire al limite "patriottismo", ma non risulta che lo stato francese abbia concesso vantaggi fiscali, dazi, contingentamenti, ... Forse la stampa sta davvero diventando uno degli elementi della crisi.

venerdì 20 marzo 2009

20090319 - Per un pugno di miliardi

USA
Se ieri la sessione era stata drogata dagli annunci della FED, oggi, qualcuno ha iniziato a pensare a quelli che potrebbero essere gli effetti a medio e lungo termine. Inflazione è la prima parola che viene in mente, quindi grande presa di profitto, soprattutto sui titoli bancari (-8.04%) mangiando quasi tutta la performance di ieri. Energia e Materie prime godono invece del rialzo violento dei prezzi delle materie prime, soprattutto energia, dovuto al deprezzamento del dollaro.
DJI -1.15%, S&P500 -1.3%, Nasdaq -0.52%, VIX 43.68 (+9.04%)

Europa
Grande festa per i finanziari in apertura di sessione per gli annunci della FED, ma con l'apertura dei mercati USA, i forti utili si sono ridimensionati rapidamente, restando comunque importanti.
Anche per i mercati del vecchio continente, le materie prime e l'energia hanno effetto benefico, mentre a rallentare la corsa degli indici, ci hanno pensato i pharma con gli investitori che hanno iniziato a girare i settori da difensivo a ciclici.
CAC +0.6%, DAX +1.18%, SMI +0.24%, DJES50 +1.01%

Giappone
Chiuso per equinozio di primavera
Nikkei %

Asia
Singapore a parte, i mercati asiatici aprono al ribasso e nonostante questo dovrebbero riuscire a chiudere un'ottima settimana. Il nervosismo dilaga però a causa delle manovre della FED. Se molti analisti sono concordi nel dire che questa mossa potrebbe mettere fine allo strapotere del dollaro, altrettanti sono preoccupati sulle capacità di esportazione verso gli USA, che restano comunque il maggiore importatore di beni asiatici.
Hang Seng -1.58%, Straits Time +0.46%, Taiwan -0.98%, Shanghai -0.38%, Sensex -0.62%

FX (sui dati di 2 giorni fa)
USDCHF 1.1220 (1.1795)
USDJPY 94.57 (98.45)
EURUSD 1.3657 (1.3033)
EURCHF 1.5327 (1.5378)
EURGBP 0.9440 (0.9283)
GBPUSD 1.4461 (1.4038)
GBPCHF 1.6225 (1.6562)

USD libor 3 mesi 1.23% (1.30%)
USA tbill 3 mesi 0.20% (0.22%)
USA tbond 5 anni 1.64% (1.94%)

Oro 955.40 (911.95)
Greggio (APR9) 51.06 (48.53)
SPGS Agricult 298.02 (292.45)
Baltic Dry Index 1795 (1974)

Considerazioni
Importante meeting per GE con gli analisti per spiegare un po' la situazione. Quanto emerso risulta piuttosto positivo con GE Capital che supera senza particolari problemi gli stress test preparati dalla FED per il sistema bancario. Interessante, tra le informazioni fornite, anche il fatto che le carte di credito emesse da GE hanno un bilancio di 620 USD di credito, su un limite di 2512, da confrontare con i 3'000 di credito su 10'800 di linea...
Sarà sempre più importante, nei prossimi mesi, non fare di tutta l'erba un fascio. Intanto il CDS di GE è calato rapidamente. (Ricordatevi che l'indicazione è comunque di ridurre la concentrazione sullo stesso debitore, ma vale per tutti, non solo GE).
http://www.reuters.com/article/newsOne/idUSN1942306020090319

mercoledì 18 marzo 2009

20090317 - Per un pugno di immobili

USA
Finalmente qualche buona notizia: sono iniziati lavori su 583 mila case, invece delle 450 mila previste. Tra questo dato e Bernanke che gli manca solo da vestirsi da cheerleader per fare tifo all'economia, gli indici hanno messo a segno una importante sessione positiva. Oltre all'immobiliare, i tecnologici hanno rapidamente recuperato le cattive performance dei giorni scorsi, con Goldman in upgrade su Cisco (+4.47%) a trascinare il settore.
DJI +2.48%, S&P500 +3.21%, Nasdaq +4.14%, VIX 40.80 (-6.72%)

Europa
Sessione nervosa sui mercati EU nonostante la buona chiusura di Giappone e Cina. Positivi i bancari, ma a pesare arrivano tanto gli industriali quanto, soprattutto i minerari, con i prezzi delle commodities che scendono un po'. I dati positivi in arrivo dagli USA non riescono a scacciare il cattivo risultato degli indici ZEW.
CAC -0.87%, DAX -1.4%, SMI -0.06%, DJES50 -1.06%

Giappone
Appena sopra gli 8000, sugli annunci che BoJ acquisterà mia di subordinati bancari, gli investitori hanno iniziato a prendere profitto, soprattutto su titoli come Fast Retailing (-2.45%), riportando immediatamente l'indice sotto il numero pieno.
Nikkei -0.07%

Asia
Da una parte c'è l'ottima performance degli USA, dall'altra chi prende profitto. Ad aggiungere confusione, il fatto che le banche centrali stanno iniziando a operare in modo non comune (acquistando e vendendo titoli governativi o anche azioni) con risultati difficili da valutare.
Hang Seng +1.62%, Straits Time +1.34%, Taiwan -0.37%, Shanghai +0.45%, Sensex +1.47%

FX
USDCHF 1.1795 (1.1829)
USDJPY 98.45 (98.28)
EURUSD 1.3033 (1.3018)
EURCHF 1.4378 (1.5404)
EURGBP 0.9283 (0.9213)
GBPUSD 1.4038 (1.4124)
GBPCHF 1.6562 (1.6708)

USD libor 3 mesi 1.30% (1.31%)
USA tbill 3 mesi 0.22% (0.24%)
USA tbond 5 anni 1.94% (1.91%)

Oro 911.95 (920.30)
Greggio (APR9) 48.53 (46.91)
SPGS Agricult 292.45 (290.95)
Baltic Dry Index 1974 (2058)

Considerazioni
Ieri Cisco e Target hanno ricevuto un upgrade da parte di Goldman e Jefferies rispettivamente e il titolo è stato ampiamente premiato. Nei giorni scorsi abbiamo visto diverse società risollevarsi grazie a commenti e analisi da parte di riconosciuti analisti. Se in generale nemmeno le società stesse riescono a dare una "guidance" per i prossimi mesi, come possono riuscirci società di analisi esterne?

martedì 17 marzo 2009

20090317 - Ancora carte di credito

USA
Ci mette tutto quello che ha, ma American Express (-3.28%) rovina la festa agli ottimisti con i problemi relativi alle carte di credito. Così nonostante AIG (+66%) e Citigroup (+30.9%) gli indici chiudono la sessione a parabola discendente trasformando un potenziale risultato record in una perdita.
DJI -0.1%, S&P500 -0.35%, Nasdaq -1.92%, VIX 43.74 (+3.26%)

Europa
Arriva anche Barclays (+22.67%) con risultati "bimestrali" e il mercato si infiamma sulla speranza che presto l'economia potrebbe tornare ad espandersi o almeno smettere di contrarsi (vedi discorsi di Bernanks durante il we). L'inflazione EU sembra risultare al punto giusto per allontanare i rischi deflattivi, ma lasciando spazio a Trichet per manovrare ancora.
CAC +3.18%, DAX -2.3%, SMI +1.9%, DJES50 +3.26%

Giappone
Il nikkei ignora i problemi di American Express e approfitta di un leggero indebolimento dello JPY per dare ulteriore spinta agli esportatori (Fanuc +5.15%, Honda +2.23%,...). Allo stesso tempo i bancari approfittano dei vari annunci di Citigroup, Bank of America, ... per dimostrare che "il peggio è passato" e mettere a segno qualche buona sessione (Mizuho +4.76%).
Nikkei +2.05%

Asia
Il quadro è simile anche per gli altri mercati asiatici dove, nonostante molti analisti continuino a ripetere che c'è molta incertezza e che probabilmente il rally non potrà essere sostenuto, i titoli continuano a salire. Probabilmente si tratta più di problemi di short covering che non di reale investimento da parte di nuovi investitori che risultano ancora troppo "malfidenti".
Hang Seng +0.57%, Straits Time -0.76%, Taiwan +0.87%, Shanghai +1.33%, Sensex -0.16%

FX
USDCHF 1.1829 (1.1882)
USDJPY 98.28 (98.21)
EURUSD 1.3018 (1.2909)
EURCHF 1.5404 (1.5342)
EURGBP 0.9213 (0.9198)
GBPUSD 1.4124 (1.4029)
GBPCHF 1.6708 (1.6668)

USD libor 3 mesi 1.31% (1.32%)
USA tbill 3 mesi 0.24% (0.23%)
USA tbond 5 anni 1.91% (1.87%)

Oro 920.30 (925.20)
Greggio (APR9) 46.91 (44.58)
SPGS Agricult 290.95 (283.46)
Baltic Dry Index 2058 (2122)

Considerazioni
Molti avranno gioito ieri, nel leggere che Oswald "Attila" Grübel sta tagliando 5'000 posti dirigenziali. L'idea è in effetti stuzzicante. Con un minimo di approfondimento, ci si può anche immaginare che queste 5'000 persone, con salari probabilmente piuttosto interessanti, finiranno nelle liste disoccupazione, con salari di disoccupazione altrettanto interessanti, pagati però dallo stato.
Forse sarebbe stato meglio se Grübel avesse annunciato una drastica riduzione di salario, bonus e benefit a tutta la direzione...

lunedì 16 marzo 2009

Tema: Ce chi dice ... e chi dice invece...

USA
Con un buon venerdì, gli indici USA chiudono la terza migliore settimana dalla seconda guerra mondiale. A spingere ulteriormente gli indici, ci pensano i farmaceutici ed in particolare Merck (+12.65%) dopo i commenti positivi da parte di alcuni analisi sull'acquisto della Shering Plough (+8.47%). Le prese di profitto partono sui bancari con l'indice finanziario S&P appena sopra la pari, mentre il BKX (solo banche) lascia sul terreno 1.43% nonostante Citigroup (+6.59%) e JPM (+2.37%) risultino ancora positive.
DJI +0.75%, S&P500 +0.77%, Nasdaq 0.38%, VIX 42.36 (+2.87%)

Europa
I finanziari ce la mettono tutta e chiudono molto bene la settimana in seguito alle varie notizie positive sui primi 2 mesi dell'anno. Dall'altra parte, iniziano le prese di profitto sui tecnologici venerdì recedono di 1.5%. Proseguono bene invece i titoli legati alle materie prime (petrolio compreso) seguendo il rialzo del greggio (poi ridotto nella sessione USA).
CAC +0.42%, DAX -0.07%, SMI +1.74%, DJES50 +0.35%

Giappone
Riprende bene il mercato giapponese con UFJ Financial (+6.44%) a tirare il gruppo, sulla riduzione dei timori degli istituti di credito USA. Coci di M&A su Pioneer (+14.89%) offrono altri spunti sulla ristrutturazione futura dei player di mercato.
Nikkei +1.78%

Asia
Meno convinti gli altri mercati asiatici e soprattutto piuttosto volatili con gli indici che passano da negativo a positivo nel giro di qualche ora. È sempre il calo di timori sugli istituti bancari a tener testa al mercato con Construction Bank (+2.45%), HSBC (+1.18%), China Life (+2.32%) a fare da maggiori contributori all'indice.
Hang Seng +0.96%, Straits Time -1.28%, Taiwan +1.51%, Shanghai +1.0%, Sensex -0.27%

FX
USDCHF 1.1882 (1.1510)
USDJPY 98.21 (96.20)
EURUSD 1.2909 (1.2848)
EURCHF 1.5342 (1.4792)
EURGBP 0.9198 (0.9261)
GBPUSD 1.4029 (1.3866)
GBPCHF 1.6668 (1.5966)

USD libor 3 mesi 1.32% (1.33%)
USA tbill 3 mesi 0.23% (0.22%)
USA tbond 5 anni 1.87% (1.92%)

Oro 925.20 (913.30)
Greggio (APR9) 44.58 (43.00)
SPGS Agricult 283.46 (275.13)
Baltic Dry Index 2122 (2271)

Considerazioni
Nel fine settimana il web si è riempito di commenti contrastanti: chi dice che il mercato continuerà il suo rally e recupererà rapidamente tutte le perdite subite da metà 2007 per un processo virtuoso di investitori che continueranno ad rincorrere il mercato, fino a chi dice che siamo solo a metà strada di questo bear market a causa dei dati macro.
In realtà non c'è ancora assolutamente la possibilità di fare previsioni dal punto di vista dei fondamentali, ci sono ancora troppe variabili non chiare, mentre tecnicamente ci vuole ben più di una settimana positiva per determinare un trend che potrebbe eventualmente durare anni.

venerdì 13 marzo 2009

20090312 - GE AA+

USA
E così, dopo tanto rumors, è finalmente giunto anche il downgrade di GE che da AAA diventa AA+... una cosa così "devastante" che il titolo azionario è salito del 12.71%, con buona pace dei catastrofisti. A lanciare il mercato in una splendida sessione sono però i dati delle vendite retail, -0.1% invece che -0.5% atteso con grande sollievo per tutti (quasi, Microsoft -0.58%, ricordatevelo al prossimo "spegni e riaccendi"). A completare il quadro, anche Bank of America (+18.66%) annuncia che i primi 2 mesi sono stati in utile.
DJI +3.46%, S&P500 +4.07%, Nasdaq +3.97%, VIX 41.18 (-5.57%)

Europa
Un po' di notizie positive come Roche (+1.1%) e Genentech che trovano l'accordo, carrefour (+5.7%) che annucia piani per tagliare prezzi e costi, aiutano i mercati europei a chiudere una sessione positiva. Resta qualche ombra, come BMW (+2.01%) che annuncia utili inferiori alle attese, o Swatch (-4.41%) che vede i suoi utili crollare per il 2008
CAC +0.75%, DAX +1.08%, SMI +1.5%, DJES50 +1.54%

Giappone
Il nikkei risponde prontamente alla performance "made in USA" e approfitta delle retail sales per lanciare soprattutto gli esportatori. Performance tanto positiva che alcuni analisti iniziano a chiedersi se non sia il caso di vendere !!!
Nikkei +4.98%

Asia
Buona anche la risposta degli altri mercati asiatici che vedono il loro consumatore principale mettere a segno una buona performance "relativa" proprio nel campo delle vendite al dettaglio. HSBC (+3.45%) risulta tra i maggiori contributori dell'indice.
Hang Seng +3.59%, Straits Time +3.46%, Taiwan +3.0%, Shanghai +0.26%, Sensex +3.01%

FX
USDCHF 1.1913 (1.1510) (way to go BNS)
USDJPY 97.70 (96.20)
EURUSD 1.2896 (1.2848)
EURCHF 1.5364 (1.4792)
EURGBP 0.9278 (0.9261)
GBPUSD 1.3899 (1.3866)
GBPCHF 1.6558 (1.5966)

USD libor 3 mesi 1.32% (1.33%)
USA tbill 3 mesi 0.19% (0.22%)
USA tbond 5 anni 1.92% (1.92%)

Oro 923.50 (913.30)
Greggio (APR9) 46.63 (43.00)
SPGS Agricult 284.70 (275.13)
Baltic Dry Index 2201 (2271)

Considerazioni
Chi avesse investito nello SMI nell'aprile del 1999 avrebbe perso circa il 20%, dividendi compresi. Con un'inflazione del 3% annuo (stimata), il capitale iniziale avrebbe perso un ulteriore 34% di potere di acquisto. Totale dell'investimento -47.2%. In altri termini, il mercato dovrebbe raddoppiare, solo per riportare il valore di acquisto del capitale iniziale, al valore attuale.
Che orizzonte dovrebbe avere allora l'investimento per essere redditizio ? La domanda è fallace perchè basata sulla convinzione che nel lungo periodo l'azionario debba per forza guadagnare.
Forse sarebbe meglio pensare che l'orizzonte temporale, seppur importante, non può (più) essere determinante per l'asset allocation.

giovedì 12 marzo 2009

20090311 - Qualche dubbio rimane

USA
Sessione contrastata con il boss di JP Morgan (+4.62%) che commenta allo stesso modo di quello di Citigroup (+6.21%) annunciando un buon inizio 2009. Sull'altro piatto della bilancia, i titoli legati al greggio, in caduta libera nonostante le promesse di taglio produzione. Buona HP (+5.81%) dopo le raccomandazione di un broker.
DJI +0.06%, S&P500 +0.24%, Nasdaq 0.98%, VIX 43.54 (-1.87%)

Europa
Seconda giornata di rally, molto meno esuberante di quella precedente con gli indici che continuano ad essere spinti dai finanziari ai quali si aggiungono i costruttori di auto con rumros che riguardano l'eventuale fusione tra Renault (+8.5%) e Peugeot (+6.8%). Entrambe le società hanno smentito o hanno preferito non commentare. HSBC (-6.27%) cade più per motivi tecnici (ultimo giorno per partecipare all'aumento di capitale da 18 mia) che altro.
CAC +0.39%, DAX +0.7%, SMI +1.43%, DJES50 +0.69%

Giappone
Lo JPY vola (o il dollaro sprofonda) e gli esportatori vengono "presi" tra un po' di prese di profitto e i problemi di utili legati al dollaro. La serie positiva si interrompe quindi dopo soli 2 giorni con il primo ritracciamento guidato da Honda (-6.56%) e Sofbank (-6.08%)
Nikkei -1.63%

Asia
Un po' per simpatia con il nikkei, un po' per prese di profitto, un po' per il greggio che scende e si porta dietro Sinopec e CNOOC, anche gli altri mercati asiatici ritracciano, senza troppo entusiasmo, dopo i bagordi dei giorni scorsi.
Hang Seng -0.48%, Straits Time -1.35%, Taiwan -0.17%, Shanghai -1.85%, Sensex +1.72%

FX
USDCHF 1.1510 (1.1643)
USDJPY 96.20 (98.47)
EURUSD 1.2848 (1.2650)
EURCHF 1.4792 (1.4732)
EURGBP 0.9261 (0.9236)
GBPUSD 1.3866 (1.3694)
GBPCHF 1.5966 (1.5941)

USD libor 3 mesi 1.33% (1.33%)
USA tbill 3 mesi 0.22% (0.23%)
USA tbond 5 anni 1.92% (2.00%)

Oro 913.30 (896.50)
Greggio (APR9) 43.00 (45.72)
SPGS Agricult 275.13 (281.30)
Baltic Dry Index 2271 (2298)

Considerazioni
Vedere i mercati che rimbalzano del 9%-10% mette paura... paura di lasciarsi scappare l'occasione della vita di fare un sacco di soldi: è però necessario ricordarsi che il mondo finanziario è zeppo di "+10%" in pochi giorni, magari anche solo in poche ore, e per chi lo volesse, c'è modo di sfruttare anche ribassi della stessa portata. La questione riguarda sempre e comunque il profilo rischio/rendimento: catturare un +10% in una situazione di volatilità 40%-50%, senza sostegno di nulla che non sia una notizia di una società è più un colpo di fortuna che un saggio investimento. Per i colpi di fortuna però, tanto vale andare al casinò, dividere l'investimento in 20 puntate nero rosso, e sperare di azzeccarla un po' più del 50% delle volte.

mercoledì 11 marzo 2009

20090310 - e tanto tuonò, che piovve...

USA
Di tutto mi sarei aspettato, tranne che Citigroup (+38.1%) riuscisse ad annunciare utili per i primi 2 mesi e che questo scatenasse un rally finanziario (e di tutti i settori) come non se ne vedevano da un po' di tempo. Non sono da meno gli altri finanziari come Bank of America (+25.87%) e GE (+19.7%) ma tutti i settori risultano in utile. A picco la volatilità.
DJI +5.8%, S&P500 +6.37%, Nasdaq 7.07%, VIX 44.22 (-10.99%)

Europa
Nonostante alcuni dati macro negativi (produzione industriale in caduta libera in mezza europa), il sollievo dato dalla nota di Citigroup si è fatto sentire anche in Europa. Anche sul vecchio continente banche (+12.66%) e assicurativi (+10.25%) contribuiscono a mandare in orbita tutti gli indici.
CAC +5.73%, DAX +5.28%, SMI +4.76%, DJES50 +6.05%

Giappone
L'entusiasmo USA attraversa in fretta il Pacifico e contagia anche i mercati asiatici, in prima battuta il Giappone che coglie l'occasione per allontanarsi rapidamente dai 7000. Per non essere da meno, anche Toshiba (+7.69%) annuncia utili operativi per 1 mia di USD (ci si aspettava una perdita di 1 mia...). Cala quindi l'avversione al rischio e la stragrande maggioranza dei titoli risale.
Nikkei +3.86%

Asia
HSBC (+6.12%) chiama vendetta e trascina i vari indici asiatici al rialzo. Questo nonostante l'ombra dell'emissione di diritti per ricostituire il capitale. Gli altri mercati asiatici sono comunque meno entusiasti di quanto non ci si potrebbe aspettare dopo un rimbalzo così importante degli USA
Hang Seng +2.73%, Straits Time +1.53%, Taiwan +2.71%, Shanghai +1.02%, Sensex %

FX
USDCHF 1.1643 (1.1561)
USDJPY 98.47 (98.88)
EURUSD 1.2650 (1.2652)
EURCHF 1.4732 (1.4629)
EURGBP 0.9236 (0.9174)
GBPUSD 1.3694 (1.3785)
GBPCHF 1.5941 (1.5936)

USD libor 3 mesi 1.33% (1.31%)
USA tbill 3 mesi 0.23% (0.23%)
USA tbond 5 anni 2.00% (1.91%)

Oro 896.50 (913.60)
Greggio (APR9) 45.72 (47.01)
SPGS Agricult 281.30 (276.67)
Baltic Dry Index 2298 (2262)

Considerazioni
Ci sono diversi aspetti strampalati in tutta questa storia. Da una parte il fatto che le aspettative fossero enormemente negative: Citigroup vicina al fallimento, Toshiba con perdite miliardarie (che si sono trasformate in utili miliardari), dall'altra il fatto che i dati macroeconomici non sono cambiati di una virgola e tra calo di ordini, PIL, debito pubblico, ... il quadro non è certo notevole.
Allo stesso tempo, oro in ribasso, rendimenti governativi in rialzo, volatilità a picco, mostrano come forse sul mercato era davvero presente troppa avversione al rischio. Un po' di "normalizzazione" non può fare che bene !

martedì 10 marzo 2009

20090309 - Fusioni e acquisizioni

USA
Merck (-7.7%) vorrebbe acquistare per 41 mia. la Schering-Plough (+14.18%). Una notizia così avrebbe fatto decollare il mercato un paio di anni fa. La sessione si svolge però negativamente, con i finanziari che salgono in attesa di maggiori novità sui piani governativi, mentre i tecnologici affondano senza ragione apparente. Reggono ovviamente i titoli energetici, con il greggio che vola verso 50 sulle promesse di taglio produzione da parte dell'OPEC.
DJI -1.21%, S&P500 -1.00%, Nasdaq -1.95%, VIX (-1.67%)

Europa
Sessione senza particolari sussulti, visto che non c'erano nemmeno particolari dati macro da presentare, quindi banche giù nel caos, soprattutto in UK, come anche Telecom (-2.88%) che ritracciano un po' dopo i risultati delle scorse settimane. L'unico flash arriva con l'annuncio della acquisizione tra i pharma USA. Dall'altra parte, Tiscali dimezza la propria capitalizzazione dopo che sono circolate voci dell'incapacità di rimborsare un debito a causa della non vendita di alcuni assets.
CAC -0.6%, DAX +0.7%, SMI -0.09%, DJES50 -0.4%

Giappone
Diversi temi sono presenti sulla sessione giapponese: da una parte l'aspettativa che i fondi pensione ed eventualmente il governo si mettano ad acquistare in area 7000, dall'altra il fatto che i pharma giapponesi potrebbero soffrire per la concorrenza se si creassero dei colossi tramite acquisizioni e fusioni. Chughai Pharma (-5.82%), Astellas Pharma (-5.3%), Takeda Pharma (-4.22%) sono i primi a farne le spese.
Nikkei -0.4%

Asia
Rimbalzo tecnico per gli indici asiatici che approfittano della ripresa di HSBC (+14.55%) per cercare di recuperare un po' delle perdite degli ultimi 3 giorni. Nessuna motivazione particolare se non l'aiuto che il prezzo del greggio sta dando a petroliferi come CNOOC (+6.42%) e Sinopec (+4.93%)
Hang Seng +3.11%, Straits Time +1.0%, Taiwan +1.1%, Shanghai +0.63%, Sensex %

FX
USDCHF 1.1561 (1.1584)
USDJPY 98.88 (98.22)
EURUSD 1.2652 (1.2660)
EURCHF 1.4629 (1.4669)
EURGBP 0.9174 (0.8965)
GBPUSD 1.3785 (1.4116)
GBPCHF 1.5936 (1.6352)

USD libor 3 mesi 1.31% (1.29%)
USA tbill 3 mesi 0.23% (0.19%)
USA tbond 5 anni 1.91% (1.87%)

Oro 913.60 (937.55)
Greggio (APR9) 47.01 (46.38)
SPGS Agricult 276.67 (277.44)
Baltic Dry Index 2262 (2225)

Considerazioni
Quanto la situazione sia "tirata" sui mercati finanziari lo si nota anche da situazioni come le obbligazioni della GE: sminuiti i rischi di fallimento, le obbligazioni hanno ripreso solo in parte. "Solo chi è short è disposto a comprare" dicono dalla sala mercati, nessun altro è disposto a prendersi il rischio nonostante il rendimento. Se gli investitori non sono disposti a comprarsi un bond, saranno disposti a comprarsi titoli azionari ?

lunedì 9 marzo 2009

20090306 - Sfiorato il minimo

USA
Con i dati sull'occupazione in caduta libera ad aggiungersi ai "soliti" problemi degli assicurativi e finanziari, sembrava che il venerdì dovesse trasformarsi in una ecatombe, tanto che lo S&P500 alle 15.30 faceva segnare il minimo di 666.79. Poi, nell'ultima ora, un po' per rincorrere il greggio, un po' perchè forse, in fondo, i dati di disoccupazione erano in buona parte attesi, gli indici hanno recuperato tutte le perdite per chiudere in utile (tranne il nasdaq), compresa AIG che dopo aver toccato gli 0.33 si è riportata a 0.35
DJI +0.49%, S&P500 +0.12%, Nasdaq -0.44%, VIX 49.33 (-1.67%)

Europa
Non ci fossero stati i minerari e i titoli legati all'energia, il mercato avrebbe messo a segno un disastro. La ripresa del greggio e del rame ha permesso almeno a una parte del mercato di reggere l'andazzo generale.
CAC -1.37%, DAX -0.79%, SMI -1.79%, DJES50 -1.89%

Giappone
Il rischio di amministrazione controllata su GM mette pressione agli automobilistici giapponesi che si portano l'indice ai minimi da 26 anni a questa parte, soprattutto se non si dovesse vedere l'arrivo dei fondi pensione che, si dice, a 7000 dovrebbero mettersi a comprare titoli. Lo jpy ci mette la sua, portando Fanuc a -6.2% (peggior contributore dell'indice)
Nikkei -1.07%

Asia
Sessione negativa anche per tutti gli altri indici asiatici, poco impressionati dal rally di fine sessione USA. I dubbi riguardano sia le problematiche di GM, quanto il fatto che comunque i mercati asiatici dipendono ancora fortemente dall'export e se gli importatori (USA) non importano più, sarà difficile che anche i migliori piani di rilancio asiatici possano portare a molto.
Hang Seng -1.76%, Straits Time -1.95%, Taiwan -0.61%, Shanghai -0.78%, Sensex -1.11%

FX
USDCHF 1.1584 (1.1630)
USDJPY 98.22 (98.25)
EURUSD 1.2660 (1.2577)
EURCHF 1.4669 (1.4632)
EURGBP 0.8965 (0.8870)
GBPUSD 1.4116 (1.4176)
GBPCHF 1.6352 (1.6487)

USD libor 3 mesi 1.29% (1.28%)
USA tbill 3 mesi 0.19% (0.17%)
USA tbond 5 anni 1.87% (1.81%)

Oro 937.55 (935.35)
Greggio (APR9) 46.38 (43.96)
SPGS Agricult 277.44 (274.21)
Baltic Dry Index 2225 (2167)

Considerazioni
Mi fanno veramente tenerezza i richiami dei politici ai cittadini: "spendete, per favore, spendente". Si dovrebbe provare, una volta per tutte a sostituire la parola spendere/consumare con la parola "investire": non tanto in borsa (magari anche), quanto piuttosto nell'iniziare a "spendere" per le cose che realmente poi ci danno vantaggi che non siano solo psicologici (leggi: fare il "banfo" con gli amici). Meno richiesta di credito inutile, più disposizione di credito per investimenti, probabilmente il passo giusto per ristabilizzare l'economia.

venerdì 6 marzo 2009

20090305 - tutto da rifare...

USA
L'aumento del piano cinese potrebbe essere una finta, Moody's potrebbe tagliare un po' di rating a destra e a manca. Quanto potrebbe riportare un po' di sacro e santo panico sui mercati che tornano a vendere tutto quello che si possa ancora vendere. Tra gli altri, torna alla ribalta anche GM (-15.45%) con l'idea dei revisori che la società potrebbe non farcela. Con il cadere degli extra sul piano cinese, tanto gli energetici (-4.75%) quanto i materials (-3.76%) tornano là da dove erano venuti ieri.
DJI -4.09%, S&P500 -4.25%, Nasdaq -4.00%, VIX (-7.44%)

Europa
La BCE abbassa di 0.5%. Non tutti sono entusiasti, anzi ! è il livello più basso dei tassi sull'EUR (chissà come ci sta male Trichet) e gli investitori lo hanno letto come messaggio che le cose vanno molto male. Roche (+3.22%) risale perchè ora potrebbe riuscire ad acquistare Genentech (anche se prima scendeva perchè sarebbe potuta riuscire ad acquistare Genentech). Assicurativi (-11.46%) e finanziari (-6.98%) sprofondano di nuovo.
CAC -3.96%, DAX -5.02%, SMI -1.65%, DJES50 -4.69%

Giappone
La delusione USA per il piano cinese raggiunge rapidamente il Giappone, e i problemi di GM (bancarotta?) potrebbero creare una serie di problemi ad altri produttori, soprattutto di parti. Un po' di prese di profitto su esportatori e spedizionieri completano il quadro negativo della sessione giapponese. Qualcuno inizia a sospettare che fondi pensione pubblici abbiano supportato l'indice quando si era avvicinato ai minimi da 26 anni a questa parte.
Nikkei -2.73%

Asia
Meno preoccupati gli altri mercati asiatici, un po' perchè non hanno perso la speranza che il piano potrebbe comunque essere esteso, un po' perchè qualcuno parla dei "primi segnali di un economia in ripresa". Taiwan riesce addirittura ad essere positivo.
Hang Seng -1.27%, Straits Time -0.65%, Taiwan +0.15%, Shanghai -1.37%, Sensex -0.95%

FX
USDCHF 1.1630 (1.1718)
USDJPY 98.25 (99.25)
EURUSD 1.2577 (1.2609)
EURCHF 1.4632 (1.4784)
EURGBP 0.8870 (0.8907)
GBPUSD 1.4176 (1.4152)
GBPCHF 1.6487 (1.6591)

USD libor 3 mesi 1.28% (1.28%)
USA tbill 3 mesi 0.17% (0.24%)
USA tbond 5 anni 1.81% (1.94%)

Oro 935.35 (913.20)
Greggio (APR9) 43.96 (44.87)
SPGS Agricult 274.21 (278.93)
Baltic Dry Index 2167 (2084)

Considerazioni
Grande panico oggi: General Electric potrebbe passare da AAA a AA-. Vendere, svendere, abbandonare, scappare... Per fare cosa ? ad esempio un sicurissimo "pronti contro termine". Con chi ? BSI: AA-. Ops. Allora su BNP: AA. Forse ING: AA-. Allora Santander: AA. Proviamo Unicredito: A+. HSBC: AA-.
A differenza di GE, queste banche non hanno accesso ai sistemi di protezione messi in piedi dal governo USA per finanziarsi "quasi a gratis".
Ecco un bell'esempio della percezione distorta del rischio.

giovedì 5 marzo 2009

20090304 - Cina per tutti

USA
L'eco del piano cinese di rilancio riesce a superare il pacifico e a raggiungere gli USA. Le commodities industriali "schizzano" assieme al petrolio (SPGSCI +5.31%) e si portano dietro tanto gli energetici (4.13%) quanto i materials (+3.83%). Qualche analista se ne esce con un "i titoli sono a buon mercato", ma lo aveva già detto Obama ieri. GE (-4.56%) recupera gran parte delle perdite dopo aver inviato un e-mail agli investitori indicando che le necessità di capitale sono "pura speculazione".
DJI +2.23%, S&P500 +2.38%, Nasdaq +2.48%, VIX 47.14 (-7.44%)

Europa
Lo scenario USA si era già presentato sui mercati Europei. Grande euforia per le materie prime industriali e settori legati a queste in grande fermento (Basics +12.55%, Oil +6.29%). Anche in questo caso, qualche analista se ne esce con un "stiamo costruendo un bottom". I dati macro negativi non spaventano più nessuno e sembrano una storia già sentita troppe volte.
CAC +4.74%, DAX +5.42%, SMI +2.42%, DJES50 +4.22%

Giappone
Continua l'euforia per il piano cinese (secondo giorno) aiutata da uno jpy che si porta sopra 99 contro USD. I produttori di veicoli industriali gioiscono (Caterpillar ieri su USA, Komatsu (+4.7%) oggi sul nikkei. Con i continui rialzo del baltic index (oltre 2000) anche gli spedizionieri tirano un sospiro di sollievo: Mitsui OSK Lines (+6.18%).
Nikkei +2.75%

Asia
Nel resto dell'Asia il furore di ieri si placa con solo Taiwan a registrare una performance positiva. Gli investitori restano quindi cauti, soprattutto dopo che l'indice di Shanghai ha già messo a segno un +20% da inizio anno (anche se, da un anno a questa parte, ha perso più dello S&P500).
Hang Seng -0.38%, Straits Time -1.18%, Taiwan +2.11%, Shanghai -0.92%, Sensex -0.8%

FX
USDCHF 1.1718 (1.1810)
USDJPY 99.25 (98.44)
EURUSD 1.2609 (1.2485)
EURCHF 1.4784 (1.4749)
EURGBP 0.8907 (0.8906)
GBPUSD 1.4152 (1.4015)
GBPCHF 1.6591 (1.6553)

USD libor 3 mesi 1.28% (1.27%)
USA tbill 3 mesi 0.24% (0.25%)
USA tbond 5 anni 1.94% (1.88%)

Oro 913.20 (911.50)
Greggio (APR9) 44.87 (41.45)
SPGS Agricult 278.93 (269.94)
Baltic Dry Index 2084 (2034)

Considerazioni
Era ora che il mio terminale reuters ricominciasse ad usare anche il colore blu (positivo) cominciavo ad essere allergico al rosso. Ha potuto più la Cina, con un piano sicuramente meno trasparente di quello USA, con un impatto probabilmente limitato sulla quantità di consumi mondiali (la Cina è un produttore, non un consumatore) a scatenare la gioia dei mercati.
Crazy markets, ma va bene così. Forse è solo il "catalizzatore" che stavamo aspettando.
La storiella di GE deve comunque far riflettere su quanto i mercati siano ancora assolutamente fragili e in balia di "rumors" e "moods" di qualche burlone.

mercoledì 4 marzo 2009

20090303 - almeno si riconosca lo sforzo

USA
Ce la mettono tutta, ma dopo una buona partenza Bernanke si è dimostrato non convinto della stabilizzazione del sistema finanziario, i mercati hanno cancellato gli utili e si sono portati attorno allo 0%. Il resto della sessione è stato piuttosto nervoso con un "buy" da parte di Obama e i dati sulle vendite di case esistenti al ribasso. Gli indici sono saliti fino a +1.74% (nasdaq) e sono scesi fino a -0.9% (S&P500), per chiudere la giornata più vicino alla pari di quanto non si potesse sperare.
DJI -0.55%, S&P500 -0.64%, Nasdaq -0.14%, VIX 50.93 (-3.27%)

Europa
Poteva essere un giorno se non di rimbalzo, almeno di respiro, invece dopo essere partiti molto bene, tutti gli indici hanno cambiato direzione e tra finanziari con i soliti casini (financial -2.9%, Banks -1.93%) ed energetici con il greggio assolutamente instabile nonostante tutto il "bla bla" dei paesi Opec (Oil&Gas -3.81%) si va a scavare un altro po' verso nuovi minimi. L'apertura degli USA sembrava poter dare sollievo, ma l'immediato retrofront ha riportato la negatività.
CAC -1.04%, DAX -0.52%, SMI -1.81%, DJES50 -0.96%

Giappone
Arrivano di nuovo i cinesi, con un nuovo piano di stimolo, secondo il quale, probabilmente saranno necessari, ad esempio, macchinari. Ne approfitta Hitachi Construction (+3.98%) e nell'euforia, qualcuno proba a prendere posizione sui titoli più malmenati come Fast Retailing (+2.45%) che comunica buone vendite per febbraio. Qualche difficoltà invece per gli esportatori verso gli USA, come Honda (-3.94%) che sono ancora piuttosto sospettosi sulla forza del dollaro.
Nikkei +0.58%

Asia
Il piano cinese rende felici anche gli altri mercati asiatici che (Singapore a parte) si lasciano andare ad un minirally nella scia del Giappone e di Shanghai. HSBC (-4.97%) fa da freno sul mercato di Hong Kong, ma il positivismo legato al nuovo stimolo è sufficiente a sostenere tutto l'indice.
Hang Seng +0.67%, Straits Time -0.06%, Taiwan +2.3%, Shanghai +2.66%, Sensex -0.26%

FX
USDCHF 1.1810 (1.1720)
USDJPY 98.44 (97.43)
EURUSD 1.2485 (1.2624)
EURCHF 1.4749 (1.4795)
EURGBP 0.9806 (0.8952)
GBPUSD 1.4015 (1.4094)
GBPCHF 1.6553 (1.6518)

USD libor 3 mesi 1.27% (1.27%)
USA tbill 3 mesi 0.25% (0.27%)
USA tbond 5 anni 1.88% (1.86%)

Oro 911.50 (923.90)
Greggio (APR9) 41.45 (40.45)
SPGS Agricult 269.94 (269.79)
Baltic Dry Index 2034 (2014)

Considerazioni
Che i dati macro che escono e usciranno saranno negativi, non ci sono dubbi. Che gli utili aziendali sono stati massacrati e non ci siano particolari "guidance", lo sappiamo. L'ultimo problema, a mio parere, potrebbe essere che a fronte di ogni minimo tentativo di rimbalzo i venditori "esausti" sovrasteranno comunque i compratori "timidi". Probabilmente, anche se vedremo i primi rimbalzi, sarà meglio costruire posizioni con cautela, pezzetto per pezzetto, senza il terrore di "perdere il treno".

martedì 3 marzo 2009

20090302 - Devasto totale

USA
AIG (+0%) annuncia perdite per oltre 61 mia di USD e scatena il panico. Il governo interviene a sostenerla ma la paura dilaga colpendo tutto il settore finanziario (-6.83%). Gli investitori capitolano e fuggono da ogni titolo o settore, con la volatilità che ritorna ampiamente sopra 50. A soffrire maggiormente sono le società definite "dalla parte sbagliata del budget di Obama". Intanto lo S&P500 sfiora i 700, mentre il dow, sprofonda sotto i 7000.
DJI -4.24%, S&P500 -4.66%, Nasdaq -3.99%, VIX 52.65 (+13.59%)

Europa
Sessione avara di notizie, così che AIG e HSBC (-18.78% su Londra) fanno eco e travolgono l'intero sistema. Finanziari a picco, assieme a energetici e materie prime ma non si salva nessuno con le utilities a -5.95% e food a -3.52%. Difensivo non significa più un settore, ma è diventato sinonimo di "governativo".
CAC -4.48%, DAX -3.48%, SMI -5.38%, DJES50 -4.73%

Giappone
In area 7000. qualcuno prende il coraggio a due mani e prova a comprare qualche titolo come, ad esempio, Sony (+3.19%) o Suzuki (+2.26%). Non abbastanza per andare in positivo, ma almeno sufficienti per fermare il tracollo.
Nikkei -0.68%

Asia
Stessa situazione anche sugli altri mercati asiatici che, a dispetto del crollo USA e EU mettono a segno perdite contenute (è già un bel risultato) o qualche timido rialzo.
Hang Seng -1.48%, Straits Time +0.21%, Taiwan +0.19%, Shanghai -0.48%, Sensex -0.34%

FX
USDCHF 1.1720 (1.1730)
USDJPY 97.43 (97.41)
EURUSD 1.2624 (1.2570)
EURCHF 1.4795 (1.4749)
EURGBP 0.8952 (0.8836)
GBPUSD 1.4094 (1.4219)
GBPCHF 1.6518 (1.6682)

USD libor 3 mesi 1.27% (1.26%)
USA tbill 3 mesi 0.27% (0.25%)
USA tbond 5 anni 1.86% (1.94%)

Oro 923.90 (952.45)
Greggio (APR9) 40.45 (43.58)
SPGS Agricult 269.79 (280.08)
Baltic Dry Index 2014 (1986)

Considerazioni
Che sia la tanto attesa "capitulation" ? Quel periodo durante il quale anche i più inguaribili ottimisti non ce la fanno più e "mollano" svendendo tutto quel poco di azionario che rimane ? Il crollo indistinto di tutti i settori e tutti i titoli del DJ o dello SMI potrebbe lasciarlo pensare, soprattutto perchè l'alternativa non sono stati né l'oro né altri mercati... tutti sul governativo con i rendimenti che tornano a scendere. Il lo spero tanto...

lunedì 2 marzo 2009

20090227 - Prima gli altri

USA
L'intervento su Citigroup (-39.02%) stabilizza forse il sistema, ma mette una paura matta agli azionisti che potrebbero vedersi diluito il loro patrimonio dalle conversioni. Il timore è anche che Citigroup possa non essere l'unica banca a dover subire un intervento del genere. Sull'onda invece dei piani di Obama, i farmaceutici crollano per il secondo giorno: J&J (-4.7%) e Merck (-7.1%) temono che i loro profitti verranno erosi dalle nuove richieste governative. In una sessione ad alto volume, i perdenti sono il doppio dei vincenti ! I dati del GDP, non offrono ovviamente un appiglio.
DJI -1.66%, S&P500 -2.36%, Nasdaq -0.98%, VIX 46.35 (+1.69%))

Europa
La sessione europea sembra la copia di quella USA, solo anticipata di qualche ora. Banche terrorizzate per la nazionalizzazione, farmaceutici che temono un crollo dei ricavi. I governi sembrano di aver smesso di "guardare in faccia" agli azionisti e pensano solo a stabilizzare l'economia.
CAC -1.54%, DAX -2.51%, SMI -1.68%, DJES50 -2.22%

Giappone
Oltre ai problemi delle società finanziarie USA, arriva anche HSBC a dover emettere qualcosa come 18 mia di USD di diritti. Questo aggiunge nuova benzina al fuoco e assieme ad una serie di titoli legati a prodotti di consumo quali Nikon (-7%), Casio (-6.7%), Citizen (-6.6%) l'indice sprofonda con gli 8000 che lasciano spazio ai 7000. Sony (-0.3%) cerca di resistere dopo l'abbandono del CEO attuale.
Nikkei -4.04%

Asia
Quadro complessivo simile al Giappone anche per gli altri mercati asiatici con solo Shanghai che cerca di opporre un po' di resistenza. Il timore è quello che con il crollo del PIL USA la richiesta di prodotti sarà sempre inferiore così che la crisi colpirà tanto la domanda interna, quanto le esportazioni.
Hang Seng -3.83%, Straits Time -3.27%, Taiwan -2.76%, Shanghai -0.57%, Sensex -2.23%

FX
USDCHF 1.1730 (1.1648)
USDJPY 97.41 (97.53)
EURUSD 1.2570 (1.2728)
EURCHF 1.4749 (1.4830)
EURGBP 0.8836 (0.8906)
GBPUSD 1.4219 (1.4290)
GBPCHF 1.6682 (1.6654)

USD libor 3 mesi 1.26% (1.26%)
USA tbill 3 mesi 0.25% (0.26%)
USA tbond 5 anni 1.94% (2.06%)

Oro 952.45 (937.25)
Greggio (APR9) 43.58 (44.51)
SPGS Agricult 280.08 (283.65)
Baltic Dry Index 1986 (1950)

Considerazioni
È difficile osservare come il mercato possa continuare a scendere dopo che anche titoli quali Nestlé hanno già perso, dai massimi ai minimi, circa il 40% di capitalizzazione.
In fondo, la simil nazionalizzazione del sistema finanziario, può danneggiare gli azionisti delle società finanziarie stesse, ma dovrebbe (condizionale) essere favorevole a tutto il resto: il ritorno della disponibilità di credito, sicurezza dei depositi, ...
Probabilmente però, tutti gli investitori giocano ora a "vai avanti tu, che mi viene da ridere" e aspettano che altri, magari con le spalle più larghe, facciano la prima mossa.