Italia in recessione tecnica. Nel quarto trimestre Pil a -0,7%. In tutto il 2011 è aumentato dello 0,4%
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http://www.ilsole24ore.com/art/economia/2012-02-15/italia-recessione-tecnica-quarto-100737.shtml?uuid=AajQP7rE
mercoledì 15 febbraio 2012
20120214 - BoJ and China on rescue mission
Situazione
La Cina torna alla carica e si ripropone (promette) di "supportare gli sforzi europei per la soluzione della crisi del debito sovrano", qualunque cosa voglia dire. I mercati però la prendono piuttosto bene, stimolati anche dall'intervento della BoJ che indebolisce lo JPY fino a 78.50 contro USD (niente rispetto al movimento USDCHF dell'anno scorso, ma tant'è).
USA
La sessione è difficile e il voto al parlamento greco non rassicura più di tanto gli investitori che a inizio sessione tolgono le carte dal tavolo. Durante la sessione però, la fiducia torna e gli indici riescono a recuperare praticamente tutte le perdite. I dati macro interni questa volta non aiutano con le vendite al dettaglio che crescono meno delle attese.
DJI +0.03%, SPX -0.09%, Nasdaq +0.22%, VIX 19.53 (+2.63%)
Europa
Nonostante siano ormai al limite dell'inascoltato, la serie di downgrade di Moody's su Italia, Spagna e Portogallo riporta l'attenzione al fatto che le cose non sono a posto con l'accordo greco e non lo saranno tanto presto. I risultati societari sono misti e non riescono ad aiutare più di quel tanto. L'indice si sposta tra utili e perdite per tutta la giornata.
CAC -0.26%, DAX -0.15%, SMI -0.22%, SX5E -0.13%, V2X 26.02 (-2.19%)
Giappone e Asia
L'intervento della BoJ si fa finalmente sentire, con l'indice Giapponese che decolla. Da segnalare però che Elpida Memory (-14.4%) cede rovinosamente dopo aver annunciato che potrebbe avere problemi nel ripagare i suoi debiti. Bene anche gli altri mercati asiatici che approfittano del supporto cinese agli sforzi europei.
Nikkei +2.30%
Hang Seng +2.04%, Straits Time +0.67%, Taiwan +1.54%, Shanghai +0.64% Sensex +1.62%
FX
USDCHF 0.9167 (0.9180)
USDJPY 78.48 (77.98)
EURUSD 1.3176 (1.3158)
EURCHF 1.2078 (1.2080)
EURGBP 0.8378 (0.8375)
GBPUSD 1.5727 (1.5709)
GBPCHF 1.4416 (1.4422)
USD libor 3 mesi 0.50% (0.50%)
USA tbill 3 mesi 0.06% (0.05%)
USA tbond 5 anni 0.83% (0.83%)
Oro 1726.00 (1716.94)
Greggio 101.61 (100.53)
SPGS Commodity 678.60 (680.10)
Baltic Dry Index 734 (729)
Considerazioni
Ecco i nuovi interventi, anche se non ben specificati, questa volta da uno stato che, a quanto si dice, di soldi ne ha e ne ha parecchi. Sarà interessante però vedere come e quando la Cina vorrà intervenire. Un conto è proporsi di comprare bond governativi, un conto è comprare asset (aziende e infrastrutture), magari a prezzo di sconto.
martedì 14 febbraio 2012
20120213 - Il sì del parlamento
Situazione
Il (non) dubbio era legato al fatto che il parlamento greco potesse rifiutare in toto il nuovo diktat europeo e scegliere di andare per la propria strada, per quanto drammatica fosse. Non è stato così, il parlamento ha accettato le nuove misure di austerità e i mercati hanno tirato un sospiro di sollievo.
USA
Assieme al voto greco, arrivano un paio di upgrade alle società USA che danno un po' di positività agli indici. Da notare Apple che sale al disopra dei 500 USD per la prima volta. Poco altro da segnalare in una sessione priva di notizie di rilievo (ex-grecia), con volumi in calo e che fondamentalmente ha riportato i livelli in area di giovedì sera, prima del grande dubbio.
DJI +0.57%, SPX +0.68%, Nasdaq +0.87%, VIX 19.04 (-8.42%)
Europa
Situazione altrettanto positiva per i listini europei, ma con risultati più misti. Non si raggiunge il livello di giovedì sera, anche perchè, ad esempio, i bancari francesi sono stati "massacrati" dalla scadenza del veto alle posizioni short. Si segnala una "golden cross" sull'indice stoxx 600 con la media a 50 gg incrociare la media a 200. I volumi sono stati drammaticamente bassi 2.4 mia contro i 3.8 mia di giovedì).
CAC +0.34%, DAX +0.68%, SMI +0.76%, SX5E +0.43%, V2X 26.60 (-2.84%)
Giappone e Asia
Contrastati i mercati asiatici. Da una parte il Giappone che approfitta di un'estensione dei piani di svalutazione dello JPY da parte della BoJ, dall'altra gli altri mercati che si trovano a valutare la valanga di downgrade da parte di Moody's sulle nazioni europee, tanto per allinearsi alle altre società di rating.
Nikkei +0.61%
Hang Seng +0.02%, Straits Time -0.02%, Taiwan -0.36%, Shanghai -0.52% Sensex +0.43%
FX
USDCHF 0.9180 (0.9130)
USDJPY 77.98 (77.63)
EURUSD 1.3158 (1.3250)
EURCHF 1.2080 (1.2099)
EURGBP 0.8375 (0.8392)
GBPUSD 1.5709 (1.5788)
GBPCHF 1.4422 (1.4415)
USD libor 3 mesi 0.50% (0.51%)
USA tbill 3 mesi 0.05% (0.08%)
USA tbond 5 anni 0.83% (0.83%)
Oro 1716.94 (1727.98)
Greggio 100.53 (99.53)
SPGS Commodity 680.10 (673.37)
Baltic Dry Index 729 (715)
Considerazioni
Inizia a porsi il dubbio sui portafogli. Meglio chiudere tutto e starsene alla finestra? La tentazione, oggi più che mai, è quella di esporsi solo alle posizioni dove si ha la massima fiducia, lasciando stare le altre posizioni e vivere di "rendita" per i prossimi mesi.
lunedì 13 febbraio 2012
20120210 - Grecia sì, greci no, parlamento greco sì, Europa forse
Mercati Weekly
Multiasset Weekly
Situazione
L'accordo c'è, ma sembra ci sia una bella scollatura tra lo troika e il resto del mondo. Immediatamente il parlamento greco si spezzetta con alcuni partiti che lasciano, allo stesso tempo partono nuovi scioperi e rimostranze in Grecia. Ma non sono solo i greci a lamentarsi. Scheuble, in Germania, indica che i patti precedenti non sono stati del tutto rispettati e che non accetteranno altre scuse.La situazione resta quindi piuttosto caotica e in attesa del voto del parlamento (sì di domenica sera), i mercati si mettono un po' alla finestra.
USA
Le tensioni sull'accordo greco arrivano proprio quando qualche dato macro (la bilancia commerciale e la fiducia dei consumatori) non riescono a confermare le sorprese positive delle scorse settimane. Stupisce soprattutto la fiducia dei consumatori che mette in forse la bontà dei dati occupazionali (dovrebbero essere strettamente correlate). Gli indici si prendono quindi una pausa fermando il rally che durava ormai da 5 settimane. Volatilità in forte aumento a sottolineare la tensione.
DJI -0.69%, SPX -0.69%, Nasdaq -0.65%, VIX 20.79 (+11.59%)
Europa
Pochi si aspettavano una reazione così dura all'accordo tra la troika (EU, BCE, FMI) e la Grecia. Sia in Grecia stessa, ma anche nei vari parlamenti europei c'è stato più di qualche brontolio. Il tutto in una sessione dove CS (-2.91%, -8% sulla settimana) ha mancato le stime assieme a Vestas Wind (-3.87%, -23 sulla settimana).
CAC -1.51%, DAX -1.41%, SMI -0.63%, SX5E -1.65%, V2X 27.38 (+5.65%)
Giappone e Asia
L'approvazione del parlamento greco al (nuovo) pacchetto di misure di austerità permette ai mercati asiatici di tirare il fiato, pur senza troppo entusiasmo.
Nikkei +0.57%
Hang Seng +0.52%, Straits Time +0.23%, Taiwan +0.64%, Shanghai +0.12% Sensex -0.11%
FX
USDCHF 0.9130 (0.9126)
USDJPY 77.63 (77.64)
EURUSD 1.3250 (1.3257)
EURCHF 1.2099 (1.2099)
EURGBP 0.8392 (0.8397)
GBPUSD 1.5788 (1.5786)
GBPCHF 1.4415 (1.4409)
USD libor 3 mesi 0.51% (0.51%)
USA tbill 3 mesi 0.08% (0.08%)
USA tbond 5 anni 0.83% (0.83%)
Oro 1727.98 (1730.60)
Greggio 99.53 (99.48)
SPGS Commodity 673.37 (680.37)
Baltic Dry Index 715 (695)
Considerazioni
Atene è di nuovo in subbuglio e pur con la BCE decisamente più interventista per bloccare ogni forma di contagio, è bastato un "quirk" nelle relazioni intraeuropee per mandare al ribasso gli indici azionari. Il parlamento vota l'ovvio (fa male, ma ha ragione il primo ministro: l'accordo non è una passeggiata, ma l'alternativa è molto peggio) e i mercati si tranquillizzano. Mah...
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