venerdì 30 gennaio 2009

20090129 - remi in barca

USA
Altri utili aziendali deprimenti da alcune società, ma questa volta, il flusso di dati macro fa male davvero: gli ordinativi di beni durevoli scendono più del previsto, la vendita di nuove case crolla a minimi ma i visti, sale solo la disoccupazione, con più richieste di quanto atteso. Svanisce quindi l'euforia del giorno precedente e nel marasma giornaliero, i finanziari si rimangiano quanto fatto il giorno precedente, risultando il peggior settore con un -9.4%.
DJI -2.7%, S&P500 -3.31%, Nasdaq -3.24%, VIX 42.63 (+7.49%)

Europa
Dopo novartis, arriva astrazeneca (-6.3%) i quali utili sono più bassi delle attese, annuncia un 2009 cauto, e taglia 6'000 posti di lavoro. Altri rumors circondano invece UBS (-9.8%), della quali si dice potrebbe aver perso 1 mia in attività di trading (nessun commento dalla società). Tanto basta a cancellare buona parte del movimento di ieri.
CAC -2.15%, DAX -2.01%, SMI -2.68%, DJES50 -2.3%

Giappone
Toshiba (-20.26%) annuncia che dovrà unire alcune divisioni con Nec (-6.87%), Nintendo (-5.08%) deve rivedere le stime di vendita della console Wii, su Toyota (-5.08%) circolano rumori che mancherà anche i target ridotti annunciati qualche giorno fa... non bastasse, gli indicatori di produzione industriale sono scesi di 9.6% nel mese di dicembre. Il tutto si trasforma in una sorta di harakiri finanziario con l'indice di nuovo sotto gli 8'000 (in chiusura settimanale)
Nikkei -3.68%

Asia
Situazione negativa, anche se non così grave come per il Giappone, anche per i pochi mercati asiatici aperti (Hang Seng e Straits Time). Sull'indice di Hong Kong pesano soprattutto HSBC (-3.75%) e ICBC (-1.18%) che da sole fanno tutta la performance negativa dell'indice. In generale sono gli spedizionieri che riescono a dare un po' di supporto, con il baltic dry index che continua a mostrare forza.
Hang Seng -0.48%, Straits Time --1.41%, Taiwan %, Shanghai %, Sensex -0.9%

FX
USDCHF 1.1544 (1.1558)
USDJPY 89.34 (90.03)
EURUSD 1.2889 (1.3094)
EURCHF 1.4884 (1.5139)
EURGBP 0.9070 (0.9251)
GBPUSD 1.4210 (1.4138)
GBPCHF 1.6404 (1.6350)

USD libor 3 mesi 1.17% (1.17%)
USA tbill 3 mesi 0.16% (0.17%)
USA tbond 5 anni 1.87% (1.71%)

Oro 902.90 (882.35)
Greggio (MAR9) 41.60 (41.55)
SPGS Agricult 301.23 (306.54)
Baltic Dry Index 1036 (1014)

Considerazioni
Se sperare in un rally duraturo sembrava chiedere troppo, almeno un paio di giorni poteva anche reggere! La quantità di notizie negative, tra il societario e il macro non permettono però, probabilmente, di calcolare realmente se sono già prezzate o meno e in un attimo si scordano tutti i "buoni propositi" dei piani di rilancio. Comunque interessante il commento di Obama relativo ai 20 mia. di Bonus versati da Wall Street ai propri manager: "shameful" (vergognoso)
http://www.whitehouse.gov/blog_post/Shameful/

giovedì 29 gennaio 2009

20090128 - Bad Bank

USA
Piace, piace proprio il piano della costituzione delle "Bad Bank" per scaricare dai bilanci delle "Good Bank" gli asset tossici e rilanciare il sistema creditizio. Piace, piace proprio il piano da 861 mia di USD di Obama, diviso in taglio di tasse e stimolo diretto nei prossimi anni. il FOMC condisce il tutto, lasciando i tassi a 0% (ovvio) e lavorando di "quantitative easing" (qualunque cosa voglia dire). Finanziari alla riscossa quindi, con un +12.97%. Ma nessun settore resta fuori dalla festa, con le utilities, fanalino di coda, a +0.7%.
DJI +2.46%, S&P500 +3.36%, Nasdaq +3.55%, VIX 39.66 (-6.13%)

Europa
Non fosse stato per Novartis (-5.5%) che nonostante dati positivi ha mancato i target, sarebbe stata la sessione perfetta. Le aspettative sul modello "bad bank" dove infilare gli asset tossici sembra piacere anche in Europa e nonostante i dati macro in arrivo non siano "luminosi" il mercato riesci a mettere a segno una delle migliori sessioni degli ultimi tempi. Infine SAP (+4.4%) pubblica risultati migliori delle attese.
CAC +4.11%, DAX +4.52%, SMI +1.29%, DJES50 +4.41%

Giappone
La fiducia nel "piano Obama" riesce a superare i pessimi dati di Canon (+4.05%) e lo jpy in leggera ritirata favorisce i soliti esportatori, che a loro volta, approfittano delle speranze di ripresa dei consumi negli USA. Honda, ad esempio, mette a segno un +3.42%. Naturalmente anche i finanziari fanno bene, a scapito però dei titoli difensivi tanto che il rapporto tra titoli in utile e in perdita è comunque di 868 a 657.
Nikkei +0.86%

Asia
Riapre finalmente l'hang seng... e deve recuperare parecchi giorni di mercati positivi... soprattutto ieri. Apre quindi "con il botto" mentre Singapore resta un po' più cauto. Sempre chiusi per l'inizio dell'anno lunare, Taiwan e Shanghai
Hang Seng +5.47%, Straits Time -0.02%, Taiwan %, Shanghai %, Sensex %

FX
USDCHF 1.1558 (1.1386)
USDJPY 90.03 (89.22)
EURUSD 1.3094 (1.3243)
EURCHF 1.5139 (1.5078)
EURGBP 0.9251 (0.9305)
GBPUSD 1.4138 (1.4228)
GBPCHF 1.6350 (1.6197)

USD libor 3 mesi 1.17% (1.18%)
USA tbill 3 mesi 0.17% (0.11%)
USA tbond 5 anni 1.71% (1.59%)

Oro 882.35 (894.90)
Greggio (MAR9) 41.55 (42.08)
SPGS Agricult 306.54 (302.99)
Baltic Dry Index 1014 (1004)

Considerazioni
Sperare che ci sia un rally duraturo sembra chiedere troppo. Ancora oggi, altre società hanno annunciato forti licenziamenti e alcuni analisti prevedono che questo sarà il trend per tutta la prima parte dell'anno. Qualcuno indica che verranno persi 5'000'000 di posti di lavoro, man mano che le aziende riassesteranno la produzione in base alla domanda e ci vorranno comunque mesi, prima che i piani di risanamento riescano a ricreare sufficienti posti di lavoro e quindi a rilanciare fiducia e consumi.
Nel frattempo ci godiamo appieno queste "boccate d'ossigeno" che fanno tanto bene al morale.

mercoledì 28 gennaio 2009

20090127 - Utili vs Confidence

USA
Una serie di utili aziendali migliori delle attese (Texas +3.66%, American Express +9.74%) riescono a parare il colpo della fiducia dei consumatori ai minimi storici (e sotto le attese) come anche del calo del prezzo delle case del 18.2% (anno su anno) misurato in novembre. Il fatto che, fino a questo momento, gli utili annunciati siano scesi del 42% (su una previsione del 32%) viene in gran parte compensato dal fatto che c'è comunque (ancora) grande ottimismo nei piani di stimolo "made in Obama"
DJI +0.72%, S&P500 +1.09%, Nasdaq +1.04%, VIX 42.25 (-7.53%)

Europa
Siemens (+2.82%) conferma le sue previsioni per il 2009, rassicura gli investitori e dimostra quanto sia difficile fare previsioni per gli analisti (un analista conferma che nelle recessioni, il margine di errore degli analisti esplode). Ad ogni modo, Siemens e i dati del "business climate" tedesco, leggermente migliori delle attese sostengono gli indici fino a quando non arrivano i dati USA che riportano tutti con i piedi per terra.
CAC -0.03%, DAX -0.08%, SMI -1.26%, DJES50 -0.1%

Giappone
Situazione piuttosto contrastata sul nikkei con Nomura -2.66% che pubblica un aperdita record e potrebbe voler/dover vendere una parte degli assets, mentre i produttori di chip quali Elpida (+8.6%) e Advantest (+6.9%) voltano "grazie" al fallimento di Qimonda... un concorrente in meno.
Nikkei +1.04%

Asia
Riapre Singapore, chiuso da venerdì e si trova a dover "recuperare" 2 giorni di mercato più o meno positivi.
Hang Seng %, Straits Time +3.39%, Taiwan %, Shanghai %, Sensex +0.97%

FX
USDCHF 1.1386 (1.1361)
USDJPY 89.22 (89.35)
EURUSD 1.3243 (1.3217)
EURCHF 1.5078 (1.5018)
EURGBP 0.9305 (0.9398)
GBPUSD 1.4228 (1.4062)
GBPCHF 1.6197 (1.5968)

USD libor 3 mesi 1.18% (1.18%)
USA tbill 3 mesi 0.11% (0.14%)
USA tbond 5 anni 1.59% (1.65%)

Oro 894.90 (903.40)
Greggio (MAR9) 42.08 (46.27)
SPGS Agricult 302.99 (309.45)
Baltic Dry Index 1004 (995)

Considerazioni
A volte mi chiedo con quale anticipo vengano fatte le "survey" tra gli analisti per ottenere la previsione di un dato macro o di qualche parametro.
Ritengo però che la previsione sulla fiducia dei consumatori sia stato richiesto diverse settimane fa, oppure sia stata chiesta ad un branco di scoiattoli. Com'è possibile che con decine di migliaia di posti di lavoro in meno (ogni giorno) i consumatori siano fiduciosi sul futuro ?
Gli stessi discorsi presidenziali parlano di situazione grave e che c'è da stringere i denti. Difficile pensare che la fiducia possa risollevarsi.

martedì 27 gennaio 2009

20090126 - Barclays vs Caterpillar

USA
Sull'onda dell'Europa (per una volta) e sui dati delle vendite di case annunciati prima dell'apertura, il mercato ignora i dati di Caterpillar (-8.38%) e preferisce valutare i dati di Home Depot (+4.65% 7'000 posti in meno) e Freeport McMoRan (+9.34%). Nel pomeriggio, una mezz'ora di panico rimanda gli indici finanziari al ribasso, dopo che l'amministrazione ha indicato di voler usare i 700 mia destinati da Bush al piano di salvataggio finanziario, in un altro modo, più diretto verso i consumatori. Dopo lo choc iniziale, i mercati si sono comunque ripresi.
DJI +0.48%, S&P500 +0.56%, Nasdaq +0.82%, VIX 45.69 (-3.34%)

Europa
Barclays (+73.24%) annuncia di avere abbastanza soldi e di aver già incorporato negli utili 8 mia di sterline di ammortamenti. La notizia spazza via i rumors delle nazionalizzazioni, ammortamenti straordinari e dà il via ad un bel rimbalzo su tutti i mercati. Era da un po' che non si vedevano tutti i settori positivi. Ad accelerare ulteriormente il movimento, la sorpresa in arrivo dagli USA relativa alla vendita di case esistenti.
CAC +3.73%, DAX +3.54%, SMI +2.08%, DJES50 +3.67%

Giappone
Il governo annuncia che aiuterà le società i quali bilanci sono stati colpiti dalla crisi finanziaria: è un toccasana per molte società. Allo stesso tempo, ci si aspetta che i piani economici cinesi stimolino le importazioni del gigante asiatico, a tutto favore degli spedizioneri e di alcuni produttori, come Honda (+7.51%) che ha annunciato di voler espandere la produzione in Cina del 23%, riducendola da altre parti. Indice di nuovo sopra 8'000
Nikkei +4.38%

Asia
Solo l'India riapre dopo la festa nazionale e segue l'andamento degli altri mercati mondiali, mettendo a segno un buon inizio sessione. Grande attesa però per la decisione della banca centrale indiana su un eventuale taglio dei tassi anche se le attese sono per lo status quo. Intanto Satyam (+23.7%) sale, con Larsen & Toubro (-1.66%) sta aumentano la quota azionaria nella società dei bilanci falsi.
Hang Seng %, Straits Time %, Taiwan %, Shanghai %, Sensex +1.86%

FX
USDCHF 1.1361 (1.1623)
USDJPY 89.35 (89.25)
EURUSD 1.3217 (1.2939)
EURCHF 1.5018 (1.5043)
EURGBP 0.9398 (0.9464)
GBPUSD 1.4062 (1.3661)
GBPCHF 1.5968 (1.5876)

USD libor 3 mesi 1.18% (1.17%)
USA tbill 3 mesi 0.14% (0.11%)
USA tbond 5 anni 1.65% (1.62%)

Oro 903.40 (890.70)
Greggio (MAR9) 46.27 (45.70)
SPGS Agricult 309.45 (305.70)
Baltic Dry Index 995 (980)

Considerazioni
A qualche buona notizie aziendale si aggiungono alcune notizie più o meno agghiaccianti: durante la sessione odierna sono stati annunciati qualcosa come la riduzione di 70'000 posti di lavoro (senza contare la riduzione di ore, salari bloccati/ridotti, ...).
In altri termini, ci vorrà un po' prima che i consumi possano realmente ripartire, che l'economia possa davvero tornare a crescere. D'altra parte, la riduzione dei posti di lavoro è un processo classico del risanamento aziendale.
Il movimento di oggi potrebbe quindi essere non tanto (o non solo) come un "proto" segnale di una ripresa, ma per lo meno, il segnale che è meglio aspettare i dati che non le illazioni di analisti/giornalisti/astrologi/...

lunedì 26 gennaio 2009

20090123 - Rumors & Dati & Aspettative

USA
Non basta raggiungere i risultati previsti, è necessario dare anche una previsione favorevole. Altrimenti si fa la fine di GE (-10.76%) che pur raggiungendo gli obiettivi, non riesce a essere ottimista per il 2009. Il resto del mercato tenta un rimbalzo, guidato soprattutto dai finanziari (+3.43%) nella speranza che nel we, il governo se ne esca con qualche magia. Petroliferi alla riscossa con l'Opec che, per una volta, sembra riuscire a ridurre davvero la produzione e a sostenere il prezzo del greggio.
DJI -0.56%, S&P500 +0.54%, Nasdaq +0.81%, VIX 47.27 (-0.04%)

Europa
Sessione ancora negativa quella di venerdì che porta la maggior parte degli indici a scendere, nell'intraday, sotto i minimi di novembre. Una ripresa nella seconda parte della giornata, permette di evitare il peggio (dal punto di vista tecnico almeno). Continuano a pesare finanziari (Barclays nazionalizzata ?) e gli assicurativi (cosa avranno nel bilancio?) anche se, di fatto, si tratta per il momento di supposizioni e rumors, non commentati dalle aziende.
CAC -0.71%, DAX -0.96%, SMI -0.42%, DJES50 -0.56%

Giappone
Bassi volumi e mercati senza particolare direzione a causa delle festività per il calendario lunare sulla maggior parte dei mercati asiatici. I finanziari (esempio Mitsubishi Financial -0.84%) tentano un rimbalzo ma vengono stoppati dalle prese di profitto. Allo stesso tempo, Komatsu (-4.51%) se ne esce con una previsione piuttosto pessimistica assieme ai profit warning. In settimana molte società dovranno pubblicare e c'è molta incertezza sui dati che potrebbero uscire.
Nikkei +0.29%

Asia
chiuso per inizio anno lunare e festa nazionale (India)
Hang Seng %, Straits Time %, Taiwan %, Shanghai %, Sensex %

FX
USDCHF 1.1623 (1.1582)
USDJPY 89.25 (88.72)
EURUSD 1.2939 (1.2937)
EURCHF 1.5043 (1.4986)
EURGBP 0.9464 (0.9401)
GBPUSD 1.3661 (1.3756)
GBPCHF 1.5876 (1.5941)

USD libor 3 mesi 1.17% (1.16%)
USA tbill 3 mesi 0.11% (0.10%)
USA tbond 5 anni 1.62% (1.59%)

Oro 890.70 (855.45)
Greggio (MAR9) 45.70 (43.07)
SPGS Agricult 305.70 (300.99)
Baltic Dry Index 980 (945)

Considerazioni
Il fatto che alcuni titoli, come gli assicurativi (-4.4%, -14.5% in una settimana, -48.62% in un anno), in particolare SwissRE (-19.16%, -41% in una settimana, -64.64% in un anno) cadano così drasticamente sulla base di "rumors" sembra quasi più un opera di FUD (fear-uncertainty-doubt) che non la reale valorizzazione del titolo (che ormai ha un Price to Book di 0.3).
Ad ogni modo, interessante notare come il DJ Industrial perda, a causa di GE, mentre lo S&P500, più diversificato, riesce a guadagnare. Serviva un'altra dimostrazione all'utilità di diversificare ?
Mercoledì arriva il nuovo FOMC dove sarà importante vedere con cosa se ne uscirà la FED.

venerdì 23 gennaio 2009

20090122 - Chi di "Vista" ferisce...

USA
Dopo i dati di IBM, ci si aspettava qualcosa di più da parte del colosso del software Microsoft (-11.71%), invece la software house di Redmond stupisce per i pessimi risultati e annuncia misure di risparmio. A darle man forte nell'illustrare una situazione negativa, i dati sulle case, peggiori del previsto, assieme ai dati di disoccupazione, di nuovo superiori alle attese.
DJI -1.28%, S&P500 -1.52%, Nasdaq -2.76%, VIX 47.65 (+2.65%)

Europa
Nonostante l'influsso benefico della sessione precedente negli USA e le banche che ce la mettono tutta per offrire un piccolo rimbalzo, la maggior parte degli indici non riesce ancora a chiudere in territorio positivo, scendendo praticamente per tutta la giornata. A colpire il settore tech, soprattutto nella chiusura di giornata, i dati prima di Nokia (-9.09%) e quelli di Microsoft dagli USA più tardi.
CAC -1.24%, DAX -0.98%, SMI +0.48%, DJES50 -1.3%

Giappone
Negli USA c'è Microsoft, in Giappone c'è Sony con un profit warning definito "massiccio" lascia sul terreno 6.5% e si porta dietro settore e indici.
Nikkei -2.39%

Asia
Nell'ultimo giorno di contrattazioni su Shanghai, prima delle festività per l'anno lunare, l'indice risulta incerto tra gli aiuti governativi che hanno lo spinto al rialzo di circa il 10% e gli svariati profit warning delle varie società. Simile il comportamento degli altri indici della regione che non possono però vantare una performance mensile così positiva.
Hang Seng -0.19%, Straits Time -0.38%, Taiwan %, Shanghai -0.2%, Sensex -0.12%

FX
USDCHF 1.1582 (1.1572)
USDJPY 88.72 (89.06)
EURUSD 1.2937 (1.3035)
EURCHF 1.4986 (1.5084)
EURGBP 0.9401 (0.9343)
GBPUSD 1.3756 (1.3947)
GBPCHF 1.5941 (1.6141)

USD libor 3 mesi 1.16% (1.13%)
USA tbill 3 mesi 0.10% (0.10%)
USA tbond 5 anni 1.59% (1.58%) (1.50%) !!

Oro 855.45 (852.65)
Greggio (MAR9) 43.07 (44.05)
SPGS Agricult 300.99 (302.55)
Baltic Dry Index 945 (900)

Considerazioni
Si fa sempre più evidente il processo di "bottoming" (sperabile), dato dalle società che annunciano catastrofi immani e perdono in pochi giorni diversi punti percentuali e gli annunci di massicci interventi, non tanto più rivolti al salvataggio di questa o quella banca, quanto infrastrutturali, soprattutto negli USA, e la relativa speranza dell'effetto benefico che questi avranno sull'economia (e gli utili aziendali). "bottoming" perchè si spera che dopo aver annunciato la catastrofe, le società dovrebbero (condizionale) essere prezzate secondo la situazione più drammatica e da lì riprendere un lento e volatile cammino. Quanto tempo richiederà questo processo, è probabilmente impossibile dirlo con le società stesse che iniziano a rifiutare di fare previsioni.

giovedì 22 gennaio 2009

20090121 - Giornata di respiro, solo oltre oceano

USA
Diversi fattori positivi hanno influenzato la sessione: qualche dettaglio in più sui piani di Obama (www.whitehouse.gov), i dati di IBM (+11.51%) come anche e soprattutto, il riacquisto delle azioni da parte del management di BankofAmerica (+30.91%). Le altre banche hanno seguito il trend con Citigroup (+31.07%) e JPMorgan (+25.10%). Molto interessante anche il fatto che la volatilità è tornata rapidamente ai livelli di qualche giorno fa, in area 46.
DJI +3.51%, S&P500 +4.35%, Nasdaq +4.6%, VIX 46.42 (-18.06%)

Europa
La sessione è più nervosa del solito: rapida rotazione dei settori con gli energetici sotto (-2.55%) nonostante il rialzo del greggio e del dollaro, tecnologici (+3.01%) in grande spolvero sugli annunci di IBM, e soprattutto banche alla riscossa con risultati di alcune società non così male e altri rumors che alla fine, sono solo rumors e congetture. Intanto tutti restano in attesa degli annunci si SuperObama.
CAC -0.67%, DAX +0.5%, SMI -0.32%, DJES50 -0.56%

Giappone
Lo slancio USA e la ricerca di titoli "bastonati" rimette in sesto il nikkei che arranca di nuovo in direzione 8000. La corsa è frenata però dai soliti esportatori con lo jpy sempre saldamente sotto i 90 contro USD. In particolare Honda (-3.84%), Toyota (-4.36%) e Canon (-2.39%) stoppano un rally più corposo.
Nikkei +0.83%

Asia
Scenario simile sugli altri mercati asiatici dove la corsa ai titoli sottovalutati è frenata da un quadro che, nonostante le parole, resta più cauto che ottimista.
Hang Seng +1.71%, Straits Time +1.37%, Taiwan +0.13%, Shanghai +0.13%, Sensex +1.41%

FX
USDCHF 1.1572 (1.1422)
USDJPY 89.06 (89.86)
EURUSD 1.3035 (1.2964)
EURCHF 1.5084 (1.4809)
EURGBP 0.9343 (0.9293)
GBPUSD 1.3947 (1.3949)
GBPCHF 1.6141 (1.5924)

USD libor 3 mesi 1.13% (1.12%)
USA tbill 3 mesi 0.10% (0.11%)
USA tbond 5 anni 1.58% (1.50%) !!

Oro 852.65 (851.00)
Greggio (MAR9) 44.05 (41.22) !!!
SPGS Agricult 302.55 (295.10)
Baltic Dry Index 900 (872)

Considerazioni
Tra tutta la retorica del discorso inaugurale, molto interessante l'aspetto relativo a chi si è arricchito sulle spalle degli altri ma anche su chi ha agito senza pensare. È la prima indicazione importante che finalmente affronta il fatto che la crisi non viene solo dalle banche (che sono sicuramente state catalizzatori e vittime) ma da persone che hanno speso ciò che non avevano, e investitori che hanno speculato invece di investire.
Chissà se il nuovo presidente USA riuscirà a cambiare questo aspetto nella nazione del massimo liberismo e del sogno consumistico.

mercoledì 21 gennaio 2009

20090120 - Dov'è l'Obama Effect ?

USA
Non che avesse una bacchetta magica con la quale stregare il mercato, ma Obama ha centrato il peggior inauguration day, almeno dal punto di vista borsistico. Le paure sui titoli finanziari e la loro ricapitalizzazione portano l'indice settoriale a perdere il 16.73%, con BoA a -28.97% ma JPMorgan non molto distante a -20.73%. Per chi crede in fibonacci, lo S&P500 è sceso sotto il ritracciamento del 61.8% del rally da novembre... ultima barriera prima di portarci, tecnicamente, verso i minimi di novembre.
DJI -4.01%, S&P500 -5.28%, Nasdaq -5.78%, VIX 56.65 (+22.86%)

Europa
Nonostante il rinnovato piano di salvataggio targato UK, la paura sul sistema bancario è ancora grande, tra ammortamenti reali e "kitchen sink" (infilare tutto quanto possibile nel bilancio 2008 per fare pulizia). I problemi degli annunci degli utili colpiscono però tutti i settori, tranne il classicissimo Food (+0.14%). Iniziano anche, però, le notizie antipatiche: quelle di società che guadagnano in borsa grazie a misure di risparmio e licenziamenti. È il caso di Bruberry (+12.4%) con 540 licenziamenti. Un po' di movimento, infine, nel settore auto, con le francesi che potrebbero aver bisogno di nuovi aiuti, e la Fiat (+0.7%) che costruisce accordi con Chrysler
CAC -2.15%, DAX -1.77%, SMI -1.12%, DJES50 -2.29%

Giappone
Il Giappone, e gli altri mercati asiatici, rispondono con più calma alla debacle USA con perdite piuttosto contenute. I settori difensivi sembrano offrire un certo supporto all'indice dopo le perdite degli ultimi giorni.
Nikkei -1.25%

Asia
In effetti il discorso inaugurale di Obama non contiene dettagli sui piani di salvataggio, cosa che molti investitori si aspettavano. Ad ogni modo, se buona parte delle banche e assicuratori proseguono il loro cammino ribassista assieme agli energetici, gli indici sembrano iniziare a dare un po' di supporto.
Hang Seng -1.8%, Straits Time -1.6%, Taiwan -0.19%, Shanghai +0.06%, Sensex -1.13%

FX
USDCHF 1.1422 (1.1366)
USDJPY 89.86 (90.10)
EURUSD 1.2964 (1.3001)
EURCHF 1.4809 (1.4773)
EURGBP 0.9293 (0.9153)
GBPUSD 1.3949 (1.4205) (1.4852) !!!
GBPCHF 1.5924 (1.6137)

USD libor 3 mesi 1.12% (1.13%)
USA tbill 3 mesi 0.11% (0.11%)
USA tbond 5 anni 1.50% (1.51%)

Oro 851.00 (826.25)
Greggio (MAR9) 41.22 (cambio contratto)
SPGS Agricult 295.10 (302.99)
Baltic Dry Index 872 (868)

Considerazioni
Nelle ultime settimane abbiamo visto titoli crollare alla sola parola di uno sperduto analista che annunciava il downgrade. Sembrerebbe che l'affidabilità di questi analisti sia totale. Eppure, RBS ha sorpreso tutti con un risultato molto peggiore di quanto atteso. Quanto deve valere allora, realmente, il downgrade di un analista ?
Che poi in molti si aspettassero un discorso tecnico e dettagliato da parte di Obama, strettamente relativo all'andamento dei mercati, questo mi lascia molto perplesso.
Molto particolare infine la ripresa del dollaro nonostante l'oro in salita, il greggio in salita (problema tecnico di cambio contratto però), i tassi in ribasso, ...

martedì 20 gennaio 2009

20090119 - Paura di nazionalizzazione (?)

USA
Chiuso per Marting Luther King Day
DJI , S&P500 , Nasdaq , VIX ()

Europa
Dopo un buon inizio arrivano pessime notizie prima da Basf (-4.55%) poi, soprattutto da RBS (-66.57%) che annuncia la peggior perdita nella storia delle società inglesi. Si schiantano una dopo l'altra tutte le banche, tranne quelle italiane, e dietro di loro gli assicurativi (-5.33%) e si evita il disastro sugli indici solo perchè ormai i settori finanziari, dopo il 2008, pesano poco...
CAC -0.9%, DAX -1.15%, SMI -1.0%, DJES50 -1.27%

Giappone
Nell'attesa del grande discorso di Obama, e soprattutto della reazione di Wall Street all'insediamento, il mercato Giapponese si lascia guidare dal caos bancario partito da RBS e torna ad avvicinarsi agli 8'000 punti.
Nikkei -2.75%

Asia
Assieme ai bancari (HSBC -6.74%, ICBC -5.51%, ...) arrivano a dare manforte anche i petroliferi (PetroChina -3.88%, CNOOC -3.83%). La situazione di RBS sembra aver spazzato via ogni ricordo di piano governativo di stimolo e sostegno.
Hang Seng -3.33%, Straits Time -2.44%, Taiwan -2.43%, Shanghai -1.36%, Sensex -2.69%

FX
USDCHF 1.1366 (1.1168)
USDJPY 90.10 (90.86)
EURUSD 1.3001 (1.3346)
EURCHF 1.4773 (1.4909)
EURGBP 0.9153 (0.8983)
GBPUSD 1.4205 (1.4852) !!!
GBPCHF 1.6137 (1.6592)

USD libor 3 mesi 1.13% (1.14%)
USA tbill 3 mesi 0.11% (0.11%)
USA tbond 5 anni 1.51% (1.47%)

Oro 826.25 (838.60)
Greggio (Nymex FEB9) 34.20 (36.14)
SPGS Agricult 302.99 (302.99)
Baltic Dry Index 868 (881)

Considerazioni
È strano leggere che i mercati sono scesi sulla "paura di nazionalizzazione", soprattutto dopo che il sistema finanziario ha già inghiottito centinaia di mia di USD in tutto il mondo, solo per stare a galla. Soldi dei contribuenti in fondo, non solo degli azionisti.
È strano sentire il primo ministro Brown parlare dei "rischi eccessivi" presi dalle banche (ovviamente soprattutto riferiti a RBS) ora, dopo tutto quello che è successo.
Probabilmente è il momento di essere più pragmatici, di capire dov'è stato l'errore (quello vero), capire come fare in modo che non accada più e andare avanti.
Sarà davvero Obama il più pragmatico di tutti ?

lunedì 19 gennaio 2009

20090116 - una giornata di respiro

USA
Buona l'apertura, ma poco dopo gli indici iniziano a scendere fino a metà giornata, per poi ripartire e riuscire a chiudere in positivo. Il ribasso è dovuto alle solite paure e casini su Citigroup (-8.62%, -48% in 5 giorni) e Bank of America (-13.70%, -44% in 5 giorni), la ripresa solo dopo che lo S&P500 ha toccato il livello più basso in termini di valutazione da 18 anni a questa parte. Grande ricerca, da parte degli investitori, di titoli difensivi quali McDonald (+2.91%).
DJI +0.84%, S&P500 +0.76%, Nasdaq +1.76%, VIX 46.11 (-9.59%)

Europa
Con la chiusura USA positiva, i mercati europei hanno preso un po' di fiducia e hanno cercato di rimbalzare dopo svariati giorni di discesa. Il rimbalzo si è però ridimensionato durante la giornata, un po' per i titoli finanziari ancora sotto pressione, un po' per un'apertura non esattamente esaltante negli USA. Al solito sono i titoli legati alle materie prime e i bancari che si scambiano i ruoli tra il peggiore e il miglior settore.
CAC +0.7%, DAX +0.68%, SMI +0.99%, DJES50 +1.05%

Giappone
Continua la "diatriba" tra esportatori, jpy, interventi governativi (soprattutto in USA) e risultati aziendali. In particolare ci si chiede se i passi intrapresi dai governi saranno sufficienti e sufficientemente rapidi. L'indice si muove così tra il positivo e il negativo per tutta la sessione, Aiutato da Honda (+4.23%) e Tokyo Electron (+5.13%), trattenuto da Kyocera (-1.11%) e Fanuc (-0.87%)
Nikkei +0.3%

Asia
Complessivamente, anche gli altri mercati asiatici si comportano senza particolare direzione, tranne per Shanghai, di nuovo euforico per le nuove promesse di intervento da parte del governo.
Hang Seng -0.07%, Straits Time +0.57%, Taiwan +0.28%, Shanghai +1.83%, Sensex -0.11%

FX
USDCHF 1.1168 (1.1203)
USDJPY 90.86 (90.47)
EURUSD 1.3346 (1.3213)
EURCHF 1.4909 (1.4811)
EURGBP 0.8983 (0.8937)
GBPUSD 1.4852 (1.4775)
GBPCHF 1.6592 (1.6553)

USD libor 3 mesi 1.14% (1.09%)
USA tbill 3 mesi 0.11% (0.09%)
USA tbond 5 anni 1.47% (1.42%)

Oro 838.60 (819.30)
Greggio (Nymex FEB9) 36.14 (35.28)
SPGS Agricult 302.99 (293.26)
Baltic Dry Index 881 (908)

Considerazioni
"Che rendimento mi può garantire ?" è una delle domande classiche, peccato che si possa *_garantire_* appena appena il rendimento dei titoli governativi, tutto il resto comporta rischi, quindi niente garanzie. Al limite la domanda dovrebbe essere "Quale volatilità riesce a mantenere ?". Sarebbe più corretto e probabilmente si potrebbe anche realizzare, ma chi valuta la volatilità del proprio portafoglio ?

venerdì 16 gennaio 2009

20090115 - tutto come da copione

USA
Le rassicurazioni di Bank of America (-18.43% con un recupero non da poco) e su Citigroup (-15.45%) tranquillizzano, un po', gli investitori e permettono agli indici di recuperare una brutta situazione. Apple (-2.29%) ancora nei guai con Jobs che si prende "una vacanza" per motivi di salute "più gravi di quanto non previsto". Alcune società si combattono a suo di utili migliori e peggiori delle attese: Amphenol (+12.05%) ed Ecolab (+7.60%) superano le attese, autodesk (-12.7%) no.
DJI +0.15%, S&P500 +0.13%, Nasdaq +1.49%, VIX 51.00 (+3.79%)

Europa
Continua il ritornello della sfiducia nelle banche (-3.04%), soprattutto legate alle potenziali necessità di raccogliere nuovo capitale, gli energetici che scendono (-1.01%) seguendo il prezzo del greggio e così via. Unica variazione sul tema, il taglio tassi di 0.5% da parte di Trichet, come da attese e non abbastanza secondo molti. Si muovono solo le divise, ma solo per tornare in seguito ai livelli precedenti.
CAC -1.84%, DAX -1.94%, SMI +0.07%, DJES50 -1.77%

Giappone
Il recupero dei listini americani ridà speranza anche al Giappone dove diversi titoli recuperano dopo le batoste dei giorni scorsi. Di Toyota (+4.58%) piace l'idea di ridurre la produzione per ridurre i magazzini a metà, di Tokyo Electron (+8.17%) piacciono le rassicurazioni date da Intel... e così via. Anche lo jpy un po' più debole dà una mano.
Nikkei +2.18%

Asia
Scenario simile, anche se con meno entusiasmo sugli altri mercati asiatici a causa, soprattutto, dell'ennesimo downgrade su HSBC (-3.33%). Bene invece Shanghai sulla speranza di un aiuto alle industrie.
Hang Seng +0.22%, Straits Time +0.63%, Taiwan +0.76%, Shanghai +2.91%, Sensex +2.08%

FX
USDCHF 1.1203 (1.1160)
USDJPY 90.47 (88.84)
EURUSD 1.3213 (1.3164)
EURCHF 1.4811 (1.4694)
EURGBP 0.8937 (0.9014)
GBPUSD 1.4775 (1.4601)
GBPCHF 1.6553 (1.6291)

USD libor 3 mesi 1.09% (1.08%)
USA tbill 3 mesi 0.09% (0.10%)
USA tbond 5 anni 1.42% (1.33%)

Oro 819.30 (809.60)
Greggio (Nymex FEB9) 35.28 (36.57)
SPGS Agricult 293.26 (291.11)
Baltic Dry Index 908 (920)

Considerazioni
Alcuni iniziano a penare che ormai stiamo costruendo una base e che, anche se ci vorrà un po', il prezzo è interessante. Quello che non si considera è che nonostante il prezzo, la volatilità è ancora enorme, tanto sugli indici (50% sullo S&P500) quanto sui singoli titoli.
Occhio quindi a ragionare più sul rapporto rischio/rendimento che non su eventuali "basi di mercato", soprattutto in una situazione dove una notizia sbagliata può portarsi via il 10% del valore in pochi minuti. Diversificare resta comunque la parola d'ordine.

giovedì 15 gennaio 2009

20090115 - mercoledì nero

USA
Per una volta sono i dati di Deutsche Bank a "fare male" agli USA. Il colpo di grazia arriva però dai dati delle vendite al dettaglio che scendono più del doppio rispetto alle attese (-2.7% vs -1.2% o -3.1% vs -1.3% senza le auto). È un colpo duro, assestato a causa della disoccupazione e dalle restrizioni di credito. Il mercato non aveva ancora scontato, evidentemente, una notizia del genere.
DJI -2.94%, S&P500 -3.35%, Nasdaq -3.67%, VIX 49.14 (+13.57%)

Europa
HSBC (-8.01%) potrebbe aver bisogno di capitale, il PIL tedesco è sotto le attese, senza parlare dei dati che arrivano dagli USA sia macro che da Nortel, gli energetici al ribasso con il greggio, ... si dice che la crisi è già nel prezzo... forse, ma solo se le info arrivano piano piano, non tutte assieme: e i listini non reggono. Deutsche Bank (-7.9%) completa il quadro con i dati trimestrali, negativi.
CAC -4.56%, DAX -4.63%, SMI -2.81%, DJES50 -4.68%

Giappone
Se gli USA non comprano, i giapponesi (e gli asiatici) non esportano. A parte quindi un piccolo sforzo da parte delle compagnie aeree (Japan Airlines +1%) il mercato tracolla con l'indice che torna sotto la soglia psicologica di 8000.
Nikkei -4.29%

Asia
Scenario identico al Giappone anche per gli altri mercati asiatici con le preoccupazioni crescenti che la crisi potrebbe essere peggio di quanto non pronosticato e il ritorno di potenziali problemi per i finanziari.
Hang Seng -5.51%, Straits Time -3.50%, Taiwan -4.32%, Shanghai -1.15%, Sensex %

FX
USDCHF 1.1160 (1.1147)
USDJPY 88.84 (89.45)
EURUSD 1.3164 (1.3259)
EURCHF 1.4694 (1.4787)
EURGBP 0.9014 (0.9112)
GBPUSD 1.4601 (1.4549)
GBPCHF 1.6291 (1.6222)

USD libor 3 mesi 1.08% (1.09%)
USA tbill 3 mesi 0.10% (0.11%)
USA tbond 5 anni 1.33% (1.45%)

Oro 809.60 (824.00)
Greggio (Nymex FEB9) 36.57 (38.72)
SPGS Agricult 291.11 (290.32)
Baltic Dry Index 920 (911)

Considerazioni
Che i mercati abbiano già scontato parecchio, non c'è dubbio, con i dati a 1 anno che oscillano, per gli indici principali, tra -32.17% per lo SMI e -48.22% per l'Hang Seng. Il problema sembra essere che i dati in arrivo sono peggio di quanto non ci si aspettasse, e le aspettative, purtroppo, sono quelle incorporate, in teoria, nei prezzi. Diventa quindi sempre più urgente un intervento esogeno (governativo), non più sulle società finanziarie, quanto sull'economia reale, così fermare l'emorragia di posti di lavoro e quindi sostenere i consumi. Non con il credito, ma con i salari.

mercoledì 14 gennaio 2009

20090113 - La solita altalena

USA
Rimbalzano gli energetici (+2.15%) grazie ad un rimbalzo del greggio. Ma anche le banche si "accorgono" che lo spread tra tassi governativi e libor continua a calare e mettono finalmente a segno una buona sessione (+1.35%). Resta però la preoccupazione su quanto scenderanno gli utili del Q4 che verranno annunciati nei prossimi giorni, così come la "fragilità" delle quotazioni, molto sensibili a ogni commenti di qualche analista (es Adobe -6.99% su downgrade di "Friedman, Billings, Ramsey").
DJI -0.3%, S&P500 +0.18%, Nasdaq -0.5%, VIX 43.27 (-5.61%)

Europa
Mercati azionari ancora fragili con i bancari in forte ribasso nella paura che abbiano bisogno nuovi capitali e gli energetici in ripresa a seguito del greggio che recupera qualche punto. L'insieme del mercato recupera qualche punto dai minimi alla conferma che Obama ha chiesto di poter disporre del altri 350 mia di USD del piano TARP. Sussulto del mercato per Deutsche Post (-6%) che potrebbe acquistare quote di Deutsche Bank (-0.9%) per completare la vendita di Deutsche Postbank (+11.7%).
CAC -1.49%, DAX -1.75%, SMI -1.03%, DJES50 -1.66%

Giappone
Situazione invertita rispetto a ieri con gli esportatori a rimbalzare (Sony +5%, TKD +5.33%, Canon +2.24%) e i titoli locali a rallentare (Fast Retailing -3.64%). Prevale, più che altro, il timore di altri annunci "catastrofici" come quello di inizio settimana da parte di Sony.
Nikkei +0.36%

Asia
Sessione positiva anche per gli altri mercati asiatici che combattono tra gli annunci e le valutazioni estremamente basse dei titoli. Buone le solite Cnooc (+4.21%) e Petrochina (+2.96%) sul rialzo del greggio.
Hang Seng +1.437%, Straits Time +1.27%, Taiwan +0.12%, Shanghai +1.45%, Sensex +2.36%

FX
USDCHF 1.1147 (1.1175)
USDJPY 89.45 (89.22)
EURUSD 1.3259 (1.3312)
EURCHF 1.4787 (1.4883)
EURGBP 0.9112 (0.9017)
GBPUSD 1.4549 (1.4765)
GBPCHF 1.6222 (1.6502)

USD libor 3 mesi 1.09% (1.16%)
USA tbill 3 mesi 0.11% (0.07%)
USA tbond 5 anni 1.45% (1.47%)

Oro 824.00 (825.25)
Greggio (Nymex FEB9) 38.72 (37.27)
SPGS Agricult 290.32 (293.05)
Baltic Dry Index 911 (889)

Considerazioni
Mai come ora è assolutamente necessaria una forte diversificazione sulla componente a rischio (sia azioni che obbligazioni non governative) di un portafoglio. Con i titoli che si muovono di 7% come adobe su un downgrade, o del 15% in 5 giorni come alcoa il rischio di restare su una singola posizione (o su poche posizioni) è eccessivo e risulta veramente più come una scommessa che non come un investimento.

martedì 13 gennaio 2009

20090112 - greggio e utili

USA
Dopo la chiusura del mercato è partita, male, la stagione degli utili. Alcoa (-6.94% dopo un downgrade a sell da parte di DB) annuncia la prima perdita dopo 6 anni causata da un crollo del 35% del prezzo dell'alluminio. L'unico barlume di speranza, il fatto che i clienti non hanno quasi più scorte. Citigroup (-17%) fa molto peggio: deve vendere alcune unità e questo comprometterà la capacità di fare utili nel medio-lungo termine. Solo le utilities (+0.15%) chiudono in positivo la giornata.
DJI -1.46%, S&P500 -2.26%, Nasdaq -2.09%, VIX 45.84 (+7.05%)

Europa
Continuano a crescere i timori che la recessione sarà lunga e profonda e che, nonostante tutto, i prezzi non abbiano ancora scontato tutti i problemi, soprattutto adesso che comincia la nuova stagione degli utili. A farne le spese sono principalmente le società minerarie e petrolifere, con il greggio che, pur con gli sforzi dell'opec, continua a scendere.
CAC -1.62%, DAX -1.34%, SMI -1.85%, DJES50 -1.4%

Giappone
Pessima ripartenza del nikkei che viene colpito duro da comunicati di sony (-7.74%) e canon (-6.71%) che annunciano una perdite nel settore fotocamere, l'altra problemi nelle vendite. Non vanno meglio altri esportatori tutti e il mercato fonde, nonostante un analista commenta sconsolato "questi annunci sono ovvi, fanno parte del trend".
Nikkei -4.19%

Asia
Dopo il tonfo di ieri, Construction Bank (+3.2%), China Mobile (+1.02%) e HSBC (+0.61%) rimbalzano e riescono a sostenere l'indice nonostante i vari problemi nel settore commodities e energy. Su Shanghai lo scenario è opposto, con bancari in difficoltà e minerari, automobilistici, industriali positivi nella speranza degli aiuti governativi.
Hang Seng +0.07%, Straits Time +1.57%, Taiwan +0.54%, Shanghai -1.19%, Sensex -0.29%

FX
USDCHF 1.1175 (1.1178)
USDJPY 89.22 (90.06)
EURUSD 1.3312 (1.3387)
EURCHF 1.4883 (1.4968)
EURGBP 0.9017 (0.8873)
GBPUSD 1.4765 (1.5087)
GBPCHF 1.6502 (1.6864)

USD libor 3 mesi 1.16% (1.26%)
USA tbill 3 mesi 0.07% (0.06%)
USA tbond 5 anni 1.47% (1.52%)

Oro 825.25 (850.80)
Greggio (Nymex FEB9) 37.27 (40.58)
SPGS Agricult 293.05 (316.30)
Baltic Dry Index 889 (872)

Considerazioni
È interessante il commento di Alcoa relativamente ai clienti, potrebbe essere l'indicazione per la quale i mercati azionari, di norma, ripartano prima che non i dati macro o gli utili societari. È vero, va tutto male, ma tra qualche mese, anche solo per mantenere la produzione minima, sarà necessario comprare di nuovo alluminio perchè le scorte attuali saranno terminate. Non solo Alcoa potrà tornare a fornire alluminio, ma le società che ne hanno bisogno lo potranno acquistare a prezzi inizialmente stracciati, con beneficio sui margini, e così via... speriamo...

lunedì 12 gennaio 2009

20080109 - disoccupati

USA
Sessione particolare sui mercati che prima gioiscono (sui future) per la pubblicazione dei dati payrolls leggermente meno negativi del previsto, poi scendono sui dati più negativi del previsto (7.2% vs 7%) del tasso di disoccupazione. Dati negativi da parte di CVS (-12.14%), calo del petrolio con conseguenze sul settore energetico () e paura di tenere le posizioni durante il we fanno il resto per spingere gli indici al ribasso e chiudere una settimana decisamente negativa.
DJI -1.64%, S&P500 -2.13%, Nasdaq -2.81%, VIX 42.82 (+0.61%)

Europa
Quadro negativo anche sui mercati europei dove i dati che arrivano dagli USA non aiutano il quadro di previsioni negative sui metalli industriali, bancari e un downgrade anche di Nestlé da parte di JPMorgan (-3.99%). Dopo il taglio della BoE, ci si aspetta un taglio piuttosto importante anche da parte della BCE, ma Trichet ha già messo le mani avanti...
CAC -0.75%, DAX -1.97%, SMI -0.94%, DJES50 -1.19%

Giappone
chiuso
Nikkei

Asia
Mercati piuttosto incerti nella riapertura con i titoli legati ai metalli che riprendono un pochino, mentre quelli legati all'energia soffrono di nuovo. Su HK quindi CNOOC (3.22%) e PetroChina (-4.56%) trascinano al ribasso l'indice mentre su Shanghai la Jiangxi Copper (+5.11%) guida la cordata di resistenza.
Hang Seng -2.26%, Straits Time -1.08%, Taiwan -0.52%, Shanghai +0.24%, Sensex -1.28%

FX
USDCHF 1.1178 (1.0947)
USDJPY 90.06 (91.10)
EURUSD 1.3387 (1.3665)
EURCHF 1.4968 (1.4967)
EURGBP 1.8873 (0.8993)
GBPUSD 1.5087 (1.5194)
GBPCHF 1.6864 (1.6634)

USD libor 3 mesi 1.26% (1.35%)
USA tbill 3 mesi 0.06% (0.07%)
USA tbond 5 anni 1.52% (1.59%)

Oro 850.80 (854.55)
Greggio (Nymex FEB9) 40.58 (42.42)
SPGS Agricult 316.30 (310.05)
Baltic Dry Index 872 (821)

Considerazioni
Da una parte, Trichet ha ragione: un taglio dei tassi non si propaga immediatamente nell'economia e ci vogliono mesi prima che faccia effetto. Sul mercato dei capitali invece l'effetto è pressochè immediato, quindi, probabilmente, il dati relativi alle attese, creati anche da operatori di mercato, tendono ad avere un bias più aggressivo. Dall'altra, la situazione non è sicuramente rosea e se ci sono effettivamente dei rischi di inflazione nell'inondare il mercato di liquidità, questa al momento non si vede, soprattutto visti i dati relativi alla produzione. Un indebolimento del EUR poi, non farebbe che bene alle esportazioni (dati negativi per la Germania). Giovedì la grande decisione !

venerdì 9 gennaio 2009

20090108 - ma come parli bene

USA
Se ieri i mercati si erano lasciati "influenzare" dai dati macro e societari, gli annunci di Wal-Mart (-7.5%) e Gap (-4.7%) non hanno scosso più di quel tanto i mercati. Ad aiutare i nuovi disoccupati, minori delle attese, come anche un accorato discorso di Obama al governo sulla necessità di intervenire tanto e subito.
DJI -0.31%, S&P500 +0.34, Nasdaq +1.12%, VIX 42.56 (-1.91%)

Europa
Listini europei da cardiopalma durante la sessione: prima spaventati dalla situazione USA, i dati macro e Wal-Mart, poi aiutati dal taglio tassi della BoE e la piccola ripresa USA. A soffrire in particolare i titoli industriali dopo il dato sulle ordinazioni, in calo del 6% su un'attesa di 1.1%. Siemens 3.92% e ABB -2.75% tra i più colpiti.
CAC -0.65%, DAX -1.17%, SMI -0.18%, DJES50 -0.87%

Giappone
Tocca a TDK (+2.29%) annunciare il suo scenario apocalittico di licenziamenti e riduzione dei costi, ma dopo i primi traumi, il titolo si riprende, così come le paure recessive mondiali ridanno forza allo jpy. Poca direzione quindi sul mercato che continua a dividersi tra gli sforzi per rilanciare la ripresa e una situazione attuale decisamente poco gradevole.
Nikkei +0.03%

Asia
Un po' grazie alla ripresa del greggio che fa recuperare un po' i titoli energetici, un po' per un inconfessato ottimismo per il potenziale di ripresa, i mercati asiatici provano a recuperare dopo il selloff degli ultimi 2 giorni. Taiwan in difficoltà per il profit warning di asustek (-6.96%), India per i problemi con Satyam (-48.44%).
Hang Seng +1.15%, Straits Time +0.95%, Taiwan -0.73%, Shanghai +1.39%, Sensex -2.55%

FX
USDCHF 1.0947 (1.1050)
USDJPY 91.10 (92.74)
EURUSD 1.3665 (1.3594)
EURCHF 1.4967 (1.5020)
EURGBP 0.8993 (0.9029)
GBPUSD 1.5194 (1.5052)
GBPCHF 1.6634 (1.6623)

USD libor 3 mesi 1.35% (1.40%)
USA tbill 3 mesi 0.07% (0.12%)
USA tbond 5 anni 1.59% (1.65%)

Oro 854.55 (844.40)
Greggio (Nymex FEB9) 42.42 (42.35)
SPGS Agricult 310.05 (311.86)
Baltic Dry Index 821 (789)

Considerazioni
Quante notizie negative sarà ancora in grado di sopportare il mercato ? probabilmente molte di queste sono già "scontate" (qualunque cosa dicano i forecast), molte altre potrebbero essere più traumatiche.
La difficoltà è che i profit warning non sono prevedibili e l'anticipo con il quale i mercati possono ripartire rispetto all'economia è molto variabile.

giovedì 8 gennaio 2009

20090107 - uno - due

USA
I dati societari di Alcoa (-10.15%), in forte riduzione della produzione e del personale, di Intel (-6.05%) e poco dopo i dati ADP relativi ad un tagli dei posti di lavoro nettamente superiore alle attese, risultano una doccia fredda per i mercati che in una singola sessione tornano al punto di partenza di inizio anno. Il violento calo del prezzo del greggio non permette alle società legate a energia di sostenere il mercato come nei giorni scorsi, anzi... S&P Energy a -3.85%... I nuovi timori si riversano in un nuovo picco di volatilità.
DJI -2.72%, S&P500 -3.00%, Nasdaq -3.23%, VIX 43.39 (12.53%)

Europa
La giornata sembrava avviarsi verso la noia con gli indici a bazzicare appena sotto la pari in quello che poteva risultare un normale ritracciamento dopo l'abbuffata dei giorni scorsi. Poi il flash di Intel e Alcoa e poco dopo i dati ADP sull'occupazione rompono l'incanto e gli indici sprofondano, recuperando solo in piccola parte nel finale. Il problema di alcoa mette fine alla esuberanza dei titoli legati alle materie prime anche in Europa.
CAC -1.48%, DAX -1.77%, SMI -0.65%, DJES50 -1.55%

Giappone
I dati di Intel spaventano tutto il settore tecnologico giapponese con Kyocera (-5.5%) a rimangiarsi le buone performance dei giorni scorsi. Non sono da meno Advantest (-9.1%) e TDK (-5%).
Nikkei -2.75%

Asia
Come se non bastassero i problemi economici, già durante la sessione di ieri sul mercato indiano (-7.25%) arrivano le notizie di truffe contabili a livello della storica "Enron". Fortunatamente il mercato indiano è chiuso oggi per festa. Il timore, assieme agli altri, è che il caso di Satyam non sia isolato e questo possa spingere gli investitori stranieri ad abbandonare il mercato poco trasparente.
Hang Seng -3.19%, Straits Time -1.87%, Taiwan -4.51%, Shanghai -2.48%, Sensex %

FX
USDCHF 1.1050 (1.1135)
USDJPY 92.74 (93.80)
EURUSD 1.3594 (1.3530)
EURCHF 1.5020 (1.5067)
EURGBP 0.9029 (0.9069)
GBPUSD 1.5052 (1.4915)
GBPCHF 1.6623 (1.6602)

USD libor 3 mesi 1.40% (1.41%)
USA tbill 3 mesi 0.12% (0.13%)
USA tbond 5 anni 1.65% (1.68%)

Oro 844.40 (857.10)
Greggio (Nymex FEB9) 42.35 (48.52) !!!
SPGS Agricult 311.86 (321.86)
Baltic Dry Index 789 (775)

Considerazioni
Ecco un paletto contro il quale sbattere la faccia nella nebbia: quante Intel ci sono sul mercato, pronte ad annunciare di mancare gli utili previsti ? È probabilmente impossibile dirlo.
Che poi Monsanto (+17.67%) abbia annunciato ottimi risultati, quello è passato inosservato, l'ennesimo segno che il mercato non è ancora esattamente "razionale".

mercoledì 7 gennaio 2009

20090107 - macro macro macro

USA
Le speranze riposte nel piano Obama (stimato ora a oltre 700 mia di stimolo) sono sufficienti a cancellare le paure dei dati macro (Ordini beni durevoli -1.5%, Ordini alle fabbriche -4.6%, vendite di case "pending" -4%). In particolare un upgrade su Ciena (+18.64%) da parte di Barclays ha dato forza al settore tecnologico (+3.03%). La soap opera del 2009 sembra essere relativa alla Dow Chemical (+6.64%) in crisi con lo stato del Kuwait reo di essersi ritirato da una joint venture: è in ballo una richiesta di rimborso per 2.5 mia USD !!
DJI +0.69%, S&P500 +0.78%, Nasdaq +1.5%, VIX 38.56 (-1.33%)

Europa
Dati macro in linea con le attese, tranne che per il prezzo delle case in UK più basso del previsto. I mercati azionari non se ne curano e continuano la corsa al rialzo, rallentata solo dalla pubblicazione dei dati USA. Continuano ad essere le materie prime (Arcelor Mittal +13.59%) a "tirare il gruppo" con il greggio oltre 50, ma anche i metalli industriali in ripresa.
CAC +0.68%, DAX +0.6%, SMI +0.54%, DJES50 +0.5%

Giappone
Il Giappone non poteva lasciarsi scappare l'opportunità dei titoli tecnologici con Kyocera (+6.65%) a guidare il gruppo. Non di meno, la ripresa del dollaro sullo JPY, è come sempre un ottimo sistema per mettere di buon umore gli investitori sui titoli giapponesi.
Nikkei +1.87%

Asia
Le attese sul piano Obama rallegrano anche i mercati asiatici i quali possono godere anche delle varie notizie dei piani del governo di Pechino. Presi tra 2 fuochi, risultano i migliori mercati da inizio anno. A rallentare la corsa odierna arrivano però una serie di prese di profitto.
Hang Seng +0.07%, Straits Time +1.6%, Taiwan +1.37%, Shanghai -0.13%, Sensex %

FX (lascio i dati dell'ultimo report, a metà dicembre, come dati storici)
USDCHF 1.1135 (1.1165)
USDJPY 93.80 (88.54)
EURUSD 1.3530 (1.4108)
EURCHF 1.5067 (1.5756)
EURGBP 0.9069 (0.9017)
GBPUSD 1.4915 (1.5643)
GBPCHF 1.6602 (1.7471)

USD libor 3 mesi 1.41% (1.45%)
USA tbill 3 mesi 0.13% (0.04%)
USA tbond 5 anni 1.68% (1.30%)

Oro 857.10 (851.40)
Greggio (Nymex FEB9) 48.52 (47.50)
SPGS Agricult 321.86 (285.43)
Baltic Dry Index 775 (828)

Considerazioni
La domanda ricorrente di fine/inizio anno è "come sarà il 2009 ?". Personalmente credo che fare previsioni specifiche sia un po' ipocrita perchè ci sono troppi fattori di influenza in atto che stanno spingendo da una parte o dall'altra. Considerando poi che la crisi è mondiale, è difficile trovare punti fermi sui quali costruire uno scenario. Si può essere positivi ammirando gli sforzi governativi, si può essere negativi valutando i dati macro che continuano ad arrivare.
La nebbia è ancora fitta e la strada non è certo piatta e liscia. Un po' di opportunismo va bene, ma occhio a non sbattere la faccia.

Nota: alcune considerazioni di più ampio respiro, vengono ora inserite in un messaggio settimanale. Fatemi sapere se vi interessa riceverlo.